La bufala dei monoliti di Baalbek e Assuan

Vari pseudo archeologi nei loro libri di archeologia misteriosa o misterica, come volete, menzionano alcuni monoliti di dimensioni enormi che a detta loro erano impossibili da ereggere con gli strumenti che quei popoli disponevano, i più menzionati nei libri sono i monoliti di Baalbek, in Libano, al plurale perchè molti credono che sia uno invece sono tre, e quello di Assuan in Egitto. Tutti questi obelischi pesano tra le 1000 e le 1200 tonnellate ma mentre quelli libanesi misurano “solo” una ventina di metri, quello ad Assuan misura ben 42 metri.
A questo punto sorge spontaneo chiedersi: “ma come facevano gli antichi ad ereggere simili monoliti?” risposta: “Non lo facevano”. In effetti il punto focale di tutto è proprio questo, infatti tutti e quattro i monoliti sono ancora nelle cave dove furono costruiti. L’obelisco di Assuan addirittura non è stato neanche estratto totalmente poichè probabilmente la roccia presentava da principio varie venature che avrebbero col tempo causato un crollo strutturale. Una cosa molto curiosa è che il secondo esemplare fatto nella stessa cava e anch’esso all’epoca del regno del faraone Tuthmosis III è l’obelisco del Laterano, prima a Karnak, poi portato a Roma dai romani e ora situato di fronte alla Basilica di San Giovanni in Laterano.


Il sito di Baalbek, invece, è di epoca romana, non c’è nel modo più assoluto una qualsiasi prova che affermi il contrario, e gli scrittori, che si improvvisano storici-archeologi, che affermano la possibilità di un età molto più indietro del periodo dell’impero romano, non hanno ne riscontri temporali ne la minima prova di un epoca antecedente a quella stabilita.

Partendo così da questo presupposto non appare più così assurdo pensare ad un obelisco di tali dimensioni, basti pensare che i romani, oltre ad aver costruito opere ben più colossali, hanno spostato il già citato obelisco Lateranense per almeno 2.000 km da Karnak fino a Roma. Va comunque detto che i tre blocchi di pietra antica che si trovano ancora oggi nella antica cava ad una distanza di 900 m dal complesso del tempio Heliopolis sono tra i più grandi monoliti estratti dall’uomo ed erano destinati al vicino complesso romano per creare un’opera impareggiabile per l’antichità che, sfortunatamente, è però rimasta tale.

I link delle fonti

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74 responses to “La bufala dei monoliti di Baalbek e Assuan”

  1. Mauro says :

    Vi faccio i complimenti per questo forum, ma ho notato che in questo
    post ci sono notevoli imprecisioni, direi che viene utilizzato lo stesso metodo di chi vede misteri ovunque per sostenere le proprie tesi.
    L’obelisco Lateranense pesa 327 tonnellate e fu innalzato utilizzando 800 uomini e 300 cavalli, i blocchi di Baalbek sono stimati in 1200 tonnellate.
    Studiando costruzioni ed avendo analizzato i blocchi attentamente, non ho trovato un solo archeologo in grado di spiegare come venissero spostati se non con teorie balzane che denotano la completa mancanza di conoscenza di costruzioni e di spostamenti di pesi elevati. Anche anticamente esisteva la legge di gravità e se non si è in grado di spostare un peso mostruoso lo si taglia in parti più piccole come hanno sempre fatto i Romani in tutte le parti del loro impero.

    • die2878 says :

      Grazie dei complimenti….Lei ha completamente ragione mancano tutti i link grazie di averlo fatto notare!!!! Grazie davvero!!! che figura😦
      Le notizie da me prese si possono trovare ai seguenti link:
      link
      link2
      link3
      link4
      link5
      Tornando a noi il punto è proprio come dice lei non esisteva modo di spostare gli obelischi infatti sono ancora nella cava dove sono stati fatti e nessuno di loro è mai stato innalzato ne trasportato.

      • fabio says :

        scusa ma perchè questi antichi selvaggi progettare e intagliare per metà- o più- un obelisco che, già da principio – era intuibile;) – non sarebbe stato sollevato?

      • die2878 says :

        Beh definire le culture medio-orientali ed egiziane “selvaggi” lo ritengo sbagliato, oltremodo sbagliato visto le loro avanzate culture,detto ciò si è rotto mentre lo stavano finendo perchè troppo immenso e perciò lo hanno abbandonato, diciamo che han provato a creare un’opera immensa ma non ci sono riusciti….almeno in questo caso.
        Saluti
        Diego

    • Giovanni says :

      Peccato che le risposte su questo articolo sono date a vanvera. E’ vero che i romani erano in grado di muovere l’obelisco lateranense per 2000km, ma la situazione era completamente diversa. Lì erano solo 329t distribuite su 32 mt, quindi circa 1 tonnellata per mt lineare. A baalbek sono invece 1200 (o 2000, secondo calcoli fatti da persone più attente) per 12mt, quindi 100tonnellate per metro lineare di peso. Quindi 100 volte più pesante da trasportare. Fate ridere come riuscite a risolvere misteri senza sapere nemmeno di cosa state parlando

    • corto maltese (@iocortomaltese) says :

      da ridere….ma uno degli pseudoingegneri che sostiene una simile minchiata ha mai provatoi a muovere 2000 tonnellate con una gru moderna…!?Io si,ed è un impresa,ed in un terreno accidentato come quello dove si trovano i monoliti credo neanche ci riusciremmo…basta idiozie,2000 tonnellate sono 2000 tonnellate non bruscolini,non esisteva nessuna macchina in epoca romana capace di un simile sforzo….mistero risolto un cavolo

      • die2878 says :

        Dato il fatto che non sono mai stati sollevati ne il monolite di Baalbek ne quello di Assuan, dire che non esisteva una macchina per sollevarli, per l’obelisco laterano e gli altri presenti a Roma basta leggere questo semplice link http://it.wikipedia.org/wiki/Obelischi_di_Roma
        Saluti
        Diego

      • Giovanni says :

        A prescindere se si stia parlando di 2000 tonnellate per il monolite lasciato sul posto o dei monoliti da 1200 tonnellate spostate per qualche chilometro, il problema è immenso lo stesso, per chi deve spostarlo e non ha una gru altrettanto immensa, e tra l’altro deve compiere un tragitto fortemente accidentato. vorrei far notare che non sono state trovate tracce di strade che portavano dalla cava alla terrazza.

