La bufala degli alieni a Voronezh in Russia

Angelo mi ha scritto chiedendomi informazioni su un famoso contatto extraterrestre avvenuto in Russia nel 1989 a Voronezh, per chi non conoscesse i fatti ecco un estratto del racconto degli avvenimenti da un articolo di Sabrina Pieragostini dal suo Blog Extremamente:
“27 Settembre 1989. A Voronezh, nel sudest della Russia, l’aria è pungente e l’autunno si fa già freddo. Ma non abbastanza per tenere i bambini chiusi in casa. Nel tardo pomeriggio, alcuni ragazzini- quasi tutti tra i 9 e gli 11 anni, alunni di una vicina scuola elementare – stanno giocando a pallone in un campetto del Parco Sud, nel sobborgo di Levoberezhniy, quando uno dei piccoli si accorge che c’è qualcosa di molto strano sopra di loro. E’ una grande, grandissima palla rossa splendente dalla forma allungata che si avvicina ad alta velocità. Resta sospesa per qualche istante nell’aria, poi atterra sull’erba. Dal velivolo si apre un portellone dal quale emerge una creatura spaventosa: alta 3-4 metri, senza collo, con una piccola testa ovoidale e tre occhi luminosi, vestita con una tuta spaziale argentea e una sorta di disco luminoso impresso sul petto. Accanto a questo essere enorme, ce n’è un altro molto più piccolo, descritto come un robot dai movimenti meccanici. Di fronte a questa scena, un bambino inizia a strillare.L’alieno lo ammutolisce fissandolo con il suo occhio centrale. Poi si leva in volo con l’astronave, per ricomparire subito dopo con un’arma, una sorta di “tubo” che punta su un adolescente e dal quale fuoriesce un raggio luminoso. Un lampo e il 16enne si dissolve. Si rimaterializzerà pochi istanti dopo, sotto choc e privo di memoria, mentre l’Ufo ritorna nello spazio. E’ questo all’incirca il racconto diffuso nell’ottobre di quell’anno dalla Tass. “Gli Alieni sono atterrati in Russia”, titolava il lancio d’agenzia. L’Urss all’epoca esisteva ancora, ma erano già gli anni della prima apertura verso l’esterno, della Glasnost voluta dal presidente Gorbaciov, che significava anche trasparenza nella diffusione delle notizie. Niente più censura sovietica, dunque, ma libertà di informazione. Anche su questi argomenti difficilmente verificabili. La notizia nei giorni seguenti fu ripresa dai principali quotidiani internazionali e ne parlò anche la Rai.” Link articolo originale 

VoronezhTheRussianUFOLandingPicture

La giornalista Sabrina Pieragostini dimostra di fare il suo lavoro ottimamente e pur non essendo una scettica aggiunge:
“Ma di giorno in giorno, la versione resa dalla stampa si modificava e si arricchiva di particolari a volte anche in contraddizione tra di loro. Ad esempio, si disse che sull’episodio stesse investigando una commissione di scienziati russi e veniva citato il professor Genrikh Silanov, responsabile del Laboratorio di Geofisica di Voronezh, come principale fonte della Tass. Proprio l’esimio studioso avrebbe trovato nel luogo dell’atterraggio due pietre di color rosso di provenienza non terrestre. Si scoprì solo in seguito che Silanov era, in realtà, un ufologo- non un docente universitario- e il suo era un laboratorio privato, non un ente scientifico riconosciuto. Lo stesso Silanov poi smentì l’origine extraterrestre delle pietre- si trattava di comune ematite- e dei giornalisti della Tass affermò: ”Non si può credere a quello che scrivono, non ho mai detto loro quello che poi hanno pubblicato”. Insomma, i media avrebbero rielaborato con grande fantasia la sua relazione originale, ottenuta dalle dichiarazioni e dai disegni dei bambini. Non solo: l’oggetto volante, descritto inizialmente come una sfera rossa oblunga, in altre versioni venne definito “a forma di banana”, ma anche un classico disco volante. Da esso- a seconda degli articoli- ne sarebbero usciti o un solo alieno gigantesco oppure addirittura tre. Singolare poi il fatto che l’avvistamento così clamoroso, in pieno giorno, in un’area cittadina densamente popolata (il parco era circondato da decine di alti palazzoni) non venne confermato da altri residenti: ad eccezione dei bambini e di un sergente della Milizia (Sergei Matveyev, che disse di aver notato “una sfera infuocata attraversare il cielo”) nessun altro avrebbe infatti visto l’Ufo. Altri presunti testimoni- in attesa ad una fermata dei bus- avrebbero infatti indicato una data diversa. E ancora: mentre una troupe televisiva arrivata apposta da Mosca, pur girando in lungo e in largo per giorni il quartiere, non fu in grado di trovare i ragazzini- sembra che le famiglie avessero impedito loro persino di testimoniare davanti alla commissione ufficiale di inchiesta– i cronisti del quotidiano Moscovskie Novosti, invece, si imbatterono subito nei piccoli testimoni che si offrirono di raccontare tutti i dettagli della loro avventura. Inoltre, mentre i primi esami sembravano dimostrare che nella zona dell’atterraggio ci fossero anomali campi magnetici ed alta emissione di radiazioni, in seguito anche questi dati vennero ridimensionati e definiti assolutamente nella norma.” Link seconda parte articolo originale 
A questo punto sarebbe palese concludere ammettendo che quindi il caso russo non è nient’altro che una bufala ed invece ecco che compare il vero mistero molti pur sapendo le cose dette sopra continuano a credere in questa storia o come la “nostra” Sabrina Agostini a credere nell’avvistamento. Link terza parte articolo originale

