La bufala degli antichi astronauti a Baalbek

L’utente Fortunato mi ha mandato un articolo interessantissimo su Baalbek che per molti è un esempio di paleo contatto  o un prova per la teoria degli antichi astronauti…Ma è proprio così? Direi proprio di no visto ciò che viene dimostrato dall’articolo nel sito Paleo Babble LINK 

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I lettori di Paleo Babble sanno che i teorici degli antichi astronauti soffrono di una fissazione per le costruzioni megalitiche. L ‘”impossibilità” di pietre di grandi dimensioni in movimento e il loro tremendo peso appaiono come una prova di un contatto alieno. Questo argomento è semplicemente riducibile a “dal momento che non riesco a capire come è stato fatto, devono essere stati gli alieni.” Piuttosto che concentrarsi sull’assurdità di questa logica, ho cercato di introdurre i lettori allo studio delle antiche costruzione e dell’ ingegneria. Prendiamo il caso presente a Baalbek LINK, in particolare il famoso trilite LINK (le tre pietre alla base del tempio romano nel sito).

trilithon

Un ottimo (e lungo) erudito articolo in francese sullo spostamento del trilite tramite antichi mezzi meccanici è disponibile sul web: Jean-Pierre Adam, ” A propos du trilithon de Baalbek. Le trasporti et la mise en oeuvre des megaliti LINK ” (1977) Alle pagine 34-37 l’autore discute antichi scrittori che hanno descritto le tecniche di costruzione per lo spostamento di oggetti di grandi dimensioni in pietra. Egli scrive:
“Il vantaggio di questa pubblicazione unica è dato dal fatto che, sebbene scritto durante il regno di Augusto, il trattato fa ampio ricorso all’arte di costruire dei greci il cui autore cita le opere perdute dei teorici e dei più famosi architetti. Nel contesto di questo breve studio, il nostro interesse è nel decimo libro di Vitruvio, dove troviamo una descrizione dettagliata del processo e dei macchinari utilizzati nei cantieri della Grecia e di Roma, e l’autore accenna al tempo stesso il lavoro efficiente e capillare . Fortunatamente il trasporto dei megaliti non è dimenticato. . .Vitruvio cita due aneddoti relativi alla costruzione. . . Affondò entrambe le estremità della “colonna di bulloni” di ferro e  sigillato con il piombo, dopo aver preso la precauzione di mettere i pezzi di legno incrociati a sezione parallele alla colonnaa vengono messi anelli di ferro, con i bulloni come perni. Inoltre, egli rafforza la sua macchina collegando i due “pezzi di legami di rovere, in modo che quando il cavallo che tira fa in modo che le colonne rotolino facilmente sui  terreni  fino a destinazione.Il secondo mezzo di trasporto per i megaliti descritti da Vitruvio. . .consisteva in  ruote di dodici piedi (circa 3,60 m) e bloccato entrambe le estremità erano al centro delle ruote. Messi  bulloni e anelli di ferro, in modo che il cavallo tiri il mezzo dove sono state, messe le viti per gli anelli di ferro facendo si che girino le ruote. Così, il architravi, che erano tra le ruote “come assi, sono stati trascinati e portato sul posto.”
Egli fornisce il seguente disegno per illustrare queste tecniche (Fig. 2). Si noti come è stato risolto il problema dell’assenza di una forma rotonda simile a un grande pilastro o ad un obelisco semplicemente ha dato una rotondità alle estremità per rotolare. Molto intelligente.

megalithtransport

Il resto dell’articolo è dedicato a trilite di Baalbek. In tutto le pagine 52-63, l’autore discute i problemi e le soluzioni di fisica e di ingegneria. Alcuni estratti:
“Per apprezzare la grandezza del lavoro, e giustificare la soluzione adatta ad esso, è necessario fornire i dati dei blocchi più pesanti, cioè quelli di trilithon Come suggerisce il nome questo set è composto da tre pietre di misura, rispettivamente, 19,60 m, 19,30 m e 19,10 m di lunghezza, 4,34 m di altezza, profondità 3,65 m. Il loro peso medio è di circa 800 tonnellate. .. . ogni pietra ha quasi 10 m di lunghezza per un peso medio di 350 tonnellate. . .” 
L’autore osserva perché alcuni problemi logistici eliminino l’utilizzo dei buoi per invece una soluzione “umana”: “Certamente il giogo era noto per  i buoi, e nel caso di carico normale, il polo era attaccato direttamente al giogo tra due animali, ma quando si trattava di trasporto pesante, ciascuna coppia di bovini era collegato al carico con un cavo o palo. . . . Senofonte ci dà una conferma sull’uso di questo tipo di accoppiamento nella descrizione che ci dà dei mezzi impiegati da Cyrus per garantire il movimento in battaglia di mezzi pesanti. . . Ogni coppia di ruote, è stato dotato di 8 barre per sfruttare otto coppie di buoi che tirano avanti…Malgrado l’apparente semplicità di questa fonte di energia, preferiamo guardare alla risorsa  umana, la cui  debolezza muscolare è compensata dalla elaborazione tecnica estrema del moltiplicatore del dispositivo utilizzato. Nel caso di una trazione fornita dalla durata dei di cabestani LINK , il movimento è un po ‘più lunga, dal momento che moltiplica la distanza percorsa dal carico, a vantaggio della forza e deve garantire il suo posto e macchinari di ancoraggio. Il vantaggio di questo metodo risiede nell’ estremamente piccolo numero di lavoratori necessari e nella maggiore accuratezza della progressione, La forza esercitata direttamente dalle barre di 24 uomini e sei bar è a 20 kg per l’uomo per un totale di 480 kg. Ma l’applicazione per una forza a 170 m dal centro di rotazione e un raggio di tamburo di 10 cm, questa forza diventa (da una forma verricello)di  8160 kg. Quindi con quattro cavi di canapa, ognuna viene fornita una forza di quattro tonnellate di trazione, e agendo sul carico tramite un paranco con due pulegge, si può generare una potenza di 16.320 kg di macchina; 13.056 kg poiché la potenza è ridotta dal coefficiente di attrito. Sei di queste macchine, coinvolgevano 144 uomini e fornivano una potenza di trazione di 78.336 kg permettendo, il trasporto di ogni blocco di trilite “. Quindi nessun alieno ma solo uomini e ingegneri capaci

trilithontransport

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39 responses to “La bufala degli antichi astronauti a Baalbek”

