Archive | ottobre 2012

L’ufo che abbatte due elicotteri….non è un ufo

Una mia amica mi ha mostrato questo video chiedendo cosa ne pensavo. il video si intitola “Ufo abbatte elicotteri in volo dimostrativo. CSF Rieti”

In realtà quello che mostra il video è un normale incidente di volo fra due elicotteri, infatti lo stesso video viene mostrato in un altro canale con tutt’altro titolo e didascalia.

Ciò che viene evidenziato nel primo video come ufo o drone (vedi foto 1)

purtroppo non è altro che una parte di elica di uno degli elicotteri che si rompe nel momento in cui avviene l’impatto con l’elica del secondo elicottero (vedi foto 2).

L’immagine riportata nel primo video infatti è quella che si vede nel secondo filmato a 0.08 secondi mentre l’impatto come si vede avviene a 0.07 secondi. Anche il modo in cui si spezza l’elicottero è comune negli incidenti in cui l’elica viene a contatto con un oggetto, come è evidente in altri filmati. Ne ho scelto uno per evidenziare ciò che dico:

Spero che la persona che evidenzia il possibile ufo nel filmato sia stato indotto all’errore in buonafede e non abbia speculato in malafede in un incidente così tragico come può essere lo scontro fra due elicotteri

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Il fantasma della birra del pub New Inn Gloucester

Questo post è particolare infatti ha bisogno di una premessa un pò lunga. Qualche sera fa mi trovavo a bere con degli amici al solito pub una birretta (faccio un po’ di pubblicità occulta…saluto Mauri), ad un certo punto poggio la birra sul balcone e mi giro a parlare con un mio amico dopo poco sento da dietro: “Occhio!” Mi giro appena in tempo per fermare il bicchiere che allegramente da solo stava per cadere dal bancone dove l’avevo posizionato poco meno di 30 secondi prima. Li per li non ho dato peso a quanto era accaduto, ero già felice di aver salvato la birra, ma ripensandoci mi è venuto in mente il famoso filmato del fantasma che fa cadere la birra nel pub inglese. Vedi filmato sotto.

La situazione che avevo vissuto io era esattamente la stessa ma, come nel caso del pub, non centrano assolutamente i fantasmi ma molto più banalmente la fisica. Come sapete infatti solitamente le birre anche dopo poco creano condensa sul bicchiere tanto che si viene a creare una patina d’aqua sotto il bicchiere stesso, a quel punto viene a mancare un forte attrito (vedi link) tale da non far scivolare il bicchiere, che spinto dall’inerzia della forza applicata ad esso, appoggiandolo,  lentamente si muove… più di tante parole rende sicuramente meglio un filmato.

Alcuni di voi giustamente obbietteranno ma perchè non avviene sempre? Innanzitutto il bicchiere quasi mai ha tutta la superfice bagnata a meno che non si appoggi sul bancone(dove sono stati sicuramente altri bicchieri) oppure vicino ad altri bicchieri come nel filmato del pub. Poi secondariamente le forze che agiscono su un bicchiere portato al tavolo sono usualmente (quelle nella foto in rosso) e solo occasionalmente (quelle in giallo), di solito quelle in giallo accadono quando la birra viene portata dal cameriere al tavolo (in questo caso di solito c’è qualcuno a riceverla..) oppure si ha il braccio che applica la forza parallela al piano di appoggio.

Ecco altri link di video per capire meglio cioò che dico

Vedendo il filmato originale (vedi sotto)  tutto sembra più normale anche la reazione del cameriere sembra contenuta come se avesse capito, lo sbalordimento degli altri è normale…chi di voi non si gira in un pub quando sente rompersi il bicchiere? Nel filmato mi lascia perplesso “il portare” un bicchiere pieno in un tavolo vuoto scambiandolo con un bicchiere ormai vuoto, tutto ciò accade ad 1.02 del video…sembra quasi che il cameriere volesse cercare una superficie bagnata….Ma in questo caso non voglio cercarci malafede probabilmente è solo una casualità… certo è però che gli ha dato un’ottima pubblicità.