voronezhnewspaper

Attenzione però se può sembrar strano come comportamento quello della giornalista italiana (ricordo comunque che è forse una delle poche ad aver analizzato onestamente il caso) il comportamento di altri siti esteri è a dir poco assurdo è il caso del blog legend of pineridge che descrive Silanov come un povero esaltato e la Tass come un giornale che gode di poco seguito poichè più dedito a pensare a vendere che a dire la verità eppure anche questo blog tratta il caso come un mistero o meglio lascia nel suo racconto un alone di mistero LINK 
Ma perchè tutto ciò? Non si sa forse perchè a molti pare troppo grossa come bufale, forse perchè pare brutto dare del bugiardo a dei bambini non lo so sta di fatto che tutti i più autorevoli ufologi a livello internazionale concordano nel pensare che si è di fronte ad una bufala
L’ufologo svizzero Bugliaro Goggia riporta nel suo sito gli studi dell’ufologo Jean-Jacques Velasco capo del SEPRA (link ) che dichira “…il caso sembrava solido e reale. Purtroppo non era così. Genrikh Silanov ha dichiarato che il sito di atterraggio e il percorso fatto dagli alieni sono stati confermati dall’ uso di una “biolocation” ovvero un metodo di monitoraggio: in altre parole, una bacchetta da rabdomante!!! Cito Silanov:”Per individuare il luogo di sbarco, abbiamo dovuto ricorrere alla tecnica del magnetismo biologico” Questo è di gran lungo ridicolo e non scientifico. “

V1

L’ufologo francese Jean-Jacques Velasco, conosceva i fatti perchè contattò personalmente Silanov per telefono, ed iniziò con lui una corrispondenza scritta, dove Silanov arrivo addirittura a dichiarare che il suo gruppo aveva contatti telepatici con gli extraterrestri.  Ma, cosa importante, Silanov si rivelò non essere assolutamente uno scienziato, in quanto la sua Geophysical Laboratory è una struttura privata , egli era membro solo di un gruppo di Ufologi…inoltre è da notare che  stranamente non si poterono recuperare testimoni adulti dell’incontro ravvicinato, nonostante le migliaia di potenziali testimoni, sempre  a detta di Silianov . La parola fine ai suoi deliri è stato messa da Igor Sarotsev , Università di Voronezh, che dopo aver esaminato le tracce di Salimov, ha concluso che la zona di “anomalia” era dovuto al disastro di Chernobyl 1986! LINK articolo.
Ma ancora per il capo del Laboratorio di Geofisica di Voronezh la cosiddetta sconosciuta roccia presente nella zona di atterraggio era semplicemente un pezzo di minerale di ferro. Mentre per l’ufologo russo Boris Shurinov si dovrebbe poi notare che “il caso è crollato come un castello di carte quando dei giornalisti che erano sul posto si sono trovati faccia a faccia con i bambini che bruciavano dal desiderio di essere intervistati e pronto a dichiararsi tutti testimoni” . Sebbene i testimoni bambini avrebbero dovuto essere solo quattro!

VoronezhChildren

Ma non finisce qui ,gli ufologi francesi del gruppo SOS OVNI avevano anche contattato i loro corrispondenti sovietici, e, quindi, appreso che esistevano già i disegni e foto del presunto atterraggio e dell’Ufo prima della data dello sbarco! Per questo motivo anche l’ufologo spagnolo AK.E. Barrio pubblica un articolo sulla rivista spagnola Cambio-16, nel 1989 per spiegare che tutto il caso fosse una bufala e  mostrando come per i sedicenti esperti ufologici che notavano un simbolo simile all’ Ummo (vedi link) in un disegno, non importava che gli altri bambini in nessun modo né avevano visto o non avevano richiamato il simbolo nei disegni, dall’atra parte non era neanche importante che la cosa più evidente fosse che il cosiddetto simbolo Ummite era, per ogni cittadino russo, niente di più di una normale lettera dell’alfabeto cirillico, tradotta da noi come  “zh” e pronunciata un po ‘come la “J”.LINK articolo

VoronezhSketches

Come si faccia a pensare anche solo per un istante come questa storia non sia una bufala, dopo tutto ciò, davvero mi sfugge comunque ognuno poi è libero di pensarla come vuole, consiglio comunque ai più curiosi di leggersi integralmente l’articolo presenta a questo link  poichè esso non fa che riportare ciò che è stato detto e scritto su questo caso ufologico molto dibattuto negli anni 90.

Tag:, , , , , , , , , ,

One response to “La bufala degli alieni a Voronezh in Russia”

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: