Le lampade di Dendera, il geroglifico egizio dell’elettricità

Poco tempo fa ho mostrato un video oltre modo dubbio di “Mistero” per la par condicio oggi ne mostrerò uno di “Voyager” vorrei comunque precisare che risale al 2008 in quanto a mio modesto parere gli autori di tale trasmissione almeno in parte hanno dimostrato un leggero miglioramento nell’esporre le notizie.

Tralasciamo alcune affermazioni come quella iniziale sullo spostamento delle cripte, infatti si sa benissimo che furono saccheggiate poichè avvenne nel 1970, il che è una vergogna; tralasciamo la teoria per cui William Crookes forse visitò Dendera poichè la cosa è ininflunte visto che il suo tubo è l’evoluzione di quello creato da Heinrich Geissler, fisico tedesco che per la cronaca rimase sempre in Germania; infine tralasciamo che il serpente nel bassorilievo è simile a tutto fuorchè alla luminescenza del  tubo di Crookes. Vediamo, invece, come veramente gli egittologi interpretano tale simbologia, che ad onor del vero viene menzionata nel filmato di “Voyager”, ma quasi fosse una teoria come un’altra.


Articolo di Marcello Garbagnati
Le cosiddette “Lampade di Dendera” sono una raffigurazione presente nel tempio tolemaico di Hathor a Dendera. Alcuni sacerdoti reggono quelle che potrebbero sembrare delle grosse lampade a incandescenza o, secondo altre interpretazioni, dei tubi di Crookes per l’emissione di raggi X. In realtà dietro allo strano simbolo vi è la cultura di un popolo e la stilizzazione di due elementi naturali quali : il fiore di loto e il serpente. Di seguito un utilizzo del simbolo all’interno di una “frase” scritta con i caratteri geroglifici:

dendera

La traslitterazione del geroglifico, ovvero la rappresentazione in caratteri del valore fonetico, è: s a H a j t r . t y (pronunciato, più e meno: saha jteretj)il cui significato è: cerimonia relativa all’erezione di santuari, cappelle, templi.

Il segno geroglifico dende  j t r . t , n T r y , t A . w y (Institut d’Égyptologie Université PaulValery, Valeurs phonétiques des signes Hiéroglyphiques d’epoque Gréco-Romaine, Montpellier, 1990, 537, nn.1501-1509) rappresenta il serpente primordiale che si erge dal bocciolo del fiore di loto (allungato graficamente per contenere il serpente). Gli egizi simboleggiavano talvolta l’emergere dalle acque del Grande Spirito della vita come un fiore di loto che sboccia, dai petali rovesciati per rivelare il dio della Luce (non elettrica!) e del Movimento. Il loto è in sé una forma del Dio Supremo.Il simbolo in questione è quindi tutt’altro che misterioso trattandosi di un comune geroglifico il cui significato risulta sensato e coerente negli innumerevoli testi in cui è presente.

Per chi volesse saperne di più ecco il link

In conclusione proporrei io delle domande a chi afferma invece che questo bassorilievo rappresenta delle lampade o dei tubi: Come mai non è stato trovato nulla  neanche lontanamente simile ad una lampada o ad un tubo in uno scavo? Tutti andati persi? E se si come mai nessun popolo, nemmeno quello romano o ebreo, ha mai riportato una minuscola menzione di queste “prodezze tecnologiche” degli egizi? Se anche non fossero stati loro gli inventori, ma per assurdo degli alieni, avremmo comunque solo questa prova ben nascosta? Lo dico perchè ciò sarebbe a dir poco assurdo in quanto per loro sarebbe stato un qualcosa di straordinario, che avrebbero certamente cercato di riprodurre, come normalmente si cerca di fare per ciò che non si conosce  ma si reputa utile.

PS : se vi è qualcuno che  crede alla teoria di Norman Lockyer, cioè alla teoria delle lampade, vuole rispondere alle tre domande, sopra poste, ne sarei ben felice.

