Robert Lazar il ciarlatano dell’Area 51

Il mio amico Daniele mi ha contattato per pormi una domanda ( a questo proposito invito chiunque voglia a contattarmi all’email posta sotto il widget contatto). Tornando a noi Daniele chiede: “quanto c’è di vero nelle affermazioni di Robert Scott Lazar?” Premetto subito che non voglio alzare un polverone ma ritengo Lazar un ciarlatano ed un racconta bufale, prima di argomentare le mie affermazioni, voglio però sottolineare che tutto ciò che scrivo non è un attacco all’esistenza degli extraterrestri, poichè sebbene io sia scettico sull’argomento ognuno è libero di pensarla come vuole, ma sono totalmente contro alle persone che agiscono in malafede solo per scopo di lucro.

Robert Lazar

Robert Lazar

Procediamo con ordine Lazar afferma che dopo essere diventato un fisico è stato contattato dal governo USA per lavorare nell’area 51 nel settore S4, che si occupava di un nuovo sistema di propulsione, egli sarebbe venuto così a conoscenza dell’uso da parte degli Stati Uniti di tecnologia aliena. Iniziamo col dire che la scuola dove lui si sarebbe laureato, la Massachusetts Institute of Technology, non ha nulla che possa dimostrare la sua prasenza nella struttura nemmeno la tesi! Ovviamente Robert fa notare nel suo libro che probabilmente il governo ha cancellato la sua presenza…peccato però che:

  1. Egli non ricorda nemmeno un nome dei suoi professori.
  2. Risulta aver frequentato con scarso successo solo i corsi di elettronica al Pierce Junior College.
  3. Non sa nulla di fisica, neppure le basi concettuali, come affermano i fisici David L. Morgan e Stanton Friedman, anch’egli sostenitore dell’ufologia ma con ben altro curriculum e background formativo.
  4. Lazar sebbene sia nelle rubriche telefoniche dei Los Alamos National Laboratory (laboratorio che svolgeva compiti per il Nevada Test Site) è solo perchè lavorava peril tecnico Kirk Meier, privatamente e non per il Los Alamos National Laboratory come egli faceva intendere.

Ma non è ancora finita, infatti il giornalista, G.Knapp, che per primo sostenne Lazar, ricevette da quest’ultimo un documento identificativo (W-2) che dimostrava la presenza di Lazar nella base segreta americana, purtroppo lo stesso giornalista si accorse che era un falso.
Sul W2 c’è scritto che egli ha lavorato per il Dipartimento di Intelligence della Marina che non esiste dalla seconda guerra mondiale! Inoltre si vede chiaramente la falsificazione della data, in fine per altro, tali W2 sono validi solo per personale la cui presenza è richiesta solo per pochi giorni non per personale fisso.


Se qualcuno si sta domanando che fine Robert abbia fatto si sa di per certo che ha fondato la United Nuclear ma che nel 2003 la società fu messa sotto inchiesta er la vendita di materiale altamente nocivo(polonio), Lazar, sua moglie e un suo socio, nel 2006, furono da prima arrestati e poi “solo” multati in via definitiva nel 2007. Ma del resto non sono i primi guai con la giustizia di Lazar, infatti, quando non era ancora nessuno, fu condannato per sfruttamento della prostituzione nel 1990 e nel 1991 , per ironia proprio dallo stato del Nevada

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17 responses to “Robert Lazar il ciarlatano dell’Area 51”

  1. PizzoneroSuzzi ArtanaBogli Che Spettacolo says :

    sei tu una bufala solo per il fatto di negare l’esistenza di alieni e ufo visto che l’universo è troppo grande per esserci solo noi.sai quante galassie e stelle come il sole,e quindi sistemi solari,ci sono?miliardi di miliardi,e quindi possono benissimo esserci pianeti evoluti,o anche di più,come il nostro ad anni luce da qui.sono idiozie i rapimenti e cavolate simili

    • die2878 says :

      Mi spiace…. ma chi ha mai detto che non credo ad un’esistenza extraterrestre??? Come te ritengo idiozie i rapimenti ed i ciarlatani come Robert Lazar che infangano il nome degli “studiosi veri” che hanno dedicato l’intera esistenza e che hanno fatto dell’ufologia una scienza….