  1. D'amico Francesco says :

    Io mi chiedo che fine abbia fatto L’intuizione? Posso capire i Romani
    i greci ma non gli Indigeni.
    gli Alieni non centrano meno che mai.
    Io un’idea ce l’avrei.alla prossima

  2. VoceIdealista says :

    L’idea di un contatto fra antichi popoli umani ed extraterresti può essere interessante nella letteratura fantascientifica (di cui sono appassionato), anche se ormai sta diventado anche lì un cliché.
    Ma quando si parla di realtà storica e archeologica è bene rimanere sempre coi piedi ben piantati a terra e propendere per la soluzione più semplice e logica.
    Questi signori che credono fermamente negli “antichi astronauti” sono molto irrazionali.

    • die2878 says :

      Purtroppo oltre che essere molto irrazionali a mio parere speculano molto su queste teorie (esempio Giorgio A. Tsoukalos) , che diventano, per colpa loro, ridicole e prive di fondamento

      • VoceIdealista says :

        Sì, guadagnano parecchio denaro con queste teorie strambe e ridicolizzano l’idea che possano esistere degli extraterrestri. Tanto che ormai chiunque creda che esistano degli alieni è visto come uno svitato, ma ipotizzarne l’esistenza è del tutto ragionevole (anche da un punto di vista scientifico) ed è ben diverso dal credere che vengano sulla Terra ad addestrare primitivi o a rapire ignari terrestri.
        Insomma è un bel danno…

  3. manuele says :

    quello che mi domando io è . perchè usare monoliti così enormi quando con tre o quattro più piccolo e tutto sarebbe stato più semplice e con lo stesso risultato ? dubito che quella delle ruote possa essere una soluzione funzionale sui blocchi di Baalbek, il minimo dislivello sul terreno avrebbe provocato lo spezzarsi della pietra ??

    • die2878 says :

      Alla tua prima domanda purtroppo non so rispondere ed un quesito che anch’io più volte mi son posto….forse perchè la struttura rimane più mastodontica, imponente e strutturalmente più sicura….ma è un mio parere. Riguardo le altre domande mi son spiegato male ma hanno utilizzato il metodo senza ruote presente nell’ultima innagine…

  4. manuele says :

    anche sotto al Muro Del Pianto c’è un monolite simile a quelli di Baalbeek , forse dovuta agli stessi costuttori. Se il tempio di Giove è stato eretto dai romani allora avevano a disposizione anche delle gru ,difatti hanno tirato su anche delle achitravi molto pesanti finoa 19 m. di altezza. Se invece la base è più antica potrebbe essere dovuta agli stessi costruttori che hanno portato la Western stone a Gerusalemme …..la bibbia riporta che hanno collaborato i Fenici alla costruzione del tempio di Salomone http://jerusalem.com/videos/western_wall_tunnels_the_largest_stone

  5. zetar says :

    Non esiste nessun legno che sopporti una “spinta” di 800 tonnellate.

    Per quanto riguarda poi la storia degli argani che dovrebbero tirare dei blocchi di quel peso E’ PURA FANTASIA. l’attrito che si avrebbe sul terreno raddoppierebbe lo sforzo agli argani. Non sarebbero in grado nemmeno di muoverlo di 1 metro.(cederebbe immediatamente la base)

    Queste cose sono possibili solo in teoria, con una fantasia che va da 1 a 1.ooo.ooo.ooo.ooo.ooo.ooo.ooo.ooo.ooo.ooo.ooo all’infinito.

    Solo un idiota poteva ipotizzare una cosa simile, senza calcolare il limite di “rottura” sia degli argani che delle funi. Non serve aumentare il numero degli argani e delle funi per raggiungere lo scopo è impossibile e basta.

    Se poi confrontiamo il livello del terreno a Baalbeek per nulla piatto, ci si rende conto dell’impossibilita a muovere quei pesi con tali sistemi.
    Anche volendo far scorrere quei “blocchi” su rulli in pietra, questi sotto il peso del monolite si conficcherebbero nel terreno.

    Vorrei proprio vedere quell’ingegnere o qualunque altro di buona volontà mettere in atto uno spostamento di tali pesi, addirittura su una rampa in salita, questi geni sono da prendere a frustate solo per le stupidagini che scrivono.

    Nel tentativo di dare oggi spiegazioni possibili, ci si imbarca in “voli pindarici” che non hanno senso e chiunque ci creda e li approvi, non sa di cosa parla.

    Per raggiungere quel risultato, ci vorrebbero una moltitudine di argani in acciaio fermamente bloccati in profondita nel terreno e cavi sempre in acciaio di dimensioni incredibili a cui bisognerebbe associare una forza di “tiro” equivalente al doppio del peso da spostare. RENDO L’IDEA?

    Inoltre essendo la cava a diversi Km di distanza quanti argani ci vorrebbero lungo quel percorso?

    E’ una risposta che do al genio francese degli argani, non una polemica.

