Archive | maggio 2013

La bufala della creatura aliena nel mare della Groenlandia

C’è in rete un video che sta facendo discutere, in questa clip infatti vi sarebbe la prova dell’esistenza di umanoidi (alieni o sirene) sotto il freddo mare della Groenlandia

Quello che segue è tutto il filmato originale da cui è presa questa clip

Ovviamente è una mega bufala, è semplicemente un piccolo video preso da uno pseudo-documentario chiamato “Sirene:  le nuove prove ” fatto dalla Animal Planet. Come dimostrato dal Huffington post LINK  il documentario originale è solo una messa in scena. La  Discovery, società madre della Animal Planet, si è affrettata ha descrivere il programma come di “fantascienza” …. ma anche a National Oceanic and Atmospheric Administration ha specificato, ” Sirene: le nuove prove ” è solo intrattenimento. Nel loro sito, infatti, si legge: ” Nessuna prova di umanoidi acquatici è stato mai trovato”.Troppo tardi  però è arrivata la smentita, tanto è vero che la sirena per alcuni  si era “trasformat”a già in un alieno umanoide complice forse la sua immagine luminosa e trasparente, o le sue fattezze che con la sirena “comune” a vevano ben poco da spartire

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Fa comunque sorridere che tutta la bufala nasca da Charlie Foley, scrittore, produttore esecutivo e vice presidente senior dello sviluppo per la Animal Planet, , creatore di “Sirene” e di , ” sirene: le nuove prove “, che ha dichiarato che il video era fatto in modo che  la gente pensasse che fosse vero  ed è per questo che hanno fatto apparire il filmato come fosse un documentario, dato che come afferma in un intervista, che chiede chiarimenti sul video, egli voleva solo che la storia  facesse appello ad un senso di possibilità reale… Utilizzando un approccio documentaristico la storia risultava così più persuasiva facendo appello più ad un senso di possibilità intellettuale che alla possibilità emotiva.  Intervista completa 

AGGIORNAMENTO Per chi comunque volesse approfondire l’argomento: Ufoonline Forum 

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La bufala su Utsuro bune e gli ufo nel Giappone del 1803

Mentre cercavo del materiale per i l post sui Dogu mi sono imbattutto nel caso dell’ufo crash avvenuto in giappone nel 1803, conosciuto anche col nome di Utsuro bune. Il caso ebbe qualche anno fa molta notorietà forse grazie anche alla trasmissione Voyager che gli dedico un servizio. vedi sotto

Il servizio è molto particolareggiato e apparentemente sembra anche molto corretto nel riportare le informazioni….dico sembra perchè qualcosa non torna proprio….. Per poter argomentare ciò che affermo bisogna fare le premesse del caso: Questa storia si può trovare sostanzialmente in tre libri:
1 – Toen Shosetsu composta nel 1825 da Kyokutei Bakin .

2 – Hyôryû Kishu composta durante il periodo Edo nel 1835 da un autore sconosciuto.

3 – Ume-no-Chiri composto nel 1844 da Nagahashi Matajiro .

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Le storie seppur differenti in alcune parti presentano una traccia comune ma in nessuna di esse viene mai menzionato un megafono nella parte inferiore della barca, anzi viene addirittura specificato che il fondo della barca era in rame o bronzo per proteggerla dagli urti, infatti un particolare che nel video non viene ampliato è che in tutti i racconti la navicella o barca circolare ( visto che così viene chiamata) è fatta in legno di palisandro, forse è più appariscente dire che era sormontata da una struttura con finestre a vetro, che offriva riparo a chi stava al suo interno…forse perchè una barca circolare in legno non è niente di eccezionale o sconosciuto anzi, è una cosa abbastanza comune sia in medio oriente sia nel sud est asiatico vedi foto

