Napoleone, la bufala del microchip e il falso omicidio

Mi è arrivata un’email scritta in inglese e firmata da Yuki che mi scriveva domandandomi come si è risolto il mistero del microchip nel teschio di Napoleone….per chi non lo sapesse, circa un anno fa, ha fatto il giro del mondo la notizia che nel cranio di Napoleone fosse stato trovato un microchip alieno…..so che questo può far ridere ma molti siti e blog poco seri hanno colto la palla al balzo vedere per credere (link italiano) (link inglese)

Innanzitutto chiariamo che in tutto ciò non c’è nel modo più assoluto qualcosa di vero, semplicente perchè Napoleone è stato riesumato una sola volta l’8 ottobre 1840 e per quanto riguarda particolari analisi al cranio sappiamo che è una bufala in quanto i resti di Napoleone si trovano tutti insieme in una in una cripta del pavimento della chiesa di Saint-Louis des Invalides a Parigi vedi foto. Purtroppo la smentita della notizia è stata data da pochissimi blog tra questi cito l’italianissimo ufoonline , che si merita i miei complimenti per la serietà nel riportare questa notizia.

 

I più attenti di voi però avranno notato un particolare “misterioso” ovvero ma se i resti di Napoleone non sono mai stati analizzati com’è possibile che nel 2001 il tossicologo Pascal Kintz fece delle analisi per scoprire se Napoleone fosse stato o no avvelenato? Risposta: Fortunatamente prima di seppellire il corpo del generale corso gli fu strappata una ciocca di capelli che fu chiamata Ciocca di Bovis.
Visto che siamo in Argomento aggiungo che sebbene in un primo tempo, dati gli alti livelli di arsenico, si era pensato ad un avvelenamento come causa di morte per il condottiero francese , dati gli ultimi studi, si è giunto alla conclusione che Bonaparte è mrto di morte naturale, come è ben spiegato su Wikipedia:

“Il 13 gennaio 2007 è stato pubblicato un articolo che confermerebbe la tesi del cancro allo stomaco causato da un’infezione cronica da Helicobacter pylori. Secondo tale studio, pubblicato sulla rivista Nature Clinical Practice Gastroenterology and Hepatology da parte di alcuni ricercatori svizzeri, canadesi e americani, le tracce di arsenico si spiegherebbero con il fatto che era usanza tra i viticoltori dell’epoca pulire l’interno delle botti con soluzioni contenenti tale elemento chimico.link 
L’11 febbraio 2008 anche l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha contraddetto l’ipotesi dell’avvelenamento da arsenico, rendendo noti i risultati della propria ricerca effettuata sui capelli di Napoleone risalenti a varie età della sua vita, fin dall’infanzia, che evidenziano una sostanziale stabilità dei livelli di arsenico, paragonabili peraltro a quelli rilevati nei capelli del figlio Napoleone Luigi (sempre risalenti a diverse età) e a quelli della moglie, l’imperatrice Giuseppina (prelevati dopo la morte), e comunque in quantità ritenuta non letale. Inoltre, confronti effettuati con capelli di persone coeve hanno dimostrato che il livello medio di arsenico riscontrato in capelli di persone risalenti a 200 anni prima era superiore di circa 100 volte a quello attuale. I tossicologi che insieme ai fisici hanno partecipato a questi studi, hanno ritenuto che, dato l’alto livello medio di arsenico nei coetanei di Napoleone, la gente di quel tempo fosse molto più abituata e resistente all’arsenico e quindi la quantità di veleno contenuta nei capelli di Napoleone non sarebbe stata letale. link 1  link 2   

 

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