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20 responses to “Le lampade di Dendera, il geroglifico egizio dell’elettricità”

  1. Ale says :

    Gli egizi hanno fatto degli amuleti con le sembianze di una cosa simile chiamata djed, che alcuni interpretano come una lampadina. Per quanto riguarda eventuali tentativi di riproduzione (sempre che ci abbiano provato) di tali ipotetiche lampade (sempre che lo siano), bisogna vederecon quali materiali erano fatte e vedere se erano reperibili. Magari avranno tentato di ricrearle usando i materiali più improbabili senza riuscirci e arrendendosi in seguito.
    Comunque le consiglio di cercare informazioni sulla pila di Baghdad, della quale degli studiosi hanno ricreato un modello funzionante. Magari non sarà un prodigio extraterrestre, ma dimostrerebbe che il popolo che le creò avesse avuto una rudimentale conoscenza del fenomeno (magari scoperto casualmente come tante grandi invenzioni) sufficiente a creare un congegno così. Magari era solo un esperimento e non sono riusciti a trovareapplicazioni pratiche per quella cosa (non avevano macchinari come i nostri) e avranno lasciato perdere.
    Personalmente non escludo né prendo per vera questa storia, ma gli studi ci daranno le risposte necessarie (se fatti bene e se non ostacolati da chicchessia).
    Per quanto riguarda Mistero, una volta vidi per curiosità un articolo su un sito scritto da uno che era stato invitato in una puntata per parlare di un altro argomento, con tanto di documentazione, che scriveva dicome gli autori abbiano fatto numerosi tagli alla sua intervista (si sa, i media a volte lo fanno), alimentando quindi il mistero, appunto, sulla faccenda. Si era arrabbiato molto e si convinse che tale programma abbia come scopo il disinformare la gente a vantaggio di qualcuno. I dubbi che Lei ha presentato sul programma all’inizio dell’articolo sono dunque fondati e condivisi da tale ex ospite, e anche da me. Anche Adam Kadmon non convince, anche perché uno che appare in TV, per quanto mascherato, non mi sembra che sia affidabilissimo.
    Scusi se sono andato fuori tema.

    • die2878 says :

      Complimenti per il suo intervento molto corretto e centrato….anche se ad essere sincero mi ha un po’ rovinato l’effetto sorpresa dei prossimi post in quanto uno dei tre è proprio dedicato alla pila di Baghdad mentre l’altro ero indeciso se farlo sul simbolo del Djed….se si fosse dichiarato un sensitivo non avrei potuto che crederle :-)….ovviamente scherzo….Parlando seriamente effettivamente se una persona si soffermasse a pensare quanto erano “avanti” le conoscenze fisiche e tecnologiche egizie ed in seguito quella greche pare quasi strano che non sia stata formulata almeno in parte la formula fisica dell’elettricità…al tempo dei greci ad esempio si parla di automi o di meccanismi complessi (che non nascondono nessun mistero in quanto perfettamente costruibili con le conoscenze del periodo) ma mai di elettricità a conferma di ciò inoltre non è ancora mai stato trovato un reperto che affermi il contrario. Detto ciò non si scusi per essere andato fuori tema anzi grazie di aver portato la sua testimonianza su alcuni programmi, come mystero appunto, che a mio parere offendo chi veramente studia l’ignoto, a mio parere la grossolanità e il sensazionalismo che questo programma trasmette è molto offensivo, anche per chi “crede” nel mistero o nel paranormale ma lo fa con serietà ed impegno…mentre gli autori di questo programma come vedrà in un prossimo post non dimostrano nulla di tutto questo…Non mi voglio esprimere oltre su questo programma basta leggere in rete cosa veramente la gente pensa…In conclusione non posso che chiederle, quando sarà creato il post, un suo commento sulla pila di Baghdad, sempre che a lei la cosa le faccia piacere

    • Alimacca says :

      Vorrei ricordare ad Ale che il Djed non era una lampada, ma un amuleto secondo gli egizi molto potente che stava a significare la spina dorsale di Osiride.

      • Fabiano Gallazzi says :

        ciao, mi piace questa visione della spina dorsale, infatti il kundalini ,serpente di luce ,giace in basso alla spina dorsale e poi risale fino al cevello, o meglio al terzo occhio aprendolo

  2. santo says :

    come avrebbero fatto gli egizi a lavorare a km di profondità senza l’elettricità(vedi il tunnel della piramide di giza)?
    e altra domanda: se le stanze sotteranee erano illuminate con del fuoco come mai (dopo secoli di illuminazione con il fuoco) i tetti non sono anneriti dalle ceneri?
    grazie per le risposte.