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Inoltre come ha fatto notare, nel 1962, l’etnologo e storico Yanagida Kunio le barche circolari non erano insolite neanche ih Giappone, egli nella sua opera più famosa (La guida Yanagita Kunio al racconto popolare giapponese . Indiana University Press) scopre anche un particolare molto interessante: Il racconto di una barca vuota (Bune significa semplicemente “barca”. Complessivamente, la parola Utsuro-bune significa “nave vuota”.) con a bordo una principessa di un paese straniero è molto comune come storia nel folklore giapponese e ve ne sono molte di storie simili solo i dettagli delle finestre in vetro e le piastre protettive di bronzo, rendono il Utsuro-bune particolare. Infatti Yanagida sottolinea che nelle versioni più antiche il racconto dello Utsuro-bune presenta si una barca circolare ma senza cupola in cima. Lo storico quindi presuppone che i dettagli delle tavole di bronzo e le finestre di vetro siano stati aggiunti solo perché gli scettici non avrebbero così potuto mettere in discussione la veridicità della leggenda alludendo ad una scarsa navigabilità del battello in alto mare. Ecco un altro punto fondamentale del racconto, la barca non sta volando ma naviga anzi più spesso viaggia alla deriva sul mare….perchè se fosse un ufo dovrebbe navigare in mare? Risposta semplice non è un Ufo ma una barca!!

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Ma c’è una cosa che mi ha lasciato completamente perplesso nel servizio di Voyager su questo caso, ad un certo punto viene intervistato il Dr. Kazuo Tanaka, professore presso l’Università di Gifu a Tokyo, foto sopra, sembra completamente a favore della tesi sull’Ufo crash e fin qui nulla di male… peccato però che lo stesso professore sia l’autore dell’articolo “Did a close encounter of the Third Kind occur on a Japanese beach in 1803?” (traduzione: Vi fu  un incontro ravvicinato del terzo tipo su una spiaggia giapponese nel 1803?) su Sceptical Inquirer, Volume 24(4), Juli/August 2000 (vedi link wikipedia)…articolo che smentisce totalmente la possibilità che esso sia un Ufo crash e per altro lo fa con una ricerca molto approfondita…( l’articolo completo ripreso da Think About It del 29 Settembre 2006 lo trovate a questo link , la traduzione è di Alessandro Lattanzio)…Prima di vedere in sintesi la sua tesi la mia domanda è: com’è possibile che il professor Tanaka si rimangi quello che egli aveva affermato? Capisco che uno possa cambiare idea ma almeno fare un articoletto che spiegasse il mio cambio di direzione, tenendo conto che la mia tesi è su articolo scritto e come si verba volant scritta manent! Sempre che questo dietro front sia veramente avvenuto….anche perchè, prima del servizio di Voyager  del 15/02/ 2010, ne cercando in rete ne cercando articoli su riviste specializzate  ci si imbatte in un articolo benevolo o di conferma dell’Ufo di Kazuo Tanaka per quanto concerne la leggenda di Utsuro Bune…. anzi altri siti confermano il suo scetticismo link1  o link2  e la cosa appare molto strana….non vorrei sembrare maligno ma sembra quasi che il servizio del programma italiano sia stato manipolato….sicuramente no però come soleva dire un politico italiano: “a pensar male si fa peccato però molte volte ci si azzecca”.

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Tornando a noi mi sembra comunque molto interessare vedere cosa il dott. Tanaka ha scritto in questo articolo: egli considera il confronto tra i racconti dello Utsuro-bune con i moderni avvistamenti UFO inverosimile. Sottolinea che lo Utsuro-bune delle leggende mai vola o si muove da solo, né mostra segni di tecnologie straordinarie,il racconto è un evidente misto letterario di folklore e immaginazione.
Tanaka, inoltre, ha scoperto che le posizioni “Haratono-hama” e “Harayadori” , cioè le spiagge dove è avvenuto il fatto sono fittizi. Per rendere l’aneddoto credibile, l’autore ha designato le spiagge come superfici in acri personali della famiglia Ogasawara Nagashige , essi realmente vissero durante il periodo Edo, ma questi acri non erano sulla costa occidentale, poichè il clan Ogasawara serviva la famosa dinastia Tokugawa, che detenevano il potere nella parte nord-orientale del Giappone fino al 1868 e le loro principali superfici in acri erano in provincia Hitashi, geograficamente molto vicino alle spiagge orientali. D’altra parte è certo che durante il dominio del clan Tokugawa, la famiglia Ogasawara e Tokugawa iniziato a mappare i loro territori e le superfici coltivate. Ed entrambi i nomi di “Haratono-hama” e “Harayadori” sono mancanti.” Tanaka trova molto strano che nessun incidente di tale presunta importanza sia stato mai stato commentato in documenti patronali o di stato, dal momento che vedeva coinvolto anche un straniero e che in caso di incidente la dinastia Tokugawa era solita riportare l’accaduto, come nel 1824, quando una baleniera inglese si arenò sulla costa nord-orientale del distretto Hitachi.

