La bufala degli Ufo nazisti

Gianluca mi ha chiesto come mai non mi sono mai occupato della correlazione che si dice esserci stata tra Ufo e nazisti. Sinceramente non me ne ero mai occupato poiché esiste già un ottimo articolo su questo argomento è del dott. Pasquariello Domenico del CEIFAN Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali LINK . Dato che lo ritengo un eccellente resoconto dettagliato e preciso ve lo ripropongo, nel caso non l’aveste mai letto

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 ARTICOLO DEL CEIFAN DEL DOTT PASQUARIELLO DOMENICO

Gli UFO nazisti sarebbero dei fantomatici dischi volanti costruiti dai nazisti e poi acquisiti dalle potenze mondiali alla fine della guerra, il tutto raccontato in varie versioni più o meno differenti: si una di una delle bufale più stupide della storia dell’ufologia. Tuttavia, dietro a questo bufala c’è una storia di sfruttamento dei creduloni che è molto interessante e vale la pena di essere raccontata. Il tutto si basa su pseudo-rivelazioni senza prove, fotografie di modellini o manipolate al computer e cose scritte nei libri di chi propone queste storie. La bufala ha trovato terreno fertile alla fine degli anni’40/inizio degli anni’50 poiché per alcuni anni l’opinione pubblica pensava che i dischi volanti fossero armi segrete di qualche potenza straniera, ed era forte la diceria che fossero velivoli sviluppati dai nazisti superstiti, dato che in quel periodo sui nazisti circolavano innumerevoli leggende. Ovviamente l’occasione fu ghiotta per molte persone che cercavano soldi o notorietà, dato che essenzialmente c’era un mercato da sfruttare con storie sugli UFO nazisti. Sull’onda di questa voglia di guadagnarci su, nel 1950 comparvero come funghi perfino persone che dissero di aver progettato dischi volanti per i nazisti, presentando anche loro improbabili schizzi. Una variante di queste storie era quella secondo cui questi dischi volanti erano russi. La stampa fu felice di amplificare al massimo tutte queste cose, creando spesso una confusione incredibile su fatti assolutamente falsi.

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Gli UFO nazisti e la realtà

Questa storia degli UFO nazisti ovviamente non ha alcun riscontro nell’aereonautica militare, le tecnologie naziste acquisite sono ben conosciute, così come le varie sperimentazioni ed applicazioni fatte dagli USA. Aiutarono a costruire razzi ed aerei normali, ma nulla di anomalo o di strano che possa far pensare a super-aerei o dischi volanti. Senza contare il fatto che se i nazisti avrebbero avuto quest’arma la avrebbero certamente impiegata in guerra, visto che hanno davvero tentato di tutto per non perdere la guerra. Su questa faccenda degli UFO nazisti e tecnologie super avanzate naziste mancano prove, al limite ci sono delle foto la cui quasi totalità è falsa e le rimanenti sono quelle dell’Horten Ho.IX (Gotha Ho 229), che era un aereo di difficile pilotaggio, oltre ad avere il difetto di consumare troppo carburante. È interessante come addirittura i prototipi più avanzati recuperati dai nazisti siano tranquillamente esposti nei musei, come ad esempio il Gotha Ho 229, esposto in un museo del Maryland ( USA), fu catturato dal generale Patton alla fine della guerra. Si può dire che oramai è dimostrato che i nazisti non riuscirono a costruire nulla di paragonabile ad un UFO, ma crearono dei prototipi di aereo dalle forme strane e dalle prestazioni scarse, tanto è che furono acquisiti dagli USA ma il loro progetto fu abbandonato dopo molti tentativi di renderli aerei efficienti.