    Ciao Diego

    • die2878 says :

      Non sono assolutamente d’accordo Zetar gli strumenti esistono eccome puoi non crederci e pensare che non siano così ma dire che non esistano è falso, infatti basta leggere il trattato di Jean-Pierre Adam, “ A propos du trilithon de Baalbek. Le trasporti et la mise en oeuvre des megaliti ” (1977) egli descrive quali ritrovamenti e quali scritti hanno portato lui a fare queste supposizioni, ma non solo, ricordo che basti pensare che i romani, oltre ad aver costruito opere ben più colossali, con simili strumenti hanno spostato ‘obelisco Lateranense per almeno 2.000 km da Karnak fino a Roma. Ricordo infine che l’obelisco del Laterano è il gemello in tutto e per tutto all’Obelisco di Assuan, obelisco per cui sono nati molte teorie come si vede dal mio post https://misterorisolto.wordpress.com/2012/08/18/la-bufala-dei-monoliti-di-baalbek-e-assuan/

    • Aldo Scognamillo says :

      Il problema dei “leggeri dislivelli” come viene risolto con i monoliti posti a tetto sulla camera del Re e della Regina nella piramide di Cheope e soprattutto i due enormi monoliti posti in posizione angolata a sorreggersi mutualmente e che quindi vanno posizionati contemporaneamente? Gli altri massi sono ridicolmente piccoli rispetto a questi! Nessun archeologo ha mai studiato il problema!!!

  6. zetar says :

    Ciao Diego.

    Forse non mi sono spiegato bene, vedi il problema non è che quei monoliti si trovino lì, ci sono e qualcuno ce li ha sicuramente messi, la domanda e CHI, QUANDO e IN CHE MODO? Anche le piramidi di Giza sono lì e le possiamo ben vedere ma CHI LE HA COSTRUITE e IN CHE MODO.

    Monoliti come quelli di Baalbeek per peso e dimensioni sono fuori dalla portata umana per quell’epoca,(anche adesso) Jean Pierre Adam, ha avanzato quella tesi che non è supportata da nulla ne di tecnico ne di pratico ma solo teorico.

    Altri hanno fatto congetture e supposizioni su come i blocchi da 5-10-20-40-60 tonnellate, siano stati messi in opera nella piramide di Cheope, sino ad altezze di 100-130 metri, ma sono e restano congetture. Nessuno ha mai detto o scritto in che modo e chi lo ha fatto. (per Me non le hanno fatte loro)

    Anche l’obelisco Lateranense ti sei mai chiesto come è arrivato a Roma? Da qualche parte qualcuno ha mai scritto come e da chi e stato portato quì?

    No nessuno può dare queste risposte, ma si dice:

    1)Baalbeek si trova in libano quindi lo hanno costruito i libici;
    2)Le piramidi di Giza sono in Egitto quindi le hanno fatte gli Egiziani;
    3)L’obelisco Lateranense era a Karnak l’hanno fatto gli Egiziani;
    4)L’obelisco Lateranense è a Roma l’hanno portato i Romani.

    Ma cè qualcuno che può provare queste cose, intendo 1000 ton. sono un peso da brivido, non esisteva nave in grado di trasportarlo, solo cercando di caricarlo (non so come) avrebbe affondato la presunta nave. Trasportarlo via terra era ed è tutt’ora impossibile. (stiamo parlando di 1000 tonnellate)

    Possibile che nessuno si faccia queste domande?

    In riferimento ai Romani, non hanno mai costruito nulla di megalitico. Le imponenti colonne di qualunque tempio Romano o Greco, sono composte da più pezzi, uniti nella costruzione con incastro centrale. Le colonne in un pezzo unico erano più leggere e si incastravano sempre al centro, sulla base e nel capitello (tre pezzi).

    E’ semplice dire l’hanno fatto loro, CHI e IN CHE MODO. Se avessimo le risposte a queste domande non ci sarebbero misteri, ma fino a quando non sapremo queste cose o non troveremo dei documenti che svelino l’arcano,
    quelle opere non sono da considerarsi UMANE.

    Vedendo queste cose è più facile credere agli extraterrestri piuttosto che dire “le ha fatte l’uomo” perchè sono cose impossibili anche ai nostri tempi.

    Scusa mi sono dilungato troppo. Ciao

    • die2878 says :

      Ciao Zetar io rispetto la tua idea ma non concordo assolutamente con ciò che dici

      1)Baalbeek si trova in libano quindi lo hanno costruito i libici
      Assolutamente no anche se la base fu fatto su insediamenti cananei la prima costruzione dei templio si deve alla fase ellenistica (i greci con il templio di giove) seguirono una fase romana ed una bizzantina
      http://it.wikipedia.org/wiki/Baalbek

      2)Le piramidi di Giza sono in Egitto quindi le hanno fatte gli Egiziani non è che lo diciamo noi abbiamo scritti che testimoniano in tal senso: la costruzione della necropoli avvenne attorno al XXVIII secolo a.C. destinata ad essere una delle necropoli reali di Menfi e fu resa popolare ai tempi dell’Ellenismo nel momento in cui la Piramide di Cheope fu inserita da Antipatro di Sidone nella lista delle sette meraviglie del mondo.
      http://en.wikipedia.org/wiki/Giza_Necropolis

      3)L’obelisco Lateranense era a Karnak l’hanno fatto gli Egiziani…certo che si, abbiamo scritti che attribuiscono l’opera a Thutmose III ma non solo abbiamo pure le testimonianze di come facevano http://en.wikipedia.org/wiki/Obelisk_building_technology_in_ancient_Egypt

      4)L’obelisco Lateranense è a Roma l’hanno portato i Romani anche questo dato è ampiamente riportato da molti storici e no per la cronaca fu portato a Roma per volere dell’imperatore Costanzo II nel 357 ed eretto dal praefectus urbi Memmio Vitrasio Orfito sulla spina del Circo Massimo, dove già si trovava l’obelisco Flaminio.
      http://www.imagoromae.com/obelisco_IT.ashx

      In riferimento ai Romani, non hanno mai costruito nulla di megalitico….quelle opere non sono da considerarsi UMANE.
      Che i romani non abbiano mai costruito niente di megalitico è assurdo infatti all’epoca dei popoli antecedenti lo stato romano come i Pelasgi si hanno una moltitudine di strutture megalitiche http://it.wikipedia.org/wiki/Architettura_megalitica_del_Lazio_meridionale
      Se l’architettura greca e romana è fatta di piccole parti per la complessità delle strutture
      http://it.wikiversity.org/wiki/Architettura_romana
      Ma come si può vedere a questo link i greci in un primo tempo costruirono anche le colonne in un solo blocco
      http://it.wikipedia.org/wiki/Architettura_greca_arcaica

      Dato la quantità immane di documenti che attesta che tutte queste strutture sono state fatte dall’uomo trovo molto difficile pensare il contrario….