    • zetar says :

      Bravo Santo bella domanda, ma non erano km era molto meno. Ma secondo me hai centrato un obiettivo, la totale mancanza di annerimento dovuto al fumo di eventuali torce e la mancanza di fuligine nel tetto delle camere, ove sicuramente avevano passato tempi molto lunghi a lavorare. Tenendo anche presente che la presenza di torce avrebbe “bruciato” l’ossigeno in tempi molto brevi, rendendo ancora più difficoltoso lo stare nella tomba in più di uno a lavorare.
      Gli specchi in questo caso, sono la solita spiegazione che chiunque ti darà, ma è una risposta di comodo ed è falsa, tali specchi agiscono solo sino a pochi metri nella tomba, dopo la luce si affievolisce sino quasi a scomparire.

      Non sò per le piramidi, lì non ci sono geroglifici ne altro, ma le tombe vere quelle dalla valle dei Re, sono un bel enigma, se non avevano un’altra fonte di luce come facevano a vedere quello che disegnavano e scrivevano?

      Ciao

  3. zetar says :

    No diego, qualunque materiale vuoi indicare, per lucido che sia, non raggiungerebbe una camera posta a 30-40-50 metri in profondità, tra l’altro sono stati fatti esperimenti in tal senso con specchi veri, che sono 100 volte meglio di qualunque lastra tu voglia indicare, dopo la prima svolta, il secondo specchio perde quasi il 40 per cento, il terzo a soli 30 metri, riporta una flebile luce inidonea ad illuminare una stanza, praticamente dopo i 30 metri diventano inutili. Non illuminano nulla e solo un flebile riflesso.

    Avevo gia visto in altri siti queste spiegazioni, ma al lato pratico sono pari a 00

    Il sito da Te indicato:
    “Le lastre dovevano essere di materiale ben levigato, per esempio bronzo: infatti nei corredi funebri sono stati trovati parecchi pezzi di bronzo utilizzati come specchi. (riflesso opacizzato in partenza)
    Diffuse erano anche le lucerne a olio, che venivano rimosse al termine dei lavori.”

    Forse le lucerne a olio erano più indicate, ma questo avrebbe comportato annerimento e fuligine nel “tetto” della stanza. Devi calcolare che non si trattava di un ora o due, ma decine e decine di ore di lavoro.(mesi)

    Quindi non è affatto chiaro quali erano i sistemi usati per illuminare le tombe.
    Ti convincerai solo vedendo la profondità di certe tombe nella valle dei Re.
    Il buio di una “grotta” più ti inoltri più diventa pesto (scuro).

    Nessuna polemica, solo confronto di punti di vista.

    Ciao

    • die2878 says :

      Ovvio zetar che non vi è nessuna polemica ci mancherebbe anche perchè i tuoi commenti da me sono sempre benvoluti anche perchè mostrano sfaccettature e pensieri interessanti…

      Devo ammettere però he credo che se sono stati fatti degli esperimenti è innegabile che il metodo funzioni…..nel dubbio guardo se trovo in rete il vero e proprio esperimento e la sua spiegazione e ti dico

  4. zetar says :

    Ripreso dal Tuo articolo;

    (“1°Come mai non è stato trovato nulla neanche lontanamente simile ad una lampada o ad un tubo in uno scavo? Tutti andati persi?
    2°E se si come mai nessun popolo, nemmeno quello romano o ebreo, ha mai riportato una minuscola menzione di queste “prodezze tecnologiche” degli egizi?
    3°Se anche non fossero stati loro gli inventori, ma per assurdo degli alieni, avremmo comunque solo questa prova ben nascosta?
    Lo dico perchè ciò sarebbe a dir poco assurdo in quanto per loro sarebbe stato un qualcosa di straordinario, che avrebbero certamente cercato di riprodurre, come normalmente si cerca di fare per ciò che non si conosce ma si reputa utile.”)

    Queste tre domande in realtà sono cinque. Non cè peggior modo di evitare le spiegazioni come quello di porre domande a cui nessuno può rispondere NEMMENO TU sapresti rispondere anche volendo. Ne vuoi un esempio?