      • Giovanni says :

        D’accordo con lei. C’è molta arroganza nel teorizzare senza avere alcuna compentenza pratica. La stessa arroganza con cui un team giapponese, negli anni ’80, volle costruire una versione in scala (se non ricordo male, di 70 metri) della piramide di Cheope (anche lì tutta da discutere la sua attribuzione), utilizzando dapprima la medesima tecnica ipotizzata per la sua costruzione. Dopo aver riscontrato problemi tecnici, hanno provato ad usare delle gru e altra tecnologia odierna. Al termine hanno abbandonato il progetto. Alzare 370 tonnellate distribuite su circa 30 di lunghezza metri è dannatamente meno problematico che sollevare e spostare un monolito della medesima lunghezza, ma un peso 4 volte superiore. Anche se lo sollevi da un solo lato, a parte il rischio evidente di spaccare il monolito (come è successo per un altro monolito che è invece rimasto nel luogo dove è stato estratto), bisognerebbe riuscire ad alzare qualcosa come oltre 500 tonnellate per 6 metri di altezza (ricordo l’idea di creare delle enormi ruote alte una dozzina di metri ciascuna, fate caso all’altezza del monolito di circa 4 metri e deducete la relativa altezza della ruota), e incastrare la ruola con 45 gradi di rotazione e ad almeno un metro di altezza da terra. E chi mantiene una ruota di almeno 12 metri di altezza ad un metro di altezza da terra, con 45 gradi di rotazione verso il monolito e con la sua parte superiore (quella che verosimilmente dovrebbe essere mantenuta da chissà cosa) proprio sopra la parte del monolito che si sta tenedo alzato? E’ davvero arrogante dedurre senza fare una simulazione con un modellino in scala. Io l’ho fatto, ponendomi poi i problemi che mi sarei posto se il modellino fosse stato 100 volte più grande.

      • Giovanni says :

        Scusa, die2878, dici che quelli di baalbek non sono stati sollevati? E come sono stati spostati dal posto dove sono stati estratti? Spiega meglio ciò che dici.

  2. manu says :

    riguardo a l’obelisco di Assuan è probabile che gli egizi lo abbiano lasciato giù perchè si era crepato. Non so se era nelle loro capacità estrarlo trasportarlo ed erigerlo ma sono abbastanza convinto che volevano provarci. I vari faraoni che si sono succeduti cercavano di superare chi li aveva preceduti anche nelle opere monumentali. Per esempio Ramses II ha fatto scolpire un colosso in un unico blocco monolitico ,ora a pezzi, ma all’epoca era alto una ventina di metri con un peso stimato di mille tonnellate. Ora si trova nel Ramesseum perciò mi fa pensare che ,gli egizi, avevano le capacità per estrarre e spostare pesi simili all’obelisco di Assuan . http://contentdm.lib.byu.edu/cdm/ref/collection/RelEd/id/2711

    • die2878 says :

      Esatto, probabilmente volevano provare ma aihmè un obelisco così grosso è fisicamente più sollecitato e quindi si è crepato rendendo inutile il gran lavoro per farlo…..comunque tranquillo non mi sono scordato dei tagli precisi delle mura ciclopiche presenti in Sud America…e a tal proposito se vuoi ammirarle da più vicino ecco un link

  3. manu says :

    ha ha !! grazie mille !! molto interessante il link, tra l ‘ altro osservando i blocchi in questo modo ho notato una cosa che mi era sfuggita sempre…. i blocchi hanno quasi sempre una parte (un angolo) che entra in un altro blocco. Credo che in questo modo il muro diventa più stabile e compatto

    • die2878 says :

      Ma sai che hai ragione! Osservandoli bene mi è venuto in mente che forse è questa una possibile soluzione del motivo per cui non è stato usato collante..hanno usato le pietre come lego….probabilmente i tagli erano fatti a tale scopo e son così precisi in quanto col tempo la tecnica è stata affinata nel tempo…usando forse l’espansione in legno come ho letto in questo LINK

      • Zetar says :

        Riprendo questa Tua risposta per specificare che:

        Il fatto che le pietre abbiano un angolo che entra in un altro blocco non vuol dire che siano state scolpite in questo modo, bensì fa pensare che quelle pietre o blocchi, siano stati sottoposti a temperature tali da sciogliere la roccia e farla aderire a quelle posizionate a fianco o sotto, linea per linea.

        Quasi tutti quei blocchi presentano segni di sottoposizione termica e molti di questi sul lato a vista che dovrebbe essere perfettamente liscio e squadrato, presentano degli spuntoni che fuoriescono.
        Questi particolari li trovi su qualunque muro megalitico in Perù e altri stati.
        Altro particolare che sfugge sempre a chi guarda queste opere è il fatto che alla base di questi muri, vi sono sempre blocchi più piccoli rispetto a quelli posti sopra.

        Cioè e come se volessi costruire qualcosa partendo NON dal pezzo grosso posto alla base per dare stabilità, ma al contrario da blocchi più piccoli, ponendo sopra di questi dei blocchi decisamente più grossi e pesanti.
        Esattamente il contrario di quello che farebbe chiunque abbia un po di buonsenso, aumentando di fatto la difficoltà di costruzione, perchè i blocchi più pesanti devono essere “sollevati” fino ad altezze di alcuni metri.

        Se questi blocchi dovevano (come sono) combaciare perfettamente, Ti lascio immaginare quante volte dovevano essere sollevati, posizionati e poi nuovamente tolti e rettificati al fine di farli appunto combaciare perfettamente tra loro. Solo un idiota farebbe un lavoro del genere. Invece sarebbe perfettamente plausibile, se una volta posizionato un blocco, attraverso un’alta escursione termica, si “sciogliesse-ammorbidisse” il blocco sino a farlo combaciare perfettamente grazie alla legge di gravità.

        Quegli spuntoni che fuoriescono dai blocchi, sono un controsenso rispetto alla lavorazione perfetta di cui stiamo parlando.

        Questa tesi appare incredibile, ma è l’unica spiegazione per giustificare quelle opere PERFETTE, con le anomalie riscontrate e presenti tutt’ora su moltissimi blocchi messi in opera in quelle costruzioni.

  4. manu says :

    grazie per l’ ottimo link !!

  5. zaq says :

    Articolo piuttosto scemo: il peso dell’Obelisco Lateranense è stimato in circa 455 tonnellate, cioè un terzo del monolito di Baalbek.
    Inoltre proprio perchè i romani se lo trovarono bello che pronto, senza aver mai progettato di realizarlo, fa supporre che nemmeno quello di baalbek fosse opera romana. L’architettura romana era un po’ differente.

