Archive | settembre 2012

La verità sul fantasma giamaicano di Spanish Town

Circa due anni fa comparve la notizia di un undicenne giamaicano di Spanish Town tormentato da un fantasma, la notizia era correlata da più video che riprendevano il povero ragazzo mentre subiva le angherie dello spirito, che nella lingua del posto, viene identificato come un Duppy. (Video sotto)

Ma è tutto vero? ASSOLUTAMENTE NO, sinceramente la notizia aveva fatto il giro del mondo per poi sparire nel nulla il che di per se è già sospetto, inoltre alcuni siti avevano più volte identificato il tutto come una bufala (vedi ad esempio Forgetomori ), ma purtroppo non si ha mai la certezza a meno che non si analizzi il video stesso…. ed è proprio ciò che ho fatto, e sono risultate subito evidenti alcune incongruenze.
Innanzitutto è molto, ma molto, sospetto che il ragazzino urli prima che l’azione avvenga, mi spiego meglio, la foto sotto queste righe è una comparazione di quando il ragazzino inizia ad urlare e di quando avviene l’azione, cioè egli urla a 00:41:19 ma il fantasma si manifesta a 00:41:22, come poteva sapere il ragazzino che la manifestazione ectoplasmica sarebbe avvenuta una frazione di secondi dopo?

Stessa domanda è valida anche per l’altro video-documento visto che anche qui l’urlo anticipa di centesimi di secondo l’apparizione del Duppy (vedi foto)


L’urlo prima dell’azione è sicuramente poco attendibile in quanto sappiamo che durante uno spavento l’azione precede l’urlo poichè il nostro corpo risponde prima della nostra paura o ansia essendo questi processi logici e non di istinto, per capire meglio cosa voglio dire prendiamo in esame un video di scherzi paurosi fatti ad individui ignari.

Come si nota facilmente l’urlo è successivo al movimento involontario di difesa o di equilibrio ma allora perchè nell’undicenne avviene prima? semplice lui sa che avverrà un movimento.

Ma non finisce qui se guardiamo la foto sopra notiamo una strana posizione dei piedi vicino alla sedia, come fossero pronti a spingere, ed una mano appoggiata al muro quando il ragazzo sembra “tirato” dal fantasma, vedendo effettivamente il replay di entrambe le “manifestazioni” capiamo il perchè ( sotto i 2 replay)

Nel primo caso le gambe si muovono ma ciò non dovrebbe essere possibile a meno che il punto di forza del movimento non siano proprio gli arti inferiori, infatti, dovrebbe essere solo la sedia a dovere essere spostata, al limite le gambe dovrebbero essere usate per puntellarsi, cioè avere una forza in direzione opposta, per non perdere l’equilibrio e non in direzione della sedia stessa.
Nel secondo caso se si guarda bene la scena il ragazzino non si stacca mai dal muro fino a quando non è preso dalla madre inoltre i movimenti che compie con le braccia non sono conformi ad una spinta apportata ad una gamba, se dubbiosi vi invito a provare a casa con un amico ciò che voglio dire…mi raccomando non fatevi male.
In conclusione mi sembra palese ritenere un falso il video stesso ma sottolineando la bravura del ragazzino ripreso sia come attore sia come atleta di wall tricks (se non sapete cosa vuol dire date un ‘occhiata a questo link )

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Il misterioso video della creatura brasiliana chiamata Curupira

Un’anonima, visto che usa alcuni verbi al femminile, mi ha mandato un email su l’ennesimo video di youtube(vedi sotto)…siccome mi ha “sfidato”, neanche in modo troppo gentile…sono ben felice di dargli una risposta.