    1) Che fine ha fatto il progetto di costruzione delle tre piramidi di Giza?
    2) Chi era lo scultore che ha scolpito la Sfinge con la testa di leone?
    3) Chi era lo scultore che ha trasformato la testa di leone in quella umana?
    4) Perchè l’egitto venne governato prima dagli Dei per migliaia di anni, poi dai Semidei per altre migliaia di anni e infine dai Faraoni?
    (Lo hanno scritto Berosso e Manetone, vuoi accusarli di falsità?)
    5)Chi erano gli Dei e i semidei?

    Come vedi qualunque risposta Tu voglia dare, sarebbe falsa. Secondo me meglio sarebbe attenersi al “non sappiamo nulla, in futuro forse sapremo”.

    …Ciao…

    P.s. Il braccio e la mano? tutto a posto! Buone ferie.

    • die2878 says :

      Ciao Zetar grazie dell’interessamento il polso diciamo che…..vah non sono in formissima ma poteva andare peggio
      ma scusa non vi è la documentazione che attesta che la Grande Sfinge è stata costruita circa nel 2500 AC per il faraone Chefren ed il suo costruttore è il medesimo della seconda piramide di Giza…come vedi non è vero che alle domande non si può rispondere ….ma ancor più importante a mio parere il fatto che un conto è porsi una domanda su un qualcosa di intangibile o su un nome, un’altra è porlo su un qualcosa di fisico o su un reperto…. inoltre l’unico scritto di Berosso che sappiamo con certezza è: Storia di Babilonia dove gli egizi non vengono menzionati mentre Manetone descrive nell’unica opera arrivata a noi in ordine cronologico le trenta dinastie egizie che governarono l’Egitto per 5000 anni iniziare dicendo che prima ci furono gli Dei poi i semidei ed infine i faraoni….bhe è un inizio molto comune per le opere storiografiche dell’età classica….. ben inteso questo è il mio punto di vista, non la verità assoluta, godete del mio massimo rispetto sia te che il tuo pensiero e mi fan piacere oltre che riflettere le tue obiezioni
      Ciao
      Diego

  5. zetar says :

    Mi tiri per i capelli su cose che mi fanno arrabbiare, io “reagisco”.

    Devo ritornare in argomento su queste costruzioni megalitiche, perché ancora oggi gli egittologi e la comunità scientifica, continuano a portare avanti tesi da FANTASCIENZA nonostante l’evidenza dei fatti.
    Dovrebbero provare un senso di vergogna, per quello che dichiarano e sostengono, in molti.
    Perché dico questo? Semplice, vi riporto sotto dei dati incontrovertibili forniti proprio dagli esperti accademici e dagli egittologi, sulla base dei quali si evince che la piramide di Cheope, non fu costruita da Cheope, lo dimostrano i dati di fatto su questo grandioso monumento, ma non solo, tali dati di fatto, si possono applicare anche alle piramidi di Chefren e Micerino. Non parliamo poi della sfinge.
    Problema per Loro insormontabile: La piramide di Cheope è formata da circa 2.500.000 blocchi di roccia e fu costruita in circa 20 anni. A quale velocità furono tagliati, squadrato, trasportato e posato i blocchi, uno dopo l’altro, da Assuan fino a Giza e poi sulla piramide?

    •347 al giorno (blocchi da 2 quintali fino a 70 tonnellate)
    •14 all’ora (tagliati, squadrati, trasportati e messi a dimora sulla piramide)
    •Uno ogni 4 minuti circa. (da Assuan, sulla piramide dopo la squadratura)
    •Attrezzi in uso agli operai: Leve di legno, slitte di legno, forse attrezzi in rame o ottone, corde, pietre dure da usare come martelli e altre pietre dure da usare come scalpelli, sabbia per levigare.

    Qualcuno è in grado di spiegare queste cose?
    Qualcuno sa come tagliarono quei blocchi, mettendoli in opera a quella velocità?

    Da tenere presente che questo è un semplice calcolo effettuato in base alle dichiarazioni degli egittologi e degli storici accademici, i quali affermano che la suddetta piramide la fece costruire Cheope in 20 anni.

    Non parliamo poi degli enormi blocchi in granito, squadrati e levigati a specchio, posti sulla camera del Re, del peso di 60 tonnellate l’uno, a circa 80-100 metri d’altezza nella piramide. Tagliati con cosa? Squadrati e levigati con cosa? Chi può avere anche solo pensato quell’opera con quelle misure perfette?
    Se anche volessimo attribuire agli egizi quelle opere, per ognuna di loro, ci sarebbero voluti 200 anni.

