L’Ufo della foresta di Rendlesham era una bufala

Dopo quasi due mesi … grazie a un po’ di ferie…. riesco finalmente a scrivere un mio post….scusate l’attesa :-)

Ultimamente mi è capitato di parlare del fenomeno detto “Incidente della foresta di Rendlesham”, anche se penso che molti conosceranno di che cosa si tratta posto il link di wikipedia: Incidente della foresta di Rendlesham 
Con mia grande sorpresa l’enciclopedia online non fa nessun riferimento alla soluzione di questa enorme bufala….Infatti vi sono state dichiarazioni che non lasciano dubbi su quanto accaduto, lascia invece sbigottiti il fatto che molti ancora tacciono a riguardo di queste prove .


Pochi infatti sanno che nel 2003 (ben 11 anni fa), questo misterioso avvenimento si poteva dichiarare risolto grazie a niente poco di meno che la BBC, che in questo articolo LINK  rivela cosa effettivamente successe quella sera.
L’ex USAF Security Policemen, Kevin Conde, ha rivelato in esclusiva che le luci di quella sera erano il risultato di uno scherzo ai militari della base. Conde dice: “Guidai la mia “auto di pattuglia” fuori dalla vista delle guardie, ed accesi le luci di emergenza rosse e blu, usando anche delle torce bianche puntandole in aria attraverso la nebbia ….” Egli stesso ammette in un altro LINK di essere rimasto colpito dalla risonanza che ebbe il caso e se ne vide bene di confessare subito l’accaduto visto che in poco tempo vi indagarono anche i servizi segreti inglesi e americani (è bene ricordare che eravamo in piena guerra fredda)…e se la sua confessione è avvenuta ora lo dobbiamo al fatto che sia un ex poliziotto e ogni possibile reato sia decaduto.

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Molti di voi però potranno obbiettare dichiarando che non ci furono solo le luci ma anche ben altre prove, A Tal proposito ci viene in aiuto l’esperto ufologo e astronomo Ian Ridpath che ha dedicato anni allo studio dell’avvistamento di Rendlesham, apprendiamo che i segni di atterraggio non erano altro che vecchie tane di coniglio coperte con aghi di pino;le bruciature presunte gli alberi erano in realtà i tagli di ascia effettuati dai forestali per indicare gli alberi che dovevano essere abbattuti. Per vedere la sua analisi completare cliccare sul LINK 
Sicuramente ciò che da un colpo definitivo alla possibilità di un vero avvistamento ad Rendlesham è però la confessione del colonello Conrad che nega che qualcuno oltre ad Halt abbia notato queste luci (articolo del quotidano inglese “The Telegraph” riportato, a mio modo di vedere, in maniera ottima dal sito italiano http://www.ufoonline.it LINK) ed della scoperta della truffa ordita dall’ex militare Jim Penniston che diceva di aver toccato l’ufo nella foresta (di questo se ne è occuato sempre Ian Ridpath LINK  e gli attenti e preparati utenti del forum italiano Ufoonline.it LINK )

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Pablo Ayo e la bufala degli ufo in Antartide al Polo sud

Siamo impazziti!!!!! a “Mistero” Pablo Ayo parla del mistero dei fori al polo sud e mostra delle immagini raccontando che sono apparse la prima volta nel 2013…. Ma per piacere già da questa affermazione dimostra di essere poco serio o poco informato. Dovete infatti sapere che più e più utenti avevano analizzato queste foto nel2009!!!!!!!!! sul sito Ufoforum.it Link 

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Come se non bastasse il mistero veniva svelato proprio nel forum da autori come “kaone” che spiegava come l’immagine di un lago antartico mal “letta” da google hearth si era trasformata in quello che sembrava una grotta come mostrano le foto postate (per la cronaca anche le coordinate di Google earth corrispondono)

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Ma attenzione il nostro sedicente esperto prende per vero anche la seguente foto

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Ottimo Ayo basta cercare 2 minuti in internet per scoprire che è un immagine di un film, per la precisione “the orion conspiracy” Link  ….ottimo esperto… bravi tutti a “Mistero”… ma chi seleziona gli esperti di Mistero e soprattutto su che basi?

Mistero tra bufale e ridicolo

Avrei voluto fare un post diverso, ma siccome molti mi hanno chiesto il perchè quest’anno non mi occupo più dei
video trasmessi da Mistero su Italia1. Semplice quella trasmissione è a dir poco imbarazzante e giovedì scorso ha
dato il peggio di se anche se al peggio non c’è mai fine. Ormai la trasmissione si occupa di tutto un po’ e a
parte le figure di Adam Kadmon e Sabrina Pieragostini che si vede che sanno di cosa parlano e lo fanno con cognizione di causa, sebbene io molte volte  non sia d’accordo con loro, i restanti inviati sono a dir poco  imbarazzanti. Ma attenzione non è per ciò che dicono ma il modo in cui è affrontato il mistero e l’ignoto….un pugno in faccia a chi in questi anni ha provato a dar credibiltà all’ufologia, alla parapsicologia o al metafisico in genere….
Lasciamo stare che si è voluto esporre l’idea che la Madonna di fatima potesse essere un alieno (io sono ateo ma
un po’ di rispetto per la religione pareva brutto?…. qualunque essa sia ), tralasciamo i 30 minuti persi a
parlare di due mostri alieni….che poi in realtà si sono rivelati al 100% facenti parte del regno animale, ma tanto la cosa diverte è che pure il servizio lo ammette…. sono rispettivamente un povero procione ed un povero bradipo i cui corpi hanno subito una normale decomposizione dopo essere stati un po’ di tempo in acqua

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ed infine passiamo sopra questo video

….palesemente finto, come si legge anche sotto il video stesso dai vari commenti lasciati dagli utenti di Youtube (è vero vicino al riflesso del ragazzo si vede l’ombra di quella che sembra essere una corda ma io penso che comunque a parte questo errore il video risulta fatto molto bene).

Ma non posso ignorare assolutamente che nella rubrica Fake Mistery appaia questo video con un monito “Attenti a fidarvi di Youtube”….il video in questione è questo

Ma brutti imbecilli…..scusate lo sfogo……. siete stati voi che il 27 marzo 2013 pensavate che era un video vero non gli internauti o i vostri telespettatori che al contrario dei produttori di questa trasmissione un po’ di sale in zucca ce l’hanno…ecco le prove di ciò che dico sia un mio post a riguardo: Mistero e le sue bufale premeditate
sia il sito dove potete trovare la puntata incriminata LINK 
Detto ciò io ritengo che parlare di una trasmissione come Mistero sia fargli una pubblicità che non si merita se
invece chi mi legge gli piace sapere delle bufale che questo programma trasmette può liberamente dirmelo e io
ritornerò a scrivere post che argomentano su questa trasmissione.

L’ennesima bufala degli antichi alieni e del paleocontatto

Girando per la rete ho trovato un articolo molto interessante riguardante possibili contatti passati avvenuti tra entità extraterrestri e antiche civiltà. Lo studioso Enrico Galiberti fondatore di ACAM.it ipotizza che ci possa essere un nesso tra le statue di gesso trovate ad Ain Ghazal insediamento neolitico presso Amman LINK e delle foto di alieni che si dice provengano dal sito dell’incidente di Roswell. LINK ARTICOLO GALIMBERTI  

Ora magari molti di voi penseranno che sia una teoria strampalata ma in realtà è uno di quelle poche volte che la teoria è supportata da prove, anche se poi come vedremo è destinata a rivelarsi l’ennesima bufala. Procediamo con ordine: nel sito di Ain Ghazal sono statue trovate delle statue in gesso molto particolari, probabilmente facenti parte di un rituale per i defunti, le più famose sono quelle presenti nella foto col n.1 ma basta andare al British Museum per fotografarne di altre n.2

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Vicino a queste statue sono state ritrovate anche alcune maschere vedi foto sotto

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Lo studioso Galimberti, che alcuni di voi conosceranno per alcune apparizioni nella trasmissione Mistero di Italia 1, ha comparato il viso rappresentato da una delle maschere con una presunta foto di un alieno di Roswell e devo ammettere che la somiglianza è impressionante

Però c’è un grosso problema, la foto in questione ovvero questa:

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Non è autentica bensì è un falso molto conosciuto come apprendiamo dal sito Forgetomori:
“Queste immagini erano di una bambola visibile ad una fiera internazionale. La rivista brasiliana di UFO che nel 1991 pubblico per vera questa foto attinse le notizie dal libro di James Moseley ” I segreti UFO Crash a Wright Patterson Air Force Base “; peccato che il libro in realtà avesse un’appendice di Antonio Huneeus con informazioni reali sull’origini delle foto. Non a caso poco dopo la pubblicazione del libro di Moseley nel 1991, Huneeus finalmente stabilì con il canadese Richard Glenn che si trattava effettivamente di una bambola creata dall’artista Linda Corriveau per una expo tenutosi a Montreal.” foto sotto LINK ARTICOLO FORGETOMORI

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Ora mi sembra superfluo dire che se la foto presa in questione sia falsa anche la teoria di una rappresentazione aliena fatta da E. Galimberti non può essere accettata.
Giustamente alcuni potrebbero chiedersi ma allora quella maschera a cosa serviva? La risposta è molto semplice ricoprivano il viso dei defunti, pratica molto diffusa nel periodo neolitico e anche dopo sia in quella sia nel resto d’Europa, lo possiamo anche osservare da altri reperti di Ain Ghazal esposti sempre al British Museum, vedi foto sotto.

British Museum (Apr-2005) 254

 

 

Mistero nuovo anno, nuova bufala. Le luci sotto il mare di Bristol

Finalmente è tornato Mistero, la mia trasmissione preferita …. scherzi a parte devo dire che era partita alla grande una rubrica che smtiva i misteri ed un Pablo Ayo che difendeva il bambino cinese dagli occhi azzurri e smascherava finti ufo …. Mi stavo completamente ricredendo quando real mistery non ha messo assegno una doppietta il video della sirena (smascherato in questo post) e il video della luce aliena sotto il mare nella baia di Bristol, questo per capirci:

Non contento aggiunge che i sommozzatori più attenti stanno indagando…..Ma cosa visto che è una bufala clamorosa c’è pure scritto sotto al video “Infine, la verità è nota. Gli eventi Alieni in Bristol di questa settimana, sono stati rivelati oggi essere parte di una bravata elaborata dal canale di intrattenimento di UKTV” ed è datato 8 dicembre 2013….UN MESE PRIMA DI MISTERO….ma perchè non ce la fanno a non mentire agli spettatori a forse è questo che intendeva Adam Kadmon ( uno dei pochi personaggi seri) quando diceva che indagano anche in modo ironico e se no come si spiega il nuovo video dello gnomo?

British museum e la teoria degli antichi astronauti

Come avevo già detto in precedenza ultimamente mi sono recato al British Museum a Londra, gli appassionati di mistero e archeologia alternativa sicuramente sapranno che questo museo non è solo ricco di reperti archeologici ma anche di moltissimi reperti per così dire controversi che si rifanno alla teoria del paleo contatto anche detta in inglese Ancient aliens.
Qui infatti si può ammirare dal teschio di cristallo (vedi foto) alla lente di Helwan (vedi foto 2) alle tavolette che hanno ispirato le teorie di Zecharia Sitchin (vedi foto 3) a varie raffigurazioni di presunti alieni di età sumerica (vedi foto 4)

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Tralasciando che ormai è appurato che il teschio di cristallo è un falso, essendo di origine europea e databile alla metà del 1800 (link)  e mettendo da parte anche la lente e le teorie di Sitchin, poichè se ne è parlato in altri post (link1  e link2 ), vorrei soffermarmi sui reperti di età sumerica e siriana che rappresenterebbe degli alieni (vedi foto 4)
Vi sono siti che non hanno dubbi sulla loro autenticità come questo (link) ma in realtà credo che la maggior parte dei siti si basi sulle teorie espresse nei libri di Kolosimo, Von Däniken, Sitchin, Tsoukalos, Icke e tanti altri più o meno rinomati. Ma è proprio questo il problema di quando ci si basa su una documentazione, ovvero l’imprescindibile conseguenza di dover ammettere, senza ombra di dubbio, come vera e autentica la documentazione stessa che viene espressa nei libri in questione. Ora, sicuramente ciò che viene espresso a parole può essere contestato come no, a seconda di come noi la pensiamo al contrario però nel caso di prove fisiche come le foto invece si può disquisire, in quanto una volta che noi vediamo un oggetto notiamo subito se vi sono stati particolari taciuti o per meglio dire non evidenziati; è il caso della statuetta di creta trovata in Turchia ad Antalya datata 5000 AC vedi foto:

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Ebbene in realtà questa foto è molto forviante infatti vi basti pensare che questa statuetta è piccolissima ed inseribile in un contesto storico con altre piccole statuette dalle fattezze umanoidi o meno vedi mia foto

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Appare evidente così che la prima foto oltre ad ingannarci sulla realtà decontestualizza completamente il ritrovamento della statuetta, infatti nel primo caso si è portati a pensare ad un idolo di media grandezza raffigurante una divinità simile ad un alieno, trovato come unico reperto mentre nel secondo caso sebbene la raffigurazione rimane la stessa cambia completamente il contesto: una piccolissima statuetta di circa 3 cm dai tratti antropomorfi, come molti altri ritrovamenti, ritrovata insieme ad altre statuette tutte raffiguranti divinità antropomorfe (diverse fra loro) o figurine religiose di sacerdoti. Voglio dire che se la statuetta fosse stata presentata come: piccola statuetta antropomorfa, trovata inseme ad altre in uno scavo in un luogo di culto, beh il pensare agli alieni non sarebbe stato una cosa così immediata, anzi probabilmente essendo per altro l’unica raffigurazione così fatta tra le varie statue trovate ci avrebbe fatto soltanto sorridere per la sua buffa forma.
(link British museum)
Lo stesso discorso vale per i famosi idoli dai grandi occhi trovati nel tempio di Tell Brak in Siria, visti come ci vengono presentati beh anch’io avevo dei dubbi :

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Poi però una volta visti dal vivo e letto il contesto in cui essi sono stati trovati i dubbi incominciano a dipanarsi, vedi foto mia:

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Intanto le statuette non sono tutte identiche ma ce ne sono di vario tipo (vedi frecce verdi e rossa) e poi è vero che sono particolari ma, per uno storico del periodo sono spiegabilissimi in quanto esse non sono altro che piccoli voti trovati in luogo di culto e sebbene la loro raffigurazione antropomorfa li renda molto particolari era una pratica comune in quel periodo lasciare statuine nei luoghi di culto e anche il simbolismo dell’occhio era una usanza comune anche in Mesopotamia tanto che disegni “oculari” sono stati trovati anche su oggetti dal cimitero reale di Ur, così come nei templi. LINK e LINK British Museum 
Detto questo ognuno è libero di pensarla come vuole, quello che io volevo sottolineare è che il concetto, per cui a volte quello che ci viene fatto vedere è la verità che “fa comodo” (spesso espresso dai fautori degli antichi astronauti verso l’archeologia “tradizionale”) è in realtà applicabile perfettamente anche alle prove della teoria del paleo contatto, per cui l’unico modo che ci rimane per verificare o meno la validità di una teoria è quella di “toccare con mano” , quando e se c’è possibile, le prove stesse e con la nostra testa crearci una nostra idea.

Buon Anno da Mistero Risolto

BUON ANNO A TUTTI I 260.000 utenti che quest’anno hanno letto, apprezzato, contestato e perchè no disprezzato un articolo del blog Mistero Risolto.

GRAZIE A TUTTI E FELICE ANNO NUOVO

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