  7. zetar says :

    Dimenticavo, l’obelisco Lateranense pesa 230 tonnellate tutti gli altri anche meno (quelli finiti)

    Ciao

  8. zetar says :

    Ti ringrazio di avere riportato questi dati, ma li conoscevo gia. Li ho studiati e letti migliaia di volte in tanti libri e visti attraverso siti in rete.

    Su Baalbeek, non esiste nulla che dica CHI, QUANDO e COME venne costruito quel basamento, perchè e del basamento che sto parlando non di quello che cè sopra.

    Le tre piramidi di Giza non si sa chi le ha costruite. Gli egiziani erano dei grafomani, scrivevano ovunque, ebbene quelle piramidi non hanno un geroglifico ne dentro ne fuori; Non sono tombe; Non esiste nessuna prova che le possano attribuire agli egizi, erano gia lì con la sfinge millenni prima della nascita di quel popolo. hanno cercato di imitarle con scarsi risultati.

    Non esistono scritti attendibili che parlino di chi ha costruito LE TRE PIRAMIDI, lo stesso dicasi della SFINGE. Il fatto che portino i nomi di faraoni di quell’epoca, non vuole dire che le abbiano costruite loro.

    Tu parlavi di Romani, I Romani non hanno costruito nulla di megalitico, tutto quello che troviamo in Italia e antecedente ai Romani, ascrivibile ad antichi popoli ma sicuramente non ai Romani.
    (parliamo di megalitico cioè costruzioni edificate con pietre lavorate enormi)

    Mi spiace Diego ma credo che Tu stia sbagliando, non esistono DOCUMENTI che dicano che quelle strutture sono state fatte dall’uomo, solo dei SI DICE, tizio riferi, caio disse, sempronio riportò. Questi non sono documenti.

    Credo che ognuno resterà nelle proprie convinzioni.

    Ciao

    • die2878 says :

      Ciao Zetar a mio parere gli scritti antichi non sono solo si dice e basta leggere i link postati per leggere che alcuni riferimenti e scritti antichi sono di testimoni oculari ( questi pper me sono documenti) come in questo link http://www.imagoromae.com/obelisco_IT.ashx. A parte il fatto che anch’io cito il fatto che le opere megalitiche in Italia sono antecedenti i romani e spiego il perchè:” Che i romani non abbiano mai costruito niente di megalitico è assurdo infatti all’epoca dei popoli antecedenti lo stato romano come i Pelasgi si hanno una moltitudine di strutture megalitiche http://it.wikipedia.org/wiki/Architettura_megalitica_del_Lazio_meridionale
      Se l’architettura romana è fatta di piccole parti è per la complessità delle strutture da loro costruite”

      Detto ciò ti rispetto come rispetto la tua idea ti ritengo un utente preparato, curioso ed educato….che ribatte ma rispetta perciò sei sempre il benvenuto e che importa se tu la pensi diversamente dame è bello chiaccherare piacevolmente quindi grazie e alla prossima discussione

  9. me says :

    Sti siti “antibufala” sono il peggio del peggio,ci vorrebbero dei siti anti-antibufala.
    Mi infastidite,siete proprio l’esempio dello scettico chiuso, tanto chiuso che arriva ad essere stupido.
    Non sapete proprio di cosa parlate.
    Sapete che sono semplicemente delle teorie quelle che riportate? Nulla di provato. Siete proprio quello che tanto accusate,smentite così sicuramente un fatto senza fornire delle prove reali o fonti scientifiche.
    Ma vi rendete conto di quanto la teoria sia forzata e di quante falle presenta?
    Molto più forzata del credere che avessero dei macchinari in grado di costruire tali monumenti.
    E parlo da Archeologo.

    • die2878 says :

      Sinceramente come archeologo dimostra solo la scarsità mentale nell’accettare teorie diverse da quelle in cui lei crede. Sono desolato nello scoprire la rabbia repressa che vi è in alcuni individui che, non solo non leggono ciò che commentano (nel post è ben chiaro che sia una teoria vi è espresso in più parti , come del resto nella presentazione del blog è scritto a chiare lettere che in esso sono illustrate le mie teorie e non verità), ma queste persone, che vigliaccamente non hanno neanche il coraggio di firmarsi con il proprio nome, dimostrano la loro rabbia in tutti i modi possibili, fino a sfiorare il ridicolo (le mie teorie non sono ovviamente comprovate sono teorie, del resto solo uno stupido crede di possedere la verità assoluta). Lei odia i siti antibufala ce ne faremo una ragione, del resto io odio gli ottusi e le persone con la mentalità chiusa nelle loro idee e nel loro ego ma ahimè ci devo convivere.
      Saluti
      Diego

  10. me says :

    Lo ripubblico perchè l’altro commento era incompleto, non so perchè.

    Mi spiace di aver dato questa impressione,ottuso è proprio ciò che non vorrei essere mai nella vita.
    Quando ho iniziato gli studi, aimè molti anni fa ormai, ero molto scettico su queste nuove teorie che mettono in discussione l’archeologia ufficiale(e non mi riferisco ai ciarlatani più o meno conosciuti).
    Nel corso degli anni ho dovuto ricredermi.
    Sono delle semplici confutazioni, meritevoli sicuramente di considerazione.
    Mi creda, la storiografia ufficiale presenta moltissime falle e molto spesso si è dimostrata superficiale e frettolosa,archiviando siti inspiegabilmente.Probabilmente volutamente.
    Ho capito che dovevo pormi delle domande,dovevo avere dei dubbi.

    Quindi abbia pazienza Diego,cosa ho io in meno di lei per quanto concerne “l’ottusaggine”? Dal mio punto di vista è lei l’ottuso.

