La squadriglia 19 ennesima bufala di Berlitz

La Squadriglia 19, come giustamente è scritto su wikipedia, era la designazione di un gruppo di cinque aerosiluranti Grumman TBF Avenger che scomparvero il 5 dicembre 1945 durante un’esercitazione della Marina statunitense.Tutti i 14 aviatori del volo scomparvero, assieme ai 13 membri dell’equipaggio di un PBM Mariner che stava cercando i dispersi. Gli investigatori conclusero che i membri del Volo 19 si disorientarono e affondarono in acque agitate quando i loro velivoli terminarono il carburante, mentre il PMB fu vittima di un guasto meccanico. Alcuni contestarono negli anni successivi questa versione ufficiale della Marina ed altri come Charles Berlitz e Richard Winer utilizzarono informazioni apparse su American Legion Magazine e proprie ricerche per pubblicare delle spiegazioni che diedero inizio al mito del triangolo delle Bermuda.


Come però fra poco vedremo, purtroppo di misterioso in questa tragedia non c’è nulla. Innanzitutto il leader della formazione Charles Carroll Taylor possedeva circa 2500 ore di volo, la maggior parte su questo tipo aerei , mentre gli studenti possedevano in totale 300 ore di volo, di cui 60 sugli Avenger. Però è anche giusto sapere che Taylor era recentemente stato trasferito da Miami dove era impiegato come istruttore, perchè seppur eccellente pilota da combattimento e ottimo ufficiale della Marina, purtroppo volava molte volte di propria iniziativa e soprattutto basandosi sul suo istinto, smarrendosi varie volte in varie altre esercitazioni passate, non a caso aveva dovuto ammarare già 2 volte, con il suo aereo, nel Pacifico [link]. Non a caso la colpa della tragedia fu data in un primo tempo a Taylor successivamente però fu usata la definizione “causa sconosciuta” dalla Marina dato che la madre di Taylor faceva pressione alla Marina in quanto riteneva ingiusto attribuire la colpa a suo figlio per la perdita di cinque aeromobili e 14 uomini, quando la Marina non aveva né i corpi né gli aerei che potevano essere considerati elementi di prova, tutto ciò sebbene la torre che ascoltava i dialoghi fra piloti avesse sentito chiaramente dire a due altri piloti del volo: “Dannazione, se solo potessimo volare a ovest ci farebbe tornare a casa, a ovest , accidenti.”….purtroppo se uno avesse preso il comando di sua iniziativa sarebbe stata un’ insubordinazione e sarebbe finito davanti alla corte marziale. [link].
Probabilmente Taylor credette di essere vicino alla costa della Florida ma la terra visibile a Taylor erano probabilmente le Bahamas, ben a nord est di Keys, in realtà quindi guidò la squadriglia nord-est cioè verso il mare. Ma Taylor non ebbe tutte le colpe infatti sebbene ogni aereo aveva il pieno di benzina, si è scoperto che erano tutti privi di orologio. Strumento importantissimo per i calcoli e non solo, ma la mancanza di apparecchiature di cronometraggio non fu motivo di preoccupazione in quanto si era ipotizzato che ogni uomo avesse il suo orologio . Probabilmente non era solo l’orologio ad essere rotto infatti Taylor dichiarò: “Entrambe le mie bussole sono fuori uso e sto cercando di trovare Fort Lauderdale, in Florida, sono sulla terra…” [link], è vero che se un pilota si fosse smarrito gli era consigliato di virare verso il sole a 270 gradi ovest, ma è anche vero che Taylor non era pratico della zona e non aveva punti di riferimento….Quindi ricapitolando un capo squadriglia nel panico per essersi perso e un aereo con varie strumentazioni in avaria, seguito da altri quattro veicoli guidati da persone inesperte che però sapevano di essersi persi e quindi probabilmente anche loro agitati e nel panico…il mistero non è come mai son scomparsi è come han fatto a rimanere così a lungo in volo!