I Dogu non rappresentano antichi astronauti, la bufala di Erich von Däniken

Mi scuso se questa settimana ho pubblicato poco ma ho cercato di venire a capo di alcuni casi in Giappone di paleocontatto facenti parte della teoria degli antichi astronauti.  Tutto è cominciato perchè avevo deciso di scrivere un post su di un video che sembrerebbe venire dal Giappone e raffigurerebbe l’atterraggio in un bosco di una navicella aliena.

Ma quando ho scoperto che un altro blogger, per la precisione Photobuster aveva già risolto il mistero e scritto un post….tutto molto meglio di me!!!!!….ci son rimasto male…….Maledetta la mia lentezza!!!!!!…ovviamente scherzo…           :-D……ecco il link dell’articolo, che consiglio caldamente di leggere in quanto fatto molto bene, anche perchè chi ha scritto tale post è veramente un professionista del settore e lo si scopre anche leggendo la sua presentazione nel blog .
Senza perdermi d’animo cerco quindi di creare un altro post….e per rimanere sempre nel paese del sol levante decido di farlo sui Dogu cioè statuine di animali o umanoidi fatte durante il tardo periodo Jomon (14,000-400 aC) nel Giappone preistorico, che per Erich von Däniken , sono una valida prova per supportare la teoria degli astronauti in quanto alcune “figurine” Dogu possono rappresentare esseri in tute spaziali….Purtroppo per quanto le parole di Erich von Däniken siano affascinanti tutto ciò non è vero.
Innanzitutto come si vede dalla foto sottostante di forme i Dogu ne han tantissime….al centro vi è quella che più di ogni altra statuetta è stata al centro delle teorie dello scrittore svizzero.

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Sinceramente, la cosa mi lascia un po’ perplesso perchè forse è proprio una delle figure più semplici da spiegare…in quanto le leggere protuberanze sul petto indicherebbero una figura femminile, cercando il tipico abbigliamento del periodo Jomon le immagini che appaiono sono eloquenti.

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Il vestito ha addirittura gli stessi ornamenti a sprirale e lo stesso taglio! Ma non solo addirittura il taglio dei capelli è compatibile con la statuina! Rimane così solo da spiegare perchè quello strano modo di rappresentare gli occhi, ma guardando all’arte europea, africana o sudamericana dello stesso periodo gli occhi sono usualmente rappresentati così (vedi sotto) dunque questa statuina di misterioso o particolare non ha nulla…detto tra noi forse è proprio la più banale.

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Di conseguenza mi spiace per Erich von Däniken ma i Dogu sono, come dice il Metropolitan Museum of Art, “statuine costruite in argilla da 10 a 30 cm. La maggior parte delle figurine sembrano essere modellate con forme femminili, occhi grandi, piccole vite, e fianchi larghi. Sono considerati da molti raffigurazioni di dee madri con grandi addomi per associarle alla gravidanza, una associazione con la fertilità e riti sciamanici”

Per approfondire Wikipedia e Forgetomori

La spassosa bufala della donna fantasma di Bogotà

Non ci posso credere è proprio vero alcune giornalisti sarebbero disposti a tutto pur di fare un po’ di “share”….Giorgio mi manda un video di un fantasma ripreso da una telecamera nel nord di Bogotà in Colombia chiedendomi cosa ne penso…