I retroscena della vicenda

Ma le bugie sui super-veicoli o sulla super-tecnologia nazista hanno un origine ben precisa, cioè sono delle invenzioni da parte di persone che hanno utilizzato questo espediente per vendere i loro libri. Da notare che non esiste alcuna documentazione storica autentica che attesta la costruzione di dischi volanti da parte dei nazisti, né tantomeno esiste una qualsiasi documentazione storica autentica la quale dimostri che persone come Schriever, Belluzzo, Habermohl, Miethe e Kleinever abbiano avuto a che fare con lo sviluppo di “dischi volanti”, come invece sostengono i fautori del mito. Tra l’altro, solo Giuseppe Belluzzo ha un verificabile background scientifico; Schriever era un conducente di camion di una ditta di consegne, e non è chiaro se Habermohl e Miethe siano esistiti o se siano nomi inventati a caso. Spesso si attribuisce la creazione del motore degli UFO nazisti o degli stessi dischi volanti nazisti a tale Viktor Schauberger, vero e proprio pazzo che affermava di essere più intelligente di tutti gli scienziati del mondo, le sue invenzioni non hanno mai funzionato quando sono state esaminate dagli scienziati semplicemente perché violavano il principio fondamentale della legge della conservazione dell’energia, e non meraviglia che spese molto tempo in ospedali psichiatrici. Non a caso non c’è alcuna evidenza storica autentica dell’esistenza dei dischi volanti nazisti, neanche una foto autentica o un pezzo di questi velivoli, a differenza dei vari prototipi, anche quelli strambi, ideati dai nazisti Le uniche cose che abbiamo sono delle foto fatte dopo la seconda guerra mondiale che ci mostrano l’arte del fotografare modellini da vicino per farli sembrare più grandi di quelli che sono, oltre a vari fotomontaggi e ritocchi al computer aggiunti di recente. E pensare che queste foto mal ritoccate unite a affermazioni senza fondamento dovrebbero convincere la gente dell’esistenza di velivoli fantascientifici ideati dai nazisti di cui non esiste traccia nella storia. Su questa storia dei dischi volanti nazisti si sono inventate le varianti più strane, si parla perfino di  tecnologia extraterrestre utilizzata dagli scienziati nazisti catturati per ricreare questi dischi nel dopo-guerra ed altre storie fantascientifiche del genere, ovviamente  le prove sono sempre storie inventate e foto ritoccate.

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La prima fase

 L’idea nasce principalmente nei primi anni ’50 quando degli individui, assolutamente non collegati con qualsiasi programma militare passato o contemporaneo, affermarono che gli UFO nazisti erano almeno parzialmente responsabili degli avvistamenti UFO del periodo, senza portare qualsiasi prova veritiera a supporto. Eppure alcuni credettero nelle affermazioni di questi individui, che guadagnarono bei soldini dalla vendita dei libri dove facevano queste affermazioni. Praticamente è la conferma che le persone stupide esistevano anche allora così come oggi, infatti anche adesso se uno qualsiasi dice qualsiasi fesseria su internet senza portare prove troverà sempre persone disposte a credergli, anche se si tratta di una cosa inverosimile. Comunque successivamente l’argomento degli UFO nazisti scomparse, per poi ricomparire nel 1975, ad opera di Ernst Zundel, anche noto come Christof Friedrich, molto noto per la sua intensa attività volta a negare le realtà dell’olocausto. Pubblicò il libro UFO – Nazi Secret Weapon?, dove oltre a chiedersi se Hitler era ancora vivo, fece delle speculazioni sulla tecnologia nazista ed introdusse tutti i concetti di base che oggi ritroviamo sulle leggende degli UFO nazisti. Fu la prima persona ad inventarsi storie sull’inventore Viktor Schauberger, inventandosi il fatto che avrebbe fatto esperimenti di successo su dischi volanti nazisti e cose del genere. Modificò perfino la vita di Schauberger, infatti mentre è certo che morì nella sua casa in Austria nel 1958, Zundel si inventò un vero e proprio romanzo, cioè scrisse che passò gli ultimi anni della sua vita negli USA e lavorare su progetti riguardanti la costruzione di UFO, che i suoi articoli furono largamente discussi e che un giorno svanì a Chicago per poi essere ritrovato misteriosamente assassinato per i suoi segreti. Su sempre Zundel a pubblicare i primi falsi progetti/disegni/foto di UFO nazisti, che poi sono stati ampiamente ripresi. Nel 1976, Olof Alexandersson prese la palla al balzo e scrisse un libro simile sugli UFO Nazisti, dove inventò altri concetti che si ritrovano spesso nel mito degli UFO nazisti. Egli inventò nuove storie riguardo la vita di Schauberger, in particolari storie riguardo a sperimentazioni di successo di dischi volanti. Alexandersson intelligentemente pensò di pubblicare falsi progetti/disegni/foto di UFO nazisti prendendo diretta ispirazione dalle false foto di Zundel, spesso solo rimuovendo l’insegna della Luftwaffe che Zundel aveva messo.

