Archive | gennaio 2014

L’ennesima bufala degli antichi alieni e del paleocontatto

Girando per la rete ho trovato un articolo molto interessante riguardante possibili contatti passati avvenuti tra entità extraterrestri e antiche civiltà. Lo studioso Enrico Galiberti fondatore di ACAM.it ipotizza che ci possa essere un nesso tra le statue di gesso trovate ad Ain Ghazal insediamento neolitico presso Amman LINK e delle foto di alieni che si dice provengano dal sito dell’incidente di Roswell. LINK ARTICOLO GALIMBERTI  

Ora magari molti di voi penseranno che sia una teoria strampalata ma in realtà è uno di quelle poche volte che la teoria è supportata da prove, anche se poi come vedremo è destinata a rivelarsi l’ennesima bufala. Procediamo con ordine: nel sito di Ain Ghazal sono statue trovate delle statue in gesso molto particolari, probabilmente facenti parte di un rituale per i defunti, le più famose sono quelle presenti nella foto col n.1 ma basta andare al British Museum per fotografarne di altre n.2

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Vicino a queste statue sono state ritrovate anche alcune maschere vedi foto sotto

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Lo studioso Galimberti, che alcuni di voi conosceranno per alcune apparizioni nella trasmissione Mistero di Italia 1, ha comparato il viso rappresentato da una delle maschere con una presunta foto di un alieno di Roswell e devo ammettere che la somiglianza è impressionante

Però c’è un grosso problema, la foto in questione ovvero questa:

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Non è autentica bensì è un falso molto conosciuto come apprendiamo dal sito Forgetomori:
“Queste immagini erano di una bambola visibile ad una fiera internazionale. La rivista brasiliana di UFO che nel 1991 pubblico per vera questa foto attinse le notizie dal libro di James Moseley ” I segreti UFO Crash a Wright Patterson Air Force Base “; peccato che il libro in realtà avesse un’appendice di Antonio Huneeus con informazioni reali sull’origini delle foto. Non a caso poco dopo la pubblicazione del libro di Moseley nel 1991, Huneeus finalmente stabilì con il canadese Richard Glenn che si trattava effettivamente di una bambola creata dall’artista Linda Corriveau per una expo tenutosi a Montreal.” foto sotto LINK ARTICOLO FORGETOMORI

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Ora mi sembra superfluo dire che se la foto presa in questione sia falsa anche la teoria di una rappresentazione aliena fatta da E. Galimberti non può essere accettata.
Giustamente alcuni potrebbero chiedersi ma allora quella maschera a cosa serviva? La risposta è molto semplice ricoprivano il viso dei defunti, pratica molto diffusa nel periodo neolitico e anche dopo sia in quella sia nel resto d’Europa, lo possiamo anche osservare da altri reperti di Ain Ghazal esposti sempre al British Museum, vedi foto sotto.

British Museum (Apr-2005) 254

 

 

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Mistero nuovo anno, nuova bufala. Le luci sotto il mare di Bristol

Finalmente è tornato Mistero, la mia trasmissione preferita …. scherzi a parte devo dire che era partita alla grande una rubrica che smtiva i misteri ed un Pablo Ayo che difendeva il bambino cinese dagli occhi azzurri e smascherava finti ufo …. Mi stavo completamente ricredendo quando real mistery non ha messo assegno una doppietta il video della sirena (smascherato in questo post) e il video della luce aliena sotto il mare nella baia di Bristol, questo per capirci:

Non contento aggiunge che i sommozzatori più attenti stanno indagando…..Ma cosa visto che è una bufala clamorosa c’è pure scritto sotto al video “Infine, la verità è nota. Gli eventi Alieni in Bristol di questa settimana, sono stati rivelati oggi essere parte di una bravata elaborata dal canale di intrattenimento di UKTV” ed è datato 8 dicembre 2013….UN MESE PRIMA DI MISTERO….ma perchè non ce la fanno a non mentire agli spettatori a forse è questo che intendeva Adam Kadmon ( uno dei pochi personaggi seri) quando diceva che indagano anche in modo ironico e se no come si spiega il nuovo video dello gnomo?

