Archivio | ottobre 2012

I falsi corpi di alieni, una vergognosa bufala

Tutti i post che ho scritto finora erano scritti in modo ironico purtroppo però mi trovo, oggi, a dover scrivere di una bufala che, a mio modo di vedere, è altamente vergognosa.
Alcuni personaggi o pseudoscenziati senza ritegno cercano in molti casi di far passare per corpi di alieni i poveri resti di bambini o addirittura di feti, a loro difesa non è possibile parlare di errore poichè essi stessi sanno perfettamente l’origine di quel corpo. Seppure può sembrare impossibile che qualcuno speculi su dei poveri resti sappia che è la triste verità; ne sono un esempio i casi di Aleshenka, il nano alieno degli Urali e lo scheletro alieno del Brasile.
La storia di Aleshenka inizia quando da alcuni giornali russi viene battuta questa notizia: “Un corpo alieno è stato trovato in casa di una donna anziana nel villaggio di Kashtim su i monti Urali. Il corpo è stato recuperato dal servizio di sicurezza russo, nel 1996”. Dopo poco L’associazione georgiana ufologica (GUFOA) si è premurata di trasmettere una videocassetta con alcune immagini; vedi sotto.

Non tutti gli ufologi, fortunatamente, si sono buttati sulla notizia sbattendo “l’alieno” in prima pagina, infatti l’ufologo russo Mikhail Gershtein si è informato scoprendo che il ricercatore russo Vadim Chernobrov, per conto del governo, analizzò uno straccio con il sangue di questa ‘entità’ mentre l’Istituto di genetica generale di Mosca eseguiva un analisi del DNA. Il risultato fu che era un comune terrestre, purtroppo un feto di un aborto spontaneo, probabilmente femmina che presentava molte anomalie genetiche riconducibili all’incidente radioattivo di Kyshtym del 1957 , ma come sottolinea il medico Irina Ermolaeva, molti medici si erano già trovati davanti a simili anomalie genetiche e quindi pare strano che non siano state subito identificate.
Se, in questo caso, l’errore pare ancora possibile, sebbene ritengo che malafede e fretta siano andate a braccetto, per lo scheletro alieno brasiliano parlare di errore appare assai fuori luogo.
Questi poveri resti sono venuti alla luce nel 2004, in circostanze simili ad un romanzo giallo, Wellington Estevanovic , diceva di avere ereditato dal padre Wilson la missione di recuperare i pezzi di una collezione di famiglia ormai andata diffusa in tutto il paese in scatole sigillate. La scatola 7 della collezione conteneva appunti i resti di quello che Estevanovic definì un umanoide vicino ad una roccia proveniente da un meteorite ( vedi foto)

In realtà, 5 anni dopo venne a galla la verità. Lo scheletro era originario di un Museo di Antropologia a Bahia, in Brasile, ed era stato un campione umano di un raro caso di idrocefalo e di altre malformazioni. Alexandre Araújo curatore della mostra del museo nel 1995 si ricordava di questo corpo poichè iniziò a deteriorarsi, in quanto il processo di imbalsamazione non era così efficiente. In stato già di decomposizione, nel 1995, fu rimosso e fotografato, infine nel 1998, fu nascosto al pubblico perché pesantemente danneggiato.

La foto del paragone tra lo scheletro e il corpo presente al museo è mio parere molto forte perciò consiglio solo a chi se la sente di cliccare questo link