Il masso che lievita da solo…. con Photoshop

A volte ci sono notizie a cui si stenta a credere altre volte trovi pure qualcuno che ci crede, è il caso del masso che lievita da solo….non ci credete? guardate un pò qua…Link 
La notizia arriva dal sito unbelievableinfo e grosso modo a questa traduzione:
“Una pietra enorme in un villaggio di Al-Hassa regione dell’Arabia Saudita si solleva di 11 cm dal livello del suolo, una volta all’anno durante il mese di aprile e rimane elevata per circa 30 minuti. Dicono che 17 anni fa, uno Mujahid fosse stato ucciso, mese di aprile 1989, dietro questa roccia dove era nascosto. È possibile vedere ancora le macchie di sangue fresco sulla roccia. Sorprendentemente, quando la roccia si solleva da terra, queste macchie diventano più scure, più fresche e umide. I residenti locali ha cercato di pulire le macchie più volte, ma dopo un po ‘appare di nuovo sulla roccia automaticamente … Non è stupefacente?”


A mio parere è stupefacente che qualcuno abbia creduto a questa bufala comunque se qualcuno crede alla roccia galleggiante sappia che in realtà è il risultato di una manipolazione piuttosto rudimentale fatto con un programma di editing di immagini come Adobe Photoshop. Nella realtà, la grande roccia presente nella foto è sostenuta da diversi supporti di roccia naturale, come vediamo nella foto sotto. Mi sa che il vero mistero è come fa certa gente a dare notizie senza neanche informarsi….

Per saperne di più

Hoax slayer 
Al-habib 
Islam great religion

La teoria della correlazione tra Giza e Orione

Alcuni parlano di un “impossibile” allineamento tra le piramidi e Orione addirittura per altri è la prova tangibile di un “contatto alieno”,  per quasi tutti è un dato certo……ma forse non è poi così certo. Innanzittutto la teoria della correlazione di Orione è stato fatta da Robert Bauval nel 1983, fu però esposta dallo stesso Bauval in collaborazione con Adrian Gilbert solo nel 1994 con la pubblicazione del libro “Il Mistero di Orione” e ripresa da Graham Hancock in “Custode della Genesi” , 1996. La base di questa teoria riguarda la tesi secondo cui la posizione relativa delle tre principali piramidi dell’antico Egitto sulla piana di Giza sono (di progettazione) correlate con le posizioni relative alle tre stelle della costellazione di Orione (Cintura di Orione) come queste stelle apparivano nel 10.000 aC, inoltre la sfinge avrebbe anch’essa una correlazione ma con la costellazione del leone.