    • die2878 says :

      Forse è colpa mia mi sono espresso male è l’obelisco di Assuan il gemello di quello della Basilica di San Giovanni in Laterano. notizia anche su wipedia ecco il link scusa pensavo che dicendo “Il sito di Baalbek, invece,….” si capisse che stavo parlando di un altro obelisco.Inoltre la citazione del trasporto dell’obelisco lateranense è stata fatta solo esclusivamente per dire che anche gli antichi sapevano trasportare grossi pesi…comunque la bufala è nel fatto che un obelisco rimasto nella cava non è un grosso mistero perchè vuol dire che non è mai stato ne alzato ne posizionato. Come dico a tutti va benissimo esprimere la tu idea ma fallo in modo educato…per favore.

    • Dalila says :

      Commento di Zaq piuttosto scemo :-P…ma perchè in questo blog saper leggere l’italiano è un optional…magari è scritto un pò così così😀

    • Giovanni says :

      Finalmente uno che usa il cervello per conto suo. Bravo Zaq.

  6. Mas says :

    si scrive ” erigere”

  7. Dalila says :

    Concordo con te Momo ma l’italiano è una bellissima lingua usiamola al meglio😀

  8. Fool says :

    Ho letto questo blog attirato dal titolo la bufala dei monoliti di Baalbek; pensavo che ci fosse una teoria palusibile su come fossero stati spostati questi blocchi ma in realta’…non c’e’.Direi che sarebbe piu’ facile dire che non vi e’ una spiegazione razionale ad oggi ed e’ assolutamente inutile girarci intorno come invece sembra si faccia in questo blog.Allo stato attuale e’ ragionevolmente impossibile spostarle anche con le nostre moderne tecnologie.Direi di lasciar perdere anche i romani che non si sono mai e dico mai vantati della costruzione di Baalbek; e sappiamo tutti quanto fossero precisi nei loro resoconti e superbi nel raccontare la loro grandiosita’.Cordialmente.

    • die2878 says :

      Grazie dell’educazione presente nel tuo commento, magari fossero tutti educati così…ma tornando a noi… Effettivamente infatti non sono stati spostati anzi sono li dove erano stati fatti proprio perchè era impossibile spostarli e alcuni probabilmente provandoli a spostare si sono rotti…detto ciò ecco la bufala ovvero far credere che essi siano stati costruiti poichè si aveva le capacità di alzarli…erigerli…niente di più falso tanto è vero, che essi sono ancora nella cava. La teoria è questa, può essere, giustamente, condivisa o meno, ma penso si possa ritenere razionale, ovvero plausibile…tu cosa ne pensi?

      • zighi says :

        Magari non hanno avuto il tempo per finire l’opera in quanto è sopravvenuto qualche evento.

      • Giovanni says :

        Prima di partorire la tua teoria, hai verificato com’è la composizione geologica del terreno circostante? Così, a prima vista dalle foto si evidenzia una totale incompatibilità tra la natura, il colore e la conformazione del monolito con le rocce vicine. Secondo. Quando ti trovi di fronte ad un monolito non toccato nel posto in cui è stato tagliato, dovresti anche trovarti immerso in una cava. Dove la vedi la cava? E’ tutto pianeggiante attorno tranne una piccola altura frastagliata davanti, molto diversa dalla conformazione del monolito. Perché prima non verifichi e poi dici quello che è ovvio anche ai meno esperti, ossia che quel monolito è stato portato, da chi possedeva competenze di movimentazione carichi immensi superiori a qualsiasi civiltà storica a noi conosciuta?

      • die2878 says :

        La cosa curiosa è che tutto ciò che è stato scritto non è stato scritto a vanvera ma bensì vi è una documentazione reperibile alla fine del post, se non si è d’accordo con un’idea si è tutto il diritto di esporre la propria ma bisogna comunque rispettare le idee altrui….per la cronaca si chiama cava dove venivano lavorati i vari obelischi dalla definizione che davano gli antichi egizi chiamandole cave di pietra. http://en.wikipedia.org/wiki/Unfinished_obelisk e viste le foto di Assuan, nel post è la prima, e dato che penso ti riferisca a quello egiziano dato che è l’unico per cui viene menzionata la cava,mi spieghi dove vedi pianeggiante??? le successive foto riguardano Baalbek in Libano…

      • Giovanni says :

        Non stiamo parlando dello stesso monolite. Parlo del monolite che si trova nella 3a fotografia del post. Dove si trova rispetto alla cava? dentro? Non mi sembra. Il fatto che ce ne siano alcuni ancora nella cava non le da l’autorizzazione a specificare genericamente che sono state lasciate dov’erano, perché così non è per tutte. Altre sono state evidentemente spostate.

      • die2878 says :

        Quindi stiamo parlando dei monoliti di Baalbek visto che mi indica la terza foto….che per altro è il medesimo della foto due dove essendo preso da un’altra angolatura mostra la cava alle “spalle” del monolite…cava come si può notare menzionata in tutti i siti da me consultati (scettici o meno) possimo notare la sua menzione anche in questo link http://it.wikipedia.org/wiki/Baalbek o in questo link http://en.wikipedia.org/wiki/Stone_of_the_Pregnant_Woman#Second_monolith con la seguente frase: “ll blocco di granito si trova ancora nella antica cava ad una distanza di 900 m dal complesso del tempio di Heliopolis.” mentre per il secondo blocco è menzionato in questo modo:“Un secondo monolite antico è stato scoperto nella stessa cava nel 1990.” Quindi l’affermazione che questi blocchi non sono mai usciti dalla cava non si può che ritenere corretta….anche se ognuno è libero di non crede in ciò che affermano i loro scopritori

  9. Dino Rodighiero says :

    ho trovato questo blog per caso e attirato dal titolo “la bufala dei monoliti…” ho letto questa tesi che sembra più imperniata a smontare le congetture degli archeologi eretici che non a dare risposte concrete su queste strutture! mi dispiace che il quadro dipinto di questo periodo sia quello di individui veramente deficienti che non hanno neanche idea di ciò che stavano facendo! tanto lavoro per poi accorgersi che non sapevano più come spostare dalla cava quei blocchi. Con il massimo rispetto che ho per gli antichi ed il loro sapere sono perciò più propenso a pensare che questa spiegazione sia perciò alquanto incompleta.