      Comunque giusto per parlare, la quantità di universi (vi è più di un universo) e di pianeti non dimostra affatto statisticamente che ci sia vita in altri posti, infatti potrebbe essersi verificato il caso di una lotteria ovvero:
      in una lotteria indipendente dai suoi partecipanti vi sarà sempre e solo un unico vincitore, poichè il numero estratto vincente è uno solo sia che vi partecipino due persone sia che vi partecipino tutti gli abitanti della terra.
      Questo potrebbe essersi verificato anche con la scintilla della vita ovvero tra gli infiniti mondi solo uno ha estratto il numero vincente…la terra.
      Detto ciò ripeto io non credo agli ufo o agli alieni (come ci vengono a noi “propinati”) ma in nessun modo ho mai escluso che vi possa essere vita su altri pianeti.
      Ciao
      Diego

      • Carlitoss says :

        Ciao, mi chiamo Carlo e non nessuna intenzione di essere scortese o volgare. Non è possibile continuare a negare ciò che ci hanno negato fino ad oggi. Spero che le informazioni che hai riguardo Robert Lazar, non siano un copia incolla di Wikipedia, non essendo affatto una fonte affidabile, tutt’altro… A prescindere dalle dottrine che ci inducono da quando veniamo al mondo, è ineccepibbile pensare al Pianeta terra come unica forma vivente nell’universo, è un dato di fatto che esistono altre forme di vita ,sia dimensionali che presenti . Basta con queste conferme, non potrai mai raggiungere la saggezza se vorrai trovare una spiegazione a tutto, siamo programmati per essere razionali ?!!! la nostra mente non nasce in un luogo sano,puro ed evoluto,anzi totalmente inquinato distorto e costretti all’ignoranza,tanto è vero che non riusciamo ad utilizzare neanche il 10% delle nostre capacita mentali, vedi studi sulla pineale, e tutto il resto che viene oscurato,sia in campo medico,scientifico e quant’altro. Segui la verità,non ostacolarla,anche se ci sono dei ciarlatani che non sono degni,alcuni vengono messi apposta per creare confusione.

      • die2878 says :

        Ciao Carlo….. non sei assolutamente scortese anzi…detto ciò io divergo da te perchè penso che si ostacoli la verità se si “da” retta ai ciarlatani che non sono degni e che vengono messi apposta per creare confusione….detto ciò il mio pensiero non nega che possa esistere “vita” in altri pianeti nega, bensì, affermazioni errate o bufale create ad arte.
        Ps: come puoi notare nel post ovviamente non è citata una unica fonte, ciò sarebbe sbagliato non che forviante.
        Saluti
        Diego

  2. zetar says :

    Non è giusto che Tu scriva le cose a metà, aggiungiamo qualcosa, scritto da chi queste cose le ha vissute in prima persona e sa di cosa parla.
    (preso dalla RETE)

    Dichiarazione del Colonnello Philip J. Corso, contenute nel libro-memoriale “Il giorno dopo Roswell”

    Il Colonnello Philip J. Corso, ex membro del National Security Council (Consiglio della Sicurezza Nazionale)del Presidente Eisenhower e già a capo della Divisione Tecnologia Straniera del Dipartimento R&D(Ricerca e Sviluppo)dell’esercito USA, nel suo libro-memoriale, rivela la verità. Supportato dai documenti declassificati tramite il Freedom of Information Act (Legge della libertà d’informazione),il Colonnello Corso, per la prima volta, ripercorre la storia del dopo Roswell e del destino dei reperti recuperati sullo scafo alieno, nel contesto di un gigantesco Cover-up Governativo.

    *“La navicella di Roswell ci ha dato la possibilità di andare avanti nella tecnologia, ma non siamo riusciti a copiare esattamente quello che abbiamo trovato. Non siamo in grado di riprodurre il materiale della navicella, non conosciamo il loro sistema di propulsione e non riusciamo a capire il loro sistema di controllo-navigazione, la fascia occipitale oggi è stata copiata in modo primitivo con la realtà virtuale. In compenso ci è stata data una possibilità per una nuova scienza che non abbiamo ancora capito, il nostro è stato solo un Know how, una retro ingegneria su del materiale che ci ha dato la possibilità di migliorare le nostro conoscenze.”*

    Tutto questo conferma il racconto di LAZAR, questo Colonnello CORSO, è conosciuto da tutti quelli che navigano in RETE, ed era responsabile della N.S.C. Americana (Consiglio della Sicurezza Nazionale), sotto il comando del Generale di Corpo d’Armata Arthur G.Trudeau, suo diretto superiore dell’esercito degli Stati Uniti. Il libro-memoriale “IL GIORNO DOPO ROSWELL” e in vendita e reperibile tutt’ora.