    L’unica differenza è che io non disquisisco di teorie “alternative”(che poi di alternativo hanno poco),che già faticano a farsi strada nelle teorie ufficiali,senza avere dei dati oggettivi e concreti, senza prove insomma.
    Perchè un testo “lungo”,come dice lei, non è di certo una prova sufficiente,e tutto il resto dell’articolo è un po’ offensivo per uno studioso,in quanto lacunoso ed approssimativo.
    Capisco il vostro fine benevolo,ma in questo modo lanciate messaggi sbagliati,siete consapevoli che potreste interferire con un lavoro di informazione che dura da anni senza avere una sicurezza di quello che dite? E se steste sbagliando(cosa probabile a livello statistico data la vostra scarsa conoscenza dei fatti)?

    Almeno dovreste porre il tutto sotto forma di possibilità,un punto interrogativo può cambiare molte cose.
    Lessi tempo fa,credo proprio su questo sito,anche un articolo su puma punku che presentava parecchi errori, sia proprio di dati, sia di errori di considerazione.
    Ci sono troppe cose da tenere in considerazione quando studia un sito archeologico,di certo non si può sminuire tutto con un articoletto.
    Alle vostre affermazioni potrebbero esserci più confutazioni ad esempio, e non tutti i dati hanno la stessa valenza nella stesura finale.

    Mi Conceda un esempio semplicistico :
    Se in uno studio si suppone che un megalite di 1200 tonnellate sia stato sollevato con un’attrezzatura ipotetica,quindi per assunto già una tesi lacunosa,un’obiezione del tipo:
    perchè usare una struttura in pietra tanto pesante e complessa da manovrare,che neanche ai giorni nostri usiamo per questioni tecnologiche,e non costruire il tutto “mattone su mattone”?
    avrebbe una valenza molto importante,quindi “maggiore” rispetto alla tesi iniziale,perchè metterebbe in disussione tutta la teoria formulata precedentemente.Oltre che essere ovviamente una confutazione logica e spiegabile solo forzatamente. Non so se sono stato chiaro.
    Appena avrò tempo scriverò un analisi più approfondita dei due articoli.

    Lo dico in amicizia,davvero,cercate di non cadere nel baratro dei “complottisti” che tanto criticate, dove se per loro tutto è complotto,per voi tutto è “bufala”.

    le lascio una citazione,
    “Se l’uomo vuole cominciare con certezze, allora finirà con dei dubbi; ma se sarà contento di cominciare con dei dubbi, allora finirà con certezze”
    Saluti,
    Marco.

    • die2878 says :

      Vede signor Marco, io credo che lei faccia l’errore di giudicare prima di leggere anche solo la prefazione del blog, dopo anni che ho lavorato in questo settore non do più niente per scontato ma ciò, ovviamente, non vuol dire che devo “credere” a tutto. Come può notare in tutti i post vi sono almeno 4 o 5 link che documentano ciò che dico, si può obbiettare o non credere ma dire che tutto ciò è solo una mia ipotesi è sinonimo di “leggerezza” visto che molti documenti sono scritti da persone rinnomate nel campo dell’archeologia. Ora mi permetta di obbiettare su un altro punto lei da per scontato che io ho una scarsa conoscenza dei fatti (lei afferma:”cosa probabile a livello statistico data la vostra scarsa conoscenza dei fatti”) ma, libero di pensarla come vuole per carità, però mi secca che anni di studi, di incontri, di viaggi in molte parti del mondo e soprattutto l’essere uno dei fondatori di uno dei primi siti di archeologia alternativa, sia totalmente considerato al pari di una inutile perdita di tempo, senza contare che per lei “Le teorie “alternative”(che poi di alternativo hanno poco),che già faticano a farsi strada nelle teorie ufficiali”….è strano da un archeologo questa ammissione infatti chi è nel settore confermerà di sicuro che gli unici soldi o finanziamenti che circolano sono proprio nel campo dell’archeologia alternativa; basti pensare a il seguito che hanno vari siti, libri, congressi….senza contare che in TV vi sono al massimo due trasmissioni che ogni tanto trattano di archeologia classica mentre ben dieci di “alternativa” cito: Voyager, Mistero, Ancient Aliens, America Sepolta, Ufo e storia, etc etc….beh non è poi così faticoso tanto più che anche in rete vi sono almeno venti blog che trattano di teorie alternative per un solo blog che parla di bufale, che ironicamente e solitamente viene pure additato come un blog che nasconde la verità, da chi mi chiedo io visto la stragrande maggioranza di siti “alternativi”….il mio non è un fine benevolo è piuttosto una voce fuori dal coro, che stufa di vedere persone poco oneste creare bufale ad arte o semplicemente teorizzare in un unica direzione si è discostata completamente da quel mondo e vuole mostrare anche la teoria più razionale legata all’archeologia classica, sta poi al lettore farsi la propria idea.
      Per quanto mi riguarda io la penso come l’antropologo francese Le Bon che scrisse Il bisogno di certezza è sempre stato più forte del bisogno di verità. perciò preferisco evitare di finire solo con quelle e di credere di avere le vere certezze mettendo in dubbio chi non è d’accordo con le mie idee a prescindere.
      Saluti
      Diego

      • me says :

        Capisco la critica al sistema che rende tutto materiale commerciale,capisco che molte trasmissioni,molti autori trattino gli argomenti da lei citati in modo discutibile.
        D’altra parte lei cita trasmissioni anche di intrattenimento,per l’appunto,cosa vuole aspettarsi?
        in ogni caso ciò che ho detto prima resta il mio pensiero.
        Poco fa trattai con dei colleghi uno studio su un testo di Arthur Posnansky “Tiahuanaco, la culla dell’uomo americano” .
        Sicuramente interessante,ma che presenta non poche lacune sia a livello ingegneristico che funzionale,considerazioni obbligatorie riguardo l’epoca in cui è stato svolto lo studio,essendo risalente al lontano 1945 potrebbe aver bisogno di aggiornamenti per esempio,anche contestazioni sui sistemi di trasporto da lui descritti, in sostanza non reputabile completamente attendibile.
        Questo lo dico per far notare la difficoltà nel reputare una teoria sicura anche quando a formularla è un un ingegnere che ha condotto un reale e completo studio.
        ergo,penso che le tocchi accettare delle contestazioni no?
        Non mi permetto di dire che lei è ignorante in materia perchè non la conosco,disquisisco il suo articolo in quanto reso pubblico,il suo modo di cercare la verità e di formulare soluzioni a detta sua plausibili.
        A mio avviso non è così, non vedo alcuna soluzione che possa essere ritenuta soddisfacente,tutto qui.
        Se poi lei mi dice come premessa che non da nulla per scontato e che le sue sono solo possibili soluzioni, allora il discorso cambia. Ma dovrebbe cambiare il titolo del blog e l’impostazione di molti articoli.
        saluti ,
        Marco