La seconda fase

Successivamente l’argomento degli UFO nazisti scomparse, per poi ricomparire nel 1996 ad opera dell’architetto Callum Coats che pubblicò una serie di libri sull’argomento. Cercò di riproporre le storie inventate precedentemente su Viktor Schauberger, arricchendole di qualche particolare ulteriore sui dischi volanti nazisti, e pubblicò anche lui una serie di falsi progetti/disegni/foto di UFO nazisti, che tra l’altro erano sfacciatamente ispirati ai suoi primi disegni su come potevano essere gli UFO nazisti. Callum Coats intelligentemente inventò anche tutta una nuova storia romanzata su Viktor Schauberger che in realtà era ispirata fin nei dettagli dal libro German Secret Weapons of the Second World War (1957) di Rudolf Lusar. Ulteriori storie sugli UFO nazisti furono inventate nel 1997 da Susan Michaels nel suo libro Sightings: UFOs, dove si toccarono vertici di assurdità mai raggiunti prima, probabilmente in seguito alle precedenti invenzioni su Viktor Schauberger. Nel 1998 Bill Rose scrisse un articolo sul popolare giornale britannico Focus, dal titolo “UFO sightings – Why you can blame Adolf Hitler”, dove oltre ad arricchire le già precedenti invenzioni su Viktor Schauberger aggiunse delle storie su Rudolph Schriever, che secondo le sue storie avrebbe creato degli UFO nazisti. Nel 2001 Gary Hyland pubblicò il libro Blue Fires, che, oltre ad inventare ulteriori storie su Schauberger, inventò tutta una serie di storie molto popolari riguardo a test fatti dagli USA e dall’URSS su UFO nazisti, inclusi avvistamenti, incidenti e ritrovamenti di questi UFO mentre venivano collaudati. Ma la ricca immaginazione di queste persone fu superata dal libro del 2001 di Nick Cook dal titolo “The Hunt for Zero Point”, che ebbe molto successo. Tra le fonti inattendibili che ha utilizzato, c’è principalmente quella di un signore polacco chiamato Igor Witkowski, che lo accompagnava in giro raccontandogli incredibili storie sugli UFO nazisti, senza ovviamente portare alcuna prova ma dicendo che queste informazioni venivano da una fonte anonima, e Cook accettò questi racconti come se fossero la verità senza fare questioni. Tra le nuove cose inventate sugli UFO nazisti, c’è la storia di un tale Heinkelin che avrebbe rubato i progetti di Schauberger per creare dei dischi volanti nazisti per le SS. In seguito, Igor Witkowski pubblico diverse cose che più o meno avevano come titolo “Le armi Supersegrete di Hitler”. Cook per supplire alla mancanza di prove cercò di inventare storie collegandole a personaggi come il Generale delle SS Hans Kammler, ma si trattava di una copia di quanto già fatto nel 1989 dal Nevada Aerial Research che all’epoca cercava di pubblicizzare gli UFO nazisti. Coinvolgere le SS nella bufala degli UFO nazisti non fu molto saggio in quanto le SS sono tra le cose più studiate della storia e la mancanza di prove a supporto di quelle affermazioni era evidentissima.

