Il papiro di Tulli

Articolo di Marcello Garbagnati

Ho realizzato Egittologia.net e la sua Community nella speranza di fornire uno strumento utile per lo studio e la ricerca.Vedere quindi che proprio su queste pagine è stata fatta una piccola “scoperta” mi ripaga degli investimenti effettuati, soprattutto in termini di tempo ed impegno, per la loro realizzazione.

Il merito di questo successo va a tutti i visitatori e gli iscritti alla community che giorno dopo giorno rendono vivo il sito accrescendolo nei contenuti.Ma veniamo al sodo; tutto comincia con un messaggio di Elio Mariotti postato sul forum dedicaco alle Dinastie (ora spostato nel forum Geroglifici).

In questo messaggio Elio Mariotti chiede informazioni su un papiro rinvenuto dal Prof. Tulli al Cairo del quale però non vi è l’originale, ma solo una copia.

Nel messaggio Mariotti illustra la storia intorno al misterioso papiro citando un articolo del professor Solas Boncompagni:

“Nel 1934, il papiro egizio, noto col nome di “Papiro Tulli”, fu trovato nel negozio di un antiquario, in Egitto, dai fratelli professor Alberto Tulli (allora direttore del Pontificio Museo Egizio Vaticano) e monsignor Augusto Tulli. Il papiro, non poté essere acquistato per l’alto prezzo, ma il professor Tulli copiò il testo che venne poi trascritto da ieratico in geroglifico, con l’aiuto del direttore del Museo del Cairo, abate E. Drioton. Il papiro narrava di una serie di avvistamenti di oggetti misteriosi nel cielo. Protagonisti della vicenda il Faraone Thuthmosis III (1504-1450, circa a. C.) e molti suoi sudditi. Il papiro presentava cancellature anche nel documento originale, in punti nevralgici del testo, cancellature che sembravano volute, quasi a voler evitare che l’episodio fosse comprensibile. Il professor Solas Boncompagni, studioso di clipeologia, nel 1963, venne a conoscenza dell’esistenza del papiro, la cui traduzione era stata pubblicata per la prima volta nel 1956, dalla rivista ufologica inglese “Flying Saucers Uncensored” e poi dalla rivista “The Doubt”, sempre inglese. Boncompagni comunicò tale notizia al periodico “Settimana Incom” che pubblicò la sua lettera. La rivista “Clypeus” pubblicò, nel gennaio 1964, la traduzione in italiano del testo geroglifico. La traduzione fu integrata con note esplicative. Traduzione in italiano del testo geroglifico: “…il ventiduesimo giorno del terzo mese d’inverno, alla sesta ora del giorno 1 gli Scribi, gli Archivisti e gli Annalisti della Casa della Vita si accorsero che un cerchio di fuoco 2 … (lacuna). 3 Dalla bocca emetteva un soffio pestifero, 4 ma non aveva “testa”, 5 il suo corpo misurava una pertica per una pertica 6 ed era silenzioso. 7 Ed i cuori degli Scribi, degli Archivisti tutti furono 8 atterriti e confusi ed essi si gettarono nella polvere col ventre a terra…. (lacuna) essi riferirono allora la cosa al Faraone. Sua Maestà ordinò di. (lacuna) 9 è stato esaminato. (lacuna) ed egli stava meditando su ciò che era accaduto, che era registrato dai papiri della Casa della Vita. 10 Ora, dopo che fu trascorso qualche giorno, ecco che queste cose divennero sempre più numerose nei cieli d’Egitto. 11 Il loro splendore superava quello del sole 12 ed essi andavano e venivano liberamente per i quattro angoli del cielo. (lacuna). 13 Alta e sovrastante nel cielo era la stazione 14 da cui andavano e venivano questi cerchi di fuoco. 15 L’esercito del Faraone la osservò a lungo con lo stesso Re. 16 Ciò accadde dopo cena. 17 Di poi questi cerchi di fuoco salirono più che mai alti nel cielo e si diressero verso il Sud. 18 Pesci ed uccelli caddero allora dal cielo. 19 Grande fenomeno che mai a memoria d’uomo fu in questa terra osservato… (lacuna) 20 ed il Faraone fece portare dell’incenso per rimettersi in pace con la Terra 21 . (lacuna) 22 e quanto accadde il Faraone diede ordine di scriverlo e di conservarlo negli Annali della Casa della Vita, affinché fosse ricordato per sempre dai posteri”Si mobilita subito Gilberto Sozzani che fornisce un link dove è raffigurato il papiroStefania Cirio, Mariotti e Sozzani si domandano come mai è stato tradotto dallo ierartico al geroglifico.