    • die2878 says :

      A mio parere sbagliare dei calcoli o credere troppo nelle proprie capacità non vuol dire che si è deficienti, anzi visto gli errori architettonici presenti ora, come 50 anni fa peraltro, nelle nostre città e considerando le antiche città egizie, mesopotamiche, greche o romane, non so quanto meglio ci possiam considerare.
      Detto ciò il suo pensiero, seppur non condiviso da me, è ben accetto

  10. Dino Rodighiero says :

    A parte il fatto che non so a quali errori si riferisca, comunque sia gli errori architettonici (se si può parlare di errori) sono ben diversi dagli errori strutturali o meglio di calcolo strutturale, sta il fatto come scritto in precedenza che ho il massimo rispetto per gli antichi in quanto avevano delle conoscenze in fatto di movimentazione delle enormi e grandi pietre, tanto da mettere in difficoltà la nostra attuale tecnologia (e non sono io che lo affermo ma ingegneri strutturisti) che anche in alcune trasmissioni hanno ammesso che strutture come la cosidetta fortezza di Saqsaywaman in Perù, non sarebbero in grado di riprodurla. Penso quindi questi blocchi forse non hanno avuto il tempo di spostarli piùttosto che non essere stati in grado. Mi dispiace poi che gli storici non prendano in considerazione la possibilità di una non linearità nel processo di progresso della storia, della possibilità che sia esistita una qualche altra civiltà progredita prima della storia conosciuta da cui sono nati tutti i miti e le legende che hanno accompagnato il cammino di tutti i popoli del globo terrestre. Cordiali saluti

    • die2878 says :

      Mi riferisco a errori grossolani come ad esempio quello presente nella mia città, un ponte ferroviario le cui estremità non si incontrano e perciò abbandonate oppure un edificio adibito a manifestazioni sportive costruito con solo due bagni….Comunque come già detto il suo pensiero va rispettato anche se ciò, a mio parere, non spiegherebbe il perchè presenti grosse venature o rotture…forse l’usura del tempo…altro dubbio ma se non avessero avuto tempo vorrebbe dire che chi costruì questi monoliti sparì dall’oggi al domani ma così non è…. infine sulla fortezza di Saqsaywaman in Perù ho scritto un post link (basta cliccare link per leggerlo) ciò che scrivo in esso è condivisibile o meno ma è comunque una possibile spiegazione

  11. Dino Rodighiero says :

    Mi spiace ma non sono riuscito a trovare il suo post sulla fortezza di Saqsaywaman, per quanto riguarda le fessurazioni della roccia, fessurazioni superficiali o fenditure profonde, queste sono anche in funzione del tempo, più la struttura è vecchia e più viene intaccata da processi meccanici o chimici che tendono a disgregare il materiale (in fondo la roccia in termini semplicistici è un processo lento di milioni di anni dove la materia organica si fossilizza) come è appena successo sulle alpi in cui un grosso spezzone di montagna è crollato a causa degli agenti atmosferici. Per quanto riguarda l’abbandono improvviso si dovrebbe capire il periodo esatto in cui era in corso l’estrazione e gli eventi naturali artificiali connessi, tipo invasioni di altre popolazioni, siccità prolungate o epidemie varie che possono aver decimato la popolazione locale. Scartare qualsiasi ipotesi sarebbe come dire in partenza che l’aria non esiste solamente perchè ad occhio nudo no la vediamo ne possiamo toccarla.

    • die2878 says :

      Sacrosanta la tua ultima affermazione, ma proprio per ciò che tu dici, bisogna prima partire da ipotesi realistiche….per quanto riguarda la popolazione non risulta storicamente nulla che riguardi un “qualcosa” collegabile a ciò che tu affermi, sebbene ammetto che la storia puo’ comunque “mutare” grazie ad una nuova scoperta….scusa se lo chiedo ma cliccando post non vieni rinderizzato alle mura ciclopiche di Cuczo?

  12. Dino Rodighiero says :

    Purtroppo no, post è in neretto ma passando e cliccando sopra non si accede a niente, pensavo anch’io di aprire la pagina da li! Le ipotesi devono essere sicuramente realistiche, ma a volte è francamente difficile trovare risposte razionali quando anche l’archeologia ufficiale non sa darne! per esempio la grande piramide dicono che è stata costruita in 20anni, ma soprattutto che le pietre sono state tagliate e squadrate con scalpelli di legno con la punta di rame! ? posso pensare fattibile la cosa per il tenero calcare, ma non per il duro granito di cui è fatto il cuore centrale e lo stesso sarcofago che si trova nella camera reale; sarebbe come voler tagliare del pane raffermo con un coltello di burro, cosa peraltro difficile anche con un vero coltello in plastica, di quelli tipo usa e getta.

    • die2878 says :

      Vedi se funziona ora…….scusa son rintronato :-P……Sinceramente hai ragione ma a mio parere di fondo non c’è nulla di metafisico o misterioso solo non si è ancora compreso quanto le antiche civiltà erano avanti pensiamo come grazie ad una corda in un pozzo Eratostene calcolò le dimensioni della Terra nel 240 a.C.

  13. Dino Rodighiero says :

    Sono finalmente riuscito a leggere il post ma francamente non ho trovato una spiegazione plausibile sulla tecnica con cui venivano tagliate con estrema precisione tanta da dare l’impressione di essere “fuse” una contro l’altra, specialmente in virtù della loro dimensione. Scusami ma non mi trovo d’accordo con te nelle tue spiegazioni razionali e a mio parere troppo semplicistiche, rispetto a queste strutture alquanto straordinarie. Quello che ribadisco è semplicemente la possibilità che una civiltà precedente al tempo conosciuto abbia lasciato in eredità agli antichi conoscenze e tecniche anche molto semplici, ma che ai giorni nostri sono andate completamente perdute. In fondo pensando al nostro “rinascimento” non nasce dalle conoscenze medioevali ma dal recupero delle conoscenze perdute dal periodo ellennistico fino alla roma imperiale, custodite per secoli dall’opera di trascrizione degli antichi maoscritti da parte dei monaci. Ti ringrazio per il tempo dedicatomi. Cordiali Saluti. Dino

  14. Ruggiero Dicuonzo says :

    Mi risulta che certe pietre di baalbek sono state sollevate diversi metri da terra,e non sono nelle cave?senza poi parlare di altri monoliti sparsi in tutto il globo con dimensioni incredibili

    • die2878 says :

      Ma a me non risulta assolutamente che vi siano monoliti usciti dalla cava di dimensioni enormi forse ti riferisci alla base di baalbek? trattata in un altro post https://misterorisolto.wordpress.com/2013/07/17/la-bufala-degli-antichi-astronauti-a-baalbek/, stessa cosa per la cava di Assuan l’unico monolite si trova in Italia portato dai romani ed è tutto documentato (come scritto nel post)…Se invece ti riferisci ad altro mi piacerebbe avere dei link o delle letture. Grazie comunque del tuo intervento e se possiede del materiale inedito sarò felice di vederlo se tu vorrai

      • rossano says :

        non è affatto una bufala, il metodo della sua smentita è abbastanza semplicistica a tal punto da far diventare vero il fatto che il monolite è reale e la datazione al carbonio è di circa 25 mila anni.