      • die2878 says :

        Credo che lei la pensi in un modo ma io in ben altro…mi tolga una curiosità ha letto tutti i link (molto più attuali) presenti nel post di Puma Punku ed il video presente? Comunque come ho detto lei la pensa in un modo ed io in un altro…il tempo darà ragione primo o poi ad uno di noi ….lei non mi da dell’ignorante io ho sottolineato che discute la mia preparazione (la vostra scarsa conoscenza dei fatti) poi non è certo un problema, ricevo un centinaio sia di complimenti che di insulti a settimana, quindi va bene così io accetto tutto senza problemi, l’unica cosa il titolo del blog è una dedica ad una persona quindi gradirei evitare l’argomento. Grazie
        Saluti
        Diego

      • Aldo Scognamillo says :

        Per quanto riguarda le opinioni di “illustri” scienziati, vi propongo il caso di un archeologo sardo di nome Giovanni Lilliu: questo era un esperto di nuraghi; ha scritto molti testi sull’argomento. Bene! Non so se avete visitato o visto un nuraghe in modo adeguato; subito dopo il portale di ingresso, ricavato nello spessore del doppio muro, si trova a destra e qualche volta anche a sinistra, una nicchia sul metro e 50 cm di altezza, prondità circa 50 cm e larghezza variabile da 50 a un metro; il tutto dipende dalla dimensione del nuraghe. Scusate la pignoleria numerica, ma serva a chiarire la locazione. Secondo Lilliu, l’archeologo, questa nicchia serviva a nascondere un sardo pellito che cosi poteva colpire in modo subdolo i soldati romani che entravano inchinandosi (l’architrave era basso) e così bloccava l’assalto. A parte il riferimento storico (i nuraghi hanno preceduto l’invasione romana), quanti legionari potevano stendere prima che ci si rendesse conto del problema? O erano stupidi i legionari romani o era stupido il nostro! Per precisare, sono sardo!

  11. me says :

    Non credo di averli letti,
    appena potrò lo farò.

  12. zetar says :

    Se mi è concesso, senza polemizzare vorrei entrare nel merito degli ultimi post Tuoi e di Marco.

    Sono certo della Tua buona fede e del fatto che sicuramente sai quello che dici, l’hai dimostrato in varie occasioni. Ma devi sapere che chi entra nel Tuo Blog legge “sito antibufala”, per cui si aspetta di leggere (come hai fatto in tanti altri contesti) di smascherare delle bufale inserite ad arte da cialtroni ignoranti, che tendono a “creare” delle false notizie o eventi incredibili con sistemi grafici o trucchetti di varia natura.
    BENE FAI A DARE ADDOSSO A QUESTI IDIOTI e la cosa non può fare altro che piacere a chi Ti legge, apprezzando il Tuo impegno e la Tua serietà.

    Quì però non parliamo di cose astratte o “create” ad arte da terzi, ma di opere vere esistenti e palpabili, quindi possiamo entrare nel merito solo con opinioni o congetture personali, cercando di dare una spiegazione razionale sè possibile, avvalendoCi di quelle che sono le conoscenze tecniche dei nostri tempi, comparandole con la tecnica ed i mezzi di quell’antico passato.

    Di conseguenza capirai che “tecnicamente” sono in molti a sentirsi tirati per i capelli, nell’esprimere una propria opinione nel merito, parlo di esperti di rocce, ingegnieri, archeologi, studiosi di antichità, architetti, etc.etc..

    Ebbene, trovare queste cose nel Tuo sito inserite in un discorso di “bufala” credo siano fuori contesto, quì più che di bufale, parliamo di INCREDULITA’ da parte dei “tecnici” a dare spiegazioni plausibili e accettabili, siamo in molti a non credere a quello che abbiamo visto in luoghi come BAALBEK, ABYDOS, GIZA, TEMPIO DELLA VALLE, SACSAYUAMAN, OLLANTAYTAMBO, LUXOR, e molte altre opere della valle dell’URUBAMBA, CUZCO, PUMA PUNKU, TIWANACO etc.etc.

    Sono decenni (per non dire secoli) che grandi studiosi e ricercatori, cercano di dare spiegazioni a queste opere E TANTE ALTRE, senza riuscirvi ancora oggi e non stò parlando di gente come Me o Te,(normali) ma di persone con una competenza provata, (scusa il termine, parlo di personaggi con quattro palle) ma anche loro sono ancora senza risposte accettabili.

    Cosa voglio dire con tutto questo? Credo che dovresti trattare come bufale le teorie di chi DA PER SCONTATO che quelle opere siano la normalità di quei tempi, perchè non è affatto cosi!!! Anzi è il contrario, non sappiamo NIENTE.

    Con questo non Ti stò dicendo cosa fare o dire, semplicemente, quando non si hanno certezze, meglio mettere un punto di domanda (anche due).

    Comunque sia il sito mi piace e voglio continuare a leggerti.

    A Marco, dico solamente che possiamo parlare di tutto esprimendoci al meglio nel reciproco rispetto delle proprie idee, anzi chi più ne sà più ne metta.