La risposta la fornisce l’ esperto di traduzioni:“Che si sia “TRASCRITTO” e non “tradotto” il Papiro Tulli (di cui ho trovato notizia sui soli siti ufologici), dalla originaria grafia Ieratica in caratteri geroglifici è pratica e procedura comune. Ogni papiro compilato in grafia Ieratica viene dapprima trascritto in geroglifica e poi letto e tradotto. C’è chi, come il Professor Roccati ad esempio, traduce a vista lo Ieratico ma – solitamente – si passa attraverso una trascrizione in caratteri geroglifici. È un po’ come mettere in stampatello una crafia corsiva, per renderne più agevole l’analisi e la successiva traduzione.”La ricerca continua e Kiya (Maria Sansalone)mette mano alle sue risorse bibliografiche trovando riferimenti solo su testi ufologici.Interviene quindi Antef (Franco Brussino), che incuriosito dalla vicenda decide di tradurre il papiro“Questa faccenda del papiro Tulli mi incuriosisce. Non che ci creda, ma , visto che esiste una trascrizione in geroglifico, ho voluto provare a tradurre il testo presentato. Ecco il risultato del mio lavoro.1…. dal cielo, non ha la testa, il soffio della sua bocca emana puzzo, il suo corpo misura 1 khat* di lunghezza…..

2…. la sua voce non esce. Il loro cuore diventa smarrito a causa di questo, e allora essi mettono….

3…. loro….questo annuncio. Ordinò Sua Maestà….registrare….in un papiro della ‘Casa della Vita’ di Sua Maestà….

4…. consigliarsi su ciò che è accaduto. E dopo che alcuni giorni furono passati dopo questi fatti, ecco, numerosi….

5…. più di ogni cosa. Essi splendono in cielo come il sole verso il limite dei 4 pilastri del cielo….

6…. potente è la posizione dei cerchi di fuoco. Questo esercito del re vede….

7…. in mezzo a loro. Ciò accadde dopo cena. Essi salirono in alto….

8…. verso sud. Pesci e uccelli caddero dal cielo….

9….questa terra, non era accaduto da quando fu fondato questo paese. Sua Maestà fece portare dell’incenso….

