La bufala dei tubi di Baigong

I tubi di Baigong sono una di quelle bufale che nasce da semplici errori di valutazione, ma soprattutto dall’incapacità di mettere in pratica quelle che comunemente viene chiamata la regola del rasoio di Occam (LINK) ovvero: “A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire “. Ma procediamo per gradi.
Secondo le notizie che si hanno, i tubi sono stati scoperti da un gruppo di scienziati degli Stati Uniti che cercavano fossili di dinosauro. Presumibilmente, questi scienziati ancora non identificati, hanno segnalato i tubi alle autorità locali in Delingha. Tuttavia, i tubi sono stati ignorati fino a quando un rapporto, di Ye Zhou,è  apparso su “Henan Dahe Bao” (Henan Grande Fiume News) nel giugno 2002. Quin Jianwen, un funzionario locale, ha discusso le caratteristiche del tubo con i giornalisti del Xinhua News Agency il 16 giugno 2002. Il governo locale, visto l’incredibile fama che in pochi anni assunsero,  ora promuove le caratteristiche del tubo come attrazione turistica, con guide turistiche specifiche ovviamente asserendo che essi siano di origine aliena o di una civiltà perduta, teorie per altro perpetrate da molti pseudo scienziati. LINK

pipes

Ma due ricercatori  Mossa e Schumacher hanno  mostrato una raltà molto meno fantasiosa in una ricerca intitolata ricerca sedimentaria sui calchi dell’albero fossile in Louisiana.” Essi, infatti, hanno trovato strutture cilindriche nel terreno, grazie alla termoluminescenza datate da 75-95,000 anni fa. La composizione chimica dei cilindri variava a seconda di quando si erano formati e in quale tipo di suolo. Gli autori hanno scoperto che questi erano i calchi fossili di radici di alberi, formata dalla pedogenesi (il processo attraverso il quale viene creato il suolo) e diagenesi (la litificazione di terreno in roccia attraverso la compattazione e cementazione). Il risultato di questo processo è stato quello di creare strutture come tubi metallici, che confrontando le descrizioni offerte dai ricercatori, sembrano essere un come i tubi Báigong. LINK 

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Gli scienziati cinesi, dopo una successiva ricerca, alla fine sono venuti alla stessa conclusione, infatti secondo l’articolo settimanale del Xinmin WeeklyAlien Ruins Show del 2003-10-13, essi  hanno usato la spettroscopia di emissione atomica per condurre una dettagliata analisi chimica dei frammenti di tubi arrugginiti, e hanno trovato che essi contenevano  materia organica di origine vegetale. Sotto il microscopio hanno trovato così i segni degli anelli degli alberi,  riferimento coerente in tutti i campioni. Del resto dall’analisi di Mossa e Schumacher è emerso che strutture cilindriche molto simili ai tubi di Baigong sono stati trovati anche in affioramenti del Pliocene nelle formazione della Florida e della Louisiana di sedimenti fluviali pleistocenici nel sud-centro della Louisiana. Queste strutture hanno 70 cm di diametro e 100 cm di profondità. Studi dettagliati di queste strutture cilindriche hanno scoperto che sono stati creati per la formazione del minerale ferroso in cerchi attorno le radici degli alberi di pino da processi naturali di formazione del suolo.  Pdf ricerca Mossa e Schumacher

DCF 1.0

A mio parere però tenendo conto che ogni analisi metallurgica riporta la composizione di un materiale analizzato , non in termini di minerali reali che lo compongono, ma solo in termini di percentuali di ossidi di elementi specifici presenti, il calcio presente nei “tubi” avrebbe potuto essere in forma di calcite , un minerale che si forma naturalmente concrezioni . Trovo i che i famosi tubi di Baigong potrebbero essere come i Tubi Navajo LINK cioè formazioni naturali che non hanno nulla a che vedere coi fossili . Questi si trovano nelle arenarie di  Navajo e in altre arenarie del sud-ovest degli Stati Uniti. Nelle grotte tipiche di quelle arenarie, sono stati  trovati  tubi naturali, essi variano di dimensioni da meno di 1 cm a più di 50 cm di diametro e le loro pareti sono spesse fino a 1 cm. Si estendono attraverso l‘arenaria di Navajo per più metri.