      • die2878 says :

        Partendo dal presupposto che ognuno può pensarla come vuole e di conseguenza io rispetto la sua idea, ma questa datazione da dove l’ha presa? e soprattutto chi è stato in grado di dare una datazione ad un monolite e con quale metodo? perchè alle nostre conoscenze attuali la cosa risulta impossibile!
        saluti
        Diego

  15. Vovox says :

    non tutti i monoliti di baalbek sono rimasti nella cava, la base su cui poggia uno dei templi romani è formata dal famoso trilithon, tre monoliti di 19 m l’uno per 4 metri di spessore, pesano circa 1000 tonnellate l’uno e sono stati poggiati (quindi di conseguenza alzati ) su altri monoliti più piccoli ma comunque colossali. https://www.google.it/search?q=trilithon+baalbek&espv=210&es_sm=93&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ei=PaXOUqyqK4WAywP22YKwDg&ved=0CAcQ_AUoAQ&biw=1920&bih=917#facrc=_&imgdii=_&imgrc=-Bz3bY0cxQRGaM%253A%3B3KfSyqzWDeSuXM%3Bhttp%253A%252F%252Fdavidpratt.info%252Fphysics%252Fbaalbek3.jpg%3Bhttp%253A%252F%252Fdavidpratt.info%252Fgravity2.htm%3B500%3B279

    Ci sono testi ellenistici che parlano dell’esistenza del sito, ma ce ne sono alcuni arabi che addirittura lo collocano in un passato ancora più remoto.

    • die2878 says :

      Ciao quello che dici è vero in parte , infatti in questo specifico post si fa riferimento ai monoliti di Baalbek inteso come oblischi, i monoliti a cui fai invece riferimento sono a questo post https://misterorisolto.wordpress.com/2013/07/17/la-bufala-degli-antichi-astronauti-a-baalbek/
      Detto ciò si è liberi di credere in ciò che si vuole e grazie del tuo intervento però riguardo i documenti di cui parli non ne trovo traccia da nessuna parte di conseguenza a meno che tu non disponga di letture o link in tal senso credo proprio che ti sbagli e che la datazione rimanga quella attualmente in vigore ovvero:
      “L’area della moderna città di Baalbek è stata colonizzata alla fine dell’8 ° millennio aC. Vi fu poi la costruzione di un tempio di Giove nel periodo ellenistico e la fondazione della romana Colonia Iulia Augusta Felix Berytus nel 15 aC” come riporta il German Archaeological Instituteda http://www.dainst.org/it/

      • vovox says :

        I monoliti che citi in questa pagina sono pressoché identici a quelli utilizzati per la base del tempio che ho citato io quindi non é vero quello che dici qui cioè che non sono stati spostati. Nel tuo articolo ometti che l’obelisco del Laterano fu trasportato in tre tronconi perché così fu ritrovato, é chiaro che questa informazione é decisiva e non secondaria. Ovviamente ho dei testi a disposizione in cui si parla di baalbbek e delle sue dimensioni colossali. Uno di questi libri credo tu lo conosca é la Bibbia.
        Io non credo negli alieni ma credo che tu sia troppo concentrato a smentire piuttosto che a verificare i fatti, ma é solo la mia opinione.

      • die2878 says :

        Scusami ma questi monoliti non sono stati spostati quelli che sono alla base del tempio si e nel post che avevo riportato sopra nel primo commento c’è anche scritto come. Che mi risulti l’obelisco lateranense era un pezzo unico fu trovato diviso in tre tronconi nel 1587 e rieretto l’anno dopo ma prima di rompersi era un pezzo unico non ho omesso niente semplicemente fu trovato rotto in 3 pezzi ma non hai tempi dei romani come si può leggere anche da questo link http://it.wikipedia.org/wiki/Obelisco_Lateranense
        Il testo che dici ovvero la bibbia è proprio il documento che ha permesso la datazione al German Archaeological Instituted (come per altro scritto nel sito) quindi no capisco a che passo tu ti possa riferire…comunque ovviamente rispetto la tua idea e la tua opinione, e ti ringrazio della tua sincerità poichè indipendentemente dalla correttezza o meno di ciò che si sostiene capire i propri errori serve in modo indiscutibile a migliorarci.

  16. Elio says :

    MA COME SI FA A SINDACARE ANCHE SULLA CAVA VISTO CHE NON SOLO E’ EVIDENTE MA VIENE CITATA IN QUALSIASI DOCUMENTO SI VOGLIA LEGGERE DI BAALBEK O ASSUAN!!!!!MA LA COSA PIU’ RIDICOLA E’ CHE CHI LO FA MANCO SA DISTINGUERE I VARI MONOLITI!!!!!!!!!! AH AH AH AH AH AH😀😀😀

  17. nomeecognome1983 says :

    risolvere il mistero cosi a “voce” mi sembra ridicolo e riduttivo. un po di tempo fa parlavo con un mio amico archeologo (laureato da 6 mesi) sul monolite di baalbek e la sua risposta è stata <> gli ho dovuto ridere in faccia. avere la presunzione della conoscenza a prescindere non è sintomo di arroganza ma di stupidità. scusa nn ti voglio sminuire o attaccare ma vorrei che ti approcciassi in maniera diversa sull’argomento. inoltre se ti affacci su questo argomento nn ti puoi fermare qui ma devi necessariamente andare avanti ed avere spirito di curiosità lasciandoti affascinare dal dubbio. ad esempio a luxor il viso della statua di ramses è perfettamente simmetrico, roba che soltanto una stampante 3d riuscirebbe a riprodurre. e di esempi te ne potrei fare a centinaia come ad esempio gobekli tepe……..cmq chiudo con un aforisma di eraclito, se nn sei disposto ad aspettarti l’inaspettabile nn conoscerai mai la verità.