    La verità la sanno solo gli interpreti di questa storia, questo Colonnello non possono screditarlo, è un eroe di guerra pluridecorato, conosciuto al Pentagono e al Senato degli Stati Uniti d’America. Facciamo la guerra ai “fuffari” e mitomani vari, questi lasciamoli stare, sembra non lo siano.

    …Ciao…

    • die2878 says :

      Ciao premettendo che il tuo punto di vista merita tutto il rispetto possibile, il mio post non scrive una mezza verità ma bensì un punto di vista documentato su un individuo che più di una volta a mostrato lacune e poca serietà nelle sue affermazioni….affermo questo perchè se fosse come dici te anche tu avresti affermato una mezza verità sul Tenente colonnello P.J.Corso, infatti in rete si possono leggere anche le seguenti affermazioni:
      “Philip Corso ha ricevuto diverse critiche da parte di altri ufologi che si sono occupati dell’incidente di Roswell e che hanno trovato varie incongruenze nelle sue affermazioni. In particolare, Corso ha affermato di avere visto i corpi degli alieni e altri materiali dell’incidente di Roswell già nel 1947, ma Kevin Randle ha rilevato che Corso, per il grado militare che ricopriva all’epoca dei fatti e per la sede dove prestava servizio (Fort Riley nel Kansas), non poteva avere accesso diretto ad informazioni così riservate e delicate. Il fisico Stanton T. Friedman ha affermato che Corso è vago sui dettagli e non fornisce prove adeguate; inoltre è poco credibile che tra il 1947 e il 1961 nessuno abbia pensato di condurre studi sui materiali recuperati a Roswell. Altre critiche sono state avanzate dagli scettici: Philip J. Klass ha obiettato che il primo circuito integrato fu costruito dalla Texas Instruments nel 1959, due anni prima che Corso prendesse l’iniziativa di distribuire alle industrie i presunti materiali alieni.” ovviamente tutte documentate ampiamente.
      Ciao
      Diego

      • zetar says :

        Gli ufologi possono dire quello che vogliono, anche perchè non sanno nulla.
        Kevin Randle dovrebbe leggere come Corso vide direttamente i corpi con i suoi occhi, senza autorizzazione alcuna, ma anche questo non mi sembra sappia nulla, fa solo congetture sue e tali restano.

        Il fisico Stanton non sa nulla e anche lui congettura, quali ricerche avrebbero potuto fare nel 1947-1961? e chi avrebbe potuto farle in quell’epoca? Con quali mezzi o tecnologia? Ancora oggi, dice Corso, non sono riusciti a capire nulla sui dischi e sulla propulsione usata, nonostante la tecnologia sopravvenuta negli anni e gli studi fatti.

        in riferimento a Klass, da quando è il portavoce della Texas instruments? anche Lui fa congetture su terzi. Che tipo di circuito integrato era quello prodotto nel 1959 e in cosa si differenziavano quelli costruiti dopo?

        Praticamente queste persone che non sanno NULLA, dovrebbero avere una valenza di verità, mentre il diretto interessato che era (in seguito) il responsabile della N.S.C. (Consiglio della Sicurezza Nazionale) e responsabile della tecnologia straniera R&D (Ricerca e Sviluppo) non sarebbe attendibile?

        Diego, ma cosa dici? Corso, ha rilasciato decine di interviste filmate, ed ha scritto un libro-memoriale, gli altri invece fanno solo congetture. A chi vogliamo credere, a chi ha operato sul campo o a chi fa congetture.

        Non mi risulta neanche che qualcuno lo abbia smentito nelle sue affermazioni, hanno solo fatto ipotesi e congetture astratte.