Da un articolo dell’egittologo Marcello Garbagnati ho però appreso che: “Tra i punti di forza delle teorie legate a quella che viene definita archeologia di confine troviamo il presunto allineamento delle Piramidi di Giza con stelle della cintura di Orione. Alcuni hanno addirittura teorizzato che questa sarebbe una delle prove dell?origine extraterrestre di questi grandi monumenti. Gli astronomi hanno però dimostrato che nel periodo dell?apertura dei grandi cantieri delle piramidi le posizioni di quegli astri era diverso. Oltre a questo è da notare che tutte le piramidi in Egitto sono allineate allo stesso modo seguendo l?andamento delle sinclinali (i rilievi del terreno) che ha sempre una direzione Nord Est – Sud Ovest . Le piramidi venivano quindi costruite al limite del rilievo lasciando la parte discendente verso il Nilo a disposizione per la costruzione del tempio e del resto della necropoli. Questo ovviamente non esclude un’ispirazione nata dall?osservazione del cielo nell?arte e nell?architettura egizia.”
Va bene ammettiamo che sia una bufala ma chi e come ci si oppone a questa teoria? Basta cercare su Wikipedia 
Le affermazioni di Hancock, Bauval e di altri (come Adrian Gilbert e Anthony West) riguardanti l’importanza di queste correlazioni sono state poi rielaborate da vari scienziati, i quali hanno poi pubblicato critiche dettagliate e confutazioni di queste idee.
Tra queste critiche molte arrivano da due astronomi, Ed Krupp dell’osservatorio di Griffith a Los Angeles e Anthony Fairall, professore di astronomia dell’università di Città del Capo, in Sudafrica. Grazie a strumentazione da planetario, Krupp e Fairall studiarono in modo indipendente tra loro l’angolo tra l’allineamento della cintura di Orione ed il nord nell’epoca citata da Hancock, Bauval e da altri (diverso dall’angolo osservabile oggi o nel III millennio a.C., a causa della precessione degli equinozi), scoprendo che l’angolo era diverso dalla “corrispondenza perfetta” sostenuta da Bauval e Hancock nella teoria della correlazione di Orione (47-50 gradi nelle misurazioni del planetario, contro i 38 gradi delle piramidi).
Krupp fece anche notare che la linea leggermente piegata formata dalle tre piramidi fu deviata verso nord, mentre quella della cintura di Orione fu deviata a sud, e quindi una delle due sarebbe stata capovolta.Infatti, questo è quello che fu fatto nel libro originale di Bauval e Gilbert (The Orion Mystery), che paragona le immagini di piramidi e Orione senza specificare che la posizione delle piramidi era stata invertita. Krupp e Fairall trovarono altri problemi nella teoria, tra cui il fatto che se la sfinge dovrebbe rappresentare il Leone, allora dovrebbe trovarsi sulla riva opposta del Nilo (la Via Lattea) rispetto alle piramidi (Orione),che l’equinozio di primvare del 10500 a.C. si trovava nella Vergine e non nel Leone,e che in ogni caso le costellazioni dello zodiaco nacquero in Mesopotamia ed erano completamente sconosciute in Egitto prima della tarda epoca greco-romana. Ed Krupp raccontò l’errore della mappa invertita in un documentario della BBC intitolato Atlantis Reborn (1999). Ecco alcuni link della teoria di Krupp link1 link2 link3

Secondo Bauval, Hancock e alcuni astronomi (tra cui Archie Roy, Percy Seymour, Mary Bruck, Giulio Magli) respinsero le argomentazioni di Krupp. La correlazione, sostennero, deve considerare le piramidi viste da nord. Archie Roy, professore emerito di astronomia alla Glasgow University, e Percy Seymour, astronomo ed astrofisico della Plymouth University, hanno pubblicato numerose smentite della tesi di Krupp, tra cui l’accusa del fatto che Bauval e Gilbert invertirono volutamente la mappa delle piramidi.
In una sentenza della Broadcasting Standards Commission (Regno Unito), la giuria diede ragione a Robert Bauval, e quindi l’accusa di Krupp fu “slealmente” presentata nel documentario della BBC Atlantis Reborn, senza che a Bauval fosse stato permesso di ribattere. Le risposte di Bauval e Hancock alle accuse di Krupp furono incluse nella versione modificata del documentario (Atlantis Reborn Again) andato in onda il 14 dicembre 2000.
A onor del vero però le accuse non riguardavano la teoria di Orione ma giustamente la gestione del documentario Dal sito di Hancock: “Di conseguenza, la Commissione ritiene che l’omissione di argomenti del signor Hancock non sia giustificata. Si ritiene pertanto che tale provvedimento sia ingiusto per il signor Hancock. Allo stesso modo, il creatore della teoria di correlazione Giza-Orione  , il sig Bauval anch’esso con una ragionevole aspettativa che il suo punto di vista venga  incluso visto le argomenti del dottor Krupp. Link 
D’accordo ma allora è o non è valida questa teoria? Incredibilmente sembra metterci la parola fine uno scrittore come Andrew Collins molto vicino, come pensiero, ad Hancock.