Infine sfaterei qualche mito:
1.Taylor pronunciò come ultima frase “Tutti gli aeroplani si avvicinino …dobbiamo resistere fino all’atterraggio …quando il primo aereo scende sotto i 10 galloni, andremo giù assieme.”[link] e non come molti dicono: ” “Sembra che stiamo entrando in acque bianche… Siamo completamente perduti”
2. Non era sereno il tempo anzi vi era cattivo tempo o meglio come segnalato da alcune navi c’era burrasca [ link]
3. le caratteristiche di ammaraggio del Avenger, sono ottime ma ciò vuol dire che resta a Galla poco più di minuto non una vita [ link]
4. Non è vero che un aereo che partì in loro soccorso sparì anch’esso, bensì esplose. Tratto da Wikipedia:
Precedentemente, quando divenne palese la scomparsa degli aerei, vennero allertate diverse basi aeree, aerei e mercantili. Un Consolidated PBY Catalina partì dopo le 18:00 per cercare gli aerei e guidarli alla base nel caso li avesse localizzato. Dopo il tramonto, due Martin Mariner precedentemente destinati ad un volo di esercitazione vennero inviati per effettuare dei percorsi di ricerca ad ovest delle coordinate. Il PBM-5 decollò alle 19:27 dalla Base di Banana River, inviò un messaggio radio di routine alle 19:30 e vennero persi i contatti.
Alle 19:50 la petroliera SS Gaines Mills riferì una esplosione in aria, con fiamme che bruciarono sull’acqua per 10 minuti. La posizione indicata era . Il capitano Shonna Stanley comunicò che stava cercando delle macchie d’olio in acqua per recuperare degli eventuali sopravvissuti, ma non ne furono trovati. Anche la USS Solomons riferì l’esplosione nell’esatta posizione dove l’aereo scomparve dai radar.
5.Nel 1986, il relitto di un Avenger è stato trovato al largo della costa della Florida durante le ricerche del relitto della Space Shuttle Challenger . L’archeologo Jon Myhre sollevò questo relitto dal fondo dell’oceano nel 1990, convinto che fosse uno degli aerei scomparsi, ma l’identificazione positiva non potee essere fatta. Nel 1991, i relitti di cinque Avengers furono scoperti al largo della costa della Florida, ma i numeri di serie del motore rivelò che non erano il Volo 19. Si scopri, in seguito, che in questo tratto di mare la marina smaltiva molto suo materiale in disuso, usato per la manutenzione / riparazione o obsoleto. [ Tuffati Triangolo delle Bermuda (2004), trasmissione televisiva su The Science Channel, 17 febbraio 2006 ]. Quindi non è come molti vogliono farci credere ovvero che gli aerei son spariti nel nulla bensì data la quantità di relitti e materiale nella zona è impossibile o almeno difficile ritrovare parti o relitti ricollegabili alla squadriglia perduta

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17 responses to “La squadriglia 19 ennesima bufala di Berlitz”

  1. Salvatore says :

    Ma chi lo ha scritto questo assurdo articolo? In sostanza non dice o scopre nulla. Niente che possa modificare l’unica realtà insoluta circa la scomparsa della squadriglia 19. Se il creatore dell’articolo ha piacere di credere che le cause della scomparsa siano da attribuire al capo pattuglia, oppure al secondo che era ubriaco, faccia pure. Ma non è sufficiente per smentire altre tesi tanto da considerarle . Non è una bufala che sia scomparsa la squadriglia.
    Di cosa parla questo vostro articolo?…..per altro scritto malissimo.

    • die2878 says :

      L’articolo non le piace perfetto è libero di dirlo, lei crede che la realtà sia insoluta altrettanto libero di crederlo, spiace però che lei riduca a flebile ironia la decina di documenti riportati nell’articolo, ovvero ogni volta che compare la parola link, solo perchè io sono portato a pensarla diversamente da lei. Di cosa “parla” l’articolo? (visto che lei si permette di dare un giudizio sulla scrittura le faccio notare che un articolo non parla ma bensì tratta, il suo è un uso improprio del verbo) L’articolo tratta della bufala scritta da Berlitz sulla scomparsa della squadriglia 19, ovvero di un’errata interpretazione e documentazione riportata da questo autore, per altro come dimostrato dai vari link presenti nel post e dai fatti (presenti al punto 5) . Ora immagino che lei concordi che nessuno di noi disponga della verità assoluta, quindi è libero di leggere ed informarsi e teorizzare come meglio crede, io ho riportato solo ciò che penso supportandolo con i seguenti siti o riferimenti, che dir si voglia
      http://en.wikipedia.org/wiki/Flight_19
      http://www.history.navy.mil/faqs/faq15-2.htm
      http://it.wikipedia.org/wiki/Squadriglia_19
      http://news.nationalgeographic.com/news/2002/12/1205_021205_bermudatriangle_2.html