La “simpatica” lettrice mi fa notare “gentilmente” che il video non è stato ritoccato e che la creatura ha il capo in fiamme cosa molto insolita per un uomo con indosso un costume. Effettivamente l’immagine risulta molto insolita, mal del resto è normale visto che questo video fa parte di una serie di piccole riprese amatoriali create apposta da un equipe per pubblicizzare un film. Alcuni anni fa, infatti, un artista brasiliano, Eduardo Schaal, ha voluto fare un film sulla Curupira (figura leggendaria brasiliana) , e ha inondato Internet con video e altre informazioni false per dare al progetto una certa notorietà e aumentare la sua credibilità, purtroppo il “corto” prodotto da “Trattoria di Frame” ha avuto uno scarso successo; al contrario invece i video usati per pubblicizzare questo horror cicliclamente vengono postati su Youtube creando veri dibattiti sulla loro autenticità tra i vari internauti. Aggiungo qui altri due video promozionali molto simpatici e anche molto conosciuti


Vorrei però precisare una cosa: io non voglio in alcun modo deridere le persone che credono nel metafisico o nel paranormale, voglio solo cercare di approfondire il più possibile le notizie che mi colpiscono o mi incuriosiscono, se facendolo qualcuno si è sentito offeso sappia che non era assolutamente mia intenzione farlo e mi scuso per questo, ma continuerò ad indagare cercando solo e semplicemente di approfondire il più possibile i vari misteri che ci vengono proposti in rete.

Non uno ma ben sei poveri alieni morti….da X-files

Una mia amica dopo aver visto il post dell’alieno russo mi ha mostrato questo video:

Il video è stato messo su Youtube da Hibernate2012, con la dicitura: “L’anatomia di questi sei esseri si adatta al profilo di Alieno, grandi teste senza capelli, grandi occhi neri e a mandorla, tre lunghe dita, nessun genitale, pelle grigiastra, foto mai visto prima………”
Siccome questa immagine mi pareva nota ho fatto due ricerche in internet e……..non solo ho trovato la fonte dell’immagine ma ho scoperto la bufala che c’è dietro questo video! Vedere per credere:  a questo link , si parla dei truccatori e dei curatori degli effetti speciali del telefilm X-files tra cui Mike Fields che nella terza serie si occupò di ricostruire la scena che si vede nell’immagine sotto.


Esattamente l’immagine che si vede nel video di Hibernate2012!! Ora io non so se anche lui è stato “gabbato” da questa immagine o se è stato lui a creare questo falso, la cosa certa è che bisogna sempre essere molto razionali se non si vuole cadere in errori grossolani come questo

L’alieno russo fatto di pane, pollo e plastilina

Parlando con i miei amici, ad un certo punto, mi è stato mostrato questo video (vedi sotto), chidendomi cosa ne pensavo; io posso solo dire che è risultato uno scherzo ben architettato, ma comunque un falso.

La cosa buffa è che il ritrovamento dell’alieno morto in Russia, ormai segnalato da molte fonti come un falso, da alcuni viene ancora oggi ritenuto autentico. Ma quel che è peggio è che i “credenti” neghino la verità ; infatti nonostante un paio di giovani russi ancora diciottenni, Timur Hilall e Kirill Vlasov, abbiano ammesso di essere gli autori della bufala, molti ufolgi credono che la loro confessione sia una manovra da parte delle autorità russe per nascondere l’accaduto.

A questo proposito posto il video di Valery Novikov , redattore capo del giornale russo Kabansk-Info , questa intervista aTimur e Kirill, gli autori della burla, oltre a svelare le motivazioni di questo falso dovrebbero togliere ogni dubbio sulla sua non autenticità, anche perchè come spiega uno dei suoi creatori “l’alieno” non è altro che plastilina e briciole di pane avvolte nella pelle di pollo.

Mi associo comunque, sebbene io sia uno scettico per antonomasia, ai molti sostenitori dell’ufologia che si sono sentiti infastiditi da questo episodio, essendo l’ennesimo di una lunga serie di falsi allarmi e che si trova a colpire il campo dell’ufologia, screditandola ulteriormente ed in modo subdolo.