Broken_Moqui_Marble

Sono stati formati  come risultato della dissoluzione dei sedimenti della siderite e la redistribuzione e ossidazione del ferro rilasciato dal flusso di acque sotterranee. LINK Inoltre pietre dalle forme strane,  simili a tubi, e altre masse concrezioni sono state osservate e descritte anche in altre giurassiche arenarie in Utah. LINK  La composizione ha mostrato che l’ossido ferrico è il 30 per cento e vi sono  grandi quantità di biossido di silicio e ossido di calcio, il che è coerente con le masse di ematite presenti nell’arenaria di  Navajo e nelle arenarie Giurassiche in Utah e in altre parti del sud-ovest degli Stati Uniti. LINK  

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10 responses to “La bufala dei tubi di Baigong”

  1. adrenocromo says :

    Salve! Ho appena letto questo post e ho trovato il vero mistero di Baigong. Non esistono immagini da nessuna parte a parte queste!🙂 nel post qui: http://www.utaot.com/2013/03/02/the-baigong-pipes-mystery/
    un tizio commenta dicendo questo e addirittura si chiede se esistano visto che in ogni sito ci sono sempre le stesse cose.

    • die2878 says :

      Beh diciamo che magari vi sono solo le foto che sembrano avvalorare una certa tesi, ma in generale se ne trovano poche, ad esempio questa non so se è vera:
      oppure questa della grotta

      Io penso quindi che esistere esistono, però magari non sono così eclatanti come invece vogliono farli apparire

      • adrenocromo says :

        Quella sopra non dovrebbe essere di Baigong (è sempre scritto nel post che avevo linkato) quella della grotta non so… ecco come al solito si ritorna al fatto che bisogna viaggiare!!

      • die2878 says :

        Santa verità….anche se mi sorge il dubbio che forse non si possano fare foto nel sito per qualche motivo a me sconosciuto…comunque faccio ancora una prova a vedere se trovo foto in cinese…tentar non nuoce

  2. Andrea says :

    Allora Massa e Schumacher non guidavano solo la Ferrari!!!

    …..scusate la scemenza… LOL

  3. Simone Vannini says :

    Bufala risolta! Svelato il mistero… ecc. ecc.

    un atteggiamento assolutamente antiscientifico, che mostra una tale presunzione…

    La scienza non è dogma! Quando uno scienziato riscontra aspetti che non si sposano con il paradigma accettato, deve essere disposto a rivedere la propria teoria. Non mi sto’ riferendo ai tubi di Baigong, che tutto sommato nessuno del vostro sito ne persone di mia conoscenza hanno potuto analizzare direttamente. Quando uno scienziato non ha dati per farsi un’idea su una determinata questione dovrebbe sospendere il giudizio o quantomeno ammettere la propria ignoranza. Ma veramente credete che abbiamo tutti i tasselli del puzzle e che la nostra conoscenza della storia umana (soprattutto di quella pre-sumerica e precedente alle prime testimonianze scritte) sia totale? Io credo invece che molti avvenimenti importanti della nostra storia siano stati dimenticati. Non sto’ ovviamente parlando di alieni ma non scarto a priori neanche questa teoria. Un giorno, forse, potremo unire nuovi punti, per adesso rimasti fuori dal disegno e cio’ che ne risultera’ sara’ talmente diverso da cio’ che conosciamo ora da sbalordirci. Pensateci: che gusto ci sarebbe ad avvicinarsi a questa meravigliosa materia se dassimo per scontato che tutto e’ gia’ stato scoperto, gli enigmi tutti risolti ? La scienza non è un dogma.

    • die2878 says :

      La scienza non è un dogma.Affermazione più che giusta, infatti sul mio blog (sono solo non siamo un gruppo) viene analizzato il lato non metafisico ma scientifico, grazie alla miriade di documenti (tutti o quasi di persone dedite al settore inerente al post) riportati nei vari articoli, di molti misteri, mostrando così un lato che troppe volte viene dimenticato o peggio appositamente ignorato. La sua riflessione non è errata anzi, ma il punto focale è che, citando lei, i pezzi del puzzle già ci sono ma non vengono appositamente mostrati per convenienza, non è un caso infatti che molti documenti e scritti di scienziati e archeologi sono tradotti per la prima volta in questo blog ed ignorati in quasi tutti gli altri siti italiani del settore.
      Ovviamente come ho sempre dichiarato è giusto che ognuno sia libero di avere una propria idea, ma ritengo essenziale che una persona per crearsi il proprio pensiero abbia bisogno di una visione a 360 gradi.
      Saluti
      Digo

  4. Marco says :

    Già il fatto di intitolare l’articolo “La Bufala…” è tendenzioso e la dice lunga sull’attegiamento adottato. Vedi CICAP. Saluti. Marco

  5. Carlo says :

    L’articolo è stato intitolato “La bufala dei tubi di Baigong” semplicemente perchè le teorie del mistero, inerenti queste concrezioni naturali, si sono rivelate una BUFALA. Smettetela di arrampicarvi sugli specchi !

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