    Insomma dopo tanti anni, qualcuno che conta potrebbe cominciare ad alzare la voce e dire BASTA, con queste cretinate. Piuttosto dovrebbero dire,” non sappiamo nulla ed è un mistero”, ma farsi gioco della logica umana con questi dati di fatto e pazzesco, qui si prendono in giro da soli e il resto del mondo non può dire nulla, altrimenti si viene derisi dai cosi detti “esperti”. (dell’aria fritta)

    Poi questa fissazione che le piramidi sono tombe, senza una mummia, senza un geroglifico o disegno che riporti agli usi e costumi degli antichi egizi e totalmente sbagliato e fuori luogo. Io non sono né ricercatore, né accademico o egittologo, ma da semplice osservatore curioso, noto questa ENORME discrepanza con la storia egizia. La stanza del Re venne scoperta da Califfo Ma’mun nel 820 d.C., se era una tomba, lì doveva esserci una mummia, non cera nulla. Inoltre i metodi costruttivi, in seguito avrebbero avuto un’evoluzione e non il contrario, dove sono le costruzioni megalitiche perfette del dopo Giza?

    Lo vedo solo io? Cheope non voleva geroglifici nella sua tomba? Chefren e Micerino neanche? Perché?
    E gli usi e costumi di quel popolo, cessano di colpo in quelle piramidi enigmatiche e riprendono dopo?
    Ma per favore, chi vogliono prendere in giro, questi “esperti” dalle carriere facili.

    …Ciao…

    • die2878 says :

      Zetar mi spiace ma io non sono d’accordo se si vuol ricercare il mistero si può pure ma bisogna anche accettare altri pareri….per me non vi è nulla di straordinario nella costruzione della piramide di Cheope…..ad esempio pochi sanno che nel 12 ac a roma fu costruita una piramide seguendo il modello egizio in soli 330 giorni!!!! è vero che quella di Cestia è 36 m e Cheope 146 m ma se si fa il rapporto col tempo impiegato non c’è paragone….senza dimenticare che i romani (a detta loro) utilizzarono le conoscenze egizie e poco altro…del resto era il 12 AC, ma non è finita ve ne era una più grande costruita sempre in poco tempo purtroppo demolita nel 1499 da papa Alessandro VI (credo)
      Ti chiedi se c’è chi potrebbe spiegarti come i blocchi furono squadrati con precisione… si c’è, c’è uno studio approfondito e molti studiosi che vi han perduto il sonno su queste scoperte pubblicando migliaia di pubblicazioni (alcune sono reperibili anche nel blog in alcuni link) potrei anche scrivertelo ma che servirebbe se tu pensi che sia un mistero e che menta chi dice il contrario non vi può essere nessuna possibilità di creare un dialogo.
      Quest’affermazione è valida anche per le domande che poni sul finire del tuo commento (vi è una semplice risposta alle piramidi senza mummie, in quanto in precedenza depredate…ma preferirei approfondire in seguito)
      Se un’affermazione ti può dare fastidio mi spiace ma con il massimo rispetto ti dico : “io ho creato il blog perchè sono argomenti che mi han spesso attratto e che purtroppo ho visto in prima persona specularci sopra in modo indegno e solo a fini di lucro, ma mai e poi mai mi sognerei di pensare che è tutto spiegabile o che le nostre conoscenze ci permettano una completa visione della storia dell’uomo, come del resto (lo dico anche se non è attinente al discorso) non nego possa esistere vita extraterrestre, però alcune interpretazioni o idee che ci vengono mostrate sono bufale (vedi le lampade di Dendera), questo non fa si che allora tutto lo diventi o che i misteri dell’antico Egitto siano tutti spiegati semplicemente alcuni si riveleranno misteri, altre bufale ed altri magari saranno spiegati in seguito, in tutto ciò non vi è nulla di male”
      Ciao
      Diego

  6. zetar says :

    Diego ma Tu condividi questi semplici calcoli: 2.500.000 blocchi diviso 20 anni.