British museum e la teoria degli antichi astronauti

Come avevo già detto in precedenza ultimamente mi sono recato al British Museum a Londra, gli appassionati di mistero e archeologia alternativa sicuramente sapranno che questo museo non è solo ricco di reperti archeologici ma anche di moltissimi reperti per così dire controversi che si rifanno alla teoria del paleo contatto anche detta in inglese Ancient aliens.
Qui infatti si può ammirare dal teschio di cristallo (vedi foto) alla lente di Helwan (vedi foto 2) alle tavolette che hanno ispirato le teorie di Zecharia Sitchin (vedi foto 3) a varie raffigurazioni di presunti alieni di età sumerica (vedi foto 4)

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Tralasciando che ormai è appurato che il teschio di cristallo è un falso, essendo di origine europea e databile alla metà del 1800 (link)  e mettendo da parte anche la lente e le teorie di Sitchin, poichè se ne è parlato in altri post (link1  e link2 ), vorrei soffermarmi sui reperti di età sumerica e siriana che rappresenterebbe degli alieni (vedi foto 4)
Vi sono siti che non hanno dubbi sulla loro autenticità come questo (link) ma in realtà credo che la maggior parte dei siti si basi sulle teorie espresse nei libri di Kolosimo, Von Däniken, Sitchin, Tsoukalos, Icke e tanti altri più o meno rinomati. Ma è proprio questo il problema di quando ci si basa su una documentazione, ovvero l’imprescindibile conseguenza di dover ammettere, senza ombra di dubbio, come vera e autentica la documentazione stessa che viene espressa nei libri in questione. Ora, sicuramente ciò che viene espresso a parole può essere contestato come no, a seconda di come noi la pensiamo al contrario però nel caso di prove fisiche come le foto invece si può disquisire, in quanto una volta che noi vediamo un oggetto notiamo subito se vi sono stati particolari taciuti o per meglio dire non evidenziati; è il caso della statuetta di creta trovata in Turchia ad Antalya datata 5000 AC vedi foto:

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Ebbene in realtà questa foto è molto forviante infatti vi basti pensare che questa statuetta è piccolissima ed inseribile in un contesto storico con altre piccole statuette dalle fattezze umanoidi o meno vedi mia foto

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Appare evidente così che la prima foto oltre ad ingannarci sulla realtà decontestualizza completamente il ritrovamento della statuetta, infatti nel primo caso si è portati a pensare ad un idolo di media grandezza raffigurante una divinità simile ad un alieno, trovato come unico reperto mentre nel secondo caso sebbene la raffigurazione rimane la stessa cambia completamente il contesto: una piccolissima statuetta di circa 3 cm dai tratti antropomorfi, come molti altri ritrovamenti, ritrovata insieme ad altre statuette tutte raffiguranti divinità antropomorfe (diverse fra loro) o figurine religiose di sacerdoti. Voglio dire che se la statuetta fosse stata presentata come: piccola statuetta antropomorfa, trovata inseme ad altre in uno scavo in un luogo di culto, beh il pensare agli alieni non sarebbe stato una cosa così immediata, anzi probabilmente essendo per altro l’unica raffigurazione così fatta tra le varie statue trovate ci avrebbe fatto soltanto sorridere per la sua buffa forma.
(link British museum)
Lo stesso discorso vale per i famosi idoli dai grandi occhi trovati nel tempio di Tell Brak in Siria, visti come ci vengono presentati beh anch’io avevo dei dubbi :

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Poi però una volta visti dal vivo e letto il contesto in cui essi sono stati trovati i dubbi incominciano a dipanarsi, vedi foto mia:

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Intanto le statuette non sono tutte identiche ma ce ne sono di vario tipo (vedi frecce verdi e rossa) e poi è vero che sono particolari ma, per uno storico del periodo sono spiegabilissimi in quanto esse non sono altro che piccoli voti trovati in luogo di culto e sebbene la loro raffigurazione antropomorfa li renda molto particolari era una pratica comune in quel periodo lasciare statuine nei luoghi di culto e anche il simbolismo dell’occhio era una usanza comune anche in Mesopotamia tanto che disegni “oculari” sono stati trovati anche su oggetti dal cimitero reale di Ur, così come nei templi. LINK e LINK British Museum 
Detto questo ognuno è libero di pensarla come vuole, quello che io volevo sottolineare è che il concetto, per cui a volte quello che ci viene fatto vedere è la verità che “fa comodo” (spesso espresso dai fautori degli antichi astronauti verso l’archeologia “tradizionale”) è in realtà applicabile perfettamente anche alle prove della teoria del paleo contatto, per cui l’unico modo che ci rimane per verificare o meno la validità di una teoria è quella di “toccare con mano” , quando e se c’è possibile, le prove stesse e con la nostra testa crearci una nostra idea.