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La bufala della prova inconfutabile della Piramide del Sole in Bosnia

Molti mi hanno mostrato o chiesto delucidazioni su quest’articolo:“Antropologo americano rivela, abbiamo la prova inconfutabile che la storia umana è completamente da riscrivere” LINK 
Sostanzialmente il punto cardine dell’articolo è il seguente:

“I dati conclusivi del 2008 riguardanti il sito della Piramide Bosniaca, e confermati quest’anno da diversi laboratori indipendenti che hanno condotto test al radiocarbonio , hanno rilevato che il sito risale a più o meno 29.400 anni fa, minimo”. La datazione delle prove al radiocarbonio è stata fatta dal RadioCarbon Lab di Kiev, in Ucraina, su materiale organico presente nel sito bosniaco della Piramide. Due archeologi italiani, il dottor Ricarrdo Brett e Niccolò Bisconti, hanno rinvenuto il pezzo di materiale organico sulla piramide l’anno scorso.”

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Fantastico se ciò fosse vero, allora come avevo già detto in un post mi scuserei con l’antropologo, Dott. Semir Osmanagich e applaudirei alla sua scoperta…Ma soprattutto sarei felice che la svolta sia arrivata grazie ad un team italiano.
Però ad essere sincero la cosa che più mi ha colpito è che la scoperta è stata fatta da uno scettico, così molti lo avevano definito, come Niccolò Bisconti. Personalmente non lo conosco ma avendo letto il suo articolo “In principio furono gli alieni!?”. Mauro Biglino: scienza o mistificazione? link  ho subito provato molta stima per lui, quindi ho voluto subito approfondire come si erano svolti i fatti. Sapendo che sia Brett che Bisconti facevano parte del SB Research Group ho cercato sul loro sito (link) notizie del ritrovamento e con mia grande sorpresa ho trovato quest’articolo
“Chiarimenti sul ritrovamento di materiale organico presso lo scavo di sondaggio n.4 della “Piramide del Sole” bosniaca” Link
“L’articolo è un resoconto della scoperta ma la parte che più mi colpisce è la seguente:
Le operazioni di rimozione sono state eseguite prendendo tutte le precauzioni del caso attraverso l’utilizzo di guanti e contenitori sterili in modo tale da non contaminare i vari frammenti organici che sono stati immediatamente inviati ad analizzare presso il laboratorio di Kiev.
Mi preme sottolineare che questo singolo reperto nonostante ci indichi il terminus post quem non è sufficiente da solo per dare con certezza una datazione assoluta alla cosiddetta Piramida Sunca. Occorre infatti che siano trovati altri elementi databili e inseguito comparati tra loro per poter stabilire un’accurata datazione delle formazioni rocciose della formazione collinare definita “Piramide del Sole”. Niccolò Bisconti – 26 settembre 2013″

organic sample organic material in concrete block on the Bosnian Pyramid of the Sun

Cioè fatemi capire, lo scopritore della prova inconfutabile a detta dell’antropologo, del primo articolo, è il primo che invita alla calma e spiega perchè questa non può essere considerata una prova inconfutabile? Non solo mi lascia perplesso ma mi sembra davvero palese pensare che chi ha scritto il primo articolo, che per la cronaca non è quello italiano ma bensì, questo Link , abbia omesso o sottolineato ciò che meglio conveniva…. Va beh però giustamente molti sottolineeranno che il materiale organico c’è, Ma allora perchè tanta cautela nel Team italiano? Semplice perchè il materiale organico di cui si fa un gran parlare, anche se molto non lo dicono, è una FOGLIA, avete capito bene, una piccola foglia e lo si può leggere nel sito ufficiale delle piramidi nell’articolo: “EXCLUSIVE NEWS: RADIOCARBON DATING OF THE BOSNIAN PYRAMID OF THE SUN” link 
che dichiara:“Gli archeologi italiani Dr. Ricarrdo Brett e Niccolò Bisconti hanno scoperto un materiale organico (una foglia) sulla parte superiore dei blocchi di cemento che coprono bosniaco Piramide del Sole nel giugno 2012.”

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Ma una foglia non può assolutamente essere ritenuta, una prova inconfutabile tanto più visto e considerato dove è stata trovata, ecco perchè Niccolò Bisconti invita subito alla calma perchè egli sa, da studioso competente quale è, che questo ritrovamento se non è associabile ad altro non può essere considerato “una prova”.
Peccato però che tutto questo stranamente l’antropologo americano che non è manco un antropologo, visto che si tratta di Deborah West, una scrittrice e pubblicitaria, vedi link , si sia dimenticato di scriverlo…
Io non credo alle piramidi in Bosnia ma in realtà credo che questo non sia neanche il problema, ognuno è libero di pensarla come vuole, al contrario invece credo sia importante riflettere seriamente come sia possibile che sia dato più ascolto a una scrittrice americana, di dubbia competenza, piuttosto che ai due ottimi archeologi italiani veri scopritori di questo reperto e che si sono rivelati, a mio modo di vedere, più competenti e più cauti di molti altri “addetti del settore”, almeno per come dimostrato da Niccolò Bisconti.