  18. nomeecognome1983 says :

    * la sua risposta è stata

    • die2878 says :

      Rispetto il tuo punto di vista, l’unico appunto è che il mistero non mi sembra risolto a voce in quanto nel post vi è la citazione di molti documenti ed io stesso mi sono recato a parlare con alcuni studiosi….se non sbaglio l’ho scritto nel post dedicato al british museum, sebbene mi è capitato di parlarne al museo di Kon Tiki di Oslo, comunque ripeto non concordo in tutto ciò che dici ma lo rispetto….e ti ringrazio della tua educazione nell’esprimere la tua idea…. se potessi ribattere alla citazione dell’aforisma del filosofo di efeso che se non sbaglio è letteralmente
      Chi non si aspetta l’inaspettato, non scoprirà la verità.
      direi che a volte l’inaspettato è proprio la risposta più semplice che conduce alla normalità
      Grazie del tuo intervento, saluti
      Diego

      • palm says :

        Ciao
        non sono solito postare commenti, ma a volte faccio uno strappo, ho letto alcuni dei tuoi post, ma scrivo qui perché forse Baalbek è il sito che mi affascina maggiormente.
        Non sono riuscito a capire il tuo fine, citi misteri insoluti e li definisci risolti da non so chi su deduzioni fatte a distanza di 4000 5000 6000 7000 anni?
        Qui si Parla di MONOLITI che ad oggi sono probabilmente impossibili da fare e spostare e soprattutto non ci si spiegherebbe il perché di queste costruzioni. La storia ci insegna che esistono relazioni tra i continenti milioni di anni fa! Quasi tutti i popoli antichi raccontano storie simili sulla creazione, diluvio ecc…! per Curiosità come le spieghi?
        La storia che ci raccontano è in molti casi una deduzione, raccontata dai vincitori.
        Io credo nei misteri, mi affascinano e cerco di farmi delle idee(documentandomi anche su testi archeologici), dei viaggi e delle fantasie e spero che le generazioni che verranno faranno lo stesso, perchè se ci fermiamo a credere a tutto quello che l’archeologia ”terra terra”…. scrive come se fosse una realtà assoluta, bè in questo caso L’archeologia stessa diventa una religione.
        Di certo finché di queste cose ne parlano gente come Pablo Ayo, l’argomento non diventerà mai serio!

  19. palm says :

    dimenticavo…
    Saluti Palm

    • die2878 says :

      Ciao Palm, io nel mio piccolo cerco di mostrare o di scrivere anche la parte razionale che molti siti o autori di misteri spesso si dimenticano di mostrare, non risolvo i misteri è che molte volte vengono mostrati misteri dove in realtà non vi è nessun prodigio, ad esempio i monoliti di Baalbek, a mio modesto parere non nascondono nessun enigma, sono monoliti enormi che data la loro grandezza si sono rotti durante la lavorazione, non ha caso sono tutt’ora nella loro cava di origine (scusa l’estrema sintesi del mio pensiero ma immagino tu abbia letto il post), quindi dove è il mistero? erano monoliti immensi da trasportare….si infatti erano così grossi che non sono mai stati trasportati da nessuna parte, ma non solo erano così grandi che la loro lavorazione ha portato dei problemi (come crepe e rotture) e quindi sono stati abbandonati….perciò non ci vedo nessun mistero archeologico….in sostanza si può, a mio parere riassumere tutto in: Erano strutture incredibili per le civiltà di allora? Si infatti il loro progetto fu abbandonato e non furono mai eretti..
      Poi questo è il mio pensiero condivisibile o meno e in alcun modo io lo ritengo o voglio che sia ritenuto verità…ci mancherebbe…è semplicemente come io la penso.
      Saluti
      Diego

      • Giovanni says :

        Credo che tu debba fare prima una ricerca, e farla bene, prima di rispondere. Se tu l’avessi fatta, avresti visto che a Baalbek ci sono tre situazioni diverse relativamente ai monoliti:
        1) Monoliti ancora nella cava
        2) Monoliti fuori dalla cava (a distanza di centinaia di metri o chilometri, dipendente dal monolite in questione)
        3) Monoliti disposti uno sopra o accanto all’altro a formare una grande base per erigervi qualcosa.
        La tua semplice deduzione può avere solo a che fare con il primo caso. Ora la domanda ritorna e, dal momento che ti sei messo a scrivere, mi piacerebbe conoscere il tuo punto di vista: come si fa a trasportare monoliti di oltre 1000 tonnellate? Non fare riferimenti grossolani alla stele portata a Roma, che pesa 4 volte di meno di quelli più pesanti, ed è molto più lunga e dunque distribuisce molto meglio il proprio peso.
        Grazie.

      • die2878 says :

        Guardi libero di pensarla come vuole ma la risposta per me è semplice “non si trasporta”… il monolite in questione è infatti ancora nella cava come si può leggere anche nella varia documentazione posta alla fine del post….ovviamente come già detto ognuno è libero di pensarla come vuole, io dopo un’approfondita ricerca in molteplici lingue e dopo aver letto vari documenti (alcuni presenti nel post), sono giunto a tale conclusione
        Ps il punto 3 è analizzato nel seguente post https://misterorisolto.wordpress.com/2013/07/17/la-bufala-degli-antichi-astronauti-a-baalbek/
        Saluti
        Diego

      • Giovanni says :

        Per dovere di cronaca, io non credo affatto agli alieni.
        Tu ci credi senza battere ciglio a una cavolata del genere come quella pubblicata? Se è in tema di pubblicazioni scientifiche, ce ne sono migliaia partorite da archeologi che non mettono in dubbio la datazione della sfinge, mentre gli unici esperti che possono dare un risultato scientifico (vista la mancanza l’impossibilità di datala con il carbonio 14 o con altre tecniche) sono gli esperti delle formazioni calcariche, e guarda caso uno dei più importanti esponenti al mondo ha affermato senza ombra di dubbio che la sfinge non può avere meno di diecimila anni.
        La medesima cosa era successa anche per Gobekli Tepe, fino a quando non sono riusciti a produrre l’esame al carbonio, con cui hanno datato il sito ad almeno il 10.500 a.C.
        La pubblicazione e la soluzione fa ridere dal punto di vista della fisica. Pensaci semplicemente un pò su. I disegni sono completamente fuori realtà, e riproducono pezzi non più grandi di 7 metri per 2 x 2, e se anche così fosse, le ruote di legno si romperebbero dopo pochi secondi sotto il peso di 800-1200 tonnellate (trasferendo tutto quel peso in pochi centimetri quadri per ogni ruota). Inoltre le ruote sarebbero così grandi (fai l’opportuna proporzione con quella nell’esempio), almeno 6 metri di diametro, da essere ingovernabili. Ancora, la distanza di circa 20 metri tra una ruota e l’altra sarebbe così critica da far molto probabilmente incrinare la parte centrale del monolito. E poi, mi dicicome avrebbero fatto a sollevare almeno 800 tonnellate all’altezza di 2 metri minimo (perché come capirai non sarebbe stato possibile inserire una ruota per volta, perché la ruota avrebbe avuto una pendenza di 45 gradi sul suolo e si sarebbe irrimediabilmente rotta) per diversi minuti?
        Quegli esempi sono validi per dimensioni e pesi accettabili. Il resto sono solo favole della buona notte per persone che preferiscono dormire sogni tranquilli a riguardo di una storia gestita dalla lobby dell’archeologia universitaria.