Coral Castle il castello con poco mistero ma tanto amore

Coral castle è sicuramente un’opera incredibile (tour virtual), comunque per chi non la conoscesse citerò anche WIKIPEDIA: “Coral Castle (in italiano: Castello di corallo) è una struttura architettonica in pietra calcarea progettata dallo scultore amatoriale lettone naturalizzato statunitense Edward Leedskalnin a Homestead, in Florida. La struttura è costituita da grandi blocchi di calcare oolitico lavorati e scolpiti in forma di mura, grandi tavoli e sedie, bassorilievi e un torrione abitabile. La struttura, nota originariamente come Rock Gate Park e del peso totale di 1.100 tonnellate, fu realizzata nell’arco di 28 anni – dal 1923 fino alla morte dell’artista, il 7 novembre del 1951. Dal 1984 è un monumento incluso nel National Register of Historic Places statunitense.” In molti siti la creazione di quest’opera viene indacata come un grande mistero ma non lo è assolutamente, infatti è stato lo stesso Leedskalnin a creare un alone di mistero intorno alla sua costruzione ma la realtà è molto diversa. Sebbene egli abbia cercato in tutti i modi di nascondere il suo modo di lavorare, forse per convenienza, alcune foto e alcune strutture ci fanno capire che la tecnica utilizzata è solo quella che usa carrucole e paranchi (LINK).

I siti che presentano tale opera come un mistero probabilmente sono affascinati dalle spiegazioni dello scultore statunitense che a suo dire diceva di conoscere i segreti costuttivi egiziani e di possedere conoscenze rivoluzionare nel campo dell’elettromagnetismo.

Ma ad esempio per fissare e far muovere l’enorme porta si arrangiò senza calamiti e con oggetti che non esistevano all’epoca degli egizi, come dimostrato anche da Wikipedia :“La porta rotante del peso di 9 tonnellate era così ben bilanciata da poter essere azionata dalla lieve pressione di un dito come documentato da due trasmissioni televisive: In Search of… (1976-1982) e That’s Incredible! (1980-1984, ABC). Il perfetto bilanciamento era stato ottenuto da Leedskalnin poggiando il monolite su un cuscinetto di autocarro – che fungeva da base rotante – su cui faceva perno una barra metallica posizionata, per mezzo di un foro, lungo l’asse verticale della porta. Il “mistero” della porta fu svelato nel 1986 quando il meccanismo cessò di funzionare una prima volta a causa dell’arrugginimento del cuscinetto metallico costringendo i proprietari del museo a richiedere l’intervento di un team di ingegneri per il ripristino.”


La cosa che però mi lascia più perplesso non è tanto il fatto che si tirino in ballo paranormale o fanta-scienze ma che molti siti menzionino ancora come impossibili alcune costruzioni dell’antichità (perchè a loro dire troppo complesse per le epoche a cui vengono attribuite) sebbene un solo uomo abbia dimostrato in modo inoppugnabile il contrario!
Ma a ben vedere un piccolo mistero c’è….Edward Leedskalnin impiegò 30 anni per fare quest’opera solo per amore, egli infatti dedicò alla sua ex fidanzata quest’opera, ma lei, a chi gli domandava se fosse a conoscenza di questa prova d’amore, rispose sempre: “non ho voluto sposarlo quando potevo, e non voglio sposarlo ora”. Addirittura quando per un documentario le fu chiesto se voleva visitare Coral Castle, l’ormai ottantatrenne rispose: “No grazie, non mi interessa”. A questo punto mi domando: “Ma cosa diavolo avrà mai fatto quest’uomo per essere così odiato dalla donna amata?”

