I Dogu non rappresentano antichi astronauti, la bufala di Erich von Däniken

Mi scuso se questa settimana ho pubblicato poco ma ho cercato di venire a capo di alcuni casi in Giappone di paleocontatto facenti parte della teoria degli antichi astronauti.  Tutto è cominciato perchè avevo deciso di scrivere un post su di un video che sembrerebbe venire dal Giappone e raffigurerebbe l’atterraggio in un bosco di una navicella aliena.

Ma quando ho scoperto che un altro blogger, per la precisione Photobuster aveva già risolto il mistero e scritto un post….tutto molto meglio di me!!!!!….ci son rimasto male…….Maledetta la mia lentezza!!!!!!…ovviamente scherzo…           :-D……ecco il link dell’articolo, che consiglio caldamente di leggere in quanto fatto molto bene, anche perchè chi ha scritto tale post è veramente un professionista del settore e lo si scopre anche leggendo la sua presentazione nel blog .
Senza perdermi d’animo cerco quindi di creare un altro post….e per rimanere sempre nel paese del sol levante decido di farlo sui Dogu cioè statuine di animali o umanoidi fatte durante il tardo periodo Jomon (14,000-400 aC) nel Giappone preistorico, che per Erich von Däniken , sono una valida prova per supportare la teoria degli astronauti in quanto alcune “figurine” Dogu possono rappresentare esseri in tute spaziali….Purtroppo per quanto le parole di Erich von Däniken siano affascinanti tutto ciò non è vero.
Innanzitutto come si vede dalla foto sottostante di forme i Dogu ne han tantissime….al centro vi è quella che più di ogni altra statuetta è stata al centro delle teorie dello scrittore svizzero.

Dogu

Sinceramente, la cosa mi lascia un po’ perplesso perchè forse è proprio una delle figure più semplici da spiegare…in quanto le leggere protuberanze sul petto indicherebbero una figura femminile, cercando il tipico abbigliamento del periodo Jomon le immagini che appaiono sono eloquenti.

Dogu-1

Il vestito ha addirittura gli stessi ornamenti a sprirale e lo stesso taglio! Ma non solo addirittura il taglio dei capelli è compatibile con la statuina! Rimane così solo da spiegare perchè quello strano modo di rappresentare gli occhi, ma guardando all’arte europea, africana o sudamericana dello stesso periodo gli occhi sono usualmente rappresentati così (vedi sotto) dunque questa statuina di misterioso o particolare non ha nulla…detto tra noi forse è proprio la più banale.

dogu-2

Di conseguenza mi spiace per Erich von Däniken ma i Dogu sono, come dice il Metropolitan Museum of Art, “statuine costruite in argilla da 10 a 30 cm. La maggior parte delle figurine sembrano essere modellate con forme femminili, occhi grandi, piccole vite, e fianchi larghi. Sono considerati da molti raffigurazioni di dee madri con grandi addomi per associarle alla gravidanza, una associazione con la fertilità e riti sciamanici”

Per approfondire Wikipedia e Forgetomori

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11 responses to “I Dogu non rappresentano antichi astronauti, la bufala di Erich von Däniken”

  1. Angelo says :

    Sinceramente? Vedo veramente pochissime attinenze tra la foto della donna e le statuine Dogu. Questo non per dare punti alla teoria degli antichi astronauti ma per smontare questa tua tesi che ha molte lacune

    • die2878 says :

      Ti dirò il pensiero è libero, io trovo che i disegni del vestito, la sua struttura ed il suo taglio son molto simili alla statuetta se poi ci aggiungiamo che anche la rappresentazione degli occhi è spiegabile risulta tutto chiaro….comunque nulla vieta di pensarla come si vuole ci mancherebbe

      • frjariello says :

        Infatti il primo problema della tua tesi, che ritengo un po troppo superficiale, é che quella immagine di donna é una ricostruzione che chissà dove hai preso, ma certo non è originale! Quindi smonta tutto il tuo discorso… Poi potrebbe anche essere l’inverso ovvero che il vestito si rifà alle ‘tute’… Anche il discorso della similitudine con altre rappresentazioni nel mondo, in realtà sarebbe a favore dei ‘viaggiatori’. Cmq io non sposo nessuna tesi e resto col dubbio! 😉 Ciao

  2. zetar says :