In alto, a sinistra, lo scheletro mostrato dai Estevanovic nel 2004 e a destra, le foto scattate da Alexandre Araújo nel 1995, del pezzo che faceva parte del Museo Antropologico . Non si può parlare di coincidenze,in quanto sono presenti tutte le anomalie anatomiche: due denti anteriori in un’appendice nella fessura palatina, l’assenza del naso, piedi curvi congeniti, cranio estremamente gonfio e come evidenziato nella immagine sopra in rosso, persino una macchia scura nel lato sinistro della testa, forse a causa di una non completa adesione delle fessure craniche, infine persino le aperture del cranio corrispondano perfettamente . Wellington Estevanovic contattato dalle autorità, negò con forza di aver sostenuto che lo scheletro era extraterrestre e accusò gli ufologi di aver sfruttato il caso, ma forse si era dimenticato di aver definito i resti umanoidi e di raccontare della presenza nella scatola insieme allo scheletro di rocce meteoritiche, del resto secondo la legge brasiliana chi sostiene che questi resti appartengano ad un essere alieno incorrere nel reato di diffamazione di cadavere.
Va aggiunto che un sacco di coincidenze non giocano a favore di Estevanovic, infatti il racconto fatto dopo la morte del padre non regge, neanche la possibilità di aver comprato questi resti pare possibile visto che sparirono misteriosamente dal museo proprio quando la sorella di Wellingthon, Veruska Estevanovic era studente di Scienze Biologiche presso l’Università Bahia proprio vicino al Museo di Medicina. Sinceramente per questi casi e per altri casi simili provo vergogna per chi non è capace neanche di rispettare dei poveri resti ma addirittura cerca di arricchirsi, dimostrando di essere meno umano di un alieno stesso.

Per saperne di più
forgetmori link1 link2 

Il falso cimitero alieno in Ruanda, Africa

Incredibile ancora una volta mi trovo a scrivere di una notizia data dal “Weekly World News” il giornale meno attendibile della storia ma forse anche il più satirico. Non avrei mai e poi mai creduto che ancora una volta una notizia di questo giornale sarebbe passata come autentica. Un anonimo mi segnala tramite email questa notizia: “Cimitero Alieno trovato in Ruanda”, lo so sembra assurdo ma è così cliccate su link1 o link2 di google e vi appariranno un bel po’ di risultati. Sinceramente non so neanche se vale la pena smentire questa voce visto la sua provenienza….per capirci il Weekly World News  (vedi link) lo stesso giornale che è stato capace di scrivere che Megan Fox è un uomo (link) e che i procioni killer hanno preso Manhattan (link)…vatti a fidare dei procioni. La cosa, però che mi fa più ridere, e allo stesso mi lascia sgomento, è che alcuni siti hanno ingigantito la notizia, o peggio, hanno aggiunto foto false (le uniche 2 postate dal giornale sono qui sotto) o hanno scritto fatti mai detti dal Weekly World News.


Fantastico davvero fantastico, il falso del falso, pazienza speriamo che prossimamente questi siti facciano attenzione alle fonti da cui prendono la notizia…e mi raccomando se siete a Manhattan attenti ai procioni!

Il falso fantasma di Wem Town Hall

Una delle più famose foto di fantasmi era la foto dell’incendio di Wem Town Hall che ritraeva il fantasma di una bambina che alcuni hanno riconosciuto in Jane Churn una bambina morta alla fine del XVII secolo. Vedi foto in basso.

Perchè ho detto era invece di è? Semplice , questa foto è un falso appurato eda prove concrete. Fino al 1995, anno della foto, furono mosse accuse di manomissione al fotografo Tony O’Rahilly, autore della foto. Will Stapp del Museo Nazionale della Fotografia di Bradford, aveva analizzato lo scatto e aveva concluso che il volto del fantasma presentava una serie di linee orizzontali anomale, ciò indicava una possibile bufala ma non era certo una prova concreta. Ma nel 2010 fu fatta una scoperta sorprendente, in una vecchia cartolina del 1922, pubblicata dal giornale locale ” Shropshire Star “, si poteva notare la bambina fantasma della foto di Tony O’Rahilly.

A quel punto bastò poco per verificare che effettivamente la foto del fantasma era una bufala e che lo scatto era stato manomesso, forse proprio da Tony O’Rahilly. Quest’ultimo però non saprà mai di essere stato scoperto essendo sfortunatamente morto nel 2005.

