Archive | settembre 2012

La colonna di luce in Giappone è un errore dell’Iphone

Girando in Internet mi sono imbattuto, nel video della colonna di luce in Giappone,la notizia ha avuto un così alto risalto che anche il TGcom24 ne ha dato notizia ( vedere per credere questo link ).
Tutto nasce dalla pubblicazione di questo video su Youtube:

La notizia viene così ripesa da parecchi siti e via partono le teorie più impensabili però, come al solito, nessuno cerca veramente la verità, ma anzi ingigantiscono la notizia. Intanto ci tengo a precisare che è totalmente falsa la notizia che vi siano migliaia di testimoni o che la notizia sia stata data su tutti i mass media giapponesi infatti ho chiesto aiuto ad un mio amico giapponese che mi ha negato nel modo più assoluto la notizia, anzi mi ha dato l’esatta traduzione in giapponese di “colonna di luce”, verificata da me su google traduttore (vedi foto), dicendomi di ricercare quanto risultati erano inerenti alla notizia….risultato ZERO (se volete fatelo anche voi), già per questo io la considererei una bufala.


Ma in realtà vi sono altre due prove ancora più evidenti.

Foto 1

Nella foto 1 si vede come una parte di luce sia sotto il palazzo che sta davanti alla colonna cosa ancora più evidente nella foto 2, ma allora come mai il palazzo non è più chiaro, in quanto dalle finestre dovrebbe passare almeno un po’ della luce,  ma in nessuna di esse è evidente un minimo di luce è forse stata aggiunta?

Foto 2

No, non si tratta di Photoshop ma di un errore, voluto o meno, portato da un problema tecnico, o limite, del sensore della fotocamera (un iPhone). Infatti un’immagine simile era apparsa ad un turista nelle foto fatte alle propie figlie, foto 3, ai piedi delle piramidi Maya (il fascio di luce essendo un errore è ovviamente presente solo nelle foto, ed infatti il turista stesso ha sempre negato la presenza della luce mentre stava fotografando) ma in quel caso era stati consultati subito degli esperti che avevano capito il difetto presente nella foto (ecco il link della spiegazione).

Foto 3, i visi delle bambine sono sfuocati volutamente da me

Questo ci fa giungere a cinque conclusioni importanti:
1. la colonna di luce è una bufala
2. la bufala forse è solo un errore e non c’è malafede
3. i siti che riportano molte di queste notizie lo fanno solo per attirare persone con articoli sensazionalistici
4. pochi siti cercano di rimanere obbiettivi
5. i tanti esperti invece di teorizzare dovrebbero un po’ approfondire le notizie prima di darle.

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Piramidi in Antartide? No scarse conoscenze geografiche

Ogni tanto, senza motivo, si torna a parlare delle piramidi in Antartide magari mostando questa foto( vedi sotto), ma cosa c’è di vero?


NULLA o meglio le foto son vere ma sono normalissimi monti, infatti la piramide in Antartide è Pyramid Peak una montagna di 2.500 m, fra Turnabout Valley e la foce del Beacon Valley, nelle Quartermain Mountains, in Victoria Land. Il nome sembra comparire sulle carte della British Antarctic Expedition del 1910-13, ma la montagna è stata quasi certamente vista per la prima volta durante la prima spedizione di Scott, 1901-04. La sua forma piramidale è fuori dal comune ma non nasconde nessun mistero. Per i più curiosi ecco un link e le coordinate di posizione: Pyramid Peak ( 72 ° 16’S 165 ° 35’E Coordinates : 72 ° 16’S 165 ° 35’E ) è un picco nella parte a sud est di Nunataks, Terra Vittoria ,Si trova a 1 miglio (1,6 km ) a nord di picco Sfinge . Consiglio a tal proposito ai vari siti che pubblicano questa notizia di studiare un po’ di geografia o se proprio non ne han voglia di consultare wikipedia prima di pubblicare notizie di false piramidi come in questo caso.

L’UFO del Mar Baltico…una truffa poco riuscita

L’estate sta finendo, cantavano i Righeira, ed un mistero se ne va l’aggiungo io. Infatti ormai sembra chiaro che sotto la notizia dell’Ufo del baltico si nasconda una bella truffa ad opera proprio di chi si era fregiato della sua scoperta. Andiamo con ordine:


l’Ufo in questione è una forma sul fondo del Mar Baltico rilevata dal sonar nel mese di giugno 2011 dall’Ocean Team X. Sulla base di queste immagini sonar iniziali, i media e membri di Ocean Team X hanno alimentato l’ipotesi che l’oggetto potrebbe essere un UFO precipitato ed appoggiato sul fondo del mare. Il team ha intrapreso una spedizione nel giugno 2012, nella speranza di identificare l’oggetto. Secondo molti, l’identificazione è stata fatta, ma altri, tra cui Ocean Team X credono che l’identità dell’oggetto sia ancora un mistero. Probabilmente l’accanimento del team svedese è facilmente spiegabile, infatti in poco più di un anno da perfetti sconosciuti, quali erano, sono diventati famosi e credo anche discretamente ricchi sebbene cerchino fondi per finanziare una nuova spedizione, si noti che in tali fondi non sono però compresi i guadagni fatti dal team con il documentario di prossima uscita e i ricavati delle loro interviste (questa affermazione non è mia ma bensì di Dennis Aasberg, fondatore del team).