I Kayapo ed il culto del cargo di Bep Kororoti

In questi giorni sono stato messo alla prova da un quesito fattomi dal mio amico “Lupo”: “Come si può spiegare il culto dei Kayapo?” Inanzittutto scriverò due righe per chi fosse a digiuno di questo “mistero”. I Kayapo sono un popolo indigeno che vive in Brasile lungo il Rio Xingu e dei suoi affluenti. Questa tribù viene spesso citata come prova per la teoria degli “antichi astronauti”(vedere link) infatti ha detta di Erich von Däniken, scrittore, essi hanno un culto che sembrerebbe indicare l’arrivo di un alieno fra loro, e cita Il culto del cargo (per saperne di più link ) per avvalorare questa tesi. Tutto nasce da una antica leggenda sembrerebbe che la tribù in tempi lontani ricevette la visita del Dio Bep Kororoti che indossava una strana veste ed aveva un’arma da cui scaturivano fulmini, in un primo momento la paura ebbe il sopravvento sulla tribù ma poi gli indigeni provarono attrazione verso lo straniero, sia per la sua bellezza, datogli dallo splendore bianco della sua pelle, sia per la sua benevolenza, da lui dimostrata, verso tutti. Questo misterioso visitatore era più intelligente di loro e anche più forte ma egli essendo buono non li assogettò ma dopo aver riso della loro debolezza , gli insegnò tutto il suo sapere, visse a lungo con i Kayapo , tanto che si creò una famiglia, ma un giorno decise di ripartire e gli indigeni non lo viderò più.

 

Ancora oggi i Kayapo adorano Bep Kororoti, con una particolare danza che vede al centro di tutto uno stregone vestito con quella che sembrerebbe una tuta spaziale (vedi foto sopra) almeno a detta di Erich von Däniken e dei suoi sostenitori (vedi video)

Ma come è possibile che questo culto scoperto dall’etnologo Joao Americo Peret, intervistando gli anziani della comunità indigena nel 1952 riguardi un astronauta visto che conosciamo le tute di essi solo dal 1961? Era forse un alieno?
Si risponderebbe Erich von Däniken, ma a mio parere sbaglierebbe e non poco…sempre che il suo sia un errore e non una similitudine voluta, fatta solo per avvalorare le sue tesi.
Per prima cosa è giusto dire che le teorie del 1973 esposte dallo scrittore svizzero, sono solo sue come sottolinea J.A.Peret, scopritore della leggenda di Bep-Kororoti, in questa intervista (vedi Link). Poi sottolinerei un particolare che mi ha lasciato molto alibito, perchè notare la somiglianza tra il Dio ed un astronauta e non magari la più semplice similitudine con un conqistadores con fucile (il bastone sparava fulmini) oppure un guerriero inca( come si vede nella foto sotto a volte il dio è ornato con delle piume)?

Del resto da come si deduce dalla leggenda egli era del tutto simile ad un uomo se non per il suo colore di pelle bianco (come tutti i conquistadores) altrimenti sarebbero state menzionate anche le altre differenze che vi erano tra il Dio e gli uomini, ed inoltre essendosi creato una famiglia mi domando: era forse fortunamente uno dei pochi alieni compatibili geneticamente?…scusate l’irona…ma il solo fatto che egli abbia nella leggenda una famiglia, a mio parere, lo rende umano. La spiegazione del conquistadores però non spiega come mai questa leggenda abbia ben 25000 anni o perchè egli venga dal cielo come molti siti scrivono. Nel primo caso è semplicemente un errore lo stesso Joao Americo Peret traduce in “tempi remoti” e non una data precisa, è solo usato per far scena e nulla più, per quanto ne sappiamo potrebbe essere anche una leggenda di inizio 800 nel secondo caso invece le cose sarebbero apparse più difficili, se non che, tramite questa pagina web( link), ho scoperto che è uso dei Kayapo pensare che tutti, compreso loro stessi arrivino dal cielo, dove dimorano gli dei.
Di conseguenza mi sembra che la citazione del culto del cargo per questo mito può anche avere delle fondamenta, al contrario l’idea che il mito tratti di un essere alieno è da ritenesi solo molto affascinante ma senza alcun senso logico. Infine, ad onor del vero ci sono due teorie scientifiche riguardo Bep Kororoti, la prima è di Claude Lévi-Strauss, che nella sua opera The Raw and the Cooked(1983), utilizzando delle relazioni antropologiche raccolte in precedenti anni, identifica Bep Kororoti, non come un antico astronauta, ma come un essere umano, uno sciamano defunto, che esercita il potere spirituale da oltre la tomba. Invece per lo scrittore ed editore Jason Colavito, Bep Kororoti indossa questa tuta perchè è il protettore delle api per i Kayapo, quindi un apicoltore (vedi foto sotto) e rappresenta anche lo spirito dell’ apicoltura, infatti, a raafforzare questa tesi, ci sarebbe la prova che le persone della tribù dei Kayapo credono che i loro antenati abbiano imparato le abilità sociali dalle api.

