Archive | novembre 2013

La bufala della prova inconfutabile della Piramide del Sole in Bosnia

Molti mi hanno mostrato o chiesto delucidazioni su quest’articolo:“Antropologo americano rivela, abbiamo la prova inconfutabile che la storia umana è completamente da riscrivere” LINK 
Sostanzialmente il punto cardine dell’articolo è il seguente:

“I dati conclusivi del 2008 riguardanti il sito della Piramide Bosniaca, e confermati quest’anno da diversi laboratori indipendenti che hanno condotto test al radiocarbonio , hanno rilevato che il sito risale a più o meno 29.400 anni fa, minimo”. La datazione delle prove al radiocarbonio è stata fatta dal RadioCarbon Lab di Kiev, in Ucraina, su materiale organico presente nel sito bosniaco della Piramide. Due archeologi italiani, il dottor Ricarrdo Brett e Niccolò Bisconti, hanno rinvenuto il pezzo di materiale organico sulla piramide l’anno scorso.”

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Fantastico se ciò fosse vero, allora come avevo già detto in un post mi scuserei con l’antropologo, Dott. Semir Osmanagich e applaudirei alla sua scoperta…Ma soprattutto sarei felice che la svolta sia arrivata grazie ad un team italiano.
Però ad essere sincero la cosa che più mi ha colpito è che la scoperta è stata fatta da uno scettico, così molti lo avevano definito, come Niccolò Bisconti. Personalmente non lo conosco ma avendo letto il suo articolo “In principio furono gli alieni!?”. Mauro Biglino: scienza o mistificazione? link  ho subito provato molta stima per lui, quindi ho voluto subito approfondire come si erano svolti i fatti. Sapendo che sia Brett che Bisconti facevano parte del SB Research Group ho cercato sul loro sito (link) notizie del ritrovamento e con mia grande sorpresa ho trovato quest’articolo
“Chiarimenti sul ritrovamento di materiale organico presso lo scavo di sondaggio n.4 della “Piramide del Sole” bosniaca” Link
“L’articolo è un resoconto della scoperta ma la parte che più mi colpisce è la seguente:
Le operazioni di rimozione sono state eseguite prendendo tutte le precauzioni del caso attraverso l’utilizzo di guanti e contenitori sterili in modo tale da non contaminare i vari frammenti organici che sono stati immediatamente inviati ad analizzare presso il laboratorio di Kiev.
Mi preme sottolineare che questo singolo reperto nonostante ci indichi il terminus post quem non è sufficiente da solo per dare con certezza una datazione assoluta alla cosiddetta Piramida Sunca. Occorre infatti che siano trovati altri elementi databili e inseguito comparati tra loro per poter stabilire un’accurata datazione delle formazioni rocciose della formazione collinare definita “Piramide del Sole”. Niccolò Bisconti – 26 settembre 2013″

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Cioè fatemi capire, lo scopritore della prova inconfutabile a detta dell’antropologo, del primo articolo, è il primo che invita alla calma e spiega perchè questa non può essere considerata una prova inconfutabile? Non solo mi lascia perplesso ma mi sembra davvero palese pensare che chi ha scritto il primo articolo, che per la cronaca non è quello italiano ma bensì, questo Link , abbia omesso o sottolineato ciò che meglio conveniva…. Va beh però giustamente molti sottolineeranno che il materiale organico c’è, Ma allora perchè tanta cautela nel Team italiano? Semplice perchè il materiale organico di cui si fa un gran parlare, anche se molto non lo dicono, è una FOGLIA, avete capito bene, una piccola foglia e lo si può leggere nel sito ufficiale delle piramidi nell’articolo: “EXCLUSIVE NEWS: RADIOCARBON DATING OF THE BOSNIAN PYRAMID OF THE SUN” link 
che dichiara:“Gli archeologi italiani Dr. Ricarrdo Brett e Niccolò Bisconti hanno scoperto un materiale organico (una foglia) sulla parte superiore dei blocchi di cemento che coprono bosniaco Piramide del Sole nel giugno 2012.”

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Ma una foglia non può assolutamente essere ritenuta, una prova inconfutabile tanto più visto e considerato dove è stata trovata, ecco perchè Niccolò Bisconti invita subito alla calma perchè egli sa, da studioso competente quale è, che questo ritrovamento se non è associabile ad altro non può essere considerato “una prova”.
Peccato però che tutto questo stranamente l’antropologo americano che non è manco un antropologo, visto che si tratta di Deborah West, una scrittrice e pubblicitaria, vedi link , si sia dimenticato di scriverlo…
Io non credo alle piramidi in Bosnia ma in realtà credo che questo non sia neanche il problema, ognuno è libero di pensarla come vuole, al contrario invece credo sia importante riflettere seriamente come sia possibile che sia dato più ascolto a una scrittrice americana, di dubbia competenza, piuttosto che ai due ottimi archeologi italiani veri scopritori di questo reperto e che si sono rivelati, a mio modo di vedere, più competenti e più cauti di molti altri “addetti del settore”, almeno per come dimostrato da Niccolò Bisconti.