Collins ha un idea diversa da Bauval e Hancock, egli infatti ritiene che le piramidi coincidano con la costellazione del cigno, magari solo per coincidenza, questo però a creato attrito fra lui ed il duo Bauval e Hancock, poichè si è sentito deriso di chi un tempo considerava amico e collaboratore, ha “svutato il sacco” sulla teoria di Orione prima in alcune interviste poi scrivendolo,addirittura nel libro “Sotto le piramidi” dell’ottobre 2009.
Innanzitutto, la prova incontrovertibile che la teoria della correlazione Orion-Giza è fondamentalmente errata, poichè Bauval afferma che le altre stelle di Orione sono rappresentate in altre importanti strutture in Egitto (vedi foto), ma ciò non è così.

Addirittura nel maggio 2008, Bauval annunciò la presunta scoperta di una nuova piramide in Egitto sul forum del sito di Graham Hancock , peccato che sia il comunicato stampa della scoperta, sia la scoperta si rivelarono una bufala colossale cosicchè Bauval ammise la verità ma cerco grossolanamente di nascondere la truffa con un non ben precisato “esperimento”. Ma non finisce qui Collins ammette che l’intera ipotesi di correlazione con Orione è una beffa visto che egli sa che nella foto di Orione sono state ampliate le stelle per renderle apparentemente in “linea” con l’ipotesi; non a caso la somiglianza della posizione tra Orione e le piramidi , che nel testo del 1994, aveva una “sorprendente precisione” nel 1999, dopo che da più diuno studioso era stata fatta notare la “modifica” diventa una “somiglianza simbolica” con somiglianze non fisiche ma bensì spirituali!!! LINK 
Infine è giusto sottolineare che gli studiosi che anche wikipedia sottolinea come astronomi: Archie Roy, Percy Seymour, Mary Bruck, Giulio Magli, non sono proprio astronomi ma archeoastronomi, per carità nulla di male, però una delle affermazioni di base dell’archeostronomia è proprio la credenza che vi sia una correlazione tra Orione e Giza….è ovvio quindi schierarsi contro la teoria di Krupp! Aggiungo inoltre che i primi due sono stati al centro di altre teorie rivelatesi o sbagliate o poco ortodosse (link1 e link2), addirittura Archie Roy è più conosciuto per la sua Società per la Ricerca Parapsicologica e le sue pubblicazioni piuttosto criticate Link 

Bufala ad Istambul: la navicella di Toprakkale è un falso

Vi sono artefatti che per anni sono stati al centro di discussione per ciò che rappresentano e per le teorie storiche che da essi possono scaturire, uno di questi è certamente la navicella di Toprakkale o astronauta di Istambul. Questa statutina rappresenterebbe un navicella con a bordo un uomo, sfortunatamente risulta rotta la testa del pilota ma per il resto risulta in buone condizioni. vedi foto.

Questo oggetto è stato scovato al museo di archeologia di Istambul da Zaccaria Sitchin, pseudoscienziato di cui abbiamo parlato già ampiamente in un altro post (vedi link).
Sitchin fu sicuramente uno dei primi ad affermare che questa statuetta rappresentava un modulo spaziale e che doveva avere all’incirca tremila anni, a suo dire l’oggetto era realizzato in un materiale poroso, probabilmente una pietra fatta di cenere vulcanica. Due riviste agli inizi degli anni 90, più precisamente l’inglese Fortean Times Magazine nel 1993 e la rivista tedesca Magazine 2000 nel 1994 fecero alcune foto a questo artefatto e dichiarando che questa raffigurazione di navicella era conservata al Museo Archeologico di Istanbul, era stata trovata nel 1975 nel sito di Tuspa Toprakkale, la sua datazione, confermata dagli scavi (a detta loro),era tra 830-612 AC e sarebbe riconducibile alla civiltà Urartu nel nord-est del lago di Van. Questa affermazione in realtà è errata infatti non risulta assolutamente essere stato trovato un artefatto simile durante degli scavi archeologici, ma bensì si è propensi a credere che tale oggetto sia stato recuperato da un commerciante d’arte che ha voluto donarlo al museo.