      • die2878 says :

        Io credo che uno studioso con Jean-Pierre Adam e tutti quelli citati nella mia documentazione credo nei loro studi a volte lunghi anni altrimenti non vi metterebbero la “faccia” in tali affermazioni è altre si vero che ciò non vuol dire che noi abbiamo piene conoscenze degli antichi popoli e della storia dell’umanità in genere. Io rispetto le sue idee e ammiro la sua educazione nell’esporre le sue idee, come farò tesoro del suo consiglio, anzi concordo con lei che l’informazione continua e lo scambio di idee servono ad accrescersi culturalmente. Detto ciò non concordo con la datazione della sfinge….in più commenti, presenti in altri post, ho mostrato documenti che smentiscono tale tesi, ne credo in una lobby dell’archeologia universitaria, ovviamente questo è un mio pensiero ed una mia idea condivisibile o meno , che in nessun modo vuole essere imposta come unica verità.
        Saluti
        Diego

  20. Giovanni says :

    Comprendo il suo punto di vista. Mi permetta solo di instillarle un dubbio. Il dubbio ha sempre fatto bene alla scienza, e quando gli universitari, come all’epoca delle scoperte delle ossa di dinosauro e lo stesso problema dell’evoluzione della specie, non si fanno venire dubbi, stanno facendo lobby, come ho detto prima. Per me lobby non significa necessariamente fare gruppo ‘economico’ contro altri, per interessi diretti, ma semplicemente perché si ritiene di avere ragione solo perché ci si trova dalla parte di chi deve emettere verdetti. Io il medesimo problema ce l’ho con l’intelligenza artificiale da oltre un lustro. Sono decenni che la scienza “Intelligenza artificiale”, con centinaia di scienziati e ricercatori in tutto il mondo, con i soldi del MIT (oltre 40 miliardi di dollari l’altro anno) non sono riusciti se non in pochi e negli ultimi anni a comprendere che l’intelligenza non è solo logica, ma anche emozioni, e la comprensione è un punto di vista rispetto ad un problema oggettivo, non la verità. La psicologia, con il cognitivismo e l’evoluzionismo ha fatto grandi passi, e l’intelligenza artificiale, per ragioni di LOBBY, continua a fare orecchio da mercante.
    Salute a le.

  21. palm says :

    Ciao.
    il punto è diverso, le prove che la storia deve essere riscritta sono ora mai miliardi, non chè prima queste prove non ci fossero, non si conoscevano, alcuni studiavano e scrivevano……ma chi leggeva!!!!!
    Sto leggendo un Libro ”I Sumeri alle radici della storia” di Samuel Noah Kramer 1979, non parla di misteri, di ufo, di bigfoot…..visto che ovviamente chi scrive di queste cose è solo un rimbambito che ha capito come fare i soldi(mai pensare invece che magari ci stà mettendo la faccia).
    Il libro Parla ovviamente dei Sumeri che sono ovviamente le radici dei nostri sistemi, in quanto avevano già leggi, tribunali, tasse, scuole…ecc…ecc…
    L’autore ovviamente analizza la civiltà e le loro letture, tra tutte le cose fa un parallelismo con la Bibbia, in quanto molti testi, racconti avventure sono le stesse, in alcuni casi identiche….esempio più banale la frase ” da ora tu Partorirai con dolore” , il mito della creazione e del tutto simile.
    Quindi possiamo pensare che la Bibbia sia un libro ricavato da miti Sumeri.
    Senza dimenticare che molte storie narrate, poi le troviamo in altri continenti, ma senza disturbare i ”Misteri”….e ragionando sui dati di fatto, qualcuno si prenderà mai la responsabilità di dire, che la Bibbia non è il Libro di Dio, ma è un libro che racconta storie, leggende, miti dei Sumeri???
    Ultimamente ho avuto la fortuna di conoscere due archeologi , il primo diciamo che lo ha fatto con l’università, mi ha detto che è stato a Petra e altri posti, ma non conosceva Baalbek, Gotepli Tepe e neppure la magalopoli sudafricana(si presume antica di 200.000 anni). Puoi avere idee diverse su questi siti, ma non conoscerli neppure, mi sembrava come se parlavo di calcio con un mio amico e non conosce Ronaldo…..!!!!
    Il secondo, molto più interessante, ha circa 70 anni, mi ha mostrato alcune statuette che aveva, tra le quali alcune dogon, lui aveva fatto il sud america e alcune zone dell’africa, naturalmente tutti sappiamo qualcosa dei dogon e quindi non mi dilungo, lui mi racconta le stesse storie…di sirio A e sirio B, quello che gli hanno raccontato gli Indigeni, io gli chiedo cosa ne pensa lui da ricercatore, lui mi risponde: ” Io ho 70 anni ho smesso di cercare risposte, l’ho fatto per una vita ma verità assolute non ne ho mai trovate, loro dicono di discendere da queste stelle,non visibili ad occhio nudo, e questo lo raccontano in Trans(come gli indiani americani), tu puoi credere in quello che vuoi! ”
    Ti faccio una domanda, io ho trovato questo blog, per passione…..tu scrivi questo blog perchè? per screditare studi e passioni di altri ricercatori?
    Tu non stai dando una teoria, stai dicendo che i monoliti erano troppo grossi per essere trasportati(a parte che alcuni sono stati messi in sede), ma secondo te quanto tempo gente denaro cibo ci può volere per costruire un monolite del genere e poi lo lasciano lì! ma dai!!!!
    Forse gli unici archeologici seri sono quelli che i soldi li cacciano loro stessi e non le università, perchè se io contraddico il capo, il capo mi lascia a casa.

    Riassumendo…..

    rispondi alla mia domanda?

    Perchè scrivi questo Blog?

    Io leggo per Passione e Piacere di Conoscere Tenendo la mente aperta.

    Tu perchè pubblichi articoli di tizio e caio reputandoli verità assoluta!!!

    Poi Magari se hai tempo bacchetta anche : Heinrich Schliemann che ha scoperto Troia, ovviamente a sue spese, e per sua passione!