    L’arte Jomon è stata scoperta dall’American Eduard S. Morse nel 1877. Morse scopri quella terracotta che sembrava venire dall’età della pietra, con resti umani e utensili. Le datazioni al C.14 evidenziarono che quel materiale e le stratificazioni di quel terreno in cui vennero rinvenute, erano notevolmente più vecchie di tutti gli strati sedimentari trovati nelle prime civiltà del mondo, tra cui Egitto e Cina.
    Sembra impossibile che il Giappone abbia visto un fiorire tecnologico e artistico dal 10.000 a.C. al 300 a.C. mentre dal 300 a.C. al 300 d.C. (periodo Yayoi) non vi sia un avanzamento nella tecnica di lavoro, nessuna evoluzione, ma piuttosto un decadimento delle tecniche di un’epoca precedente. Mi chiedo perché?
    La tecnica Yayoi non è affatto come l’elaborato o decorativo DOGU, il quale ha una tecnica superiore e non solo decorativa. L’uomo Jomon, sembra avere avuto una cultura nettamente superiore rispetto all’uomo Yayoi, che è nato dopo. Com’è possibile questo? i primi erano più avanzati rispetto ai secondi venuti millenni dopo? E poi cosa è successo per regredire?
    Può una cultura primitiva fare meglio di quella posteriore? Un’inversione di tendenza? Come mai?

    Il Dogu Shako per esempio, sembra indossare una sorta di armatura, sicuramente anomala per quel periodo, un popolo primitivo che inventa una figura decorandola in quel modo, si può solo credere che quel popolo abbia riversato nell’immagine dei Dogu, qualcosa che aveva visto o vedeva, non può essere altrimenti. Sono stati trovati diversi Dogu molto simili ai Dogu Shako in tutto il nord del Giappone, quindi non è un solo gruppo che ha inventato quell’immagine, ma sembra che l’immagine fosse conosciuta e accettata da tutti i clan che vivevano in Giappone in quell’epoca. Com’è possibile questo.

    Questa è forse la prova di una religione comune? Non potrebbe invece essere, che rappresentavano solo quello che Loro vedevano, cioè Esseri diversi vestiti in quel modo. Tendiamo a giustificare tutto con la loro grande maestria, (senza prove)forse non erano cosi “grandi”, anzi forse non lo erano affatto, ma rappresentavano quello che vedevano stilizzandolo.

    Perché dico questo? Semplice, sempre in Giappone ad un centinaio di metri dalla tomba di Katsuhara sita nella regione Kyush, città di Matsubase, una delle pietre usate per la chiusura di una camera funeraria, reca inciso il disegno di un missile o astronave, con alettoni a delta e fiamme posteriori. E’ ancora lì.

    Vogliamo non vederlo? Ci copriamo gli occhi? Lo dichiariamo un falso?
    Fate Voi, però e lì, bellissimo e ben disegnato.

    Ciao

  3. zetar says :

    Ciao Diego.

    E’ successo qualcosa? Non vedo nessun articolo nuovo nè commenti da parte degli altri utenti. E’ il mio computer che non va più o il sito è fermo?

    Ciao

    • die2878 says :

      Tranquillo il tuo pc funziona e va tutto bene ma il lavoro fino al 12 giugno non mi darà tregua….ma dalla prossima settimana pubblicherò delle chicche…. promesso 😉

  4. zetar says :

    Sono sicuro che troverai le “chicche” che dici, ma nei tuoi articoli hai messo tanta di quella carne al fuoco, che se parlassimo di quello che hai gia scritto, ne avremmo ancora per qualche anno. Ti basterebbe rispondere a quello che molti Ti hanno gia scritto sino ad ora.
    Comunque il lavoro è “sacro”, prenditi tutto il tempo che vuoi.

    Ciao

    • die2878 says :

      No non ti credere in fin dei conti c’è chi sposa la mia ipotesi e chi no niente di più, pochi come te si soffermano a dibattere a mente aperta sulle cose…..il lavoro che faccio è bello ed utile ma sacro no han fatto diventare il lavoro “sacro” ma a mio modo di vedere bisognerebbe lavorare per vivere e non vivere per lavorare ….
      Comunque appena potrò scriverò molto volentieri

      • AndreaSick says :

        Ciao Diego, secondo me è molto più assurdo il paragone che fai tu, tra le statuette Dogu e le altre immagini del post (che a mio parere non c’entrano proprio nulla fra loro)….che il paragone che fanno i seguaci della teoria degli antichi astronauti tra la raffigurazione di re Pakal e un ipotetico astronauta…

      • die2878 says :

        Beh è giusto che ognuno abbia la propria opinione e quindi rispetto questa tua visione

  5. Ombra says :

    Ne hanno parlato giusto stasera su focus, ci sono prove scritte risalenti a quel tempo che confermano la teoria dei visitatori delle stelle

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