      • maurizio says :

        buon giorno proprio in questi giorni ricercavo questo argomento ,posso dire che ho letto diversi articoli e qualche anno fa è stato fatto anche un documentario per spiegare la tesi dell’errore di rotta del capo squadriglia e il documentario finiva che viaggiavano paralleli alla costa americana ,quindi non più possibilitati di ritrovarla. ho letto anche degli errori passati di Taylor mha’ ,il fatto è che poveretti sono morti tutti ,ma una cosa in un librto estivo di anni fa si diceva che i piloti lamentavano tutti guasti alle bussole di bordo :ma è vero questo ,si è fatta chiarezza di questo ?
        distinti saluti
        maurizio

      • die2878 says :

        Mi dia pure del tu, la sua domanda è ottima, no non si sa se tutti avessero avuto problemi con la bussola, si sa per certo solo del caposquadriglia Taylor in quanto si è lamentato con la base di questo suo malfunzionamento….ecco un link che riporta questo dialogo
        http://it.wikipedia.org/wiki/Squadriglia_19
        Sicuramente però attenendosi agli ordini alcuni allievi anche accorgendosi dei suoi errori (da qui immagino che alcuni non avessero problemi con la strumentazione) non vollero sopravanzare il caposquadriglia e questo fu un errore fatale.
        Saluti
        Diego

      • maurizio says :

        ciao , si penso che tutto sommato sia andata così. è molto facile perdersi quando non c’è un riferimento terrestre e il panico e il fatto che sicuramente Taylor non era (dimostrato da altri eventi ) un buon ufficiale di rotta hanno fatto il resto.ma da punto interrogativo si aprono altri punti . i piloti erano 14 tutti muniti con salvagente ;nessuno è stato ritrovato ! ,nemmeno pezzi di stracci galleggianti e di ricerche ne furono fatte molte anche a quell’epoca. le mie conclusioni ; IO UNA VOLTA MI SONO PERSO SOTT’ACQUA facendo sub eppure avevo la bussula,non persi però mai la direzione della costa ma mi vennero molti dubbi in quanto il fondale cambiava in profondità di continuo ,quindi non ebbi mai la conferma che mi stavo dirigendo verso terra fino a quando ci arrivai . i ragazzi di taylor non poterono mai farlo in quanto diretti da ordini con la corte marziale in stato di guerra( 1945 ) e l’accusa di insubordinazione fare come feci io nella mia piccola immersione al largo . ah ritrovai la terra ma mi allontanai talmente tanto dal gommone che non avrei potuto raggiungerlo in un giorno!!!
        vi prego parliamo ancora.

      • die2878 says :

        Beh il fatto che non furono mai ritrovati corpi o relitti in mare, penso sia imputabile al mare stesso….basta pensare al volo mh370 della Malaysia Airlines scomparso ultimamente, non hanno ancora recuperato o trovato nulla eppure i metodi ed i mezzi di ricerca sono mille volte meglio di quelli a disposizioe degli americani 60 anni fa…. senza contare che trovare i relitti ricollegabili a quella precisa tragedia è dvvero difficile come scritto nel post: nel 1986, il relitto di un Avenger è stato trovato al largo della costa della Florida durante le ricerche del relitto della Space Shuttle Challenger . L’archeologo Jon Myhre sollevò questo relitto dal fondo dell’oceano nel 1990, convinto che fosse uno degli aerei scomparsi, ma l’identificazione positiva non potee essere fatta. Nel 1991, i relitti di cinque Avengers furono scoperti al largo della costa della Florida, ma i numeri di serie del motore rivelò che non erano il Volo 19. Si scopri, in seguito, che in questo tratto di mare la marina smaltiva molto suo materiale in disuso, usato per la manutenzione / riparazione o obsoleto. [ Tuffati Triangolo delle Bermuda (2004), trasmissione televisiva su The Science Channel, 17 febbraio 2006 ]. Quindi non è come molti vogliono farci credere ovvero che gli aerei son spariti nel nulla bensì data la quantità di relitti e materiale nella zona è impossibile o almeno difficile ritrovare parti o relitti ricollegabili alla squadriglia perduta
        Tranquillo se ti va di chiaccherare dell’argomento io non ho problemi