    Ciao, zetar

    • die2878 says :

      Ciao Zetar, apprezzo la tua sincerità, magari non condividiamo alcune teorie ma il tuo modo di esprimerti è corretto ed educato quindi non si può che pensare bene di te, inoltre aggiungo che ti devi sentire libero di dire ciò che ti pare, ci mancherebbe, anzi un aiuto nel comprendere i propri errori fa sempre bene.

      Detto ciò io non definisco il sito antibufala o meglio per me rimane il blog di Mistero Risolto: falsi misteri, strani complotti, bufale, truffe e bugie, per me lo studio di Baalbek rimane un falso mistero non una bufala grande opera ma del tutto spiegabile per i motivi citati nel post e nei vari commenti…senza dimenticare che a mio parere e “leggendo parecchi studi” mi sono fatto l’idea che sono molti gli studiosi convinti di ciò che affermo. Questo non vuol dire che non rispetti chi la pensa diversamente da me solo che mostro anche l’altro lato della medaglia, ovvero la spiegazione razionale che molti studiosi e archeologi hanno dato del sito, il fatto che non metta il punto interrogativo è proprio spiegato in questo: non affermo verità o neglio credo in ciò che affermo e io la ritengo la spiegazione, ecco perchè non vi è punto interrogativo.

      Le mie non sono verità o certezze assolute ma sono il mio pensiero e credo in esso ovviamente rispettando gli altri….rispetto che si può leggere nella tua ultima frase, che personalmente ritengo il punto focale di quello per cui commentare nei post è importante possiamo parlare di tutto esprimendoci al meglio nel reciproco rispetto delle proprie idee, anzi chi più ne sà più ne metta.

      Quindi grazie Zetar del tuo intervento ma soprattutto del tuo pensiero.
      Ciao
      Diego

  13. Francesco77 says :

    Ma tu veramente credi che con questo tuo articolo sei riuscito a spiegare il mistero di Baalbeck?!? Ma parli sul serio!?! E forse c’è pure qualcuno che ti crede… Ma chi sei, un debugger fai da te dell’ultima ora?! Un ingranaggio del sistema messo qui apposta per rassicurare i piu suscettibili con la frase “non abbiate paura, esiste un semplicissima spiegazione…”? Nel primo caso, LASCIA PERDERE!!! I tuoi articoli sono delle panzana enormi e prive di logica, buoni solo per qualche sprovveduto! Ciò’ che esiste a Baalbeck e’ impensabile per la piu’ moderna e sviluppata industria ingegneristica, e tu lo vuoi spiegare in questo modo!?!… Ma in qualche parte nel tuo sito hai scritto che TUTTE le antiche civilta’ parlano nei loro miti di visitatori venuti da in non si sa dove con conoscenze superiori, prima di usare il termine “bufala” con cosi’ leggerezza?!?… Nel secondo caso, ti chiedo scusa, continua pure a fare il tuo lavoro, non comentero’ più’ il tuo interessante sito.

  14. Silvio Cossu (@SILVESTRO_74) says :

    1200 tonnellate di peso e voi pensate che costruire delle ruote di legno risolvano tutto?…hahahaha…,si sbriciolerebbero in due secondi nel terreno,posso capire per colonne romane di minor peso(molto minore) ma qui siamo al ridicolo.

    • die2878 says :

      Libero di pensarla come si vuole, io credo che una persona come Jean-Pierre Adam prima di formulare un’ipotesi abbia avuto delle basi concrete nel farlo, tanto più che altre strutture famose, ad esempio l’isola di pasqua sono state create grazie a pali in legno (infatti egli stesso parla di pali e non ruote, come specificato nel post, anzi esclude le ruote), poi ognuno, come già detto, può avere la sua idea

    • Aldo Scognamillo says :

      Per Silvio Cossu. Condivido. I monoliti di Baalbeck sono così grandi che tolgono il fiato. Anche oggi farebbero sudare fior di ingegneri incaricati di spostarli senza spezzarli. Per Puma Punku, il dubbio è dovuto, oltre che dalla dimensione, dalla precisione e dal progetto generale, dal semplice fatto che era una civiltà che non conosceva i metalli duri, quindi doveva usare la selce; considerando la durezza della pietra lavorata questo lascia perplessi sul risultato finale, di assoluta precisione ed eleganza e raffinatezza!

  15. AndreaSick says :

    Ciao Diego, ho letto l’articolo e avevo comunque già presente il trattato di Jean-Pierre Adam, che ritengo un archeologo molto preparato…ma sinceramente non penso che i monoliti di Baalbek siano stati trasportati e posizionati come spiega lui…chiaramente non credo nemmeno siano stati trasportati da razze superiori di alieni, ci mancherebbe, ma credo fermamente che sia stata utilizzata una tecnica andata persa (non so quale)…ma di certo non è quella relativa appunto al trattato di Jean-Pierre Adam, che si presta molto di più per quanto riguarda il trasporto di monoliti decisamente meno pesanti di quelli del trilithon di Baalbek.

    Concordo ancora una volta su quello che scrive Zetar, in tutto, escludo quindi sia stata utilizzata la soluzione delle ruote di legno, si sarebbero sicuramente distrutte per il peso dei monoliti o sarebbero sprofondate inevitabilmente nel terreno che tra l’altro non è nemmeno piatto ma ricco di dislivelli (ho letto in un tuo commento che anche tu non concordi con questa soluzione) …ha più senso la soluzione degli argani ma andrebbe comunque considerato l’immenso attrito col terreno, le salite e le discese e come diceva Zetar, si dovrebbe creare una corsia lunga per tutto il tragitto, composta di argani bloccati in profondità…ma non riesco ad immaginarli fatti di legno…bisogna riconsiderare anche i materiali…