        …Ciao…

      • die2878 says :

        No Zetar non ci siamo capiti il post non è dedicato a Corso il quale gode di tutto il mio rispetto ma bensì ti mostra che per ogni asserzione ci sono due facce della stessa medaglia, anche Corso non è indenne a critiche ma (e penso che su questo saremo tutti d’accordo) è ben diverso da Lazar e la sua figura

  3. zetar says :

    Scusa Diego ce una inesattezza da parte mia, il libro di Philip Corso in Italia si intitola “L’alba di una nuova era” e non “Il giorno dopo Roswell”

  4. zetar says :

    Scusa non volevo andare fuori tema, ma Corso con la sua storia ed il suo libro praticamente conferma tutto quello che aveva asserito Lazar, area 51, S4, dischi volanti e studio dei materiali extraterrestri – retroingegneria.

    Era solo per dire che “stranamente” questi due dicono la stessa cosa indicando gli stessi luoghi e gli stessi “materiali di studio”.

    Le stesse identiche dichiarazioni rese da due diverse posizioni. Non è strano?

    .

    • die2878 says :

      No non sono identiche al limite simili, addirittura Corso ha criticato Lazar, ma soprattutto non lo nomina mai, ora mi pare palese che la cosa sia strana a meno che uno dei due non menta sulla sua posizione……o entrambi, io comunque non credo che se rappresentassero un problema vero e serio le loro affermazioni sarebbero arrivate ai media, ma questa è solo una mia idea….

      • ciccio says :

        Vedo che sei preparato. tecnicamente lazar è stato accusato, portato in tribunale e condannato per lenocinio. Tutto quello che dici è vero comprese le bufale scoperte da Stanton Friedman. Ma come faceva a sapere che un mercoledi notte (all’una) del 1989 ci sarebbe stato una prova di un velivolo segreto in località area 51? E perchè ha portato John Lear figlio del leggendario ideatore dei learjet? Ciò non prova che il velivolo fosse extraterrestre, ma sono dell’idea di 2 ingegneri americani: ha sicuramente lavorato in area 51 ma ci sono seri dubbi che sia andata come dice lui

  5. Luke says :

    Salve, sarei proprio curioso di sapere come il Signor Lazar abbia fatto a scoprire l’UNUNPENTIO anni prima che fosse annunciato alla scienza da ricercatori Russi e Americani per infine finire nella tavola periodica degli elementi.
    Perfino con lo stesso nome…..un caso vero?!
    Saluti.

    • die2878 says :

      Semplicissimo Lazar parla dell’unupentium ben dopo il 2004 anno della sua scoperta, e non prima come molti erroneamente scrivono (basta leggere i suoi testi per verificarlo) quindi fa da se che egli non ha introdotto un elemento nuovo ma bensì citato un elemento già conosciuto e che come previsto già dai suoi scopritori sarebbe diventato il numero 115 della tavola periodica
      Saluti

      • maurodelogu says :

        ciao in risposta al tuo commento, se non ricordo male erano gli anni1989 1990, e già questo signore parlava dell’elemento 115.
        ho 43 anni ma questo ricordo è ancora nella mia mente, ho magari sbaglio, potresti spiegare questo?

      • die2878 says :

        Ciao ho già risposto a questa domanda nei commenti ma son felice di rifarlo: Lazar parla dell’unupentium ben dopo il 2004 anno della sua scoperta, e non prima come molti erroneamente scrivono (basta leggere i suoi testi per verificarlo) quindi fa da se che egli non ha introdotto un elemento nuovo ma bensì citato un elemento già conosciuto (venne scoperto nel 2003 mentre nel febbraio 2004,la rivista scientifica Physical Review C lo presentò al mondo) e che come previsto già dai suoi scopritori sarebbe diventato il numero 115 della tavola periodica. Invito a conferma di ciò di leggere i testi pubblicati da Lazar, è vero che lui dice di conoscerlo già dall’88 ma lo affermò solo dal 2007….nelle opere precedenti non vi è alcuna menzione di questo elemento. Saluti

  6. Pietro says :

    Come nel caso del contattista Adamski del giornalista italiano Baiata, si tratta di personaggi “mefistofelici”, che non si riesce mai realmente a sconfiggere.

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