L’affondamento dell’Ourang Medan

L’Ourang Medan era una nave cargo olandese, che, secondo diversi autori, fece naufragio nelle acque indonesiane dopo che il suo intero equipaggio era morto in circostanze a dir poco sospette. Esiste molto scetticismo circa la veridicità di tutta la storia, suggerendo forse che l’ intera vicenda in realtà non sia mai accaduta, è però vero che l’Ourang Medan e il suo equipaggio di morti è entrato ormai nella leggenda a pieno titolo.
La parola Ourang è malese e significa uomo, mentre Medan è la più grande città dell’isola indonesiana di Sumatra, si ha così una traduzione approssimativa con ” uomo di Medan “. Secondo la storia, nel giugno 1947 (altri la datano approssimativa, come l’inizio di febbraio 1948), due navi americane, la City of Baltimore e la Silver Star, in navigazione nello Stretto di Malacca, raccolsero messaggi di soccorso da una nave mercantile olandese il Medan Ourang. Un operatore radio a bordo della nave in difficoltà segnalava la morte del capitano della nave, nonché di tutti i suoi ufficiali, e dell’intero equipaggio, prima di inviare ulteriori messaggi incomprensibili, infine, urlò la frase “Io muoio”. Quando l’equipaggio Silver Star riuscì ad arrivare, inviò una scialuppa per vedere cosa era era accaduto a bordo del mercantile. I soccoritori non trovarono nulla a bordo di strano finchè non videro che l’intera nave era cosparsa di cadaveri (tra cui la carcassa di un cane) tutti, compreso l’animale, sembravano terrorizzati ma non vi era nessun segno visibile di ferite sui corpi. Un incendio scoppiò nella stiva della nave da carico, costringendo alla fuga i marinai e impedendo così ulteriori indagini. Poco dopo, il Medan Ourang è stata osservata esplodere e affondare dalle nave soccorritrici.
Il primo riferimento noto della nave è la menzione dell’incidente nel maggio 1952 del Consiglio nel “Proceedings of the Merchant Marine ” un verbale sulle procedure mercantili, pubblicato dagli United States Coast Guard. L’incidente della nave è apparso in vari libri e riviste ma ricerche per la registrazione ufficiale dell’incidente si sono sempre rivelate infruttuose.

Foto di uncargo da alcuni riconosciuto come l’Ourang Medan

La storia è apparsa in varie riviste e libri di Pseudoscienza, a cominciare da un articolo del 1953 su Fate Magazine. Autori come Jessup ipotizzavano che l’equipaggio avrebbe potuto essere stato attaccato da un UFO. Gli indizi citati da queste fonti comprende l’apparente assenza di una causa naturale della morte, l’espressione riferito sul volto dei morti, e che alcune delle vittime guardavano verso il cielo.
Alcuni,invce, hanno ipotizzato che il Medan Ourang potrebbe essere stato coinvolto in operazioni di contrabbando di sostanze chimiche, contenenti una combinazione di cianuro di potassio e di nitroglicerina oppure scorte di armi da guerra con agenti nervini. Secondo queste teorie, l’acqua di mare sarebbe entrata nella stiva della nave, che reagendo con il carico ha rilasciato gas tossici, che poi hanno causato all’equipaggio asfissia e / o avvelenamento. Più tardi, l’acqua del mare avrebbe reagito con la nitroglicerina, provocando l’incendio e l’esplosione segnalata.
Ma la verità forse è più semplice di quanto sembri, il giornalista del Fortean Times, Roy Bainton ha notato che nel Lloyd’s Register Shipping come nel registro navale olandese non vi è traccia di una nave con il nome di Ourang Medan, quindi i dati provengono da altre fonti ma quali? Bainton, afferma che l’identità della Stella d’Argento,coinvolta nel fallito tentativo di salvataggio, è reale, ma vi è anche una totale mancanza di informazioni riguardanti la nave affondata e l’affondamento stesso. Possibile che un incidente del genere non sia menzionato neanche da un giornale? Inoltre a Bainton pare impossibile che i dati oggettivi, la data, il luogo, i nomi delle navi coinvolte siano tutti vaghi o inesatti e sopratutto è ancora più incredibile che la nazione di appartenenza del cargo non abbiama la ben che minima informazione su di esso. Forse l’affondamento dell’Ourang Medan è solo una leggenda citata come esmpio durante una discussione per menzionare alcuni tpi di procedure di salvataggi marini,infatti è giusto ricordare anche che secondo il quartier generale della Guardia costiera degli Stati Uniti a Washington, DC, non si conosce ne l’autore ne la fonte di questo articolo citato, nel 1952, sebbene dal 31 Marzo 2009, tutti i documenti pertinenti della Guardia Costiera di quel periodo siano nel National Archives, Washington, DC, a disposizione di chi ne vuol far richiesta.

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