Scie chimiche o scie di condensazione ?

Nel 1996 si diffuse la teoria per cui, alcuni stati o alcune multinazionali diffondessero in cielo sostanze chimiche e che esse formassero scie simili a quelle di condensazione. Personalmente non intendendomi tanto dell’argomento mi sono messo a leggere  alcuni siti pro ee contro tali teorie ma sopratutto ho provato a leggere siti meteorologici e dell’aviazione per capirci di più e ho scoperto che…sono stato uno dei pochi a prendersi la briga di documentarsi, forse  perchè la teoria delle scie chimiche, è totalmente, sempre a parer mio, una bufala colossale. In quanto esse sempre a parer mio sono solo scie di condensazione.

Tratto da wikipedia (qui link completo) : le scie di condensazione  o scie di vapore sono nuvole artificiali di vapore acqueo che possono formarsi durante il passaggio degli aerei. Possono formarsi in due casi:

  1. I gas di scarico dell’aereo aumentano la percentuale di umidità dell’aria e questo può portare alla condensazione del vapore acqueo.
  2. Le ali dell’aereo causano una diminuzione della pressione dell’aria circostante e quindi una diminuzione di temperatura che può causare la condensazione del vapore acqueo.

Intanto il solo fatto che nessuna scia chimica, o ritenuta tale, sia stata mai analizzata pone molti dubbi se poi si aggiungono informazioni errate come quelle per cui le scie chimiche si differenziano dalle scie di condensazione poichè quest’ultimo si formerebbero solo a temperature inferiori a −40°ed a 8000 metri di quota con umidità relativa del 70%, allora si ha un quadro completo della storia. Infine vorrei concludere riportando cosa è scritto su wikipedia approposito di tale teoria, ricordo inoltre come qualunque argomento esposto nella famosa enciclopedia sia corredato di note e fonti attendibili:

Le scie di condensazione hanno una persistenza anche di oretuttavia, i sostenitori della teoria affermano che le ipotetiche scie chimiche si differenzierebbero dalle scie di condensazione perché sarebbero più persistenti, e arriverebbero a formare griglie, incroci o a porsi in parallelo tra loro, o ancora a non avere continuità (ad esempio una scia che si interrompe in un dato punto e che riprende in punto più avanzato); le scie, sempre a loro dire, sarebbero rilasciate da aeroplani militari o privi di segni distintivi ad altitudini basse e inusuali.

In maniera virtualmente unanime, tutte le agenzie governative, gli scienziati, gli esperti meteorologi, i ricercatori scettici, tra cui il Committee for the Scientific Investigation of Claims of the Paranormal statunitense, i piloti di aereo, spiegano invece che le scie di condensazione mostrano una gran varietà di aspetti e persistenza, e che le descrizioni e le fotografie delle supposte chemtrail sono in realtà del tutto in linea con quelle delle normali scie di condensazione, e spesso corrispondono anche a rotte aeree ben note. Le scie di condensazione hanno infatti un diverso comportamento a seconda della temperatura, del wind shear orizzontale e verticale, dell’umidità presente in quota.

Nessun sostenitore della teoria delle scie chimiche ha mai fornito delle analisi delle scie prese direttamente in aria; al contrario, fin dagli anni venti vengono regolarmente effettuati studi sulle scie di condensazione. Quindi, la loro esistenza e normale spiegazione sono ampiamente comprovate da decenni.

Diverse altre obiezioni scientifiche vengono mosse alle numerose contraddizioni della teoria complottista delle presunte chemtrails:

  • Il comportamento delle presunte “scie chimiche”, descritto dai complottisti come “bizzarro” o “inusuale” è in realtà sempre perfettamente coerente con il possibile comportamento di una scia di condensazione.
  • Non sarebbe possibile che un aereo possa contenere al suo interno così tanto materiale chimico da generare una scia lunga centinaia di chilometri.
  • La visione del cielo da parte di un osservatore a terra risente del fatto che a grande distanza e senza punti di riferimento l’immagine tridimensionale appaia in realtà sostanzialmente bidimensionale. Di conseguenza due scie che appaiono “affiancate” o “incrociate” possono essere in realtà distanti diverse centinaia di metri in verticale. Analogamente due aeromobili che appaiono vicini possono trovarsi molto distanti, quindi produrre scie differenti. In questa situazione del resto non è in alcun modo possibile stabilire l’esatta verticale di un aereo in base alla semplice osservazione. In aggiunta a questo, la semitrasparenza di scie e nuvole rende in molti casi praticamente impossibile dire se l’una è al di sopra dell’altra o viceversa.
  • Sarebbe necessaria una gigantesca operazione di copertura su scala internazionale, che coinvolgerebbe un numero incredibilmente alto di persone impiegate in diversi settori professionali: piloti, controllori di volo, governanti, militari, meteorologi, scienziati, ecc. Un’operazione del genere su scala così vasta è pressoché impossibile da gestire, perché vi sarebbe un enorme quantità di dati da falsificare, per di più in modo che questi risultino perfettamente compatibili e concordi tra di loro, su scala mondiale. Inoltre, aumentando il numero di persone coinvolte in un complotto, diminuisce il potere di controllo su di esse: pertanto aumentano le possibilità che il complotto possa essere scoperto a causa di un errore umano o perché una delle persone coinvolte, per rimorso o per ricerca di fama, decida di rivelare la verità alla stampa o attraverso la pubblicazione di un libro.
  • La necessità di mantenere segreto il presunto complotto è incompatibile col fatto che gli aerei agiscano in pieno giorno e lasciando scie visibili da tutti. I sostenitori della teoria, a loro volta, affermerebbero che agire alla luce del sole serve proprio a far sì che la gente possa ritenere questa attività naturale e innocua.
  • Tutti gli aerei sono regolarmente sottoposti a ispezioni tecniche, che farebbero scoprire i presunti “apparati” per il rilascio delle scie. Ci sono del resto state costanti e numerose smentite governative in merito.
  • Il rilascio di sostanze alle quote superiori ai 10.000 metri usate dagli aerei ha un comportamento non prevedibile, a causa della dispersione generata dai forti venti in alta quota. Inoltre, molte sostanze organiche e anche alcune sostanze chimiche verrebbero distrutte dalla temperatura dei gas combusti dell’aereo prima di distaccarsi dalle linee di flusso aerodinamico. I sostenitori della teoria affermano, tramite loro misure telemetriche amatoriali, che la quota di volo di queste operazioni sarebbe a loro dire molto al di sotto del limite minimo di formazione di contrail; ma nessuna di queste misurazioni personali è mai stata verificata in maniera indipendente, o sottoposta ad enti di certificazione.
  • I sostenitori della teoria hanno più volte presentato delle analisi che mostrerebbero come, su alcuni terreni sorvolati dagli aerei chimici, a loro dire sarebbero presenti delle sostanze velenose. Tuttavia non esiste la prova che tali sostanze provengano necessariamente dagli aerei anziché altre fonti esterne. Inoltre, sostanze diffuse a diversi chilometri d’altezza, anziché ricadere esattamente a strapiombo, sono soggette alle turbolenze dell’aria: pertanto il luogo della loro ricaduta non può essere previsto, e tantomeno ricostruito a posteriori.
  • Come per molte altre teorie di complotto, nonostante vengano ipotizzate e citate presunte organizzazioni senza scrupoli (che a dire dei complottisti sarebbero in grado di avvelenare o uccidere la popolazione a proprio piacimento), queste sembrano disinteressarsi completamente dei vari siti internet che ne farebbero i nomi, lasciando loro piena possibilità di rivelare al mondo il complotto. I sostenitori della teoria affermano che censurare un sito internet (o addirittura rivalersi su chi lo dirige) sarebbe una mossa troppo visibile, che renderebbe palese il complotto. Questa tesi però stride con alcune vicende reali, come le morti sospette di Aleksandr Val’terovič Litvinenko e della giornalista Anna Stepanovna Politkovskaja, oppure il recente arresto di Julian Assange.
  • Nonostante i sostenitori affermino che le presunte scie chimiche sarebbero diffuse in maniera regolare da molti anni, ancora non si sarebbero visti i risultati di questa ipotetica contaminazione (in particolare per chi sostiene che le scie chimiche servano alla diffusione di un’epidemia del cosiddetto morbo di Morgellons – a sua volta considerato essere in realtà una patologia psichiatrica dalla comunità scientifica).
  • Secondo la termodinamica e l’aerodinamica, i diversi comportamenti delle scie di condensazione sono dovuti alle diverse condizioni meteorologiche (temperaturapressione,umidità relativa e venti) riscontrabili a quote differenti, nonché al diverso tipo di motori usati dagli aerei:
    • in una zona più fredda i gas condensano rapidamente e formano scie compatte, in una meno fredda (o con gas più caldi) il tempo di condensa è maggiore e le scie sono più larghe; anche le scie compatte, a causa del moto browniano, tendono ad espandersi al passare del tempo, anche in assenza di vento (e in quota sono sempre presenti venti e correnti).
    • A seconda dei venti in quota (le condizioni in quota non rispecchiano quelle al livello del suolo), le scie possono allargarsi più velocemente o formare curve e ramificazioni (venti di direzione incostante).
    • Dato che l’atmosfera è un fluido non omogeneo, si possono avere zone in cui sono presenti condizioni atte alla formazione di scie di condensazione adiacenti a zone in cui tali condizioni non sono presenti, con conseguente formazione di scie “a tratti”.
    • I reattori turbofan a doppio flusso creano scie di condensazione anche in condizioni in cui i vecchi turbofan a singolo flusso non le formano[32]. I sostenitori della teoria affermano che a loro dire tale differenza di comportamento sarebbe dovuta alla presunta differenza di composizione delle supposte scie chimiche rispetto alle normalecontrails, ma senza mai aver prodotto alcuna evidenza oggettiva a conferma di tale loro asserzione.