  2. Giorgio PL says :

    Scusate se mi permetto di inserirmi in questa vostra conversazione ma vorrei poter dire all’autore, tale Die2878..,credo, che no il signor Salvatore e Berlitz non sono liberi di credere poichè questi autori e i loro seguaci sono veri e propri DELINQUENTI, come giustamente fa notare il giornalista americano Michael Fumento, in quanto essi travisano una realtà per i loro scopi in modo errato e con una veemenza maleducata e intollerabile. A tal proposito consiglio di leggervi questo articolo:
    http://fumento.com/environment/berlitz.html
    Scusate lo sfogo ma da uomo civile prima che da uomo di scienza sono stufo di leggere fandonie e di vedere una maleducazione senza pari nell’esporre le proprie idee.
    Chiedo scusa a tutti dello sfogo

  3. willy says :

    lungi da me difendere le ipotesi fantasiose di chi vende libri fantascientifici. ma non posso evitare di notare qualche mancanza nella ricostruzione dei fatti.
    -2500 ore di esperienza di volo non sono così poche come le si vuol far credere, supporre che il capo squadriglia fosse un ibecille delirante è quantomeno azzardato. consideriamo che la navigazione stimata a quel tempo era parecchio importante.
    -a prescindere dal tempo e bussole rotte, non dovrebbe essere difficile superare le nuvole per orientarsi con il sole.
    -gli aviatori avevano in dotazione orologi da polso (e mi sembra molto strano che sull’apparecchio mancasse un conta-ore). quindi è poco credibile che non sapessero da quanto tempo stessero volando.
    -certamente tutti possedevano la carta della zona.
    -le keys sono a sud di ft. Lauderdale, se il caposquadriglia si dirige verso est (dove esegue correttamente l’esercitazione) e poi perde l’orientamento perchè dovrebbe ritenere di essere andato a sud?
    -lui va in direzione nord perchè pensa per qualche ragione di essere sulle florida keys, però tali isole sono a pochi chilometri dalla costa della florida. chiunque non avvisti la costa nel giro di qualche minuto, capisce l’errore compiuto.
    -le keys sono le uniche isolette a sud prima di cuba, tutte le altre sono ad est, quindi, accortosi di non vedere la terra ferma doveva essere evidente che si trovava ad est della base. la cosa più logica era virare ad ovest.
    -quando i piloti mandano i messaggi di aiuto hanno ancora diverse ore di autonomia, quindi perchè farsi prendere dal panico? quello non è il biplano del barone rosso, quegli aerei avevano molte centinaia di miglia di autonomia, mentre noi stiamo parlando di una zona abbastanza piccola. le bahama distano dalla florida meno di 200km, che probabilmente sono mezz’ora di volo.

    insomma, lasciando perdere gli alieni e i mostri marini è una scomparsa che lascia perplessi. proprio per la sua particolarità si è prestata a strane interpretazoni. ma certamente mi sembra ridicolo pensare che siano tutti ammattiti di colpo!

    • die2878 says :

      Rispetto la sua idea Willy ma vorrei precisare che:
      – il caposquadra non è un imbecille ma esegue gli ordini alla lettera e come molti ufficiali è stato abituato che se è al comando non può mostrare esitazioni o cedere il comando stesso, il che a mio parere è anche logico
      -volare senza bussole è, a detta di professionisti consultati, su quel tipo di aereo incredibilmente complesso
      -gli avenger non dispongono di conta ore (ovviamente tutti gli aerosiluranti Grumman TBF Avenger del’epoca)
      -questo è il tipico problema di chi non ha una bussola, sinceramente anch’io non capivo, e solo consultando degli esperti piloti (tengo a precisare non militari) mi è stato garantito che in volo perdere l’orientamento se non si hanno strumenti adeguati purtroppo è un attimo.
      – a mente fredda è sicuramente è facile ragionare in tal senso ma senza riferimenti e con il cielo che si fonde con il mare beh non è così semplice
      -il carburante era contato solo per il viaggio di ritorno, come è solito infatti gli aerei se non hanno specifiche missioni in tempo di pace gli viene fornito il carburante necessario per compiere la rotta più ovviamente una minima riserva…tutto questo ovviamente per evitare sprechi inutili.