10… (A)mon-Ra, signore dei troni delle Due terre (era) in esso….ordinò sua maestà…. come scrittura nella casa della vita.* khat, misura di lunghezza pari a circa 52 metri.Rileggendo la traduzione del Papiro Tulli che avevo appena fatto, ho avuto la strana sensazione di avere già visto qualche frase da qualche parte. Ma sì, alla riga 5: ‘verso il limite dei 4 pilastri del cielo’. Questa frase, io l’avevo già vista scritta in geroglifici. Così prendo la Grammatica del Gardiner e la sfoglio. Sorpresa! A pag. 90, negli esercizi, c’è questa frase! Anni addietro, quando facevo gli esercizi su quella grammatica l’avevo già tradotta (per questo me la sono ricordata), ed ora, eccola lì nel Papiro Tulli! Rileggo la mia traduzione del papiro Tulli, e noto un’altra frase che avevo già visto: alla riga 7 si legge:’ciò accadde dopo cena’. Ma questa è una frase presa dal papiro Millingen che tratta dell’attentato ad Amenemhat I e che avevo tradotto quando avevo studiato quel testo! Mi balza alla mente un dubbio, e così controllo sulla Grammatica: trovo quell’espressione, così com’è, al § 158! Allora, con santa pazienza, mi metto a controllare tutte le frasi del Papiro Tulli con quelle della Grammatica e, sorpresa!, posso constatare che ogni riga contiene una o più citazioni del Gardiner! Incredibile! Così, un ignoto autore, in vena di creare una BURLA COLOSSALE, ha inventato di sana pianta il papiro Tulli copiando dalla Grammatica del Gardiner le frasi che più convenivano al suo scopo! Un mattacchione, indubbiamente, che però aveva dimostrato acume e grande fantasia. Ma quale mattacchione! Un GENIO! Un genio vero e proprio che con la sua creazione ha condizionato nel mondo migliaia e migliaia di ingenui creduloni che hanno abboccato alla sua bufala come tanti candidi pesciolini! E dire che molti di questi semplicioni hanno fatto del sedicente ‘papiro Tulli’ una bandiera! Ora, una considerazione. Leggo che il cosiddetto ‘papiro Tulli’ ha fatto la sua comparsa nel 1934. Ebbene, Gardiner ha pubblicato la prima edizione della sua ‘Egyptian Grammar’ sette anni prima, nel 1927. Quindi il Nostro Autore (qui lo fregio delle lettere maiuscole: se lo merita) ha avuto tutto il tempo di escogitare la sua BURLA e di darla in pasto a quanti ci avrebbero creduto. Tutto quadra: ora sappiamo per certo che il ‘papiro Tulli’ è una colossale BUFALA, paragonabile, direi, alla burla degli studenti livornesi con le teste di Modigliani, al mostro di Loch Ness e a quante altre stupidaggini circolano fra i cultori delle cosiddette ’scienze alternative’. Concludendo, a beneficio di quanti vogliano controllare, pubblico qui sotto l’elenco della frasi del ‘papiro Tulli’ copiate dalla Grammatica del Gardiner, citando, caso per caso, il paragrafo della grammatica e la fonte originale, così come ivi indicata.Riga 1 : non ha la testa, §115 (P. Ram)

Riga 2: il (loro) cuore diventa smarrito a causa di questo , § 316 ( Eb. 102,5)

Riga 3: questo annuncio (meglio: per annunciare questo fatto ), § 299 (Sh.S. 157)

Riga 3: in un papiro , § 111 ( Pr.2,5)

Riga 4: e dopo che alcuni giorni furono passati dopo questi fatti , § 327 ( West. 12,9 )

Riga 4-5: ecco, numerosi…..più di ogni cosa , §145 ( Bersh.i, 7)

Riga 5 : verso il limite dei quattro pilastri del cielo , pag. 90 (dalla stele poetica di Tutmosi III)

Riga 6: questo esercito del re vede , § 323 ( Hamm.110,5-6 )

Riga 7: in mezzo a loro , §120 , seconda parte dell’esempio ( Sh.S. 131 )

Riga 7: ciò accadde dopo cena , § 158 (Mill. 1,11)

Riga 7: essi salirono in alto , § 392 (Peas. B 1,4)

Riga 8: pesci e uccelli , § 121 (Sh.S. 50-1)

Riga 9: da quando fu fondato questo paese §155 ( Urk.IV, 95)

Infine, la 10^ riga contiene un marchiano errore che l’abate Drioton mai avrebbe fatto: nel gruppo che identifica Ra, il segno diacritico precede l’ideogramma!”Gilberto Sozzani avanza un’ipotesi sulla provenienza del papiro in questione:“Chi visita l’Egitto ben sa che, in prossimità dei siti archeologici più frequentati, ci sono personaggi che, con fare da cospiratori, cercano di affibbiare agli ingenui turisti reperti “antichi”! E, spesso, sono bravissimi. Non so come riescano ad invecchiarli artificialmente, ma, talvolta, senza un esame fisico-chimico, è molto difficile distinguerli dagli originali. Dato l’alto prezzo chiesto per il papiro in questione (che, come ogni buon commerciante sa bene aggiunge valore allo stesso), probabilmente il buon Tulli c’è cascato come una pera e (ma questa è solo una mia personale supposizione) accortosi della bufala solo dopo aver dato pubblicità al “ritrovamento”, per non perdere credibilità, lo ha fatto …sparire! Chissà!”Il Mistero del Papiro di Tulli è quindi svelato.

Tratto da:http://guide.supereva.it/scienza_e_paranormale

 
 

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