    -347 al giorno (blocchi da 2 quintali fino a 70 tonnellate)
    -14 all’ora (tagliati, squadrati, trasportati e messi a dimora sulla piramide)
    -Uno ogni 4 minuti circa. (da Assuan, sulla piramide dopo la squadratura)

    Per Te queste cose sono possibili? e se si, mi puoi dire come?

    Quì non parliamo di extraterrestri, parliamo delle falsità storiche propinate.

    Poi hai ragione Tu, ognuno la pensa come meglio crede.
    Si tratta di fiori di loto? bene saranno fiori di loto egiziani, ne dubito ma ok.
    Ma la piramide in 20 anni………? Non sarà un altro fiore di loto egiziano?

    …Ciao…

  7. AndreaSick says :

    Scusa Diego, ma hai fatto un GROSSISSIMO ERRORE di valutazione, un vero errore madornale!!!!

    hai risposto a Zetar dicendo che per te non c’è nulla di straordinario nella costruzione della Piramide di Chope facendo un paragone con la Piramide di Cestia a Roma….dici anche che se consideriamo il rapporto del tempo impiegato per la costruzione NON C’E’ PARAGONE!…

    Ma che calcoli hai fatto???

    – L’altezza della Piramide di Cheope è 146 metri, la base è di 230 x 230 metri
    – L’altezza della Piramide di Cestia è 36 metri, la base è di 30 x 30 metri

    Solo prendendo in considerazione la base della Piramide di Cheope ci starebbero circa 57 Piramidi di Cestia, se poi giustamente prendessimo queste piramidi e le ribaltassimo su se stesse (quindi fra una piramide ed un’altra in mezzo ci sarebbe una terza ribaltata) ce ne starebbero quasi il doppio, quindi circa 90/100…e questo considerando soltanto la BASE della Piramide di Cheope, poi c’è tutto il resto della piramide….
    TI SEI DIMENTICATO DI CALCOLARE IL VOLUME DELLE PIRAMIDI???

    Ti avrei preparato anche un piccolo schema grafico per farti capire le dimensioni ma non riesco ad allegartelo, anche se trovo assurdo che ti debba spiegare una cosa così semplice…

    Comunque….se i Romani costruirono la Piramide di Cestia in 330 giorni….avrebbero impiegato circa 80 ANNI solo per costruire le 90/100 Piramidi di Cestia che occuperebbero SOLAMENTE la base della Piramide di Cheope…..

    Poi, oltre il grossissimo errore di valutazione, non hai nemmeno considerato alcuni punti importantissimi:

    – La Piramide di Cestia è stata costruita ben 2.500 anni dopo la data “ipotetica” della costruzione della Piramide di Cheope (ripeto 2.500 anni dopo)

    – La Piramide di Cestia è stata costruita dall’Impero Romano, ovvero l’impero più potente di tutti i tempi.

    – La Piramide di Cestia e’ stata costruita in 330 giorni, ma dai successori di Gaio Cestio che vennero minacciati di perdere l’eredità…infatti…e qui cito wikipedia alla quale sei molto affezionato: “Gaio Cestio nel testamento dispose espressamente che gli eredi gli innalzassero il sepolcro piramidale entro tale termine, pena la perdita della ricca eredità”.
    Quindi, se non fossero riusciti a costruire (quella piccolissima piramide) in 330 gironi avrebbero perso il loro “futuro” potere.

    – La Piramide di Cheope invece, sempre secondo le teorie ufficiali, fu costruita in soli 20 anni durante la quarta dinastia.
    Se conosci la storia degli Egizi saprai che durante la quarta dinastia non c’erano gli schiavi, quindi sarebbe stata costruita da tantissimi operai con tanto di salario…quindi scordiamoci le migliaia di schiavi frustati per costruire le grandi piramidi della Piana di Giza.

    Detto questo…ti renderai conto di quanto ti sbagli nell’affermare che non c’è nulla di straordinario nella costruzione della Piramide di Cheope, e qui, non puoi rispondere come fai con tutti…io la penso così e tu la pensi cosà…
    Qui devi ammettere che tutti i ricercatori, con tanto di cattedra, che da secoli impazziscono nel capire come sia stata costruita la grande Piramide, (ed anche tutti i ricercatori indipendenti come me) non sono dei cretini, ma abbiano tutto il diritto nell’avere 1000 dubbi e di reputare incredibile, se non impossibile la costruzione in soli 20 anni per la grande piramide.