Dato che esso rappresenta indiscutibilmente una navicella con astronauta la domanda ovvia è: è un artefatto vero?
Risposta: assolutamente no! Fu sottoposto, nel 2003,  per conto del Ministero per i Beni e della Cultura turco,  ad analisi dal Dipartimento di chimica, dalle analisi chimiche e petrografiche (per chi non sapesse cosa sia ecco un link) risultò essere un manufatto fatto di gesso e polvere di marmo risalente a soli 25 anni prima!!!
Il “modulo spaziale” che per anni era stato considerato un mistero si rivelò così una bufala in gesso di soli 25 anni prima. La cosa curiosa fu che il Direttore Generale del Museo Ph. D. Alpay Pasinli disse che egli capì subito che il manufatto non poteva avere tre mila anni e che era un falso ma la stampa occidentale convinse loro e il pubblico del museo che la navicella aveva tremila anni, e poteva essere una valida prova delle teorie di Zaccaria Sitchin.  Peccato che forse il direttore non si ricordi che quando i giornalisti e gli pseudoscienziati chiesero di vedere l’artefatto il museo non solo mostrò a loro l’artefatto ma dopo l’uscita degli articoli e del libro lo espose al pubblico come uno dei suoi migliori “pezzi” ben felice della pubblicità ricevuta

Tratto da
zaman 
project avalon
don’t ask that in church
ancient aliens debunked

I falsi corpi di alieni, una vergognosa bufala

Tutti i post che ho scritto finora erano scritti in modo ironico purtroppo però mi trovo, oggi, a dover scrivere di una bufala che, a mio modo di vedere, è altamente vergognosa.
Alcuni personaggi o pseudoscenziati senza ritegno cercano in molti casi di far passare per corpi di alieni i poveri resti di bambini o addirittura di feti, a loro difesa non è possibile parlare di errore poichè essi stessi sanno perfettamente l’origine di quel corpo. Seppure può sembrare impossibile che qualcuno speculi su dei poveri resti sappia che è la triste verità; ne sono un esempio i casi di Aleshenka, il nano alieno degli Urali e lo scheletro alieno del Brasile.
La storia di Aleshenka inizia quando da alcuni giornali russi viene battuta questa notizia: “Un corpo alieno è stato trovato in casa di una donna anziana nel villaggio di Kashtim su i monti Urali. Il corpo è stato recuperato dal servizio di sicurezza russo, nel 1996”. Dopo poco L’associazione georgiana ufologica (GUFOA) si è premurata di trasmettere una videocassetta con alcune immagini; vedi sotto.

Non tutti gli ufologi, fortunatamente, si sono buttati sulla notizia sbattendo “l’alieno” in prima pagina, infatti l’ufologo russo Mikhail Gershtein si è informato scoprendo che il ricercatore russo Vadim Chernobrov, per conto del governo, analizzò uno straccio con il sangue di questa ‘entità’ mentre l’Istituto di genetica generale di Mosca eseguiva un analisi del DNA. Il risultato fu che era un comune terrestre, purtroppo un feto di un aborto spontaneo, probabilmente femmina che presentava molte anomalie genetiche riconducibili all’incidente radioattivo di Kyshtym del 1957 , ma come sottolinea il medico Irina Ermolaeva, molti medici si erano già trovati davanti a simili anomalie genetiche e quindi pare strano che non siano state subito identificate.
Se, in questo caso, l’errore pare ancora possibile, sebbene ritengo che malafede e fretta siano andate a braccetto, per lo scheletro alieno brasiliano parlare di errore appare assai fuori luogo.
Questi poveri resti sono venuti alla luce nel 2004, in circostanze simili ad un romanzo giallo, Wellington Estevanovic , diceva di avere ereditato dal padre Wilson la missione di recuperare i pezzi di una collezione di famiglia ormai andata diffusa in tutto il paese in scatole sigillate. La scatola 7 della collezione conteneva appunti i resti di quello che Estevanovic definì un umanoide vicino ad una roccia proveniente da un meteorite ( vedi foto)

