I geroglifici di Abydos

I geroglifici di Abydos sono stati per anni considerati come oopart, infatti molti sostenevano, e tuttora alcuni lo fanno, che in questo tempio, edificato durante la 19° Dinastia dell’Antico Egitto, vi erano raffigurati aerei a reazione, UFO, sottomarini, e persino elicotteri. Grazie ad internet la notizia si è diffusa rapidamente creando teorie, a volte anche bizzarre, ma l’intervento di egittologi e studiosi a chiarito totalmente quale mistero si cela dietro questi strani geroglifici. Sebbene alcuni rimangono dubbiosi è chiaro che la spiegazione data appare attendibile e data su basi concrete.

Il tempio è stato costruito, nel periodo post-Amarna Nuovo Regno. Aveva la funzione di tempio mortuario e cenotafio di Seti I, al quale si collega il culto di Osiride, e presenza di rilievo ad Abydos, il tempio è dedicato ad Osiride ma vi sono dediche anche ad altre divinità, così come a Seti I. Il tempio non è stato completato durante ciclo di vita di Seti I, ma da suo figlio, Ramesses II, all’inizio del regno di quest’ultimo. Il lavoro di Ramesses II è stata inferiore a quello di suo padre, lo si capisce dal lavoro scadente effettuato nelle varie modifiche apportate al tempio. Come risultato di questo “scadente” lavoro, alcuni iscrizioni sono state riscolpite e cesellate in fretta, utilizzando il gesso in alcuni casi solo per rintonacare le iscrizioni, che ovviamente nei millenni si sono sbriciolate o seccate, facendo raffiorare dalla pietra i vecchi geroglifici.
Queste modifiche per una curiosa casulità crearono forme e disegni a noi noti come: aerei, elicotteri, dischi volanti, sottomarini. Inanzitutto è giusto subito chiarire che queste forme sono riconducibili a tali oggetti perchè questi esistono nell’era moderna ma per un egiziano dell’epoca di Ramesses II probabilmente non volevano dire alcun che; mi spiego meglio: qualsiasi individuo è portato a riconoscere in un insieme di linee e forme, qualcosa a lui familiare, un pò quello che accade per le macchie di Rorschach.

Ma se per i più scettici rimanesse ancora qualche dubbio basta porsi alcune semplici domande: Come è possibile che questa tecnologia così avanzata sia menzionata solo ed esclusivamente in questi pochi geroglifici? Come poteva un sottomarino visto la sua stazza solcare il Nilo? Dove sono finite tali macchine e il loro carburante? Il carburburante non poteva essere benzina, non esisteva, e allora cosa era? Ovviamente a tali domande non c’è risposta perchè nulla di simile è mai stato trovato ne mai è stato riscontrato un ben che minimo simbolo uguale in tutti gli altri templi, piramidi o strutture presenti in Egitto. La teoria per cui questi geroglifici sarebbero ricordi della passata Atlantide, e quindi non riscontrabili in Egitto, appare comunque ridicola poichè ammettendo che tali simboli abbiano il significato dei mezzi tecnologici a cui assomigliano rimangono fuori contesto da tutti i geroglifici che circondano tali figure, non creando neanche la più semplice frase.
Alla luce di ciò che è stato detto appare perciò corretto affermare quello che il mondo accademico da come spigazione per i geroglifici del tempio di Abydos ovvero una semplice casualità.

Tratto da
www.Wikipedia.com
www.hiddenmysteries.org

Spiegazione Da Katherine Griffis-Greenberg (University of Alabama a Birmingham (USA), membro della American Research Center in Egitto e l’Associazione internazionale di egittologi “Special Studies”.
E ‘stato deciso in antichità a sostituire la frase di Seti I “Chi respinse le 19° tribù”, con quella di suo figlio e successore, Ramesses II:”Chi protegge l’Egitto e lo protegge dai paesi stranieri”.
La prima frase e le modifiche apportate

Tratto da http://vejprty.com/

Spiegazione dell’egittologo Marcello Garbagnati
egit

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65 responses to “I geroglifici di Abydos”

  1. manu says :

    potresti aggiungere una foto di tutta la trave intera , si capisce meglio vedendo che anche sul resto della trave è caduta parte dell’intonaco che ha formato anche là dei geroglifici senza senso ….

    • die2878 says :

      Farò di meglio o almeno spero….la inserirò visibile nel tuo commento visto che sei stato tu a fare la scoperta di questa ottima foto … che mostra la soluzione di questo “mistero” una volta per tutte

  2. giorgio says :

    MA QUALE SOLUZIONE…TE LA CANTI E TE LA SUONI…IL MISTERO RIMANE…L’INTONACO SI SGRETOLA E….FORMA UN ELICOTTERO…SI SGRETOLA E FORMA UN AEREO…MA GUARDA IL CASO…!!! ANCH’IO HO FATTO UNA SCOPERTA…IL MONTE RUSHMORE….FRANO’…E VENNERO FUORI, WASHINGTON, JEFFERSON, ROOSVELT E LINCOLN…GRANDIOSO…!!!

    • die2878 says :

      Dai che fortuna!😀 a parte gli scherzi e parlando seriamente sei libero di pensare ciò che credi sia giusto…io credo all’ American Research Center e all’Associazione internazionale di egittologi “Special Studies” più ai vari conosciuti egittologi quali il Dott. Francesco Tiradritti e Marcello Garbagnati ma può darsi che tutti si sbaglino…non sarebbe la prima volta, ma anche usando la logica questi mezzi dove sono? perchè un geroglifico è solo rappresentato in una trave, in fondo se fosse un simbolo come si crede sarebbe più volte utilizzato in quanto, la scrittura egizia è si una scrittura non alfabetica composta da migliaia di segni, logogrammi, segni fonetici sillabici e segni determinativi, ma è anche vero che i i logogrammi, sono simboli rappresentativi di cose, persone oppure esseri divini.I segni fonetici hanno natura sillabica e sono utilizzati per indicare concetti altrimenti difficili da comunicare tramite le figure.Infine i segni determinativi, sono segni muti utilizzati per precisare il significato di concetti nei casi di incertezza di interpretazione. LINK
      Quindi tornando a noi tutti i simboli erano più e più volte utilizzati non a caso si è potuto tradurre questa lingua grazie alla stele di Rosetta come è possibile che si usi una sola volta un simbolo? Avremmo almeno dovuto trovare altri simboli…se non altro simili non credi?Che ne pensi?

    • Dalila says :

      Complimentoni!!!!!!! Contesti ma quando si tratta di rispondere in modo serio ad una persona che ti risponde in maniera adeguata ed educata non ti si legge più, come mai???

      • die2878 says :

        Dai Dalila magari non ha tempo….cerchiamo sempre di discutere per imparare, credere di saper la verità a prescindere è sbagliato…😉

    • paolo says :

      infatti …!
      Se tale empirica spiegazione può essere accettata per un solo rilievo (ma non e affatto certo che sia avvenuta – non e stata dimostrata alcuna manipolazione al riguardo ma solo ipotizzata) … lo stesso discorso non è affatto adattabile pure alle altre incisioni evidenti nel suo complesso …

  3. Explorator says :

    Questa spiegazione del mistero è quanto di più illogico possa produrre la retorica dell’uomo.

    • die2878 says :

      Purtroppo è la dimostrazione che a volte è come dice E. Canetti: ” Nessun sogno è mai così insensato come la sua spiegazione.”

      • Hermes says :

        Questi sanno benissimo come sono le cose, e grazie ai vari titoli che si cuciono sui loro grembiuli depistano le persone dalla verità IPOCRITI!

  4. montefeltro says :

    pur nella fretta di rimpilzare difetti costruttivi trovo arduo nei precisi egizi accontentarsi d’insulse casualità,le rifarebbero semplicemente,inoltre i contorni sono netti,gli apparecchi non casuali,non esiste scritto che faccia riferimento d’uso d’armi aeree o sottomarine nell’esercito egizio,allora:ripreso da diverse fonti? E i disegni stilizzano le forme odierne degli stessi apparecchi,o con pari caratteristiche,nn più riviste da oltre 2000 anni;nessuno può vietarci che iscrizioni precedenti storiche aggiuntive siano perite oltre il tempo anche nella biblioteca d’Alessandria.Inoltre gli stessi apparecchi,così come i pre-colombiani,sopratutto questi ultimi è stato appurato in gallerie del vento la loro applicabile aerodinamicità. Per parere mio sarebbe interessante coprire la pagina storiografica della fine dell’ 800,l’unica fase peraltro in cui rniziarono con scarsi mezzi gli studi archeologici dopo l’epoca romana,perché in epoca romana ci furono appassionati di archeologia,su cui molto poggia ancora la società di oggi per rimpiazzarla con uno studio elencativo delle civiltà passate,quanto possibile;questo implicherebbe un’innesto di enormi capitali per moltiplicare la ricerca e consentirlo;in detto modo il mito costruito di tutta la civiltà poggiante dopo i cacciatori-raccoglitori entro i 12000anni…già traballante di sé quando vennero scoperte in India città del 6-7000a.c. con servizi igienici stike odierno,verrebbe meno. Per rendere l’idea noi poggiano su quella medioevale;la romana sarebbe la “2da civiltà”insieme allagreco-etrusca…e così via. Non è un modo di turbamento,potrebbe essere un risorgimento del’archeologia

    • die2878 says :

      Io credo che se esistessero davvero non ve ne sarebbe solo menzione in un geroglifico dove per altro, è giusto ricordare, l’immagine non richiama un oggetto ma bensi è una scrittura che combina elementi sillabici e alfabetici, per capirci

      Quindi se gli egiziani avessero dovuto scrivere la parola oggetto volante non l’avrebbero disegnato per due motivi:
      1. avrebbero capito il simbolo solo i pochi che lo avessero visto
      2.andrebbe contro il metodo di scrittura
      http://docenti.unior.it/doc_db/doc_obj_20398_05-03-2011_4d71ebd4366ef.pdf
      Inoltre se usassimo la logica ci dovremmo porre le seguenti domande:
      Se sono disegnati su un muro vuol dire che erano diffusi e allora come mai non vi è neanche un minimo reperto che attesti la loro presenza ne una minima prova (ad esempio se usavano il carburante dove si rifornivano perchè non abbiam mai trovato neanche una goccia di un qualsivoglia carburante?)? Perchè solo in un piccolo tempio mortuario dell’epoca del Nuovo Regno se ne fa menzione? Stiamo parlando di macchine volanti se veramente vi fossero state non sarebbero passate inosservate eppure nessun popolo dai namibiani ai romani menziona macchine volanti attribuibili agli egiziani, come è possibile?
      Io credo, anzi ritengo, sia impossibile trovare una risposta a queste domande se non pensare ad uno strano caso di pareidolia che ha fatto si che alcuni simboli sovrapposti ad altri mal cancellati ci ricordassero un elicottero, un aereo e un mezzo simile ad un ufo; infine mi domando come si possa affermare che:“questi ultimi è stato appurato in gallerie del vento la loro applicabile aerodinamicità” io personalmente non conosco documento o testo che fa menzione di tali studi quindi sprono chiunque a postare in quale testo vi è tale analisi o almeno l’autore di tale affermazione (ovviamente mi riferisco ai soli geroglifici di Abydos date che le analisi per i monili pre-colombiani vennero effettivamente fatte)

      • Dionisio says :

        Perché proprio un elicottero un ufo è un carro armato e un sottomarino
        Sono anomalie riconducibili a terra aria e mare
        Potremmo discutere se fosse stato solo un simbolo
        Ma le anomalie sono troppo rappresentative per essere casuali
        Non voglio dire che rappresentino veramente ciò che la
        Mente ci fa vedere ma credo che dovremmo ragionare sul fatto che si tratta di rappresentazioni troppo vicine l una all altra
        Non credo che si tratta di sovrapposizioni di ulteriori simboli
        Sarebbe stato incredibile che tutta una serie di causalità possano portare
        a vedere simboli che oggi potrebbero rappresentare tutta la
        Nostra conoscenza odierna pensateci un carro armato un elicottero un ufo è un sottomarino

  5. me says :

    Spesso le spiegazioni che l’archeologia classica riserva a questi casi così eclatanti di falle storiografiche sono inaccettabili o almeno contestabili. Ma questa, è una delle peggiori.
    è una spiegazione RIDICOLA,che non sta in piedi neanche per un secondo.
    Se un teorico “alternativo” avesse ipotizzato qualcosa di simile riguardo una delle sue teorie lo avrebbero massacrato.
    Nient’altro da aggiungere.

    • die2878 says :

      A me la spiegazione non pare ridicola anzi tutt’altro sebbene Katherine Griffis-Greenberg (chi per prima scoprì la soluzione all’enigma) sia stata a volte “accusata” di avere idee troppo “alternative” quindi come vede nessun massacro ma solo obiettività

      • me says :

        Un po’ di obbiettività!Da quello che leggo mi sembra una persona intelligente.Certo statisticamente potrebbe anche essere possibile probabilmente,in un caso su un milione forse,se è li che vogliono arrivare,ma onestamente la cosa a me fa sorridere.
        Secondo lei è mai possibile che il deterioramento provochi immagini così precise? inequivocabili?Non stiamo parlando si semplici somiglianze..sono rappresentazioni chiarissime.
        la soluzione è molto forzata. Provi a riflettere..anche a livello istintivo è molto più semplice credere che siano immagini rappresentative di veicoli avanzati.
        Come minimo devono impegnarsi di più, e fornire qualche soluzione realmente convincente.Quando è troppo è troppo dai.😉

      • die2878 says :

        In realtà mi sembra molto sensata anche perchè mi scusi dove sono questi veicoli? quale era il loro carburante? Ma soprattutto perchè vennero incisi solo qui contro ogni logica riguardante la scrittura egizia? Se si fosse in grado di rispondere a queste domande allora ammetterei il mistero ma così non è

      • me says :

        E le assicuro che che ne sono parecchie di rappresentazioni del genere in giro per il mondo..cito una a caso “L’Astronauta di Palenque” ad esempio. E le rappresentazioni inspiegabili, e le strutture impossibili, e le archeologie,e le statuette, e le conoscenze dell’universo,e gli uomini delle stelle, e gli dei che scesero dal cielo,e i popoli lontanissimi con la stessa cultura,e i testi antichi che parlano chiaro, glielo dico in romano, a na certa qualcosina ce sta sotto misà!

      • die2878 says :

        Io non lo credo, la rispetto per la sua idea ma per me non vi fu mai nessun contatto anche perchè tutte le prove a favore di questa teoria o sono state smentite o sono per lo meno molto dubbie…..visto che cita “L’Astronauta di Palenque” lo uso come esempio per ciò che voglio affermare, infatti esso è il tipico caso di una bufala riconosciuta tale da quasi la totalità degli archeologi alternativi e no eppure ben pochi si prendono la briga di illustrare la spiegazione di questa raffigurazione.
        Ecco alcuni siti che illustrano la spiegazione (faccio notare che l’ultimo non si può certo definire un sito scettico)
        https://www.cicap.org/piemonte/interlaken/main.php?c=3
        http://psicosi2012.wordpress.com/2012/11/05/quello-che-i-nostri-occhi-vedono/
        http://paultemplar.wordpress.com/2010/06/11/il-fantomatico-astronauta-di-palenque/

      • me says :

        Probabilmente lo conoscerà già, ma le consiglio di leggere i libri dello studioso Mauro Biglino,sono molto interessanti.Non si occupa di archeologia ma di testi antichi.
        Penso che il suo approccio metodologico sia ineccepibile,oggettivo,concreto,come minimo degno di ascolto.Non vanta di avere la verità assoluta ma analizza le cose come dovrebbero essere analizzate.
        Davvero, lo dico in amicizia,non mi attacchi a priori,Provi prima,non le costa nulla giusto?
        Per ora guardi questa sua conferenza, tutta.

        Un saluto🙂

      • die2878 says :

        Conosco già le letture di Mauro Biglino ma non il video di questa conferenza perciò la ringrazio e la guardo molto volentieri.
        Saluti Diego

      • me says :

        Come le dissi già in un altro post, molto spesso sono semplicemente ipotesi diverse. Ma nulla di fatto è stato risolto.
        Per riassumere (purtroppo non ho molto tempo per formulare il post)
        Premettendo che non tutti i simboli sono perfettamente riconoscibili,quindi in quei casi saremmo di fronte a stilizzazioni (?) ,voglio assecondarla e considerare che effettivamente si tratti di simboli da loro utilizzati.
        E se avessero usato simboli da loro conosciuti per creare un immagine che non riuscivano a rappresentare in altro modo? è ovvio pensare che il popolo in questione usasse il proprio “linguaggio” per rappresentare le cose.
        Un’ipotesi altrettanto probabile quindi,soprattutto considerando che ai nostri occhi l’immagine è oggettivamente un astronauta nel suo veicolo.
        Un esempio molto esplicativo:
        Quando I pellerossa d’america videro per la prima volta il treno lo definirono “cavallo d’acciaio”, questo perchè il loro mezzo di trasporto più veloce era il cavallo e non conoscevano altro. Come pensa che sarebbe stata un’ipotetica rappresentazione del treno?
        Come le dicevo,il discorso è molto più ampio,aimè.

      • die2878 says :

        In un commento precedente ho spiegato come gli egizi non usassero stilizzazioni, anche perchè come fa presente giustamente lei un oggetto che non conosco tendo a definirlo con oggetti a me noti ad esempio non farei un ufo stilizzato ma direi “piatto volante” e perciò utilizzerei la scrittura per scrivere piatto e volante….ma il problema come già detto non riguarderebbe solo la scrittura nessuno può rispondere a semplici domande come: dove sono questi veicoli? quale era il loro carburante? perchè vennero incisi solo qui in un tempio di poca importanza?

      • me says :

        Le ripropongo il concetto dell’altro post(quello delle statuette),lo molto importante da capire. Una volta “entrati” nel concetto il mio discorso risulta più chiaro:

        ” vorrei sottolineare un concetto importante, è ovvio e dato per assunto che le due teorie,in questione (come qualsiasi altra teoria messa a confronto con un altra molto diversa) rendono le statuette contestualizzabili in modo diverso.
        entrambe,debbono essere contestualizzate in base alla tesi esposta.

        spiego meglio:
        se io affermo che le statuette raffigurano alieni che venivano considerati degli dei dalla popolazione,perchè non in grado di riconoscere una tecnologia sconosciuta, indirettamente contestualizzo il tutto in modo diverso.
        è implicito a questo punto che tutto ciò riguardante “dei” in realtà riguarderebbe “extraterresti”.
        E infatti lei stesso dice,che le statuette raffigurano degli dei,proprio come la teoria da lei contestata dice.
        Anche frasi come “trovati in luoghi di culto” ,”oggetti comuni”, tutti fatti che non dimostrano nulla.
        Anzi, andrebbero perfettamente in relazione con la discussa teoria degli astronauti.

        lei mi dice che quelle statuette rappresentano una divinità comune in mesopotamia raffigurata in altri voti e oggetti vari.
        L’altra teoria dice esattamente la stessa cosa, solo che, invece di considerarla una divinità, suppone possa essere un alieno.
        ovviamente ognuna tenendo conto di specifici dati a supporto delle diverse tesi.”

      • die2878 says :

        Come ho già detto nei commenti sopra sinceramente rispetto la sua idea ma non vi è nessuna prova di quello che lei afferma è una teoria che merita rispetto ma non mi trova d’accordo

      • me says :

        La mia non è una “teoria”, è una valutazione logica obbligatoria.
        aaa sono troppo stanco per controbattere. Le dico solo che le sue domande sono tranquillamente risolvibili..e lei lo sa bene. Deve solo accettare che l’ipotesi possa essere reale.
        Piùttosto Diego,dai diamoci del tu, hai visto cosa ho scritto sulle di Nazca più sotto? impressionante no?

      • die2878 says :

        Sinceramente non penso si possa parlar di “logica” quanto si parla di non comprovate teorie comunque, questa è solo una mia idea.

        Scusa, anch’io preferisco darci del tu, ma io continuo a domandarmi come mai nessuno mi risponde mai a queste domande, voglio dire se una persona volesse che si accettasse le ipotesi, teorie o come qualsivoglia chiamarle perchè non rispondere a queste semplici domande:
        dove sono questi veicoli? quale era il loro carburante? Ma soprattutto perchè vennero incisi solo qui contro ogni logica riguardante la scrittura egizia?

        Si le linee di Nazca le trovo interessantissime ma ahimè ho avuto poco per studiarle diciamo che ho letto alcune ricerche e tre o quattro libri ma nulla più, comunque una di queste letture mi aveva impressionato e la consiglio a tutti….ecco il link
        http://www.antiquity.ac.uk/Ant/065/Ant0650208.htm

        Invece per trovare le risposte alle osservazioni di zetar basta andare a questo post e leggere anche i commenti
        https://misterorisolto.wordpress.com/2012/08/27/le-lampade-di-dendera/

        Ciao
        Ps: effettivamente manca un post sulle linee di Nazca ma preferirei documentarmi ancora un poco

      • me says :

        Diego se ricominciamo non la finiamo più! gli argomenti sono talmente vasti ampi e “discutibili” che dovremmo spenderci giornate intere!
        Propongo di organizzare degli incontri di persona..non sarebbe male come idea..porterei a sostegno anche alcuni testi universitari sicuramente attendibili.

        Per quanto riguarda le domande che poni,teoricamente non so poi così difficilmente risolvibili se consideriamo che le ipotesi possano essere vere.
        Fantastichiamo(passami il termine ai fini del discorso):
        Premetto che in questo caso,nell’analisi in particolare dei quesiti da te posti,per forza di cose sono soluzioni supponibili,in base a criteri probabili ma non certi,senza basi scientifiche accreditabili(del resto la stessa premessa vale anche per molte delle soluzioni che ci fornisce l’archeologia classica,aimè). Qui sta all’intelligenza della persona capire il tipo di discorso che si sta andando ad affrontare,e capire che bisogna partire necessariamente da ipotesi per formulare delle tesi che poi andrebbero studiate ecc (preciso che in questo senso le cose si stanno mobilitando,già da un po’ di anni,gli studi stanno avendo luogo).
        Credo che non siano domande poi così impossibili una volta entrati nell’ottica(sempre il famoso discorso),inoltre tenere presente il culto del cargo può essere utile, lo conosci?
        Spiego molto brevemente per chi non lo conoscesse:

        “Il culto del Cargo è un culto originatosi in tempi moderni in alcune società tribali venute in contatto con culture tecnologicamente più avanzate.
        In particolare ha avuto la sua maggiore diffusione in seguito alla Seconda guerra mondiale, quando le tribù indigene dei luoghi interessati ebbero modo di osservare le navi giapponesi e americane che trasportavano grandi quantità di merci. Finita la guerra,per attrarre nuovamente “gli dei”, i credenti del culto del cargo istituirono rituali e pratiche religiose, come la riproduzione grossolana di piste di atterraggio, aeroplani e radio e l’imitazione del comportamento osservato presso il personale militare che aveva operato sul luogo.”
        per maggiori informazioni c’è la pagina anche su wikipedia.

        ritorniamo alle domande,le butto li eh..
        “dove sono questi veicoli?”
        perchè dovrebbero essere qui sulla terra? oppure, li hanno sempre nascosti?(attenti,non ridicolizziamo sempre la questione,in quanto nei testi antichi si parla di una conoscenza relegata a pochi iniziati ad es i sacerdoti, i messaggeri degli dei) sott’acqua? sottoterra? sono stati trovati ed occultati?

        “quale era il loro carburante?”
        Potevano usare il nostro stesso sistema, ma non è detto che utilizzassero del carburante. Chi ci dice che non avessero altre tecnologie? antigravità?tecnologie che non conosciamo?Non dimentichiamo che al giorno d’oggi esiste la macchina ad aria,per dire, se non fosse per le industrie petrolifere probabilmente non utilizzeremmo più benzine ecc.

        “Ma soprattutto perchè vennero incisi solo qui contro ogni logica riguardante la scrittura egizia?”
        Ci sono altri geroglifici egizi(senza considerare le molte altre civiltà nel mondo..es la sumera) che presentano anomalie,questo potremmo analizzarlo nell’eventuale incontro di persona🙂 . Detto questo potrebbe valere lo stesso discorso della conoscenza ai pochi?(es i sacerdoti, i cosiddetti messaggeri degli dei) Ma il discorso si potrebbe chiudere dicendo che in realtà loro hanno raccontato molto,sempre se,ripeto, consideriamo che gli “dei” non fossero altro che individui tecnologicamente avanzati.

        Se poi non vogliamo considerare, nemmeno per un secondo, che tutto questo possa avere un fondo di verità, allora è inutile parlarne,niente avrebbe senso ovviamente.

        PS: Sulle strisce di Nazca…ti assicuro che non c’è molto da dire..se non che pare tutto così oggettivamente improbabile.
        piste di atterraggio o strade? provoco il tuo scetticismo😉
        Saluti,
        Marco

      • die2878 says :

        Premetto Marco è colpa mia che non ho fatto il post sulle linee di Nazca il che ci costringe a scrivere nel post sui geroglifici di Abydos però appena fatto sposterò i nostri commenti….tornando noi….tranquillo il bello di queste sane discussioni è anche po’ di provocazione🙂
        come piste di atterraggio mi paio molto variopinte ma poco utili, senza contare che alcune si sono rivelate delle bufale o meglio degli errori di interpretazione
        http://www.jasoncolavito.com/blog/the-nazca-astronaut-a-fishy-story

        Tornando a noi…ho studiato il culto del cargo però lo vedo poco affine al geroglifico di Abydos….e non è che le risposte siano convincenti (ok l’ammetto anche a me piace provocare😉 ) ma il carburante dove lo producevano hanno nascosto anche le fabbriche? Nascondere mezzi volanti non è molto semplice ma mettiamo che ci siano riusciti…..ma prima o poi qualcuno li avrebbe ritrovati….ma poi dai…., sull’architrave un artista scrive in perfetto egiziano i nomi dei regnanti due matrimoni e poi simbolo di un aereo di un ufo un elicottero (in maniera completamente diversa da tutto il resto) e poi ritorna a scrivere dei regnanti….è a dir poco assurdo!!!

        PS vedersi….perchè no ….ovviamente dopo metà giugno perchè finendo di lavorare ho più tempo libero anche se andrò un po’ in giro per siti, musei e mare (anch’io voglio un po’ di vacanze😀 ) e infine compagna permettendo se no si chi la sente….ognuno al suo tallone di Achille😉

  6. zetar says :

    Credo che questi geroglifici/disegni, insieme alle lampade di Dendera ed il soffitto della tomba di SenMut, rappresentino un bel grattacapo per gli egittologi e la Comunità Scientifica. Sò che per ognuno e stata fornita una spiegazione per loro accettabile, ma se me lo concedi, la penso diversamente.

    Il fiore di loto ha ha ha, guarda anche lo stelo di quei fiori dove va a finire e inoltre come fà l’egiziano che lo regge a reggere “l’odore”, che si appoggia su un’altro oggetto dall’aspetto tecnologico. Che fantasia sti Egiziani.

    Mi fa venire in mente le tombe scavate fino a 50 metri sottoterra, con corridoi e curve, con stanze interamente dipinte con figure perfette nei particolari e piene di geroglifici ovunque. Come facevano a vedere a quelle profondità?

    Hanno detto che si servivano di specchi che riflettevano la luce sino all’interno delle tombe, dimenticando però, che essendo specchi di rame lucida, riflettevano la luce si, ma opaca e per un breve tratto, poi tendeva a diminuire in maniera drastica, quindi non portavano affatto la luce nel sepolcro, inoltre i soffitti non presentano annerimenti dovuti al fumo delle eventuali torce.

    Ma Ti sei mai chiesto come facevano a vedere quello che disegnavano, in tutto il tempo impiegato a decorare le stanze a quelle profondità (al buio)?

    Qualunque quesito o enigma, viene risolto con delle banalità incredibili, per trovare quelle risposte ad ok, si arrampicano sugli “specchi” con dei voli pindarici da far venire i brividi o le risate a crepapelle. Ma va bene così.

    Con simpatia Ciao

    zetar

    • me says :

      Ottime osservazioni.
      Conosce le linee di Nazca? penso sia uno dei grattacapi più odiati dall’archeologia classica.
      Le Linee di Nazca sono geoglifi, linee tracciate sul terreno, del deserto di Nazca.
      Approssimativamente le Linee sono 13.000 e si estendono su una’area di 500 km quadrati. 13.000 solchi tracciati sul terreno sono un numero enorme se si considera che alcune linee sono lunghe diversi chilometri.
      Si possono ammirare poi circa 800 disegni, che includono i profili stilizzati di animali comuni nell’area (la balena, il pappagallo, la lucertola lunga più di 180 metri, il colibrì, il condor e l’enorme ragno lungo circa 45 metri).
      Le linee a terra sono state realizzate rimuovendo lo strato superficiale di terra, rocce e sassi, questo non è un lavoro qualitativamente complesso “nel piccolo”, ma ciò che lascia senza parole è appunto la quantità e la precisione delle linee.
      Se poi guardiamo le montagne…le superfici venivano segate e spianate nel bel mezzo del deserto peruviano a 3000 m d altitudine per ragioni ancora poco chiare (luogo di culto?). E inoltre,dove sono finiti i resti? parliamo di quantità enormi di terra.
      Altro fatto da considerare è che solo dall’alto(vista aerea) si può apprezzare l’enormità del lavoro che stato fatto su questo territorio, mentre da terra non ci si rende neppure conto. Tanto che l’intero complesso è stato scoperto solo in epoca moderna.
      Questo video aiuta un po’ a capire la mole di lavoro (si consideri che questa è solo una piccola parte)

      • zetar says :

        Me, conosco benissimo le linee di nazca, le ho osservate tutte, in tutte le salse. Quando dici: che fine a fatto tutta quella terra, dico che ti sbagli e di grosso, non era terra, ERA ROCCIA, non esiste nessuna montagna lì fatta di TERRA. Quelle cime sono come le nostre ALPI, roccia viva, altro che terra.
        Di tutta quella roccia sparita, non vi è nessuna traccia tra quelle montagne, da nessuna parte. Questo posso dirlo con sicurezza, ho parlato con persone che sono state sul posto, sia via terra, che in aereo. Loro sono convinti che la roccia asportata, sia stata impiegata altrove, per costruzioni megalitiche, ma sono solo ipotesi.

        Dovresti chiederti come fanno le “cime delle montagne” a sparire senza lasciare traccia? Non esiste nessuna montagna senza la sua cima, lì di cime ne mancano parecchie. Ma nessuno si chiede perchè?

        Per gli studiosi e accademici è tutto normale, in Perù le montagne sono “diverse” da tutte le altre, nel mondo, sono piatte.

        Anche le linee attraversano pianure e montagne (spianate) con direzioni univocamente diritte per decine di chilometri, ma lì e normale, gli indigeni costruivano già le autostrade 5 o 6 mila anni fa, per correrci con i lama.

        Non lo sapevi? avevano i lama da corsa, e ogni gruppo aveva la sua autostrada per fare le gare. Per non ostacolarsi ognuno aveva la sua.

        Questo e quello che ci vogliono far credere.

        Naturalmente vi erano anche artisti, che volendo rappresentare animali che non conoscevano, prendevano un area di 6 o 7 ettari e con una decina di chilometri di corde, segnavano il disegno a terra e poi scavavano un piccolo solco di pochi centimetri, et voila disegnavano un ragno, che Loro non avrebbero mai visto, ma sapevano in base ai loro calcoli, che il ragno era ben disegnato e che Noi lo avremmo visto negli anni 80, dicendo: ma guarda che bravi questi Peruviani, erano ingegnosi.

        Ma questa presa per i fondelli quando finirà?

        Ciao

    • me says :

      Giustissima correzione Zetar. Perdonami il refuso. Roccia, non terra.

  7. Cecilia says :

    Rispetto la tua tesi e la trovo interessante, ma trovo improbabile, precisando che io non credo al caso, che per finire i lavori in fretta o per qualsiasi altro motivo, le mani degli scultori della 19° dinastia abbiano PER CASO creato immagini che richiamano dirigibili, elicotteri e sottomarini. Ovviamente nessuno di noi può avere la verità in tasca, ma è evidente che in quel periodo storico una vastità impressionante di incisioni, pitture, manufatti e quest’altro di varie civiltà lontane tra loro, riportino figure riconducibili a macchine moderne e essersi con tute simili a quelle degli astronauti o con sembianze ‘aliene’.
    In ogni caso, bell’articolo!

    • die2878 says :

      Grazie ma non è una mia tesi ho riportato solo ciò che i più imminenti egittologi dicono di questo geroglifico e le prove logiche per cui questo oggetto è una casualità, ovviamente poi ognuno è libero di pensarla come vuole

      • montefeltro says :

        brevemente alle osservazioni da te fatte con esercizi pratici di logica oltre che argomentazioni di esempi storici recenti.
        Una società in declino-quale è stata quella egiziana appurata al 100% tale viste le ultime costruzioni molto semplificate delle ultime piramidi costruite-usa un bemne prezioso fino a quanto può,detto carburante,o di che si trattava come propulsione,oltre a venire usato fino all’ultima goccia non potendolo più raffinare,avendo per qualche motivo perso la tecnica,in decine di anni soltanto secca,in secoli le particelle residue si mischiano con gli elementi dell’ambiente.
        Sullo stucco rovinato presenterebbe screpature e non linearità perfette,oltretutto se fosse rovinato e scarso a quel livello sarebbe caduto a terra sbirciolato e polverizzato proprio come fanno gl’intonaci dei nostri palazzi in pochi decenni.
        sul fatto delle piramidi maggiori e il vuoto interno che presentano un ottimo paragone è una base USA in Liguria,studiata in documentari,costruita attorno agli anni ’50,completamente vuota costituita del suo scheletro in cemento e muratura ma senza niente dentro; gli speleologi dicono che certamente è stata svuotata. Ora sono passati 50anni scarsi;pensiamo allora lo stesso procedimento alle piramidi,potevano benissimo esser allestite di infrastrutture o macchinari,tubi,chissà cosa in sostanza…il che ha potuto: o esser smontato per ragioni ignote su esempio degli USA attuali; o riutilizzando i materiali presenti per scopi elementari comuni: questo sempre su esempio storico su cme è stato fatto col Colosseo nel Medioevo in quanto per penuria di metalli l’han solpato non poco dell’ossatura di tenuta.
        Invece il lato ottimistico è che incentivando le ricerche possiamo darci molte risposte ma appiandosi su un “tutto risolto” per quanto privi di documentazione che possa attestare il “fatto chiuso” è un atteggiamento campanilistico e di chiusura che impedisce nuove scoperte. Potrebbe allora esser sbagliate molte congetture tecnologiche e fermarci su una sorta di via sdi mezzo tra il primitivo e l’estrema tecnologizzazione ma senza intensive e continue ricerche non lo si potrà attestare

  8. gigierg says :

    Salve a tutti…vorrei far notare una cosa sfuggita a tutti…onestamente io non mi pronuncio in merito alla veridicità o meno del presunto OOpart ma….qualcuno ha notato proprio sotto all’ufo..una scheda SIM con tanto di contatti????? O.o

  9. Mario says :

    Non pensavo esistesse qualcosa peggiore del CICAP ed invece no… esiste! Le vostre spigazioni sono veramente ridicole.. Non se le beve nemmeno il mio cane,

    • die2878 says :

      Ah Ah Ah peggiori del cicap… addirittura? L’unico problema è che le mie (non c’è nessun altro)spiegazioni non sono mie ma come in questo post vi sono documentazioni scritte e riportate da archeologi sia alternativi che accademici…..si può crederci o no ma sicuramente l’informazione deve essere a 360° gradi riportando tutte le notizie riguardanti un reperto o una scoperta, anche le spiegazioni controcorrente…o forse crede che bisogna scrivere solo ciò che più ci aggrada? Molti riportano le notizie mostrando solo il lato “misterioso”, io riporto invece le documentazioni opposte…che c’è di male? Tanto più che gli scritti che riporto non sono teorie espresse dal primo venuto ma bensì da studiosi di fama internazionale. Poi se lei le trova ridicole pazienza… probabilmente lei per sua fortuna è o si sente più preparato di molti professionisti del settore che han dedicato la propria vita a studiare questi reperti….buon per lei
      Saluti
      Diego

  10. zetar says :

    Ripreso dalla Tua spiegazione nell’articolo:

    (“appare comunque ridicola poichè ammettendo che tali simboli abbiano il significato dei mezzi tecnologici a cui assomigliano rimangono fuori contesto da tutti i geroglifici che circondano tali figure, non creando neanche la più semplice frase.”)

    Quali sono i geroglifici che “circondano” le figure in questione? il lato destro e mancante di una grossa fetta d’intonaco, che potrebbe avere avuto il seguito e quindi la probabile spiegazione di quelle figure o il contesto testuale logico. Non si vedono comunque mancanze di intonaco nel punto in cui le figure sono rappresentate anzi sono perfette e ben stilizzate. Niente di più niente di meno.

    Domanda: Secondo Te cosa potevano dire gli egittologi di quelle figure? quali possibili spiegazioni avrebbero dovuto fornire?

    Devono obbligatoriamente negarle, anche se sono lì belle come il sole, altrimenti la storia egizia che fine fa?
    Io non detengo nessuna verità, ma non nego neanche l’evidenza con spiegazioni inventate di sana pianta.

    Comunque ognuno ci veda quello che vuole, non cambia nulla.

    • die2878 says :

      Ma scusa perchè ritieni che sia una spiegazione inventata di sana pianta e comunque ripeto perchè solo in quest’architrave queste figure e perchè fuori da ogni contesto….cioè mettiamo che un uomo veda un ufo, un aereo ed un elicottero e ne narra solo in un tempio di minor importanza e comunque non vi sarebbe un po’ più di testimoni e quindi di reperti che fanno riferimento a quest’evento? soprattutto usando la propria lingua e non con un riferimento figurativo?

      • zetar says :

        1) Secondo Te come avrebbero dovuto chiamare quegli oggetti volanti?

        2) In uno spazio di circa 80 cm. 4 o 5 oggetti che per “miracolo” oggi esistono tutti e usiamo, mi sembra un po TROPPO casuale non credi?

        Tutte le verità passano attraverso tre stadi.

        1. Vengono ridicolizzate;
        2. Vengono violentemente contestate.
        3. Vengono accettate dandole come evidenti. A. SCHOPENHAUER

        Come ho già avuto modo di dirti, non sappiamo niente. Tutte le ipotesi e le congetture che facciamo sono valide, sia le negazioniste che quelle alternative, ma se qualcuno è convinto di avere delle verità, le esterni.

        Nemmeno l’ipotesi improbabile di una macchina del tempo e da scartare.

        “scettico” lo è di nome e di fatto, ma dopo tutto quello che ha scritto non ha aggiunto nulla di nuovo a quello che tutti sappiamo, solo scetticismo.

        Quali fossero i propellenti o la tecnologia di allora e ignoto, scrivere dove sono le pompe di benzina o di carburante o che fine hanno fatto quelle tecnologie è una colossale sciocchezza. Ripeto non sappiamo nulla.

        Giuseppe Flavio, in guerre giudaiche scrive: Se non vi fossero stati tanti testimoni non sarebbe credibile, dalle nuvole apparirono innumerevoli carri celesti da guerra, che circondarono la città e subito dopo scomparvero nel cielo, la frase non è proprio questa ma la puoi travare in guerre giudaiche libro VI° quando i romani giunsero a Gerusalemme, per mettere fine alle rivolte giudaiche. (vado a memoria).

        Hai una spiegazione anche per questo? Giuseppe Flavio era ufologo?

        …Ciao Diego…

      • montefeltro says :

        riguardo ulteriore documentazione abbiamo purtroppo la perdita integrale della biblioteca d’Alessandria;messi come comunicazioni informative si potrebbe ritenere di avere un reperto sopravvissuto forse unico,almeno attualmente ritrovato,su situazione singolare del meccanismo di Antikithera:trovato casualmente ma di cui dovevano esser diffuci non pochi esemplari al tempo

  11. scettico says :

    Premesso che sono assolutamente un “non credente” per quanto riguarda le tante storie “alternative” che circolano su internet e anche in questo caso particolare non credo nel fatto che l’autore dei geroglifici abbia inteso immortalare elicottero, carrarmato etc, vorrei pero’ esprimere alcune considerazioni sull’articolo e sui relativi commenti.
    1) A mio avviso è dedicato troppo spazio a cose che non hanno nulla a che vedere con il problema centrale, vale a dire l’esistenza di quelle iscrizioni.
    Ad esempio le sue domande “ma la benzina?”, “ma la fabbrica degli elicotteri?” addirittura “ma il Nilo è poco profondo per un sottomarino” etc.Queste vanno bene per confutare chi crede che nell’antico Egitto elicotteri e company fossero mezzi comuni, con tanto di benzina alla pompa, e poi i cattivoni degli egittologi hanno nascosto tutto, ma queste persone sono una netta minoranza. Anche se li convinci che ciò non è possibile (impresa ardua) il problema di quei geroglifici non si sposta di un millimetro. Ad esempio, volendo fare l’avvocato del diavolo (e OVVIAMENTE NON CREDO A QUESTE BAGGIANATE), potrei dire, si tratta di un tizio che aveva visioni del futuro, oppure rapito e portato con una macchina del tempo nel futuro. Ecco che non hai bisogno di fabbriche, benzina etc. Altro esempio perché non ci sono altre iscrizioni analoghe? Anche questa non spiega nulla su quella che c’è ed anche questa sarebbe facilmente spiegabile da chi vuole credere. Mica la veridicità di un evento è basata sul numero di citazioni, pensa quanti fatti storici “veri” non sono riportati dalla storiografia medievale e quante volte invece sono riportati i combattimenti cavalieri contro draghi. Nel caso di una visione ad esempio sarebbe stata riportata o fatta riportare solo dalla persona autrice della stessa.
    Ancora perché non si usa la lingua e si usa un disegno, anche qui ripeto per quanto potesse essere strana la scelta non spiega nulla sull’iscrizione. Anche in questo caso poi tanto strano non è, immagina di andare nel futuro e vedere il più strano animale mai immaginabile poi torni indietro e cosa metti su una pietra un disegno oppure una scritta nella tua lingua del tipo “animale molto strano e mai visto prima che volendolo descrivere assomigliava alla testa di un elefante ma al posto della proboscide un naso da clown, sputante fuoco dalla narice sinistra con sette zampe di cui una a centro, ecc. ecc. ”
    In sintesi a chi vuole credere per partito preso si dà l’impressione di arrampicarsi sugli specchi su cose accessorie che anche se date per buone non sposterebbero la questione, offrendo loro facile sponda per affermare che sono cose ridicole.
    2) Non sono per niente d’accordo con l’ironia del tipo “forse lei ne sa o crede di saperne più degli studiosi”. So benissimo che a volte si parla senza alcuna cognizioni di causa ad esempio di motore a energia infinita etc, da parte di chi non ha mai aperto un libro di fisica, ma qui non si sta facendo un’affermazione sull’intonaco o sulle tecniche dell’antico Egitto ma sulla probabilità di una simile spiegazione, parere soggettivo che non ha bisogno di lauree. Inoltre a parte il caso di quante volte la grande maggioranza degli studiosi si è purtroppo sbagliata (e te lo dico da persona che crede fermamente nel metodo scientifico e nella scienza in generale), proprio il metodo scientifico nega il principio dell’ipse dixit. Inoltre in questo caso l’argomentazione non porta alcunché in quanto gli egittologi non sono tenuti a spiegare niente sulle macchine del tempo, ufo, atlantide o chissà che altro, sono solo tenuti a ipotizzare quale può essere la spiegazione storica alla luce di quello che sappiamo e quella da te riportata ne è il classico esempio a cui ovviamente non tutti potevano pensare non essendo esperti. Certo comunque che se anche uno di loro pensasse “ma che sciocchezze state dicendo questi sono proprio elicotteri, aerei etc, non c’è dubbio” si morderebbe la lingua per non essere preso per pazzo e escluso dalla comunità scientifica.
    In sintesi sarebbe meglio limitarsi a proporre la spiegazione semplicemente.
    3) Evitiamo di minimizzare. Secondo me si è molto più convincenti presentando un caso eccezionale come questo come tale, e cioè, una cosa che, almeno al momento in assenza di altre spiegazioni che non quella presentata anche in questo articolo, era altamente improbabile ma si è verificata. Poi come diceva Holmes escludendo l’impossibile il resto per quanto improbabile deve essere la verità. Sicuramente questa spiegazione è meno improbabile (almeno dal mio punto di vista) della coda degli antichi egizi alla pompa di benzina, ma rimane molto improbabile. Forse in futuro troveremo una spiegazione meno improbabile ma al momento questa abbiamo e ci dobbiamo accontentare. Ecco secondo me questo è il modo migliore di presentare la cosa. Dire invece: “ma siamo noi che ci vediamo questi oggetti come in una macchia di Rorschach” è ancora una volta controproducente perché se fossero oggetti indistinti come le macchie citate il problema di trovare la spiegazione dell’intonaco sovrapposto non ce lo si sarebbe proprio posti. Anche qui presti il fianco a chi pensa “ma qui ci vogliono proprio prendere in giro”, allora ho ragione a sospettare chissà cosa.
    Infine alcune considerazioni sul nocciolo della questione: la spiegazione che abbiamo al momento e cui ripeto a scanso di equivoci io credo in mancanza di spiegazioni più convincenti, ha a mio avviso un grosso punto interrogativo sul perché proprio solo in quel punto si ha una cosa del genere. Mi spiego meglio se era cosa comune la sovrapposizione di scritte e poi con il tempo ecc. ecc, mi sarei aspettato di vedere cose del genere un po’ dappertutto in Egitto con tante iscrizioni inspiegabili, tipo una cosa che sembra una pizzeria là, un’altra che sembra una tastiera di computer, un cane a 2 teste etc, fra queste tante anche questa dell’elicottero. Il fatto che sia solo li’, cosa che lei prende come elemento positivo in quanto prova del fatto che gli elicotteri non fossero comuni nell’antico Egitto (ma su questo non ci piove) invece mi lascia molto perplesso. Inoltre sono tutte concentrate in uno spazio ristretto tutte cose che appartengono a una categoria ben definita “mezzi di trasporto da guerra moderni” Se ci ne fossero state 1000 simboli alcuni chiaramente “macchie di Rorschach” altre interpretabili con un po’ di fantasia, altri più “definiti” come questo la spiegazione sarebbe apparsa molto più plausibile. Al contrario in questo modo la probabilità di una cosa del genere e cosi’ concentrata dovuta al caso sembra molto bassa. Poi anche la probabilità di vincere al SuperEnalotto è bassa ma a qualcuno capita. Interessante sarebbe sapere invece nelle iscrizioni leggibili che la circondano cosa è scritto per dare maggior credito alla ipotesi della sovrapposizione.

    • die2878 says :

      La ringrazio delle sue delucidazioni e dei suoi consigli che per altro approvo magari non totalmente ma in molti punti si. Mi trovo in disaccordo sull’uso dell’ironia, ad esempio: forse lei ne sa o crede di saperne più degli studiosi pur lasciando totale spazio ad ogni sorta di commento e rispettandolo totalmente ritengo che un minimo di ironia si possa accettare da chi subisce ogni sorta di commento anche strettamente legato alla persona, basta leggere alcuni commenti per capire a cosa mi riferisco, comunque ben inteso che è ironia ed il suo pensiero su scienza e scienziati riconducibile al punto 2, mi vede d’accordo.
      Saluti
      Diego

  12. Daniele says :

    A parte il fatto che la spiegazione qui riportata è assai più assurda di quanto possano sembrare queste raffigurazioni a chi vuole (per comodità) necessariamente ricondurle a qualcosa di diverso dalla rappresentazione di velivoli, domande come “mi scusi dove sono questi veicoli? quale era il loro carburante?” dimostrano una visione veramente ristretta.

    Il semplice fatto che i velivoli non siano stati ritrovati e non si sappia che tipo di combustibile utilizzassero (chi dice che debba essere necessariamente combustibile? Avete mai letto il Vimanika Shastra?) dimostra soltanto che vogliamo obbligatoriamente spiegare qualcosa a noi inspiegabile con la nostra logica e con le nostre attuali conoscenze, mentre sarebbe più intelligente ammettere che probabilmente qualcosa ci sfugge, e le nostre conoscenze non sono perfette o assolute…

    Un po’ come il ranocchio che, avendo avuto esperienza solo della sua pozzanghera, volesse spiegare l’oceano riconducendolo alle sue esperienze…

    Aprite le vostre menti!!

  13. Occam says :

    La spiegazione della sovrapposizione ha 2 fattori statisticamente sfavorevolissimi:

    1) la perfetta sovrapposizione
    2) la venuta fuori di più immagini riconducibili a mezzi di locomozione/guerra
    Se facciamo due conti viene fuori 1/z * 1/y = 1/non diciamo cazzate
    È molto ma molto più probabile che quel giorno l’artista si fosse fatto un bel fiasco di vino e stesse scalpellando con la maria…

    • die2878 says :

      Sinceramente come già detto largamente nei commenti siamo “noi” a vederci quei mezzi e macchinari per effetto della pareidolia poi se si vuol credere che gli egiziani conoscessero certi mezzi e l’abbiano indicati solo in un piccolo tempietto si è liberi di farlo….curioso effettivamente che nessuno provi a rispondere alle domande fatte nel post per spiegare come sia possibile l’esistenza di tale mezzi….

      Saluti
      Diego

      • montefeltro says :

        esistendo oggi potevano esistere anche ieri è il campanilismo dell’era moderna,peraltro difettosa e consumistica,che ci porta a vedere un nostro falso apice

      • montefeltro says :

        esistendo oggi potevano esistere anche ieri è il campanilismo dell’era moderna,peraltro difettosa e consumistica,che ci porta a vedere un nostro falso apice. Ma aumentando a dismisura i fondi per le ricerche si possono aprire nuovi scavi

  14. Sakura says :

    Temo che loro intendano dire che gli alieni sarebbero venuti a trovarci ai tempi degli egiziani, e gli egizi rimasti stupiti avrebbero rappresentato quei velivoli nei geroglifici. Ovviamente è una affermazione non falsificabile, quindi… fuffa.

  15. Luca says :

    Non ci credo che sono immagini che noi vogliamo vedere, dai è fin troppo chiaro l’elicottero, l’aereo, il sottomarino o carro armato. Per me ha più senso pensare che sia una bufala, scolpito nel 900, daltronde chi ce lo assicura al 100% che è un ritrovamento risalente all’antichità? Se ci fosse raffigurato solo un ufo allora crederei alla teoria degli antichi astronauti, ma quei mezzi di trasporto sono inverosimili per me

    • die2878 says :

      Partendo dal presupposto che lei ha tutto il diritto di pensarla in modo diverso da altri, e che la sua idea deve avere il massimo rispetto di chiunque, le propongo di fare vedere l’immagine, come ho fatto io , senza aggiungere altro, ad un bambino di 5 anni (poichè trovare chi non conosce tali mezzi è davvero difficile) si stupirà delle risposte che riceverà, l’aereo diventa un dirigibile o un’astronave , il carro armato una mano, l’elicottero degli occhiali, il sommergibile un fucile rovesciato e c’è un radar….a dimostrazione, a mio parere, che se fosse una bufala chi avesse effettuato questi bassorilievi sarebbe stato certamente più preciso….del resto di pareidolie più eclatante ve ne sono moltissime come dimostra questa foto

      Saluti
      Diego

  16. AndreaSick says :

    Quando osservi per la prima volta un geroglifico del genere, vedi con tutta chiarezza dei velivoli moderni, poi ti informi bene, soprattutto perché per credere che gli antichi egizi abbiano avuto a che fare con questo tipo di tecnologie, bisogna avere tutte le certezze di questo mondo!

    Effettivamente, i faraoni cancellavano, ristrutturavano e si impossessavano di tutto ciò che non era loro e Ramesses II in questo caso ha fatto ristrutturare il tempio del padre proprio alla “cazzo di cane” come direbbe il mitico Renè Ferretti di Boris…anche se Ramesses II è noto come il faraone che ha eretto splendidi templi e che ha costruito più di tutti gli altri sovrani dell’antico Egitto…
    Comunque…riguardo ai geroglifici in questione, è vero che sembrano proprio delle immagini sovrapposte, ma come le hanno realizzate queste sovrapposizioni?
    Se io volessi ricoprire una parete che ha già delle incisioni, creerei uno strato sopra quello vecchio e andrei poi ad incidere nuovamente…non rimarrebbero quindi delle immagini sovrapposte, perché lo strato inciso da me è quello nuovo, messo sopra quello vecchio, nel caso di questi geroglifici sembrano proprio incisi sullo stesso strato, sullo stesso livello.
    Poi c’è da dire un’altra cosa, se osservate le foto che riguardano questo geroglifico, (però le foto su google immagini) potete vedere che le incisioni appena di fianco ai presunti “velivoli” (quindi quelle che rafigurano una specie di insetto e un pesce) non sono composte da sovrapposizioni, ma sono corrette e le ritrovi così anche in altri geroglifici. Però, poi ci sono le altre incisioni (quelle dopo i “velivoli”) sono effettivamente incisioni indecifrabili….resta il dubbio…..
    Comunque, secondo il mio punto di vista non è proprio corretto dire “che fine hanno fatto questi velivoli?”, anche oggi ci sono dei velivoli sperimentali “avanti anni luce” che sono nascosti in qualche hangar o in qualche altro buco della terra….
    Inoltre, sappiamo che le “vere ricchezze” di tutte le antiche culture sono state rubate e nascoste da qualche parte per conto di ricchi e potenti con tanto di denaro e tanti esploratori a disposizioni, quello che troviamo nei musei è davvero poco rispetto a ciò che le antiche culture hanno prodotto.
    E poi…sono passati millenni…qualunque materiale a parte la pietra a questo punto sarebbe diventato già polvere, a meno che appunto non siano stati conservati in qualche posto sicuro e lontano dagli eventi atmosferici, tipo sotto terra come tutti gli altri antichi reperti. Ah…e non dimentichiamoci che tutte le culture del mondo parlano di disastri ambientali (tipo il Diluvio) e che conosciamo relativamente solo il 30% del nostro pianeta, tutto il resto è acqua…
    Secondo me, è meglio vivere sempre con il dubbio, piuttosto che pensare di sapere già tutto e che non è possibile questo o quello….rendiamoci conto che non siamo nulla, sia nello spazio che nel tempo, siamo solo carne e sangue e tutto è possibile, queste sono solo le mie considerazioni! Peace
    Scusate se ho scritto un papiro. eheheh

    • Daniele says :

      AndreaSick, complimenti per il tuo commento “papiro”, finalmente qualcosa di logico e sensato. Condivido in toto. Ciao

      • AndreaSick says :

        Grazie Daniele!

        Stavo riflettendo anche su un’altra questione…

        Diego, non hai mai pensato che qualunque cosa fuori dall’ordinario (come ad esempio degli “antichi velivoli” o qualunque altro “stano oggetto tecnologicamente avanzato”) oltre che per i motivi che ho già espresso nel primo commento, possano essere spariti anche perchè sono stati completamente RICICLATI e trasformati in altri oggetti dai popoli antichi….mi spiego meglio…
        Ho avuto la possibilità di viaggiare molto, anche da solo, soprattutto nel sud-est asiatico e mi è capitato di stare a stretto contatto con alcune tribù del Borneo malese, se c’è una cosa che so, è che queste persone come in ogni altra parte del mondo dove c’è tanta povertà, tendono a riciclare ogni tipo di cosa gli capiti sotto gli occhi. Se per qualche motivo un aeroplano si dovesse fermare, o venisse abbandonato proprio nel loro villaggio, lo farebbero a pezzi nel giro di un paio di giorni e riutilizzerebbero tutte le parti per altre funzioni…

        Ora…immaginiamoci per un solo secondo che alcuni “velivoli” per qualche strana ragione siano stati abbandonati in tempi antichi…
        – in un luogo dove regnava la povertà, sarebbero stati sicuramente riciclati (di certo non sarebbero stati utilizzati per il suo vero scopo, io di certo non potrei mai mettermi alla guida di un velivolo senza aver fatto mai nemmeno mezza lezione di volo, mi schianterei subito al suolo)
        – invece, in un posto dove regnava un potente sovrano, sarebbe stato sicuramente sequestrato, studiato e infine nascosto in un posto sicuro….

        Pensate solo al Colosseo, il più grande anfiteatro del mondo, è ancora oggi uno dei maggiori simboli del potere dell’Impero Romano, eppure dopo anni di terremoti, alcuni blocchi che si staccarono dall’edificio, pittosto che riassemblarli all’intera struttura, furono riutilizzati in nuove costruzioni, altri blocchi furono utilizzati per completare Palazzo Barberini e altri ancora per il porto di Ripetta.

        Detto questo…ogni giorno leggo il giornale, leggo le cronache e credo più o meno ad ogni singola parola che il giornalista scrive, eppure io non c’ero nel luogo dove è accaduto il fatto, ma non ho bisogno di toccare con mano o vedere con i miei occhi, mi basta che la maggior parte dei media in questo caso dicano più o meno la stessa cosa, per capire di cosa si sta parlando…

        Se tutte le antiche culture, di tutto il mondo, narrano la storia di esseri più evoluti di loro, scesi dal cielo (magari non proprio extraterrestri, ma vecchie civiltà terrestri evolute e sopravvissute nel tempo, che avevano costruito anche dei velivoli) e che hanno aiutato i popoli a civilizzarsi, probabilmente è successo veramente.
        Consideriamo inoltre che a scrivere queste storie nel passato, erano solo gli scriba o i bramini, quindi un piccolo gruppo di persone rispetto all’intero popolo, quindi perchè scrivere cavolate? Le scrivevano loro e le rileggevano sempre loro, in più scrivevano storie simili a tutti gli altri miti e leggende sparse per il globo, coincidenze?
        Lasciando perdere le grandi città costruite con i megaliti (che restano comunque un mistero), ci sono veramente tanti indizi nei vecchi racconti, nei culti e nelle religioni, nei manufatti e nelle sculture antiche che fanno pensare ad un antico popolo “volante”…
        Ora, anche se lo volessi veramente con tutto il cuore, sono sicuro che una vera astronave antica non la vedremo mai…
        Però anche i giudici non sono presenti nel luogo e nel momento in cui si verificano i vari omicidi o le varie rapine, ma bastano un po’ di indizi, che diventano poi prove, per dichiarare colpevole qualcuno…

  17. montefeltro says :

    AndreaSick è illuminante che in più appassionati e cultori di storia arriviamo a ovvie conclusioni,ma solo l’ufficialità di certi circoli deve osteggiare e respingere a priori ogni scoperta maggiore che si presenta almeno di essere severamente approfondita. E’ forte che aggrappandosi così agli specchi nell’affermare un0inesistente erosione di quelle figure a causa di gesso o intonaco loro stessi si creano attorno un alone di disinformazione bella e buona a un certo punto interessata da motivi vari…forse economici?
    In tempi di declino è proprio questo che succede il riutilizzo di tutto quanto ritenuto in più per un uso comune. Sono appassionato di treni e certe carrozze venivano spolpate per rivendere o collezionare i pezzi pure della tazza del water! ora a parte che in pochi anni verrebbe il demolitore che a sua volta rifonde tutto ma se anche non fosse e una carrozza ferroviaria mi rimane anche li soli 1000anni vedrei un ammasso svuotato di scheletro arrugginito con ben poco di allestimento e vedrei al posto del vater e lavandino dei fori per cui dovrei riuscire a immaginare a cosa servissero. Riguardo ai vetri sono tra le prime cose che spariscono. Le parti in legno perché vagabondi si scaldino di’inverno:successo a Desio alcuni anni fa a vetture abbandonate e che presero anche in buona parte fuoco. Trovo magari delle pentole abbandonate.Allora se mi viene l’archeologo e il mezzo fortuitamente non è stato riciclato in tutto e mi si trovasse all’interno di questa vettura spoglia del pentolame insieme al rimanente uno cosa può pensare? Perché anche ciò che abbioamo in Egitto non può considerarsi lineare e intatto per come venne lasciato al tempo ma eventuali manomissioni:così come le tracce di Cheope nella grande piramide ma senza che egli la costruì
    Questo inteso senza documentazione storica proprio come manca in buona parte per l’egittologia…non dimenticando sempre presente l’enorme lacuna della perdita della famosa biblioteca

    • AndreaSick says :

      Ciao montefeltro! Concordo su tutto quello che hai scritto….

      Quando si parla della biblioteca di Alessandria poi mi sale veramente il nervoso….in quell’incendio è andato perso circa il 95% del materiale e chissà quante antiche conoscenze sono andate perdute…
      Analizzando la storia mi vengono in mente ad esempio anche le “censure fasciste” o i “Bucherverbrennungen”, quando i fascisti e i nazisti bruciarono tutti i libri che diffondevano ideologie diverse dalle loro….
      Insomma….anche se non ci fosse stato quell’incendio alla biblioteca di Alessandria….credo che tutte quelle conoscenze non sarebbero comunque arrivate a noi, non al popolo…quelle conoscenze sono sempre state esclusive, di pochi….
      In fondo, se fossimo stati anche noi dei potenti sovrani, avremmo gestito la società come hanno fatto tutti nella storia, avremmo tenuto per noi tutto il “sapere”, controllando la libertà di espressione, di parola, di pensiero….in poche parole…
      Se noi non fossimo così “pecore”, i potenti sarebbero davvero così potenti???

  18. Roger says :

    A parte tutte le considerazioni statisticamente trovare
    4 oggetti tecnologici insieme frutto solo di una casuale combinazione di successivi geroglifici di una civiltà che non dovrebbe neppure presumere l’esistenza credo sia una su svariati miliardi, tanto da renderla praticamente impossibile..

  19. Francesco says :

    I simboli del disengno in questione possono venire dallo stargate soprattutto l’ alieno raffigurato in basso sarebbe un anukaki inviero un foto quando riusciro

  20. luca says :

    ovviamente le teorie complottiste attirano sempre un numero illimitato di fan perchè vanno fuori dagli schemi. Vorrei però ricordare che a distanza di 2000 anni noi discendenti dai romani ricordiamo solo qualche frammento delle religioni passate “mitra” ad esempio.. si qualcuno potrà ricordarsi il nome ma funzioni e simboli sono ormai spariti in riferimento a mitra e apparsi nel cristianesmo “moderno” quindi potrei riportare oggi il simbolo del dio mitra senza sapere cosa significava nel passato ma un simbolo/disegno che qualcuno prima di noi sapeva benissimo cosa significasse

  21. Pupi says :

    Siamo certi che il tempio fosse secondario? Ad Abydos era tramandata la sapienza da tempi predinastici. Come mai erosioni casuali formano tutt’e insieme oggetti di tipo tecnologico? Si riesce a capire se c’è stata erosione? I contorni sembrano netti. Leonardo da Vinci disegnava aerei ed elicotteri con la forza del suo genio. Abydos ospitava sacerdoti di alto livello che univano sapienza religiosa e scientifica: qualcuno avrà forse immaginato mezzi volanti?

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