Link consigliati:
atlantaskeptics 
forgetomori 

L’artefatto in alluminio di Aiud e la truffa delle sue analisi

Il cuneo di alluminio di Aiud è un oggetto appunto a forma di cuneo trovato a 2 km a est di Aiud,in Romania, sulle rive del fiume Mures, nel 1973. In sostanza, il manufatto è un blocco di alluminio (secondo alcune test a cui è stato sottoposto) simile ad una testa di martello. Il suo scopritore fu tale Boczor Iosif, un collaboratore di riviste ungheresi del paranormale. L’oggetto fu trovato a 35 piedi accanto alle ossa di due mastodonti (mammifero simile al mammut del Pliocene e Pleistocene) perciò averebbe dovuto avere all’incirca 11.000 anni il che è impossibile essendo di alluminio, in quanto questa lega fu scoperta solo nel 1808 e in grosse quantità solo dal 1885, essendo che l’alluminio necessita di 600 gradi di calore per la sua creazione.
Questa premessa l’ho fatta perchè ho visto che alcuni siti , sopratutto italiani, son tornati a parlare del “famoso” piede o cuneo di Aiud sostenendo che un famoso centro di ricerche svizzero, per la precisione a Losanna, avrebbe dimostrato che la lega che compone tale oggetto è simile all’alluminio quindi l’oggetto stesso, avendo 11.000 anni, potrebbe essere alieno…. Tale notizia è forviante completamente, il lettore infatti è portato a credere che le analisi siano state fatte in quest’anno, dato che non vi è alcuna locazione temporale, ma le uniche analisi che furono fatte su tale oggetto sono datate a prima del 1995!!!!!!!!!!!! e son state fatte si pensa dal suo scopritore o al limite da chi ha fatto conoscere al mondo questo oggetto, Florin Gheorghita, che cita l’oggetto nel suo libro “Enigmi della galassia” 1983. Come faccio ad asserire ciò? semplicemente perchè c’è scritto su un giornale di misteri rumeni del 1995 (vedere la foto sotto con tanto di cerchio e freccia) foto tratta dal sito: thelivingmoon

Ma il bello deve ancora venire, infatti alcuni siti riportano il nome di questo fantomatico centro: Centro per la Ricerca e Design Magurele Platform, ovvero l’unico centro svizzero con il nome dedicato ad una città romena, Magurele!!!! Sarà forse perchè il centro è un centro in romania e non in svizzera? vedi link. Il centro ricerche di Magurele in Romania negli anni 80 ha effettivamente fatto delle analisi a questo oggetto, ma forse chi ha scritto l’articolo, essendo un pò “razzista” ha pensato bene che un centro ricerche svizzero sia molto più scenografico di un centro ricerche rumeno!!!
Ma allora quanto c’è di vero nell’artefatto di Aiud? Nel sito già citato thelivingmoon si procede ad un’analisi buona e dettagliata, sebbene verso una sola direzione di pensiero e con alcune inesattezze, ad esempio il mastodonte non è un animale vissuto fino a 100000 anni fa ma bensì fino a 10000 anni fa. Ma allora perchè l’oggetto non è considerato vero da nessuno scienziato e persino i creazionisti hanno avanzato vari dubbi sulla sua autenticità tanto che Wikipedia ha cancellato la voce dalla sua inciclopedia? (vedi link)
Tralasciando la teoria che potrebbe essere parte di un carrello di un astronave alieno, poichè risulta ridicola in quanto:
1. non assomiglia assolutamente alla forma del carrello d’atterraggio preso in esame , è evidente anche dalle due  immagini sotto, ne risulta rotto in nessun punto quindi non può nemmeno essere solo una parte parziale del meccanismo della navicella, vedi foto.

2. entrare nell’atmosfera sottopone una navicella a circa 7800k di temperatura, circa 7522 gradi, sicuramente l’allumino o leghe simili, cioè formate con egual metalli, non sono le più indicate visto che fonderebbero a 660 gradi!!!