Caro Giorgio sinceramente spero sia un estrapolato di qualche film di serie b o di una trasmissione comica, infatti il video è palesemente un falso in quanto siamo di fronte al primo fantasma che proietta l’ombra!!!!!!!! Incredibile qua si scrive la storia del paranormale 😀 … a parte gli scherzi…solo un oggetto solido può proiettare un’ombra quindi per un essere evanescente, come un fantasma, sarebbe impossibile… ma in varie parti del video la donna proietta la sua ombra (ad esempio 1.06 o 1.35 ed a 1.26 in modo palese) quindi direi che è molto solida. Infine il modo in cui sparisce è un semplice trucco che si impara quasi subito, quando si ha una telecamera, basta semplicemente mettere in pausa quando si sta facendo la registrazione e riprendere quando il soggetto che si vuol far sparire non è più nell’inquadratura….unico neo rimane lo sfondo fisso, che comunque con una telecamera di sorveglianza non è un problema….A tal proposito ho trovato il video di una ragazzina italiana che riprende un video con il suo cellulare ed esegue il medesimo trucco

Semplicissimo ma geniale….devo fare i complimenti comunque alla regista in “erba” perchè effettivamente nel suo video non vi sono grossi errori anzi probabilmente avesse avuto anche lei la fortuna di incontrare giornalisti come quelli della RCN (che ha trasmesso il video del fantasma colombiano) ora si sarebbe fatta un sacco di soldi.

 

La macchina elettrica di Tesla: una bufala

Premetto subito che per me Nikola Tesla fu un grande scienziato del ‘900, egli diede un contributo essenziale sia nel campo dell’elettromagnetismo sia nel campo dell’ingegneria elettrica e sebbene anche egli abbia avuto momenti no, come la scoperta del campo magnetico rotante, per esempio, che fu descritta in una nota presentata alla Reale Accademia delle Scienze il 18 marzo 1888, dallo scienziato italiano Galileo Ferraris, ma da parte di Tesla nacquero subito contestazioni sulla priorità di tale scoperta, che finì nelle aule giudiziarie, dove si stabilì che la paternità dell’invenzione spettava allo scienziato italiano” FONTE LINK , egli rimane comunque uno dei più geniali inventori.

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Detto ciò , purtroppo come spesso accade, a lui vengono attribuite le invenzioni più incredibili, del resto non è un caso che le figure dei geni vengano spesso associate a storie o leggende del tutto inventate…..nel caso di Tesla la bufala più incredibile riguarda una sua invenzione: l’ auto elettrica di Tesla. Questa storia si riferirebbe ad un aneddoto di una invenzione descritta da Peter Savo (nipote di Tesla), a Ahers Derek il 16 settembre 1967. Savo disse che Tesla lo aveva portato a Buffalo, New York, nel 1931 per mostrargli un automobile Pierce-Arrow LINK  (vedi foto di un normale modello) modificata .

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Tesla, secondo la storia, aveva rimosso il motore a benzina e lo aveva sostituito con un motore elettrico Brushless AC (LINK) opportunamente modificato con un dispositivo avente un circuito elettrico a 12 valvole termoioniche che davano l’energia cosmica alla macchina tale da renderla veloce ed efficiente come quelle a benzina (Link completo del racconto). Purtroppo in rete la bufala è molto diffusa ma in realtà ci sono due aspetti ben evidenti che rendono il racconto impossibile, innanzitutto non c’è nessuna prova fisica che conferma che l’auto sia effettivamente mai esistita (ne un progetto ne un attestato di vendita), ma cosa ben più insindacabile Tesla non ha mai avuto un nipote di nome Peter Savo, a tal proposito metto un link che riguarda tutta la famiglia e discendenza dello scienziato serbo . Posto comunque due link per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento Link1 e Link2
Mi sembra giusto riportare, infine, una nota curiosa, dal 2003 esiste in america una ditta chiamata Tesla Motors (link) in onore dello scienziato che costruisce auto sportive completamente elettriche il cui modello di punta è chiamato Tesla Roadster (vedi foto) che monta un motore elettrico asincrono trifase LINK 

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Ennesimo video bufala di un alieno nell’Area 51

Molti di voi immagino abbiano visto su Youtube il famoso filmato dell’alieno tenuto prigioniero nell’area 51 (vedi video)

Per risolvere il “mistero” di questo video ho chiesto un parere ad Insider (utente di Ufoonline e altri forum a tema), con cui ha da poco intrapreso una collaborazione per spiegare la natura di questo genere di filmati.