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La bufala della lente egiziana di Helwan

Dato che entro la fine dell’anno mi dovrò recare a Londra, ho pensato di fare una visita veloce, si fa per dire, anche al British Museum. Sicuramente la bellezza di questo museo e la sua incredibile collezione di reperti archeologici non hanno uguali, però io interessato come sono al mistero mi sono voluto concentrare su quei reperti particolari che non tutti conoscono, saputo che in una delle sue sale è esposta la cosidetta “lente di Helwan” non vedevo l’ora di poter vedere con i miei occhi un vero Oopart, infatti per chi non lo sapesse questo reperto è da sempre presentato così: “Nel British Museum possiamo trovare una lente di cristallo proveniente da una tomba egiziana di Helwan. Tale reperto risulta molato in maniera pressoché perfetta. La perfezione della tecnica adoperata, sarebbe giustificata solo ammettendo una levigatura meccanica della lente; il che, evidentemente, appare inconcepibile alla luce delle nostre conoscenze di quella cultura e di quell’epoca.” LINK
Ma è anche menzionato da Ufopedia come: “Un manufatto di cristallo di rocca rinvenuto a Heluan in Egitto e risalente all’epoca del faraone Semempses e interpretato come una lente di cristallo molata.” LINK 
Di solito vi è pure questa foto

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A questo punto magari anche voi sarete curiosi come me…..ma sappiate che in realtà questa lente non esiste è una bufala, il British museum non ha mai sentito parlare di questa lente al contrario è vero che espone la lente di Nimrud ecco come viene presentata: “La lente di Nimrud o lente Layard è un cristallo di rocca che ha circa 3000 anni che è stato portato alla luce da Austen Henry Layard nello scavo del palazzo assiro di Nimrud , nell’odierno Iraq, l’autenticità non è in dubbio (vi sono altri reperti simili) ma il suo utilizzo non è chiaro: potrebbe essere stata usata come lente di ingrandimento , o come specchio ustorio per appiccare incendi, oppure potrebbe essere stato un pezzo di intarsio decorativo. La lente di Nimrud è in mostra al British Museum .” LINK 

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Vedendo la foto di tale lente vedi sopra, mi sono un po’ depresso, infatti questo reperto è stato pienamente spiegato comeappartenente al suo tempo….Rivedendo la foto inoltre ho pensato che molti siti effettivamente scambiano la lente di Nimrud per quella di Helwan, magari chi ha riportato per primo la notizia si è confuso con un’altro museo o così cercato notizie in proposito tanto più che avevo ache l’informazione di dove questa lente era stata trovata: nella tomba del faraone Semempses.
Ho così scoperto che in realtà il faraone viene chiamato anche Semerkhet, nella sua tomba ad “U” furono trovati molti reperti ora conservati al Louvre di Parigi…ma ne nella tomba ne al Louvre è mai stata ritrovata un cristallo di rocca o una lente LINK

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Sconfortato mi resta da chiedermi cosa effettivamente possa essere vero e cosa no. Probabilmente la notizia nasce da un errore di chi per primo ha riportato questa scoperta, infatti egli deve aver confuso la lente di Nimrud con uno dei pochi reperti della tomba di Semerkhet presenti al British, cosicche la lente è stata retrodatata involontariamente, l’euforia della scoperta e la negligenza nella verifica hanno fatto il resto…non ci credo e non voglio crederci che chi ha scritto per primo della lente avesse solo l’idea fissa di fare successo o scalpore anche se questo voleva dire raccontare una bufala…Visto come è andata mi “acconenterò” della vera lente di Nimrud, che comunque a suo modo rimane un oggetto bellisimo e misterioso allo stesso tempo

Le varie bufale sulla Cappella di Rosslyn

In Scozia, per la precisione a Roslin, nel Midlothian ,vicino ad Edimburgo, vi è la cappella di Rosslyn nota anche col nome di cappella di San Matteo, la costruzione ebbe inizio nel 1446, ad opera di William Sinclair.

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La sua architettura è considerata tra le più belle in Scozia, la cappella sorge su quattordici pilastri, che formano un portico di dodici archi a sesto acuto su tre lati della navata. Ma la sua fama non si deve alla sua struttura architettonica bensì alle sue curiose decorazioni; essa infatti presenta una simbologia interna molto particolare non a caso su di essa sono nate molte leggende le più curiose sono sicuramente queste:
1) la cappella di Rosslyn fu costruita seguendo l’architettura del leggendario tempio di Salomone
2) la cappella fu costruita in onore dei templari ne sarebbero la prova diversi elementi facenti parte della simbologia ad essi associata come un cavallo con due cavalieri
3) Vi è la prova di un viaggio in America ben prima di Colombo ad opera di Enrico I Sinclair

Ma è tutto vero?….direi proprio di no sebbene con ciò non si vuole certo tangere o sminuire il fascino e il mistero di questa Cappella.

