I Kayapo ed il culto del cargo di Bep Kororoti

In questi giorni sono stato messo alla prova da un quesito fattomi dal mio amico “Lupo”: “Come si può spiegare il culto dei Kayapo?” Inanzittutto scriverò due righe per chi fosse a digiuno di questo “mistero”. I Kayapo sono un popolo indigeno che vive in Brasile lungo il Rio Xingu e dei suoi affluenti. Questa tribù viene spesso citata come prova per la teoria degli “antichi astronauti”(vedere link) infatti ha detta di Erich von Däniken, scrittore, essi hanno un culto che sembrerebbe indicare l’arrivo di un alieno fra loro, e cita Il culto del cargo (per saperne di più link ) per avvalorare questa tesi. Tutto nasce da una antica leggenda sembrerebbe che la tribù in tempi lontani ricevette la visita del Dio Bep Kororoti che indossava una strana veste ed aveva un’arma da cui scaturivano fulmini, in un primo momento la paura ebbe il sopravvento sulla tribù ma poi gli indigeni provarono attrazione verso lo straniero, sia per la sua bellezza, datogli dallo splendore bianco della sua pelle, sia per la sua benevolenza, da lui dimostrata, verso tutti. Questo misterioso visitatore era più intelligente di loro e anche più forte ma egli essendo buono non li assogettò ma dopo aver riso della loro debolezza , gli insegnò tutto il suo sapere, visse a lungo con i Kayapo , tanto che si creò una famiglia, ma un giorno decise di ripartire e gli indigeni non lo viderò più.

 

Ancora oggi i Kayapo adorano Bep Kororoti, con una particolare danza che vede al centro di tutto uno stregone vestito con quella che sembrerebbe una tuta spaziale (vedi foto sopra) almeno a detta di Erich von Däniken e dei suoi sostenitori (vedi video)

Ma come è possibile che questo culto scoperto dall’etnologo Joao Americo Peret, intervistando gli anziani della comunità indigena nel 1952 riguardi un astronauta visto che conosciamo le tute di essi solo dal 1961? Era forse un alieno?
Si risponderebbe Erich von Däniken, ma a mio parere sbaglierebbe e non poco…sempre che il suo sia un errore e non una similitudine voluta, fatta solo per avvalorare le sue tesi.
Per prima cosa è giusto dire che le teorie del 1973 esposte dallo scrittore svizzero, sono solo sue come sottolinea J.A.Peret, scopritore della leggenda di Bep-Kororoti, in questa intervista (vedi Link). Poi sottolinerei un particolare che mi ha lasciato molto alibito, perchè notare la somiglianza tra il Dio ed un astronauta e non magari la più semplice similitudine con un conqistadores con fucile (il bastone sparava fulmini) oppure un guerriero inca( come si vede nella foto sotto a volte il dio è ornato con delle piume)?

Del resto da come si deduce dalla leggenda egli era del tutto simile ad un uomo se non per il suo colore di pelle bianco (come tutti i conquistadores) altrimenti sarebbero state menzionate anche le altre differenze che vi erano tra il Dio e gli uomini, ed inoltre essendosi creato una famiglia mi domando: era forse fortunamente uno dei pochi alieni compatibili geneticamente?…scusate l’irona…ma il solo fatto che egli abbia nella leggenda una famiglia, a mio parere, lo rende umano. La spiegazione del conquistadores però non spiega come mai questa leggenda abbia ben 25000 anni o perchè egli venga dal cielo come molti siti scrivono. Nel primo caso è semplicemente un errore lo stesso Joao Americo Peret traduce in “tempi remoti” e non una data precisa, è solo usato per far scena e nulla più, per quanto ne sappiamo potrebbe essere anche una leggenda di inizio 800 nel secondo caso invece le cose sarebbero apparse più difficili, se non che, tramite questa pagina web( link), ho scoperto che è uso dei Kayapo pensare che tutti, compreso loro stessi arrivino dal cielo, dove dimorano gli dei.
Di conseguenza mi sembra che la citazione del culto del cargo per questo mito può anche avere delle fondamenta, al contrario l’idea che il mito tratti di un essere alieno è da ritenesi solo molto affascinante ma senza alcun senso logico. Infine, ad onor del vero ci sono due teorie scientifiche riguardo Bep Kororoti, la prima è di Claude Lévi-Strauss, che nella sua opera The Raw and the Cooked(1983), utilizzando delle relazioni antropologiche raccolte in precedenti anni, identifica Bep Kororoti, non come un antico astronauta, ma come un essere umano, uno sciamano defunto, che esercita il potere spirituale da oltre la tomba. Invece per lo scrittore ed editore Jason Colavito, Bep Kororoti indossa questa tuta perchè è il protettore delle api per i Kayapo, quindi un apicoltore (vedi foto sotto) e rappresenta anche lo spirito dell’ apicoltura, infatti, a raafforzare questa tesi, ci sarebbe la prova che le persone della tribù dei Kayapo credono che i loro antenati abbiano imparato le abilità sociali dalle api.

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