Dennis Aasberg e Peter Lindberg fondatori del team svedese Ocean Team X

Ma cosa è in realtà questa anomalia?
Volker Brüchert, professore associato di geologia all’Università di Stoccolma, è stato uno dei primi ad analizzare le formazioni rocciose, esatto formazioni rocciose e niente più come si vede anche dai vari filmati, inoltre tali rocce sono spiegabilissime, infatti sono un insieme di rocce basaltiche , un tipo di roccia che si forma dalla lava solidificata, in questo caso in una conca glaciale, e assolutamente non inusuale, visto che tutta la regione settentrionale del Baltico è fortemente influenzata dai processi glaciali di disgelo ed i campioni di roccia in questione si sono formati in relazione con i processi glaciali e post-glaciali che sono chiamati, dagli esperti ghiacciai erratici o rocce di bilanciamento.

Ma perchè si parla di bufala o peggio di truffa e non di semplice errore?
Inanzitutto secondo Peter Lindberg, altro fondatore del team svedese, gli esperti tra cui Brüchert si dichiarono sorpresi dai campioni analizzati ma in realtà ciò non è vero nessuno degli esperti contattati dichiara o pensa che l’oggetto del Mar Baltico sia qualcosa di misterioso, anzi Brüchert sottolinea che l’Ocean-X team vuole che si ignori che la maggior parte dei campioni che hanno portato su dal fondo del mare siano graniti, rocce metamorfiche e arenarie. Ma anche l’immagine dell’anomalia lascia perplesi, infatti, l’immagine sonar, l’unica immagine reperibile, ha una difficile interpretazione, a causa della sua scarsa qualità, il che è strano visto che si potrebbero avere altre foto più dettagliate ottenute nella spedizione, inoltre questa immagine presenta numerosi artefatti dovuti all’elaborazione dati dichiara Dan Fornari, un geologo marino al Woods Hole Oceanographic Institution in Massachusetts, ma come fa notare Jonathan Hill, ricercatore per il Mars Space Flight dell’Arizona State University essendo i dati carenti in risoluzione e in dettaglio questo fa si che l’immagine abbia una libera interpretazione. Se a tutto ciò si aggiunge che l’Ocean Team X si rifiuta di dare una risposta o un commento sulla teoria del deposito glaciale, il pensare ad un semplice errore diventa molto difficile.

Vedi anche:

www.nextme.it

www.ufoonline.it

focus.it

Il solito video di alieni e la farsa del programma “Mistero”

Premetto subito che non ho mai creduto nella malafede completa delle persone, anzi ho sempre pensato che forse su molti argomenti ci siano solo scarse conoscenze, però mi devo ricredere visto i seguenti fatti.

Un mio amico, Andrea, mi segnala questo video trasmesso dal programma televisivo “Mistero”


Pare ovvio che chi ha postato questo video sia convinto della sua falsità, ed effettivamente girando un po’  in rete  ho visto come questo video sia stato da più parti indicato come fake, quello che però non sapevo è che gli stessi autori dello scherzo, lavoravano per la TV delle riprese, non a caso hanno concesso un intervista spiegando i motivi che gli hanno portato a creare questo falso video e su come siano riusciti a realizzarlo.

Però a questo punto noto sia la data sopra il secondo video sia quella in cui gli utenti hanno caricato i video. Ci sono ben 3 mesi di differenza tra il secondo (marzo) ed il primo (giugno) , inoltre è giusto sottolineare che la trasmissione “Mistero” è iniziata il 26 aprile 2012!!!!!!!! Almeno un mese dopo la smentita ufficiale…. ma scherziamo? Riassumendo il programma mediaset “Mistero” trasmette un video vecchio di due anni (8 agosto 2010) facendolo passare per vero sebbene sia stato smentito ben 2 mesi prima dell’inizio della trasmissione???? Se non è  malafede questa…è sicuramente il più grosso caso di incompetenza mai visto.

Il petroglifo del dinosauro

Lucia mi ha mandato un email chiedendomi cosa ne penso di questo petroglifo trovato da P. Taylor che sostiene l’esistenza dei dinosauri e di altri animali preistorici anche dopo la comparsa dell’uomo e, a prova di ciò, mostra raffigurazioni di arte antica come questa.


Paul Taylor mostra un petroglifo dell’Arizona (che egli mette in luce con un contorno bianco), accanto ad un
dipinto denominato “Edmontosaurus” (un tipo di due zampe dinosauro adrosauro). Come rappresentato da Taylor, i due
profili hanno un aspetto praticamente identico. Per un lettore ignaro, questo potrebbe essere impressionante, e
portare a trarre la conclusione che l’artista deve aver visto un dinosauro vivo.

Tuttavia, il confronto di Taylor è fuorviante:
1. Il dipinto di Edmontosaurus che egli mostra non viene da un libro o da un articolo scientifico, ma la creato
lui stesso in modo che corrisponda il petroglifo, non a caso presenta una posa nemmeno vicina a quella che i
paleontologi moderni considerano ragionevole per questo dinosauro.Taylor mostra la testa e arti anteriori
posizionati in modo innaturale, e la coda con l’estremità rivolta verso l’alto. Al contrario, lo studio anatomico
di scheletri di adrosauro e le sue impronte indicano che la coda era a terra, camminava quadrupede o semi-bipede,
ma anche in quest’ultimo caso, avrebbe gli arti anteriori davanti al proprio petto,in una posizione più avanzata.

2. Il contorno evidenziato da Taylor fa apparire la coda molto puntato verso il fine, di come è nel petroglifo reale, e anche la testa sembra modellata dal contorno per lo stesso motivo cioè per assomigliare più ad un rettile.

3. Infine Taylor non rivela che vi sono molti petroglifi dei nativi americani simili a questo che rappresentano
aquile o altri uccelli, e non sembra considerare la possibilità che il petroglifo potrebbe rappresentare una
lucertola in piedi sulle zampe posteriori, visto la quantita di petroglifi presenti di questo animale.

 

Mi sembra evidente che evidenziati questi punti è evidente anche la bufala dello pseudoscienziato P. Taylor.