1)L ‘affermazione che il progetto della “Rosslyn Chapel” sia come quello del Tempio di Salomone è stato analizzato da Mark Oxbrow e Ian Robertson nel loro libro, Rosslyn e il Graal :

“La Rosslyn Chapel non ha alcuna somiglianza con il tempio di Salomone o Tempio di Erode gli assomiglia infatti come una casa di mattoni può assomigliare ad un libro tascabile. Se sovrapponete le planimetrie della Cappella di Rosslyn a quelle del Tempio di Salomone troverete che non sono nemmeno lontanamente simile nemmeno se cercherete di ricondurre le planimetrie alle medesime “scale” essendo una più grande dell’altra. Al contrario se sovrapporrete le planimetrie della Cappella di Rosslyn e alla Cattedrale di Glasgow troverete una corrispondenza sorprendente: le quattro mura di entrambi gli edifici si adattano con precisione. L’East Quire della Cattedrale di Glasgow è più grande di Rosslyn, ma i disegni di questi due edifici medievali scozzesi sono praticamente identici. Entrambi hanno lo stesso numero di finestre e lo stesso numero di colonne nella stessa configurazione. […] Molti scrittori di storia alternativa sono ben consapevoli di questo, ma stranamente non riescono a parlarne nei loro libri” LINK 

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2)Per quanto riguarda un possibile collegamento tra i St. Clair (diventati poi Sinclair) ed i Cavalieri Templari, si ha ma non è certo quello che uno si aspetta infatti la famiglia ha testimoniato contro i Templari, durante il processo a Edimburgo nel 1309. Lo storico Dr. Louise Yeoman, insieme ad altri studiosi medievali, dichiara che la connessione tra Cappella e Cavalieri Templari è falsa, anche il bassorilievo templare spesso citato mostra un solo cavaliere mentre la seconda figura è un angelo che tiene una croce.

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Lo studioso infine ricorda che la Rosslyn Chapel è stato costruito da William Sinclair in modo che il suo scopo principale fosse la Messa per le anime dei suoi familiari. [LINK ]

Si è anche affermato che altre sculture nella cappella riflettono immagini massoniche, ma la cappella fu costruita nel 15 ° secolo, e le prime notizie di logge massoniche nella terra di Albione risalgono solo alla fine del 17 ° secolo 16 ° e precoce. [LINK]
Una spiegazione più probabile è però che la massonica simbologia sia stata aggiunta in un secondo momento. Questo può aver avuto luogo nel 1860, quando James St Clair-Erskine, 3 ° conte di Rosslyn ha incaricato l’ architetto di Edimburgo David Bryce , un massone, ad intraprendere lavori di restauro zone della chiesa comprese molte delle sculture. LINK ]

3)Gli autori Robert Lomas e Christopher Knight hanno ipotizzato che alcune sculture della cappella rappresentino spighe di grano del nuovo mondo o di mais , una pianta che era sconosciuta in Europa al tempo della costruzione della cappella, perciò Knight e Lomas vedono queste incisioni come prove a sostegno dell’idea che Enrico I Sinclair, Conte di Orkney, viaggiò verso le Americhe ben prima di Colombo. Questa teoria nasce dal fatto che  Enrico I Sinclair, Conte di Orkney, barone di Roslin nel 1784, sia stato identificato da Johann Reinhold Forster come possibile Principe Zichmni ovvero il capitano descritto nelle lettere scritte intorno al 1400 dai fratelli Zeno di Venezia , in cui si descrivono un viaggio in tutto il Nord Atlantico al comando appunto del comandante Zichmni. Tutto ciò però si basa su teorie assolutamente non confermate [LINKma soprattutto su prove smentite o illogiche. Innanzitutto l’opera in cui vi è menzione dei viaggi dei fratelli Zeno non è confermata come autentica come spesso si crede o si vuol far credere [link]
Le prove scolpite, poi per gli studiosi medievali, vanno interpretate solo come raffigurazioni stilizzate di frumento, fragole o gigli. [ LINK]

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Infine basta usare la logica, il capitano Zichmni non fece mai ritorno a casa ne fece menzione ad altri del viaggio, a detta degli Zeno, anche perchè  altrimenti il libro di Zeno (il nipote che raccolse tutte le lettere di suoi antichi parenti) non sarebbe l’unica prova, perciò vera o non vera che sia tutta la storia, sarebbe comunque impossibile che l’autore di questi fregi la conoscesse, chi gli e l’avrebbe raccontata? E poi per quale logica del resto avrebbe certo usato la simbologia di una pannocchia in un fregio per rappresentare il grande nord ed un così importante viaggio?

Anche con le sue bufale la cappella rimane un incredibile e affascinante sito storico della Gran Bretagna , consiglio inoltre di visitare questo link per capirne almeno in parte la sua bellezza www.rosslynchapel.org.uk