      A mio parere non si sono ammattiti anzi sapevano purtroppo a cosa andavano incontro purtroppo però una serie di sfortunati eventi ha portato a questa tragedia….probabilmente, ci tengo a precisare la colpa è in parte dei piloti, in parte di chi ha dato loro mezzi e strumenti inadeguati (sottovalutando le difficoltà che si possono incontrare in volo) ed infine in gran parte alla semplice sfortuna.
      Saluti
      Diego

  4. Panavia says :

    Scusate se mi intrometto ma ho da poco letto i post e visto il vostro interessante discorso…premetto che anch’io come il sig. Willy sono perplesso da come sono andati i fatti però da pilota dell’aviazione italiana (ex) effettivamente ci possono stare le risposte date dal credo autore del post Die2878, sia dal punto di vista del rispetto della gerarchia militare sia dal punto di vista strumentale….ci tengo a precisare che volare non è facile e posso garantire che perdersi in volo è semplice; a molti che conosco quando erano alle prime armi è successo di perdersi anche solo per 30 secondi, e su un aereo sono tanti, nel mar Mediterraneo, non oso pensare l’Oceano. Però è questo il punto erano novellini, devo pensare che la marina americana ha posto un ufficiale novellino al comando di una squadriglia? se fosse così chi ha approvato questo piano di volo, nello specifico credo fosse una comune missione di ADDESTRAMENTO (quindi non erano pratici se non il comandante) è un criminale nonche un ufficiale a dir poco sconsiderato!

    • die2878 says :

      Come è scritto nel post non era un novellino, Taylor non era semplicemente in grado di guidare una squadriglia in addestramento….ma ciò non vuol dire essere un pilota di scarso livello

  5. willy says :

    beh, io non sono certamente un esperto, ho solo viaggiato brevemente sugli ultraleggeri. convengo che sia facilissimo smarrirsi quando si esegue la navigazione a vista. sopra una zona dell’ oceano piena di isolette il pilota non esperto faticherà a riconoscerle. se si fossero persi mentre cercavano un’ isola della micronesia nessuno si sarebbe stupito.
    il fatto è che loro dovevano semplicemente puntare ad ovest (dritto verso il sole) per raggiungere la florida. io non sono un ingegnere ma alcuni aerei di quel genere li ho visit, sono dei bestioni con velocità di navigazione sui 300 ed autonomie di almeno 1000km. non paragoniamoli a un cessna 150.
    la ricostruzione degli eventi è grosso modo questa:
    -partono diretti ad est per un’ esercitazione
    -arrivano e svolgono l’esercitazione
    (devono continuare ancora ad est, poi virare a NO e successivamente per SO, in modo da completare il triangolo e tornare alla base)
    -succede qualcosa di strano
    -dopo un 40 minuti non sanno dove si trovano e la bussola non funziona (tutte le bussole?!) sono sicuri per qualche motivo di essere sopra le florida keys e decidono di andare a nord.
    -dopo circa un’ora insistono ad andare verso NE
    -dopo un’ altra mezz’ ora capiscono di dover andare a ovest
    -dopo un’altra ora viene ricevuto l’ultimo messaggio.

    in pratica sono rimasti in volo 5h scarse che non sembra tantissimo ma, comunque, sufficienti a coprire una distanza di 1200-1500km se non di più.
    ammesso che abbiano tutte le bussole rotte: cosa è successo prima che sorvolassero le isolette che pensano essere le florida keys? perchè sia la loro direzione originale che la distanza combaciano con le bahama, quindi un errore del genere è qualcosa che implica la perdita completa dell’ orientamento.
    a questo punto loro vanno a nord per quasi 2 ore, questo è francamente poco spiegabile con la disciplina, mi pare una decisione incompatibile con le 2500h di esperienza del tizio, ma anche con il buonsenso comune considerando che avrebbero dovuto vedere la costa in 15 minuti.
    i loro ultimi messaggi radio vengono triangolati a nord delle bahama, secondo la ricostruzione hanno quindi percorso solo un migliaio di chilometri. quindi devono pure aver modificato la rotta a zig-zag visto che non possono essersi fermati all’autogrill.

    ripeto che a me sembra un comportamento molto strano, ci saranno certamente spiegazioni scientifiche, magari i 4 aerei erano malfunzionanti (strano visto l’enorme surplus di apparecchi), forse tutti i piloti erano affetti da amnesia, magari stavano sperimentando i fumi di alcool per pressurizzare la cabina…. insomma la spiegazione ci sarà sicuramente.