Rimane però il dubbio sull’autenticità dell’oggetto. Per cominciare lascia perplesi ad esempio che l’oggetto è stato ritrovato per puro caso da Boczor Iosif, un giornalista che si occupa proprio del mistero, un caso? diciamo di si e lo scavo, dove è stato rinvenuto l’oggetto, dove si trova? Non si sa, nessuno ne parla. Le ossa di mastodonte? Sparite subito dopo il ritrovamento ? Le analisi sono state fatte sull’artefatto, così dichiara Florin Gheorghita, ma su ordine di chi? Perchè non sono mai state ripetute ai giorni nostri? Eppure l’oggetto è il pezzo forte del Museo di Storia di Cluj-Napoca ed è esposto al pubblico, quindi reperibilissimo, stranamente molti siti dichiarano erroneamente, invece, che tale oggetto è sparito.
Ma il particolare che più mi induce a credere nella falsità dell’oggetto è evidente anche nella sua immagine stessa, mi spiego meglio. Un autore del sito rumeno asfanufo  si è recato al Museo di Storia della Transilvania a Cluj-Napoca, Romania, dove si trova tale oggetto e ha immortalato in più foto l’artefatto di Aiud. Queste foto mi han lasciato estremamente sbigottito poichè ho notato un particolare alquanto strano, già evidente nell’unica foto disponibile in precedenza, ovvero l’immagine sotto, in questa foto o voluto evidenziare il particolare interessante.

Uno dei due buchi non risulta assolutamente ossidato, ma una caratteristica dell’artefatto è che sia ricoperto con uno strato di ossido di alluminio dato l’età estrema dell’oggetto. Ma perchè l’interno di quel buco no? Ho pensato potesse essere un errore della foto o un gioco di luci e ombre ma questo particolare è evidente anche nelle altre foto, addirittura nell’ultima sembra di vedere segni di lavorazione all’interno del foro:

ma come spiegare questo particolare? Non si può, infatti in natura un metallo in egual abiente produce per tutta la sua superfice egual ossidazione a meno che l’ossidazione non sia stata indotta , però questo comporterebbe una prova evidente della sua falsificazione. A mio parere, e a fronte di ciò che ho detto, sembra evidente che esso sia da ritenersi un falso, ma come sempre, ribadisco che, ognuno è libero di pensare ciò che crede, ma non d’ingannare il prossimo come alcuni siti hanno fatto speculando sulle analisi del cuneo  in alluminio di Aiud.

Gli scheletri del Guadalupa ovvero il falso di Cooper

Gli scheletri della Guadalupa sono resti umani ritrovati in quest’ isola delle Indie Occidentali, la loro particolarità è che sono stati trovati lungo una formazione di calcare che secondo la datazione geologica moderna, è di 25 milioni di anni cioè è uno strato del  Miocene, molti millenni prima di quando l’uomo moderno apparve sulla terra. B. Cooper ha affermato nel 1983 che uno scheletro moderno era stato trovato in Guadalupa nel 1812 ed era stato datato a 25 milioni di anni fa, poichè trovato in una formazione calcare del Miocene.  Lo studioso sottolinea come l’arrivo delle teorie
darwiniane abbia di fatto nascosto questa incredibile scoperta, sebbene esso sia ancora esposto al British Museum.

Inanzitutto è giusto sottolineare che B. Cooper è un creazionista convinto (Il creazionismo è la credenza che l’Universo, la Terra, la vita e l’uomo abbiano avuto inizio in seguito a un atto di creazione divina…per saperne di più Wikipedia) perciò le sue affermazioni non stupiscono più di tanto. Stupisce invece la sua faccia tosta nell’affermare dati inesatti e falsi, come dimostrato da Howgate e Lewis nel 1984 infatti egli scrive:
1. dal 1700 molti scheletri di uomo moderno sono emersi da questa formazione calcarea. FALSO neanche le autorità dell’isola ne hanno
conoscenza e non vi è neppure uno scritto che menzioni tale cosa
2. lo strato analizzato a dimostrato avere un età tra i 25 e i 28 milioni di anni. FALSO non vi sono mai state delle analisi ed il deposito miocenico non è mai stato autentificato o studiato se non da Cooper.
3. Non fu trovato solo uno scheletro per altro in condizioni eccellenti, cosa al quanto improbabile vista l’età attribuitagli, ma altri e vari scheletri (tutti rivolti nella stessa direzione) insieme con un cane e alcuni attrezzi, indicando così una sepoltura recente, tipica delle tribù stanziate in quella zona.
Da tutto ciò si deduce che il buon B. Cooper dimostra la teoria per cui se i dati ed i risultatati in nostro possesso non sono quello che vogliamo basta adattarli!!! Sempre con un bel pò di pelo sullo stomaco….ed ignorando le basi scientifiche ed il buon senso