  22. palm says :

    ho riletto ora ciò che avevo scritto….direi di aver scritto male, molto male….forse a causa della febbre!!!! spero che il concetto sia comunque chiaro.
    Saluti Palm

    • die2878 says :

      Nessun problema….come ho già ampiamente detto non ritengo verità assoluta ciò che scrivo ma solo il mio pensiero, scrivo il blog perchè per molti anni sono stato autore di siti dedicati al mistero e al paranormale dove molti misteri venivano creati e dove se si cercava di mostrare anche altre conclusioni si veniva “tagliati fuori”. Il mio pensiero è perciò semplice: “Si vuol mostrare un mistero? Bene è giusto farlo ma bisogna conoscere le tesi pro e contro”, ma chissà perchè le teorie contro vengono molto spesso dimenticate….esempio lampante è il fatto che esistano in rete centinaia di siti pro ufo o misteri e al massimo una decina di siti considerati debuankers e la cosa divertente è che si è considerati così solo perchè si mostrano ipotesi razionali….pazienza dopo un po’ ci si fa l’abitudine….
      Ps su alcuni punti febbre o non febbre condivido le tue idee, e per quanto possa crederci o meno è ormai una ventina di anni che ho fatto dei “misteri” la mia passione non solo con vari studi e ricerche ma con tanta tanta passione…..
      Saluti
      Diego

      • Giampaolo says :

        Buongiorno Diego,ho letto il post sugli Obelischi e anche alcuni commenti. Mi ha colpito il fatto che lei si dedica da tempo a questi argomenti e vorrei domandare se ha mai trovato degli autentici misteri sulle antiche civiltà, naturalmente secondo la sua opinione. Grazie e cordiali saluti, Giampaolo

      • die2878 says :

        Sinceramente di misteri ve ne sono molti dalle sfere del Costarica allo ziggurat di monte d’accoddi, per elencarne due ma in realtà ve ne sono moltissimi misteri e scoperte non spiegate; sinceramente è facile imbattersi in “misteri” studiando la storia, ad esempio io sono molto affascinato dal misterioso popolo del mare o Shardana e dalle costruzioni megalitiche di Malta. Ovviamente però bisogna sempre cercare di tenere i “piedi per terra” e non farsi influenzare da correnti di pensiero molto affascinanti ma poco attendibili o reali.
        Saluti
        Diego

  23. palm says :

    ciao
    Io credo che in internet è in TV gira tanta ”Monnezza” a riguardo e molte persone che ne parlano sono solo ”Immonnezzari”…..tutto ciò, non fà altro che trasformare argomenti belli formativi interessanti, in informazione da giornalettini….
    Il problema delle notizie, è sostanzialmente chi le divulga!
    Io spero che in futuro ci sia un cambio di tendenza, perchè argomenti seri devono essere divulgati in modo serio….e non da Pagliacci……in questo modo la notizia diventa ridicola, ed il resto è presto fatto.
    Saluti Palm

  24. Mark says :

    Come è mai possibile che si asserisca che mai nessun monolite sia stato innalzato dalla cava? Non esistono solo gli obelischi, evidentemente non è a conoscenza del trilithon. Il peso dei 3 monoliti disposti in sequenza ad un altezza di circa 3 metri dal suolo e facenti parte del basamento del complesso di baalbek pesano circa 1000 t l’uno, allora mi chiedo come si possa parlare solo di ciò che si vuole. Per fortuna i reperti sono lì e non scappano. Secondo punto, lei sostiene che non ci sono prove che confermino che la datazione sia preromana. Ma non ce ne sono neanche che confermino che sia di epoca romana, dato che ai romani storicamente si attribuisce la costruzione del tempio di Bacco e di Giove e non della piattaforma. Adesso, se lei avesse un minimo di preparazione in termini archeologici non dovrei ricordarle che i siti “sacri” sono stati riutilizzati nel corso dei secoli e dei millenni, così sulla piattaforma sono sorte strutture di culture diverse che ciclicamente hanno distrutto le costruzioni già esistenti per soppiantare la cultura dominata, per cui datare un intero complesso che racchiude stili e tecniche di costruzione estremamente diversi sotto un unica paternità è un po comodo e, come si di e, se qualcosa non quadra, facciamola quadrare. Senza mancarle di rispetto, penso che se si prende superficialmente una analisi, o peggio, se si parte dalla tesi finale e poi si rimettono insieme le prove, molto difficilmente ci si pone in maniera oggettiva di fronte alla storia.

    • die2878 says :

      Rispondo alla prima domanda in modo semplice e conciso i due monoliti trattati nel post sono ancora nella sede originale. Nessuno nega che non siano stati innalzati monoliti in queste cave ma bensì che questi immensi monoliti lo siano stati.
      Per quanto riguarda il trilithon può leggere questo mio post https://misterorisolto.wordpress.com/?s=Baalbek+ sebbene mi preme sottolineare che sia il trilithon sia le sue obiezioni sforino dall’argomento trattato nel post sugli obelisci.
      Mi permetta infine di aggiungere che lei è libero di esprimere la sua idea, come di giudicare l’operato e gli studi di qual si voglia persona, anche in modo scorretto, ineducato e inappropriato su base a volte sindacabili, poco importa infatti se la persona giudicata ha compiuto studi inerenti all’argomento e partecipato a ricerche e scavi nella zona in questione. L’utente medio sa qual’è la verità e si permette di giudicare. Pazienza chi si mette in gioco sa che quello è il rischio solo si chiede l’adeguata educazione nell’esporre la propria tesi indipendentemente da quale essa sia.
      Saluti
      Diego

  25. aldo says :

    bellissimo il vostro dibattito che ho seguito con interesse ma ho letto solo ora .
    ho cercato qualche informazione aggiuntiva sui monoliti in questione , da quel che ho rilevato sono tre a circa 900 metri dal sito romano . allego le foto , tramite link . cui si nota chiaramente che uno dei monoliti e stato in qualche modo movimentato . inoltre si può vedere che le i monoliti del basamento sono molto simili a quelli nella cava. Chi volesse approfondire segnalo che analoghi monoliti sono stati trovati nei sotterranei di Gerusalemme come piattaforma del muro del pianto.
    Link :http://www.ilnavigatorecurioso.it/2014/12/02/scoperto-un-nuovo-monolito-a-baalbek-il-piu-grande-di-sempre/

  26. Domenico says :

    Il fatto che di questa piattaforma ne parla Gilgamesh nel 3000 A.C. (re sumero) descrivendola come una base di lancio degli shem all’interno di una foresta di cedri, utilizzata dagli anunaki per raggiungere la stazione orbitante, significa che non possono essere stati i romani che sono una civiltà successiva a quella sumera.

    • die2878 says :

      No guardi credo si confonda, io ho letto l’ Epopea di Gilgameš e non c’è nessuna citazione, tanto meno di Gilgameš visto che gli studiosi non sono neanche concordi se è esistito o meno e se era un essere divino o un re divinizzato successivamente.

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