Niribu, gli Annunaki e le interpretazioni di Zecharia Sitchin

Ieri mi è arrivata una email da Alita91 che mi chiede cosa ne penso della teoria di Niribu e delle discendenze aliene dei sumeri. Fortunatamente è un argomento che ho affrontato da pochissimo con i miei amici e mi sento abbastanza informato per strutturare una risposta soddisfacente. Il mito di Niribu è quello che riguarda la popolazione degli Annunaki ovvero l’arrivo sulla terra di alieni, appunto del pianeta Niribu, documentato in scritti sumeri, mesopotamici, biblici, per farla molto in breve (se qualcuno è interessato link ). Questa teoria però ha un solo fautore Zecharia Sitchin, che oltre a non essere uno storico o uno scienziato (è laureato in economia!) si è rivelato un truffatore. Egli infatti disse di aver tradotto dal sumero la storia del popolo alieno degli Annunaki, ovviamente pubblicata nei suoi numerosi libri (link bibliografia), peccato però che questa traduzione sia totalmente adattata al contesto che vuole l’autore e presenti in più parti errori gravi di traduzione anche per intere frasi, dimenticanze, parole inventate ; ad esempio Mu in sumero è cielo e non razzo oppure Sitchin cita spesso la parola shamu ma essa in sumero non esiste.
Ma le teorie dello scrittore azero o azerbaigiano, che dir si voglia, sono smentite non solo per l’errata interpretazione della lingua sumera ma anche dalle errate concezioni simboliche e astronomiche.
Per confermare tale tesi citerò l’esempio di questa raffigurazione (vedi foto sotto) che per Sitchin rappresenta la raffigurazione dell’esistenza di Niribu e l’esistenza degli Annunaki. Per cominciare è giusto evidenziare cosa veramente è scritto in tale raffigurazione:

Linea 1 = dub-si-ga “Dubsiga” [un nome personale di una persona apparentemente potente ]
Linea 2 = ili-il-la-at “Ili-illat” [un altro nome di persona, questa volta del proprietario del sigillo]
Linea 3 = ir 3 -su [“tuo servo”]

Poi evidenziamo che:

1) L’iscrizione sul sigillo non dice nulla di astronomia, Nibiru, o pianeti.

2) Il presunto simbolo “sole” sul sigillo non è il sole. Lo sappiamo per certo perché non è conforme alla raffigurazione coerente e simbologica del sole su centinaia di altri sigilli cilindrici, monumenti, e pezzi di arte Sumero-Mesopotamica.

3) Non c’è un solo testo esistente di epoca Sumero-Mesopotamica che ammette l’esistenza di più di cinque pianeti.
Infine per quanto riguarda Niribu è stato dimostrato nel 1992 dall’astronomo Myles Standishche che nell’intero Universo non vi è un possibile pianeta associabile a Niribu, mentre risulta fantascientifica l’ipotesi che esso sia un pianeta errante, come invece afferma Zecharia Sitchin, sia poichè questo è impossibile fisicamente (dimostrato dall’astronomo Mike Brown) sia perchè sarebbe almeno a volte visibile come lo sono Giove o Saturno.

Per saperne di più sulle falsità dei documenti di Zecharia Sitchin ecco alcuni link:
Sugli Annunaki
skepedic.com
Michael Sheiser.com 
Sitchiniswrong.com
Michael Sheise.pdf 
Ian Lawton.com

su Niribu
Mikebrownsplanets.com 
Harvard.edu 
Badastronomy.com