INSIDERL’autore del fake: si chiama Philipe Kling David, un vero artista della computer grafica. Questo che segue è infatti il filmato da lui pubblicato attraverso il suo canale YouTube il 30 marzo 2008:

egli è autore anche della prima parte dello stesso video (un altro video bufala che gira in rete con il titolo  ” alieno catturato in Brasile” o in inglese ” Alien Grey Captured in Brazil Amazing Video” aggiungo io), dallo stesso caricato l’8 marzo 2008:

Ma non è solo l’alieno che vediamo nel filmato ad essere un prodotto grafico, ma l’intero scenario mostrato dal video che, seppure fatto bene, mostra un grave errore che lo decreta come falso. L’errore principale è al minuto 1:30, quando viene aperta la porta ed appare l’ombra di un uomo. Tale ombra è anch’essa finta, basta vedere in che modo anomalo si muove. La evidenzio in questa gif animata:

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anche un occhio meno esperto capirebbe che tale ombra è stata realizzata con la stessa computer grafica, notando in che modo fittizio viene agitato il braccio. Infine la confessione dell’hoaxer è presente, per chi fosse interessato,sul forum di ATS LINK

La bufala delle piramidi in Bosnia e i deliri di Osmanagić

Questo post che mi accingo a scrivere è molto “arrabbiato”…..quando incominciò a circolare la voce delle piramidi bosniache (ecco il link di wikipedia) ho pensato che poteva essere una grande scoperta rivoluzionare ancora di più la storia d’Europa che probabilmente stavamo assistendo ad una svolta storica….Peccato che invece eravamo solo testimoni di un crimine contro l’archeologia….

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Da poco mi sono imbattutto nell’articolo di Deborah West sul New Era Time non potevo credere a ciò che leggevo, “La prova scientifica dimostra che i blocchi nelle piramidi bosniache furono create dall’uomo in geopolimero di cemento…..” LINK
Le prove si devono a due scienziati Joseph Davidovits e Michel Barsoum ed al politecnico di Torino……del politecnico di Torino me ne occuperò dopo….soffermiamoci sui due scienziati; chi gli ha sentiti nominare sa che sono gli autori della teoria secondo la qualei blocchi della piramide egizia non furono di pietra scavata, ma piuttosto una forma di cemento di calcare, e che furono fatti come il moderno cemento.….teoria affascinante peccato che sia un pò in contrasto con i resoconti di Talete, Erodoto e Diodoro Siculo che descrivono le cose in maniera un po’ diversa (vedi link)…. ma si sa gli antichi descrivevano le cose senza sapere ciò che dicevano….ovviamente tranne Platone con il mito di Atlantide (scusate l’ironia fuori luogo)….comunque non siamo ancora al vero crimine, infatti bisognerebbe parlare del politecnico di Torino e delle analisi che l’Ecospirituality Foundation chiese di eseguire su un reperto degli scavi bosniaci…che con grande sorpresa risultò artificiale….peccato però che se da una parte c’erano le buone fedi della fondazione e del politecnico italiani dall’altra c’era la frode di Semir Osmanagić. Dovete sapere, infatti, che le analisi fatte erano corrette peccato però che lo scavo di Osmanagić è esattamente su un sito archeologico medioevale….e allora grazie che c’era una specie di cemento sarebbe stato strano il contrario. Ma non finisce qui, anzi le affermazioni di Osmanagic, ampiamente riportate dai mass media, sono state categoricamente smentite da una serie di esperti, che lo hanno accusato di promuovere nozioni pseudo-scientifiche e di danneggiare i siti archeologici con i suoi scavi. Il professor Garrett Fagan, Penn State University, dichiarò “Non dovrebbero essere autorizzati a distruggere i siti autentici nel perseguimento di questi deliri […] E ‘come se a qualcuno fosse dato il permesso di demolire Stonehenge in cerca di stanze segrete “. LINK
Enver Imamović della Università di Sarajevo , ex direttore del Museo Nazionale di Sarajevo , è molto preoccupato del fatto che gli scavi danneggino siti storici come la capitale reale medievale Visoki , per lui gli scavi distruggeranno “irreversibilmente un tesoro nazionale”. LINK
Senza dimenticare che gli scavi degli archeologi non legati alla Fondazione, nell’estate del 2008 hanno scoperto molti reperti medievali e fatto nuovi appelli al governo per annullare i permessi di scavo di Osmanagic, che “allegramente sta distruggendo” i siti non suoi, LINK… ecco perchè in una lettera all’editore di The Times il 25 aprile 2006, il professor Anthony Harding, presidente della Associazione Europea degli Archeologi , bolla le teorie di Osmanagic come “stravaganti” e “assurde” ed esprime preoccupazione per le garanzie insufficienti per proteggere i siti della Bosnia definiti un “ricco patrimonio”  che subisce un “saccheggio e sviluppo incontrollato o non autorizzato” LINK 