    • die2878 says :

      Willy non capisco cosa intendi con: “i 4 aerei erano malfunzionanti (strano visto l’enorme surplus di apparecchi), forse tutti i piloti erano affetti da amnesia, magari stavano sperimentando i fumi di alcool per pressurizzare la cabina….” o (tutte le bussole?!), voglio dire nel post (che si basa su link di articoli attendibili) la colpa viene attribuita solo al comandante della squadriglia e specificato che gli altri ben sapevano di sbagliare, ma non potevano contraddire un superiore, tanto è vero che se non fosse stato per la madre di Taylor (come scritto anche nel post) ci sarebbe stata una causa ben conosciuta per questa tragedia, ovvero incapacità di comando dell’ufficiale più alto in grado….poi se la domanda diventa come mai avessero scelto lui, proprio non ne ho idea…purtroppo l’uomo sbagliato nel posto sbagliato molte volte fa la differenza… in peggio

  6. willy says :

    spiego meglio: io penso che manchino degli elementi fondamentali per dare la colpa al caposquadriglia. stabilito che era un istruttore (quindi almeno le basi teoriche della navigazione le conosceva) ed aveva 2500 ore di esperienza, mi sembra che la spiegazione originale lasci perplessi.
    ho elencato la ricostruzione usata dalla wikipedia e mi è parsa lacunosa. posso concedere che gli aerei abbiano le bussole guaste, per cui sono sicuri di trovarsi sulle florida keys (che sono da tutt’altra parte di dove stavano andando). a quel punto però è inspiegabile il fatto che insistano verso nord per tutto quel tempo. mi sembra ridicolo pensare che basti la disciplina militare (infatti pare che alla radio siano tutti nel panico). ed alla fine ci si accorge che i conti non tornano: se hanno volato per 5 ore devono aver fatto più chilometri di quelli che risultano dalla ricostruzione.
    cioè per commettere una serie di errori del genere bisogna proprio pensare che fossero tutti ubriachi o matti.
    a me sembra poco plausibile che tutti gli aerei fossero in cattive condizioni, in quel periodo i mezzi da guerra erano in surplus. venivano buttati in mare, oppure tagliati a pezzi e mandati al recupero rottami. quindi pare strano che ne facciano partire 5 difettosi.
    io, se dovessi dire la mia, ritengo più plausibile che loro abbiano sbagliato nell’effettuare le due virate e che si siano trovati molto più a sud di quanto si pensi, dalle parti di nassau per dire. certo è un errore grave, ma almeno le cose sembrano meno illogiche. loro sanno di essersi portati a sud per molti chilometri e per questo insistono ad andare verso nord.

  7. Corrado says :

    Purtroppo questo è un incidende dovuto a scarsa pianificazione, con un comandante sotto pressione impegnato a gestire allievi inesperti, in un contesto meteo sfavorevole e con qualche avaria mal gestita. In più, forse un pò più di buon senso nell’interrompere la missione prima di aggravare la situazione,avrebbe permesso alla squadriglia di tornare a casa, forse con l’ego malridotto, ma vivi. Questa è a legge numero uno del volo e…..della vita.
    Corrado.

  8. giuseppe says :

    Beh, ma comunque i resti di quegli avengers non sono stati più trovati. Sono stati trovati altri relitti, ma non quelli. Il mistero, sostanzialmente è questo. Risolto mica tanto quindi. Con questo non voglio dire che credo alle ipotesi più fantasiose, ma semplicemente che bisogna prendere atto che finchè non si ritroveranno resti degli aerei nessuno potrà mai dire con certezza cosa sia successo, che fine abbiano fatto e quali siano state le cause. Dire “non sono stati gli alieni, non c’entra il triangolo delle bermuda…” equivale a dire delle ovvietà, ma non equivale a dire “ok, so cosa è successo”, quindi il mistero resta tale.

    • die2878 says :

      Premetto che ha tutto il diritto di obbiettare; ma in realtà non è che non sono stati trovati, sono stati trovati dei relitti, ma dato il tempo non è possibile ricondurli ai cinque aerei , ma come detto dei relitti son stati trovati, quindi a parer mio non sono “spariti” semplicemente non si ha la certezza data la quantità di rottami, se a questo si aggiunge che c’è una spiegazione specifica del perchè i piloti hanno deviato rotta perdendosi, è mio parere, ritenere questa tragedia spiegata e non un mistero, tanto più che non essendoci scatole nere (fu inventata nel 1953) e adottata negli anni 60, tutti gli incidenti avvenuti prima di questo periodo non possono avere una spiegazione dettagliata se non in presenza di testimon, per altro i dialoghi dei piloti sono per me da ritenere una testimonianza attendibile.
      Saluti
      Diego

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