È stato osservato che la nuvolosità provocata dalle normali scie di condensazione può avere effetti sul meteo e provocare perturbazioni, come per esempio nel caso dei bombardieri americani durante la seconda guerra mondiale.

Nel corso dello sviluppo della teoria del complotto, oltre alle inesattezze scientifiche la teoria delle scie chimiche è stata sostenuta anche da affermazioni completamente false su pubblicazioni e ricerche, in particolare riguardo alla storia della meteorologia e dell’aviazione, allo scopo di affermare che le scie di condensazione erano inesistenti prima degli anni novanta e che tutte le descrizioni scientifiche delle scie sono opera del complotto.

  • Non esisterebbero foto di scie di condensazione precedenti al 1995. Il che dimostrerebbe che all’epoca le scie non erano comuni. Tuttavia le prime foto di scie di condensazione risalgono agli anni venti e trenta.
  • Non esisterebbero immagini satellitari delle scie di condensazione precedenti al 1995. Anche questa affermazione è falsa, perché esistono numerose foto satellitari delle scie di condensazione anteriori a quella data, compreso uno studio meteorologico dell’American Meteorological Society che si riferisce a foto satellitari delle scie di condensazione degli anni dal 1977 al 1979.
  • Le vecchie foto delle scie di condensazione sarebbero dei falsi in quanto gli aerei dell’epoca non erano pressurizzati e quindi non potevano raggiungere le alte quote. In realtà già durante la seconda guerra mondiale gli aerei raggiungevano anche 10000-11000 metri. In alta quota i piloti utilizzavano bombole d’ossigeno e indumenti riscaldati elettricamente. Già nel 1937 era stato raggiunto da Mario Pezzi il record di altitudine dei 17000 metri, e il pilota descrisse chiaramente una scia di condensazione che inizialmente credeva causata da un guasto al motore.
  • In passato le scie di condensazione non sarebbero state né persistenti né tendenti ad espandersi. Il primo studio sulle scie di condensazione afferma invece che queste possono essere persistenti o non persistenti a seconda delle condizioni atmosferiche], mentre studi degli anni ’70 descrivono la tendenza delle scie ad espandersi notevolmente oltre le dimensioni iniziali.

La presenza e il comportamento delle scie di condensazione erano quindi stati dimostrati già da tempo, prima dell’inizio del presunto complotto. L’aumento delle scie di condensazione è del resto direttamente proporzionale all’aumento del traffico aereo. A titolo di esempio, il traffico aereo civile nel ventennio19862006 ha registrato un aumento del numero di voli superiore al 200%.

Tratto da Wikipedia

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7 responses to “Scie chimiche o scie di condensazione ?”

  1. Franz says :

    Dopo il passaggio degli aerei si formano ‘nuvole’, non le vedete voi? La bufala del brain fake che tieni…

    • Elio says :

      Ma Franz lo fai o lo sei ? Se leggessi il post e non commentassi a capocchia ti accorgeresti di aver detto una cavolata le “nuvole” che tu dici nel commento sono scie di condensazioni che creano gli aerei e il post si basa proprio su questo….nessuno nega che gli aerei non creino scie ma non sono scie chimiche!….forse non sai l’italiano?

      • die2878 says :

        No Elio, forse è colpa mia poichè non ho specificato nel post che le scie di condensazione sono create dagli aerei, pensavo fosse sotto inteso, colpa mia, ora correggo il post🙂

  2. SixUpgradeIt! says :

    “L’aumento delle scie di condensazione è del resto direttamente proporzionale all’aumento del traffico aereo. A titolo di esempio, il traffico aereo civile nel ventennio1986-2006 ha registrato un aumento del numero di voli superiore al 200%.”

    Questo è il “mistero” delle scie chimiche. Complimenti per l’articolo. Saluti.

  3. andreapulcini says :

    Avete mai visto scie di condense formare le ormai famose velature?

    Avete mai letto le analisi che vengono eseguite sui campi di raccolta contaminati dalle chemtrails?

    Apparte il traffico aereo aumentato nell’ultimo decennio, vi ricordate il cielo negli anni 90?
    No perché in caso contrario c’è un bel trattato Italia-USA del 2003 che definisce l’irrorazione di composti chimici nel cielo.

    Per favore… Pensieri personali e pilotati dal sistema teneteli per voi ma l’informazione va messa prima di tutto.

    Così non si crescerà mai.

    • die2878 says :

      Indipendentemente dal mio o dal suo pensiero, che per altro io rispetto al pari del mio, ritengo la sua frase molto contraddittoria quasi un ossimoro “Pensieri personali e pilotati dal sistema teneteli per voi ma l’informazione va messa prima di tutto.” Che in poche parole vuole dire scrivete solo l’informazione che mi aggrada, se no non si capirebbe perchè non bisogna mettere pensieri personali (per altro anche il suo commento lo è) e ne si permetterebbe di dire che il mio pensiero è pilotato da chi poi proprio non so visto che non mi rifaccio a nessuno ne dipendo da nessuno.
      Saluti

  4. luca says :

    Cosa dice questo trattato??

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