In realtà, 5 anni dopo venne a galla la verità. Lo scheletro era originario di un Museo di Antropologia a Bahia, in Brasile, ed era stato un campione umano di un raro caso di idrocefalo e di altre malformazioni. Alexandre Araújo curatore della mostra del museo nel 1995 si ricordava di questo corpo poichè iniziò a deteriorarsi, in quanto il processo di imbalsamazione non era così efficiente. In stato già di decomposizione, nel 1995, fu rimosso e fotografato, infine nel 1998, fu nascosto al pubblico perché pesantemente danneggiato.

La foto del paragone tra lo scheletro e il corpo presente al museo è mio parere molto forte perciò consiglio solo a chi se la sente di cliccare questo link

In alto, a sinistra, lo scheletro mostrato dai Estevanovic nel 2004 e a destra, le foto scattate da Alexandre Araújo nel 1995, del pezzo che faceva parte del Museo Antropologico . Non si può parlare di coincidenze,in quanto sono presenti tutte le anomalie anatomiche: due denti anteriori in un’appendice nella fessura palatina, l’assenza del naso, piedi curvi congeniti, cranio estremamente gonfio e come evidenziato nella immagine sopra in rosso, persino una macchia scura nel lato sinistro della testa, forse a causa di una non completa adesione delle fessure craniche, infine persino le aperture del cranio corrispondano perfettamente . Wellington Estevanovic contattato dalle autorità, negò con forza di aver sostenuto che lo scheletro era extraterrestre e accusò gli ufologi di aver sfruttato il caso, ma forse si era dimenticato di aver definito i resti umanoidi e di raccontare della presenza nella scatola insieme allo scheletro di rocce meteoritiche, del resto secondo la legge brasiliana chi sostiene che questi resti appartengano ad un essere alieno incorrere nel reato di diffamazione di cadavere.
Va aggiunto che un sacco di coincidenze non giocano a favore di Estevanovic, infatti il racconto fatto dopo la morte del padre non regge, neanche la possibilità di aver comprato questi resti pare possibile visto che sparirono misteriosamente dal museo proprio quando la sorella di Wellingthon, Veruska Estevanovic era studente di Scienze Biologiche presso l’Università Bahia proprio vicino al Museo di Medicina. Sinceramente per questi casi e per altri casi simili provo vergogna per chi non è capace neanche di rispettare dei poveri resti ma addirittura cerca di arricchirsi, dimostrando di essere meno umano di un alieno stesso.

Per saperne di più
forgetmori link1 link2 

Il falso cimitero alieno in Ruanda, Africa

Incredibile ancora una volta mi trovo a scrivere di una notizia data dal “Weekly World News” il giornale meno attendibile della storia ma forse anche il più satirico. Non avrei mai e poi mai creduto che ancora una volta una notizia di questo giornale sarebbe passata come autentica. Un anonimo mi segnala tramite email questa notizia: “Cimitero Alieno trovato in Ruanda”, lo so sembra assurdo ma è così cliccate su link1 o link2 di google e vi appariranno un bel po’ di risultati. Sinceramente non so neanche se vale la pena smentire questa voce visto la sua provenienza….per capirci il Weekly World News  (vedi link) lo stesso giornale che è stato capace di scrivere che Megan Fox è un uomo (link) e che i procioni killer hanno preso Manhattan (link)…vatti a fidare dei procioni. La cosa, però che mi fa più ridere, e allo stesso mi lascia sgomento, è che alcuni siti hanno ingigantito la notizia, o peggio, hanno aggiunto foto false (le uniche 2 postate dal giornale sono qui sotto) o hanno scritto fatti mai detti dal Weekly World News.


Fantastico davvero fantastico, il falso del falso, pazienza speriamo che prossimamente questi siti facciano attenzione alle fonti da cui prendono la notizia…e mi raccomando se siete a Manhattan attenti ai procioni!