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Ecco il crimine, distruggere un vero e sicuro sito archeologico in nome di una scoperta che è tutto fuorchè chiara. Infatti è giusto ricordare che Curtis Runnels, della Boston University, massimo esperto della storia preistorica della Grecia e dei Balcani afferma che, “Tra 27.000 e 12.000 anni fa, i Balcani avevano un periodo di clima molto freddo e secco con i ghiacciai sulle catene montuose. Gli unici abitanti erano cacciatori e raccoglitori del Paleolitico Superiore che hanno lasciato segni di accampamenti all’aperto e tracce di occupazione nelle caverne. Questi resti consistono in semplici strumenti di pietra, focolari, resti di animali e piante che sono stati consumati per il cibo. Questi persone non avevano gli strumenti o le capacità per impegnarsi nella costruzione di un’architettura monumentale “. LINK 
L’8 maggio del 2006, i membri del team geologico che indagava presso Visocica nel Parco Archeologico bosniaco per conto della Fondazione della Piramide del sole (la fondazione di Osmanagic per capirci) hanno tenuto una conferenza stampa a Tuzla per presentare i risultati delle loro ricerche. Gli accademici, della Facoltà di Mineralogia e geologia presso l’ Università di Tuzla guidati dal Professor Dr. Sejfudin Vrabac, hanno concluso che la collina è una formazione geologica naturale, fatta di clastiche, sedimenti di composizione a strati e di spessore variabile, e che deve la sua forma ai processi endodynamico e exodynamico nel post-Miocene. Secondo il professor Vrabac, specializzato in paleo geologia, ci sono decine di formazioni morfologiche simili in nel bacino minerario di Sarajevo-Zenica. Il rapporto della squadra geologica a Visocica, è stato fatto sulla base dei dati raccolti in sei fori da 3 a 17 metri di profondità, ed è sostenuto dal Consiglio per la ricerca e la didattica della Facoltà di Mineralogia e Geologia e l’Associazione dei Geologi della Federazione di Bosnia Erzegovina. LINK e Pdf.

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Ma non finisce qua persino pseudoscienziati o figure discusse come Zahi Hawass, hanno preso le distanze dall’archeologo di Zenica.  L’archeologo “alternativo” Robert Schoch link  conclude che esistono spiegazioni geologiche per tutti gli aspetti considerati artificiali da Osmanagić. Nel caso delle gallerie ha inoltre aggiunto: “le “antiche iscrizioni” non sembrano essere antiche per niente. Sono stato informato da una fonte attendibile che le iscrizioni non erano lì quando i membri della squadra delle piramidi sono entrati per la prima volta nelle gallerie meno di due anni fa. Le iscrizioni sono state aggiunte dopo con intenti che possono essere o no fraudolenti” da Wikipedia link fonte . Mentre nel giugno 2006, il già nominato Zahi Hawass ha negato qualsiasi coinvolgimento nel sito , accusando Osmanagić di “dare informazioni false”, e chiarendo che l’esperto egiziano della fondazione Ali Abdullah Barakatnon sa nulla di piramidi egizie“. Pdf

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In definitiva si può affermare che senza dubbio Osmanagić sta distruggendo siti reali e preziosi in cerca di un qualcosa che con ogni probabilità non c’è…ebbene se incominciassi a prendere a picconate Piazza dei Miracoli a Pisa in cerca del Santo Graal, solo per uno studio e non mi fermassi finchè non lo trovo o scopro che non c’era…cosa direste? cosa pensereste di me? Ecco quello che avete pensato è come considero io Semir Osmanagić