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Conclusioni

 Persone che inventano storie basandosi sulle storie inventate altrui: ecco cosa c’è davvero dietro ai famosi dischi volanti nazisti. La cosa interessante è che le evidenze mostrano come Viktor Schauberger, nonostante le sue reali stramberie, non ne sapesse nulla di tutto questo, di disco volanti e della loro propulsione, non è mai stato ricercato da Hitler o dalle SS, non mai scelto prigionieri per assisterlo e non è mai stato convocato dagli americani dopo la guerra per le sue scoperte e conoscenze, e così via. Le uniche evidenze mostrano un inventore stravagante di scarso successo, che negli anni’50 visitò gli USA lasciando dietro di lui i componenti di due turbine ad acqua sperimentali, che tra l’altro furono utilizzate da Zundel come prova delle sue fantasie, dopo che questi le adornò con delle insegne naziste. Da notare che il 26/12/1998 Zundel stesso ammise che la faccenda degli UFO nazisti, oltre a fargli guadagnare soldi, gli era stata utile per distribuire ad una sostanziosa parte del mondo il suo materiale revisionista per negare l’olocausto ebraico. Ma dagli anni’50 ad oggi la bufala degli UFO nazisti resiste grazie a molti creduloni. Tra l’altro c’è un particolare ulteriormente ridicolo in tutta la vicenda degli UFO nazisti, e cioè il modello di UFO nazista è la copia spudorata del famoso falso UFO del contattista Adamski, ma d’altronde la bufala sugli UFO nazisti nacque proprio agli inizi degli anni’50, proprio quando il fantomatico contattista Adamski raggiunse enorme popolarità tra gli appassionati di UFO grazie alle foto chiarissime dei dischi volanti venusiani, tutti dei clamorosi falsi come dimostrato anni dopo. Tuttavia, visto che la bufala degli UFO nazisti si manteneva oramai sul modello di disco volante di Adamski, si cercò di mantenere comunque il questo modello di UFO, aggiungendo di volta in volta piccole modifiche, nonché qualche tentativo di introdurre un modello diverso di UFO, ovviamente tutti modellini e disegni di fantasia. È comunque molto probabile che la bufala degli UFO nazisti volesse acquisire credibilità anche dal presentare UFO sul modello di quelli ritenuti autentici dai creduloni, e più precisamente quelli della vicenda bufala di Adamski. Nonostante ciò, la bufala degli UFO nazisti è qualcosa che ha fatto vendere milioni di libri e di video, ed è bene accetta negli ambienti dei simpatizzanti nazisti.

LINK ARTICOLO 

LINK DI UN ARTICOLO PIU’ ESAUSTIVO E COMPLETO SEMPRE DEL CEIFAN 

UFO E MUSSOLINI ARTICOLO DEL CEIFAN

 

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11 responses to “La bufala degli Ufo nazisti”

  1. adrenocromo says :

    Probabilmente la leggenda prende vita già ai tempi della II G.M. in quanto i famosi “foo fighters” erano considerati da ogni schieramento come arma segreta dei rivali. Su alcuni siti (non ricordo quali nè tantomeno se sono siti affidabili) ho letto che i nazisti erano molto interessati ai Vimana e a quei testi dove venivano descritti supponendo che molti manoscritti che ne parlavano furono trafugati dall’India per mano nazista o inglese. Alla fine forse ci hanno provato tutti con 0 successi o li avrebbero impiegati ovviamente

    • fas says :

      Un articolo estremista. Segreti militari sono sempre esistiti e pure i depistaggi. Mi pare che qui si voglia essere non scettici ma superscettici.

  2. adrenocromo says :

    Ho trovato un bel materiale sai niente di questo?
    http://www.segnidalcielo.it/2013/06/30/argentina-ufo-e-alieni-sulle-montagne-di-capilla-del-monte-il-video/
    Sembra postato in questi giorni ma parlano di una cosa successa un po di tempo fa.
    P.S.: ti prego di scusarmi in anticipo se la bufala è già stata rivelata essendo vecchia

  3. Mattia says :

    bello il tuo blog, apprezzo il lavoro dell’insinuare il dubbio
    ma
    nel passaggio dove scrivi:
    -Senza contare il fatto che se i nazisti avrebbero avuto quest’arma la avrebbero certamente impiegata in guerra, visto che hanno davvero tentato di tutto per non perdere..-
    il primo “avrebbero” va al condizionale AVESSERO e non al congiuntivo
    scusa ma se ti esprimi in modo ignorante perdi credibilità

    ciao

    • die2878 says :

      Correzione esatta, purtroppo l’errore non è mio, come si può leggere nell’intestazione del post… a mio parere comunque è giusto essere fiscali ma l’articolo del dott. Pasquariello Domenico, anche se presenta quest’errore grammaticale rimane un gran bell’articolo.

    • fas says :

      “avessero avuto” si scrive!

    • fas says :

      -Senza contare il fatto che se i nazisti avrebbero avuto quest’arma la avrebbero certamente impiegata in guerra, visto che hanno davvero tentato di tutto per non perdere..-

      si vede che il progetto non era così avanzata da poter permettere loro di sfruttarlo…

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