    Detto questo, tu citavi il trasporto dell’obelisco Lateranense…secondo me è un paragone un po’ fuori luogo e ti spiego il perchè…
    Innanzitutto il peso dell’obelisco Lateranense è stato calcolato sulle 455 tonnellate, più o meno la metà dei monoliti di Baalbek che compongono il trilithon (già che quelli di Baalbek pesano il doppio a parer mio è tantissimo ed è completamente un’altra storia) ma ci sono anche altri monoliti nei pressi di Baalbek che arrivano a pesare anche 1600 tonnellate (3 volte e mezzo di più di quello Lateranense)….poi l’obelisco Lateranense è stato trasportato per quasi tutto il tragitto con un’imbarcazione costruita ad hoc, prima attraverso il Nilo, poi per il Mar Mediterraneo ed infine attraverso il Tevere fino a quasi la sua attuale destinazione a soli 2 chilometri, puoi verificare il tutto semplicemente con Google Earth…..
    mentre le caratteristiche e la morfologia del terreno e dell’ambiente in cui si trovano i templi di Baalbek sono completamente differenti, la zona si trova infatti in un territorio montuoso e non ci sono corsi d’acqua o canali nelle vicinanze per facilitare il trasporto, quindi il tutto è stato spostato solo per via terra da circa 3 chilometri (mi sembra di ricordare, o forse addirittura più di 3 chilometri)…
    Comunque…reputo davvero FONDAMENTALE Il fatto di poter utilizzare i CORSI D’ACQUA e il MARE per il trasporto…questo IMPORTANTISSIMO dettaglio ha reso possibile il trasporto dei monoliti da Karnak fino a Roma (anche quelli del Pantheon arrivano da Karnak e si trovano infatti soltanto a 900 metri dal Tevere)…

    Inoltre l’obelisco Lateranense fu portato a Roma per volere dell’imperatore Costanzo II, quindi solo nel 357 d.C., mentre per la storia ufficiale, le origini di Baalbek risalgono all’età del bronzo, e PROBABILMENTE (su questo non si ha la certezza) i monoliti che compongono la base su cui poggia il Tempio di Giove (eretto successivamente) sono stati creati, trasportati e posizionati in un periodo che va dal 2900 al 2.300 a.C., quindi circa 3.000 anni prima del trasporto dell’obelisco Lateranense…se questa datazione fosse vera…3.000 anni di differenza sono veramente un sacco! Comunque molti ricercatori pensano che la base composta dal trilithon sia molto più antica…ma questa è un’altra storia…e la sua reale datazione non lo considero comunque il punto focale della questione…

    Il trasporto dei monoliti di Baalbek è tutt’ora un vero enigma, credo per tutti, non credo ci sia nulla di fantascientifico dietro a tutto ciò, ma secondo me non si ha ancora la soluzione al mistero!

    • AndreaSick says :

      mi correggo, la cava dei monoliti di Baalbek è distante 1 chilometro dai templi (non mi tonava infatti come dato)…

      • die2878 says :

        Ti ho risposto al tuo primo commento su baalbek sopra….lo riesci a vedere? perchè quello sul commento del tuo video postato lo messo sotto al tuo ma è sparito….o meglio c’è ma non riesco a farlo vedere come pubblico😦

      • die2878 says :

        Appunto ho qualche casino nelle opzioni dei commenti visto che il primo è dopo il secondo commento….AAAAAGGGGHHHHHHH

    • die2878 says :

      Ciao Andrea, la citazione del trasporto dell’Obelisco è più che altro una provocazione, quello che volevo dimostrare è che molti sostengono che queste strutture hanno un che di soprannaturale perchè impossibili da costruire per il periodo a cui vengono fatte risalire, ma in realtà molte volte sottovalutiamo le antiche civiltà sia dal punto di vista delle loro conoscenze sia dal punto di vista delle loro capacità. L’ idea delle ruote anche a me pareva assurda ma leggendo la documentazione di Jean-Pierre Adam, ti posso garantire che appare fattibile… comunque rispetto pienamente la tua affermazione:“Il trasporto dei monoliti di Baalbek è tutt’ora un vero enigma, credo per tutti, non credo ci sia nulla di fantascientifico dietro a tutto ciò, ma secondo me non si ha ancora la soluzione al mistero!”
      Ciao
      Diego

      • AndreaSick says :

        Ciao Diego, effettivamente non vedo il tuo commento sotto il video…mannaggia ai problemi tecnici e ai bug…sono i bastoni fra le ruote del 21° secolo…eheheh

        Ammetto che i monoliti di Baalbek mi hanno sempre affascinato come mistero…la prima volta che ne ho sentito parlare anni fa e poi ho cominciato ad informarmi mi sembrava impossibile la loro messa in opera, però a tutto c’è sempre una soluzione…

        Devo dire però sinceramente, che a parte i monoliti antichissimi nel tempio di Gerusalemme posti sotto il Muro del Pianto, che tra l’altro si torvano più o meno nella stessa zona di Baalbek (rispetto a tutti gli altri siti megalitici del mondo) e che secondo me sono stati lavorati e trasportati dalla stesso popolo (ma questa è solo una mia ipotesi che però trova riscontro in alcuni testi antichissimi relativi ad alcune antiche divinità pagane, ma questa è un’altra storia…) non esistono al mondo altri esempi di questo tipo di lavorazione e trasporto…seppur come entrambi pensiamo che i popoli antichi erano molto, ma molto evoluti…

        Mi viene in mente anche il trasporto dell’obelisco di Mussolini…hai presente? E’ stata un’impresa epica durata ben 5 anni, grazie però all’utilizzo di cavi d’acciaio, di martinetti idraulici e 60 coppie di buoi….e la parte più pesante dell’obelisco pesava solo 300 tonnellate…

        Insomma, studiando la storia, anche quella moderna non trovo sinceramente degli esempi simili in tutto e per tutto al tipo di lavoro che è stato fatto tra Baalbek e Gerusalemme…questo è poi chiaramente il mio pensiero…ecco perchè questo mistero mi affascina così tanto!

  16. Pupi says :

    Ciao, mi interesserebbe sapere quali sono i testi antichissimi cui accenni. Secondo voi, partendo dal presupposto di una costruzione umana, quanti secoli ci vogliono per mettere a punto una tecnologia simile? Come mai ando’ perduta e resto’ chiusa in se stessa?

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