    Sei ancora convinto di quello che scrivi? Pensi che non ci sia veramente nulla di straordinario ed è stato tutto risolto??? Prova la prossima volta a fare un altro paragone…e come tutti quanti ti renderai conto che non esiste struttura al mondo che possa competere con la costruzione della Piramide di Cheope (questo se si considerano le teorie ufficiali….che sono pura fantascienza)
    Spero che tu non faccia più paragoni fra queste due piramidi!

    Comunque, ti invito a riflettere di più su quello che scrivi, dato che hai un sito che si chiama “Mistero Risolto” (tral’altro un titolo molto presuntuoso, fattelo dire da un grafico pubblicitario) o perlomeno dovresti affidarti di più alla logica e meno agli studi di terzi e wikipedia…..nessuno ha la verità in tasca, punto e basta! (ho fatto anche la rima)
    Se sei un vero appassionato, se veramente stai cercando di arrivare ad una “ipotetica verità”…con un sito del genere purtroppo non puoi permetterti di fare degli errori di valutazione così grossolani, altrimenti perdi assolutamente di credibilità!

    Continuerò comunque a leggerti perché il tuo sito tratta argomenti che mi interessano profondamente e spesso trovo persone molto preparate a commentare i tuoi post, dalla quale posso ricevere insegnamenti e molte altre informazioni…
    Peace!

  8. AndreaSick says :

    Dimenticavo….questo è quello che scrivi (sempre a Zetar):
    “non nego possa esistere vita extraterrestre, però alcune interpretazioni o idee che ci vengono mostrate sono bufale (vedi le lampade di Dendera)…….
    vedi le lampede di Dendera??? io rivedrei le tue idee e le teorie che mostri al pubblico…perchè quelle sì che sono frutto di errori di interpretazione e di valutazione come ti ho spiegato nel commento qui sopra!

    Basterebbe un semplice…”Sì, effettivamente ho sbagliato alla grande!”…..
    Ma sono sicuro che non scenderai a questo compromesso, d’altronde se ammettessi un errore così pesante rischieresti di far crollare le fondamenta del tuo sito, perchè non saresti più credibile.

    Io ho voluto commentare solo questo tuo enorme errore riguardo le piramidi, perchè è davvero un errore troppo assurdo, non può passare inosservato, ma ho trovato in tanti altri tuoi commenti, molti altri errori di valutazione…mi dispiace Diego, io sono un vero appassionato come del resto lo sei tu, ma non devi per forza dire cavolate per portare acqua al tuo mulino….la storia non si è scritta da sola, sono sempre stati degli uomini a scriverla…uomini che hanno ingigantito le storie e che hanno scritto vere e proprie baggianate….il mistero quindi va a braccetto con la storia…e ne tu ne nessun altro può RISOLVERE i misteri!
    A presto!

    Ps: Aspetto una tua risposta!

    • die2878 says :

      Ammettere gli errori è in realtà una pratica a me molto famigliare e sinceramente non ho problemi a farlo ma non vedo perchè dovrei farlo proprio per un Oopart come le lampade di Dendera, tanto più che al contrario di quanto si pensa sia per la comunità scientifica che per il 90% degli archeologi alternativi, la teoria delle lampade di Dendera è da ritenersi una bufala, rispetto le tue idee ma ammettere che sia un mio errore senza alcuna prova tangibile, non ne vedo il motivo o se non altro risulta un po’ pretenzioso…. tanto più che per una volta che sono d’accordo con Graham Hancock 😀

  9. AndreaSick says :

    Scusa Diego, l’errore di cui parlo non è riferito alle lampade di Dendera, sono più o meno d’accordo con te sul post, io mi riferivo all’errore di cui ti ho parlato nel commento precedente, ovvero al paragone tra la Piramide Cestia e quella di Cheope che hai fatto in un commento.

    • die2878 says :

      Ah ok scusa non avevo capito…hai ragione tu dicendo che il paragone è fuori luogo, ma il mio paragone voleva essere più che altro provocatorio, poichè è mia idea che noi sottovalutiamo moltissimo le civiltà antiche tanto da ritenerle non in grado di costruire opere immense e complesse sebbene esse sia davanti ai nostri occhi.

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  1. PlayToday » Ma quale mistero d’Egitto! - dicembre 10, 2013

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